Diritti dell’infanzia: bando REC a sostegno dei minori in custodia alternativa!

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Il programma Diritti, uguaglianza e cittadinanza ha aperto il bando per lo sviluppo di capacità nell’area dei diritti dei bambini, con scadenza il 29 giugno 2017.

Nell’ambito di questo bando, le attività dei progetti si concentreranno sulla messa in atto solidi meccanismi nazionali o regionali per sostenere i bambini che lasciano la custodia alternativa e devono includere una forte componente di partecipazione dei minori stessi nella progettazione e realizzazione delle iniziative e nel processo di revisione e miglioramento dei servizi di tutela. Questa call riguarda anche i minori migranti non accompagnati che si trovano sotto tutela dello Stato.

Le attività di progetto dovranno includere:

  • Apprendimento reciproco, scambio di buone pratiche, cooperazione
  • Definizione e implementazione di protocolli, sviluppo di metodi di lavoro trasferibili ad altre regioni o paesi
  • Capacity-building e formazione per i professionisti

I progetti dovranno rappresentare azioni concrete volte a favorire lo sviluppo di capacità, un approccio integrato, lo scambio di buone pratiche, la formazione sui diritti e sulle esigenze dei careleavers (importante sarà il diretto coinvolgimento di ex careleavers nella formazione, prendendo in considerazione la loro esperienza nella progettazione) e il monitoraggio e la revisione dei servizi post-custodia.

Le azioni dovrebbero cercare di colmare precise lacune presenti nella politica e nella fornitura di servizi di custodia, sia nella preparazione all’abbandono della custodia che nel supporto seguente l’uscita del giovane dall’assistenza, come per esempio: maggiore attenzione a che i bambini in custodia abbiano un’esperienza positiva di educazione, monitoraggio dei risultati scolastici lungo tutto il percorso, sviluppo di abilità, preparazione per una vita (semi) indipendente, servizi terapeutici, servizi continuati “fuori orario”, housing, istruzione, formazione e servizi di integrazione nel mercato del lavoro, promozione di rapporti interpersonali paritari e supporto tra pari.

Possono partecipare enti pubblici e privati stabiliti nei 28 Stati membri UE e Islanda. I soggetti a scopo di lucro possono presentare domanda solo se in partenariato con enti pubblici o privati no-profit. I progetti possono essere nazionali o transnazionali.  Il consorzio deve essere composto da almeno 2 organizzazioni.

Almeno un ente pubblico di ogni paese partecipante deve essere coinvolto nel progetto (come applicant o co-applicant) oppure fornire un sostegno sostanziale ad esso.

Il budget totale stanziato per la call è di 4.000.000 EUR. Il cofinanziamento europeo copre un massimo dell’80% dei costi totali eleggibili del progetto e deve essere superiore a 75.000 EUR.

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