Allarme siccità: alcuni dati

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Sarà oggi la giornata più calda prevista in tutta Europa.

E mentre il caldo imperversa, la siccità aumenta.

Il fiume Po è al 65% di portata in meno rispetto al periodo 1995-2015, in Piemonte le riserve disponibili nei bacini (laghi e laghetti) sono al 60%.

In Sicilia le riserve idriche sono calate del 15%, mentre le falde acquifere dell’Emilia Romagna scarseggiano sempre di più, a causa della mancanza di oltre il 50% delle piogge.

siccita-525x1024Sono alcuni dati che iniziano a farci riflettere sulla presenza di un problema che rischia di andare sempre più peggiorando.

Oltre ai cattivi consumi nei confronti dell’acqua, l’Istat rileva anche delle gravi perdite di acqua di oltre il 40% che riguardano, non solo il malfunzionamento di tubi ed impianti, ma anche perdite dovute a fontanelle, forniture ad enti pubblici e così via.

Secondo il WWF il rischio è costituito dal conflitto tra i bisogni vitali e sanitari della popolazione e quelli dei settori economici, dall’agricoltura all’industria, alla stessa produzione energetica termoelettrica, che usa moltissima acqua.

Cambiare le abitudini, esortare i nostri governi lacali e nazionali ad attuare politiche per l’acqua: queste sono le nostre armi per tutelare la risorsa più importante per la sopravvivenza di ciascun essere vivente!