Bando EaSI per strategie innovative di conciliazione vita-lavoro!

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Segnaliamo l’uscita del nuovo bando del programma EaSI per l’occupazione e l’innovazione sociale dal titolo “Strategie innovative di conciliazione vita-lavoro per facilitare la riconciliazione tra responsabilità professionali e di cura”, che scadrà il 18 aprile 2018.

Il bando sostiene attori governativi e non governativi e parti sociali affinché contribuiscano al Pilastro Europeo dei Diritti Sociali per quanto riguarda la conciliazione tra vita privata e professionale. In particolare, i progetti devono sviluppare, testare e implementare strategie di conciliazione vita-lavoro innovative promuovendo una suddivisione più equilibrata delle responsabilità di cura e assistenza tra uomini e donne, incoraggiando una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro.

I progetti potranno mettere in atto le seguenti azioni (lista non esaustiva):

> Strategie innovative che favoriscano una maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro e una migliore condivisione delle responsabilità di cura tra donne e uomini, inclusi: accesso a servizi per l’infanzia e dopo-scuola sul posto di lavoro; sviluppo di servizi di assistenza all’infanzia per gruppi di aziende dislocate nella stessa area; accesso a servizi di allattamento al seno sul posto di lavoro; sviluppo di strumenti per facilitare l’interazione tra lavoratori in congedo e sul luogo di lavoro; adattamento dell’orario di lavoro alle necessità di entrambi i genitori lavoratori; formazione per i datori di lavoro su come implementare misure di conciliazione vita-lavoro e incoraggiare in particolare gli uomini a usufruire di tali misure; formazione per i lavoratori per informarli sui loro diritti; monitorare le pratiche discriminatorie verso i lavoratori che usufruiscono delle misure di conciliazione vita-lavoro e sensibilizzazione sul tema; strumenti digitali per facilitare il lavoro in remoto.

> Sviluppo di partenariati che includano meccanismi di coordinamento/consultazione tra diversi attori, specialmente le parti sociali; scambio di informazione; integrazione strategica tra le azioni.

> Promozione di conoscenza ed esperienze: studi e analisi, raccolta dati, sviluppo di linee guida e strumenti pratici, seminari.

Possono candidare il progetto enti pubblici quali autorità nazionali, regionali, locali e servizi pubblici per l’impiego. Possono partecipare come partner gli enti pubblici e privati profit o no-profit. I partecipanti devono avere sede nei seguenti paesi: Stati membri UE, Islanda, Norvegia, Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia. Il partenariato deve includere almeno 3 enti di paesi diversi.

Il budget disponibile è di 10 milioni di EUR e si prevede di finanziare 5-7 proposte. Il contributo UE non potrà coprire più dell’80% dei costi totali ammissibili del progetto.

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