BOTTIGLIE DI PLASTICA CONTRO LA CRISI IDRICA

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In molti paesi l’emergenza idrica diventa sempre più reale.

Riprendiamo un articolo di Bridget Ringdahl, partner del progetto Water Explorer in Sud Africa, per parlarvi dell’acqua nascosta e della sua importanza nella risoluzione delle problematiche idriche.

Le industrie Sudafricane hanno pensato di superare la crisi idrica di Città del Capo imbottigliando circa 12 milioni di litri di acqua.

Questo tipo di politiche, non possono essere certo definite come strategie efficaci alla risoluzione di un problema che, a livello ambientale, ha delle caratteristiche ben più ampie!

Imbottigliare più acqua, paradossalmente, significherà consumarne ancora di più: abbiamo calcolato l’impronta idrica nella produzione delle bottiglie di plastica?

Per ogni bottiglia di 1 litro di acqua se ne consumano 8 per produrla, senza dimenticare l’inquinamento dell’acqua nel processo di produzione. Da un rapido calcolo emerge che, per produrre 12 milioni di litri di acqua in più per Città del Capo, se ne utilizzeranno 96 milioni!

La vera soluzione non risiede nell’imbottigliamento, ma nel far sì che le persone possano raccogliere l’acqua presso dei centri di erogazione dedicati.

Cercare di limitare il consumo di bottiglie di plastica significa aiutare il nostro pianeta, non solo perché si va a risparmiare sull’impronta idrica della produzione, ma anche perché si aiuta a combattere il fenomeno dell’inquinamento degli oceani: la plastica finisce sempre nei mari e gli Oceani Pacifico e Indiano, per primi, sono l’esempio di una discarica a “mare aperto”.

Possiamo aiutare il nostro pianeta in maniera concreta, con piccoli gesti ogni giorno! Partecipare a Water Explorer è proprio questo: imparare a capire come contribuire con ogni singola goccia a salvare il nostro futuro!
Iscriviti anche tu ed inizia con noi questa avventura!
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