Informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori: nuovo bando EaSI

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È aperto il nuovo bando del programma EaSI per l’occupazione e l’innovazione sociale, dal titolo “Misure di informazione e formazione per le organizzazioni dei lavoratori”, con scadenza il 18 maggio 2018.

L’obiettivo del bando comprende misure e iniziative per rafforzare la capacità delle organizzazioni dei lavoratori di affrontare i cambiamenti nell’occupazione e di sostenere il dialogo riguardante le seguenti sfide: modernizzazione del mercato del lavoro, qualità del lavoro, anticipazione, preparazione e gestione dei cambiamenti, digitalizzazione dell’economia e della società, incremento della sostenibilità dell’economia, flessicurezza, competenze e mobilità intraeuropea, migrazione, occupazione giovanile, salute e sicurezza sul lavoro, modernizzazione dei sistemi di protezione sociale, conciliazione vita-lavoro, uguaglianza di genere, antidiscriminazione, invecchiamento attivo, inclusione attiva e dignità del lavoro.

Le attività finanziate includono conferenze, seminari, tavole rotonde, studi, sondaggi, pubblicazioni, corsi formativi, sviluppo di strumenti di formazione, creazione di reti, sviluppo e scambio di migliori pratiche.

La durata indicativa dei progetti è di 24 mesi.

Il budget a disposizione del bando è di 4 841 6000 EUR. Il contributo per singolo progetto potrà rientrare tra 150 000 e 500 000 EUR e comunque non può coprire più del 90% dei costi totali ammissibili del progetto.

I soggetti proponenti devono avere sede negli Stati membri UE, mentre i partner possono essere stabiliti anche nei paesi candidati. Il capofila del partenariato o, in caso di progetti con un solo beneficiario, il soggetto unico proponente, deve essere un sindacato che rappresenti i lavoratori.

I progetti possono essere presentati:

>da un unico beneficiario: in questo caso esso deve essere un’organizzazione rappresentante i lavoratori a livello europeo.

>da un consorzio: in questo caso il capofila, se non è un’organizzazione rappresentante i lavoratori a livello europeo, deve essere in partenariato con un sindacato a livello europeo (sia esso dei lavoratori o dei datori di lavoro) e con almeno un’organizzazione con sede in un paese diverso da quello del capofila.

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