Giovani e impegno in situazioni difficili: al via i Corpi europei di solidarietà

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Domani, 7 dicembre 2016, la Commissione europea lancerà ufficialmente i Corpi europei di solidarietà, iniziativa annunciata dal Presidente Juncker nel suo discorso sullo stato dell’Unione del 14 settembre scorso. L’evento di lancio si terrà a Bruxelles e vedrà la partecipazione di giovani interessati che potranno scambiare esperienze, incontrare organizzazioni ospitanti, informarsi e candidarsi ai Corpi di solidarietà direttamente sul posto.

I Corpi europei di solidarietà daranno l’opportunità a giovani tra 18 e 30 anni di impegnarsi in attività solidali in tutta Europa. Potranno svolgere periodi di tirocinio, lavoro, apprendistato o volontariato laddove si presenta una situazione di crisi, come accade per esempio sui luoghi dell’accoglienza dei migranti o nei siti colpiti dal terremoto in Italia.

I Corpi europei di solidarietà interverranno a favore dei bisogni delle comunità più vulnerabili, aiutando strutture locali e nazionali operative in una serie di settori. Le iniziative riguarderanno prevalentemente sfide sociali come esclusione, povertà, problemi demografici e sanitari, emergenza dei rifugiati, preparazione e risposta ai disastri. Sarà evitato il coinvolgimento in interventi immediati in situazioni di emergenza, dato che queste azioni necessitano di personale altamente formato. Tra le attività possibili vi sono lo sviluppo di servizi sociali, sanitari e riabilitativi per target vulnerabili (per esempio Rom, disabili, gruppi di immigrati e altri soggetti a rischio di pregiudizi e discriminazione) o attività di riqualificazione ambientale.

In questo modo, i giovani coinvolti non solo svilupperanno il valore della solidarietà e faranno un’esperienza inestimabile dal punto di vista umano, ma acquisiranno anche competenze importanti per la loro carriera.

I giovani interessati a partecipare e le organizzazioni che vorranno avvalersi del lavoro dei Corpi europei di solidarietà potranno farlo attraverso un portale web dedicato. Potranno accedervi tutti i giovani under 30, occupati o non occupati, qualunque sia il loro background e il loro percorso educativo, sia che abbiano abbandonato precocemente gli studi, sia che abbiano conseguito una laurea o abbiano esperienza in un particolare ambito lavorativo.

Le ONG, autorità locali e società private che operano in contesti problematici possono rivolgersi al portale per selezionare i candidati con il profilo più adatto. Potranno avere a disposizione un pool di giovani motivati molto più ampio di quello normalmente disponibile a livello locale o nazionale. Queste organizzazioni necessitano di un accreditamento che attesti la loro conformità alla Carta del Servizio Volontario Europeo.

I giovani selezionati per periodi di lavoro, apprendistato o tirocinio in un altro Stato membro riceveranno uno stipendio (nel caso di un contratto di lavoro) e/o una diaria (in caso di tirocinio o apprendistato) per coprire i costi di viaggio e di permanenza che possono essere sostenuti da strumenti di finanziamento come la Garanzia Giovani. Nel caso di volontariato, invece, i costi essenziali (vitto, alloggio e trasporti) saranno coperti dal finanziamento fornito all’organizzazione attraverso lo schema del Servizio Volontario Europeo. Inoltre, il volontario riceverà un pocket money e usufruirà dell’assicurazione obbligatoria SVE.

L’impegno nei Corpi di solidarietà avrà una durata compresa tra 2 mesi e un anno.

Per approfondimenti:

Comunicato stampa – Commission launches European solidarity corps

Domande e Risposte sui Corpi europei di solidarietà