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Free man Walking – theatre as a tool for detainees’ integration

Programma e bando

Europa Creativa, Sottoprogramma CULTURA, Progetti di cooperazione culturale  – bando 2019

Progetto attivo

Breve descrizione

Il progetto è stato ideato da 4 organizzazioni europee che condividono i problemi e le esigenze legate all’arte di fare teatro in prigione con i detenuti, mirando a migliorare l’efficacia, la fattibilità e la sostenibilità del lavoro teatrale nelle carceri, quale mezzo di riabilitazione sociale e personale per i detenuti e affrontando i problemi che ostacolano l’attuazione delle attività teatrali in questo contesto. L’obiettivo è rafforzare le competenze degli operatori culturali che gestiscono il teatro carcerario. Ciò si tradurrà in un lavoro teatrale meglio organizzato e più efficace con i detenuti e faciliterà la loro riabilitazione e integrazione al momento del rilascio.

L’esperienza teatrale viene introdotta nelle carceri, anche in base alle disposizioni delle varie leggi nazionali, come attività di socializzazione ed educazione, come misura alternativa alla pena che consente ai detenuti di uscire e costituisce un’attività di riabilitazione per i detenuti guidata da esperti facenti parte della società civile.

La pratica del teatro con i detenuti acquisisce un significato specifico e pertinente, che appartiene non solo al campo artistico ma anche ai campi del sociale, dell’integrazione, dell’inclusione e della riabilitazione e può quindi avere un impatto positivo sull’intera società.

Nel teatro carcerario coesistono due diverse prospettive, complementari nei risultati: da un lato la prospettiva penitenziaria, che considera le attività teatrali come riabilitazione, un intervento diretto a sostegno degli interessi umani, culturali e professionali dei detenuti al fine di favorirne una partecipazione sociale costruttiva. Dall’altro la prospettiva della ricerca teatrale, che scopre un potenziale straordinario di lingue, storie, attitudini e risorse personali nel contesto della reclusione.

L’impatto di tali attività può avere una ricaduta sull’intera società, per la reintegrazione e l’inclusione degli ex detenuti e per combattere i processi di emarginazione.

Obiettivi

  • Rafforzare e potenziare le capacità di tutti quegli operatori culturali che svolgono attività teatrali in carcere, in particolare attraverso l’apprendimento e lo scambio di conoscenze
  • Creazione e produzione di spettacoli teatrali che affrontano un tema comune
  • Formare il profilo professionale dell’operatore teatrale, da considerare non solo come regista teatrale ma come professionista con competenze multidisciplinari, collegato in primis al campo artistico ma anche a quello giuridico, organizzativo e sociale
  • Consentire e promuovere la circolazione di artisti e operatori del teatro carcerario al di fuori del carcere stesso
  • Migliorare le condizioni di vita carceraria dei detenuti che affrontano un percorso di formazione attoriale
  • Affrontare e diffondere il tema delle carceri, dandogli risonanza internazionale, attraverso il teatro
  • Migliorare l’interesse del pubblico mettendolo in condizioni di poter accedere al carcere per assistere alle esibizioni e partecipare alle attività correlate
  • Migliorare l’interesse dell’opinione pubblica attraverso l’informazione e la disseminazione delle conoscenze che riguardano le attività teatrali nelle prigioni
     

Azioni

Le principali attività del progetto consistono in:

  • mobilità transnazionale
  • attività di formazione transnazionale per professionisti del teatro, attori / detenuti, operatori teatrali
  • produzione e messa in scena di spettacoli teatrali con un tema comune incentrato sull’eredità e la trasmissione di conoscenze ed emozioni tra generazioni
  • sviluppo del pubblico del teatro carcerario, ancora limitato a causa di ostacoli e pregiudizi istituzionali
  • coinvolgimento di spettatori attivi
  • strumenti informatici per l’interazione del pubblico
  • incontri con detenuti e operatori teatrali
  • creazione di una EU Prison Theatre Awareness Week (Settimana Europea di Sensibilizzazione sul teatro nelle carceri) per sottolineare l’importanza di questa attività e mettere il pubblico in contatto con il sistema prigione

 

Risultati

I principali risultati attesi sono:

  • Creazione del profilo professionale dell’operatore teatrale che lavora nelle carceri fornendogli abilità e competenze specifiche e appropriate, così da implementare il teatro carcerario
  • Promuovere la connessione tra il pubblico (non solo il pubblico teatrale ma il pubblico generale) e la prigione poiché al momento è molto difficile per la gente comune entrare in contatto con questa istituzione
  • Effetti positivi sulla prigione come istituzione e sui prigionieri considerando che il lavoro teatrale verrà implementato
  • Migliore conoscenza all’ “esterno” della prigione e dei prigionieri e non solo per le azioni negative connesse ma anche per questioni culturali
  • Miglioramento delle capacità degli operatori teatrali e dei detenuti
  • Realizzazione di spettacoli
  • Aumento e sensibilizzazione del pubblico
  • Valorizzazione del carcere come produttore di contenuti culturali / sociali / filosofici
  • Maggiore visibilità per il teatro carcerario
  • Maggiori opportunità di reinserimento dei detenuti

 

Capofila

TEATRO DEI VENTI A.P.S. (IT)

Partenariato

UNITED PROFESSIONAL FOR SUSTAINABLE DEVELOPMENT ASSOCIATION (BG)

aufBruch GBR SYRBE & ATANASSOW (DE)

Fundacja Jubilo (PL)

Durata

Il progetto ha una durata di 24 mesi (1 ottobre 2019 – 30 settembre 2021)

Budget totale

La sovvenzione europea ricevuta è di € 199 506,00 su un budget totale di € 332 510,00

Ente finanziatore

Commissione Europea – DG Culture