2022 Anno europeo per i giovani: un quadro delle iniziative

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Il 2022 si propone di essere davvero l’anno europeo per i giovani, come deciso dalla Commisione europea. L’UE ha infatti deciso di celebrare gli sforzi compiuti da questi ultimi per affrontare i problemi causati dalla pandemia da covid-19.

Gli obiettivi alla base di questa decisione sono quattro:

  1. rinnovare le prospettive positive per i giovani, in particolare facendo in modo gli obiettivi comuni dell’Europa (transizione verde, transizione digitale ecc.) vengano ispirati dalla loro visione del mondo;
  2. aiutare i giovani nell’acquisizione di conoscenze e competenze pertinenti (con particolare attenzione ai giovani con minori opportunità, provenienti da contesti svantaggiati e appartenenti a gruppi minoritari);
  3. supportare i giovani nell’acquisizione di una migliore comprensione delle opportunità messe a disposizione dall’UE, in modo da favorire la loro crescita personale, sociale ed economica;
  4. inserire la politica in materia di gioventù in tutti i pertinenti settori politici dell’Unione.

Nel 2022 la diffusione dei valori comunitari avverrà attraverso eventi, campagne di informazione, conferenze e iniziative che avranno alla base la finalità di alimentare il dibattito giovanile e promuovere una sensibilizzazione riguardo i problemi che affrontano i giovani europei.

Tra le azioni più importanti in tal senso possiamo citare:

  • il programma Erasmus+ 2021-2027, il quale sostiene lo sviluppo formativo, professionale e personale degli individui nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, in Europa e nel mondo, contribuendo in questo modo alla crescita sostenibile, all’occupazione e alla coesione sociale, così come alla promozione dell’innovazione e al rafforzamento dell’identità europea;
  • una nuova iniziativa denominata ALMA (che sta per Aim, Learn, Master, Achieve, vale a dire Aspirare, Imparare, Conoscere, Conseguire), che persegue il fine di aiutare i giovani NEET (giovani non impegnati nello studio, né nel lavoro), favorendo loro ingresso nel mercato del lavoro, in particolare quelli più svantaggiati di età compresa tra i 18 e i 30 anni che sono vulnerabili rispetto alle loro possibilità di accedere a un impiego o una formazione per motivi personali o strutturali (ad esempio disabilità, disoccupazione di lunga durata, risultati scolastici/competenze professionali insufficienti, contesto migratorio, ecc.);
  • Garanzia Giovani: iniziativa volta a contrastare la disoccupazione giovanile. Anche conosciuto col nome inglese di “Youth Gurantee”, questa misura è stata adottata da tutti i Paesi UE con tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25%.

Per quanto riguarda la situazione italiana, le iniziative dell’Anno europeo della gioventù  saranno pianificate e coordinate dal Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La dotazione finanziaria, autorizzata dalla nuova legge di bilancio, è di 5 milioni di euro. A tale dotazione verrà aggiunta anche la creazione di un fondo per il finanziamento di progetti per la prevenzione ed il contrasto delle dipendenze comportamentali e da sostanze tra le giovani generazioni, la cui dotazione finanziaria sarà di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Il governo italiano ha inoltre stanziato fondi a sostegno delle diverse famiglie che si trovano ad affrontare i disturbi del comportamento alimentare (DCA) dei figli o delle persone care. Il tutto avverrà tramite una dotazione di 15 milioni di euro per il 2022 e di 10 milioni per il 2023 i quali andranno a sostenere il Fondo per il contrasto dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione.

Il Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo potrà invece contare su 2 milioni di euro per l’anno in corso.

Sul nostro sito daremo maggiori informazioni nel corso dell’anno.