CERV: pubblicato il bando sulla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea
La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando sulla Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea (CERV-2025-CHAR-LITI).
Il bando rientra nel programma europeo CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, uno strumento fondamentale dell’Unione Europea per sostenere iniziative che promuovano i diritti, i valori democratici, l’uguaglianza e la partecipazione civica.
Con un budget complessivo di 18 milioni di euro, il bando finanzia progetti che rafforzino la conoscenza della Carta, ne promuovano l’applicazione pratica e proteggano i diritti e i valori su cui si fonda l’UE.
Le azioni progettuali devono concentrarsi su una sola delle cinque priorità previste:
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Capacity building e sensibilizzazione sulla Carta dei diritti fondamentali dell’UE (budget: € 3.600.000): iniziative di sensibilizzazione, formazione e informazione sui diritti contenuti nella Carta, sul loro ambito di applicazione e sugli strumenti di ricorso disponibili in caso di violazione.
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Promozione dei diritti e dei valori attraverso il potenziamento dello spazio civico (budget: € 3.500.000): azioni mirate a monitorare e proteggere l’ambiente operativo delle organizzazioni della società civile, anche in contesti ostili o a rischio.
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Contenzioso strategico (Strategic litigation) (budget: € 2.400.000): progetti che rafforzino la capacità degli attori civici di portare avanti contenziosi strategici, anche attraverso scambi di buone pratiche e formazione, con un’attenzione specifica alla Corte di giustizia dell’UE e ai casi di SLAPP (azioni giudiziarie pretestuose contro giornalisti e difensori dei diritti).
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Protezione dei valori e dei diritti dell’UE attraverso il contrasto ai discorsi e ai crimini dettati dall’odio (budget: € 6.000.000): attività che mirano a contrastare i crimini e i discorsi d’odio, favorendo la cooperazione tra autorità pubbliche e società civile, sostenendo le vittime e monitorando l’incitamento all’odio, anche sui social.
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Sostenere un ambiente favorevole alla protezione degli informatori (whistleblowers) (budget: € 2.500.000): iniziative volte a tutelare e assistere gli informatori, migliorando la capacità delle organizzazioni di offrire supporto legale e psicologico, e promuovendo un ambiente positivo in collaborazione con enti pubblici e imprese.
I progetti possono essere sia nazionali che transnazionali (questi ultimi fortemente incoraggiati) e devono essere presentati da soggetti ammissibili entro la scadenza del 18 settembre 2025.
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