CERV: pubblicato il bando EQUAL per progetti contro le discriminazioni e a favore dell’uguaglianza

La Commissione europea ha lanciato il bando “Call for proposals to promote equality and to fight against racism, xenophobia and all other forms of discrimination“, nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values. Il bando ha una dotazione complessiva di 20 milioni di euro per finanziare progetti volti a contrastare discriminazioni, odio e intolleranza in tutte le loro forme.

L’iniziativa mira a promuovere l’uguaglianza e a combattere le disuguaglianze e le discriminazioni fondate su sesso, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilità, età e orientamento sessuale. Il bando sostiene inoltre la tutela dei diritti fondamentali, la coesione sociale e il rafforzamento delle politiche di inclusione, sia online che offline.

Il bando si articola in sei priorità tematiche, ciascuna con focus e requisiti specifici:

  • P1 – Discriminazione e razzismo (13,2 milioni €): contrasto a razzismo strutturale, antigypsyism, razzismo anti-nero e anti-asiatico.
  • P2 – Antisemitismo: progetti per prevenire l’odio antisemita e promuovere la vita ebraica (open call + call ristretta per autorità pubbliche).
  • P3 – Odio anti-Musulmano: iniziative contro stereotipi e discriminazioni verso i musulmani (open + restricted).
  • P4 – Diversità nei luoghi di lavoro: promozione delle Diversity Charters e dell’inclusione nel settore pubblico e privato.
  • P5 – Uguaglianza LGBTIQ: supporto a persone e famiglie LGBTIQ, con attenzione a discriminazioni multiple.
  • P6 – Autorità pubbliche: sostegno a enti pubblici per sviluppare piani strategici contro ogni forma di intolleranza.

Possono partecipare consorzi composti da almeno due soggetti con personalità giuridica (coordinatore + partner), pubblici o privati, a seconda della priorità. Le organizzazioni non profit sono generalmente ammesse come coordinatrici, mentre le autorità pubbliche sono obbligatorie per le call ristrette (P2.2, P3.2, P6). I progetti possono essere sia nazionali che transnazionali, con preferenza per questi ultimi.

I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi (a seconda della priorità). In base alle priorità, il contributo dell’Unione europea sarà:

  • P1 e P4: tra 150.000 € e 750.000 €
  • P2, P3 e P5: tra 100.000 € e 500.000 €
  • P6: minimo 100.000 €, senza limite massimo

Sono finanziabili attività quali:

  • Formazione e capacity building per operatori e vittime;
  • Campagne di sensibilizzazione, anche attraverso media e social;
  • Monitoraggio, raccolta dati, reportistica su episodi discriminatori;
  • Sviluppo e attuazione di piani d’azione nazionali;
  • Scambio di buone pratiche e cooperazione tra attori pubblici e privati.

Tutti i progetti devono prevedere un approccio di genere e intersezionale, integrando analisi e strumenti per evitare impatti negativi non intenzionali.

La scadenza per partecipare è fissata al 23 ottobre 2025. Le domande devono essere presentate online tramite il Funding & Tenders Portal, includendo tutta la documentazione prevista: moduli tecnici, budget, CV, report delle attività pregresse, e — se necessario — policy di tutela dei minori.

Per ulteriori dettagli, collegati qui.