Pubblicate le bozze del Work Programme 2026‑2027: ecco le priorità per cluster

La Commissione europea, con un’importante svolta annunciata il 1° luglio 2025, ha deciso di rendere pubblicamente disponibili le bozze dei Work Programme (WP) di Horizon Europe per il biennio 2026‑2027 durante il loro periodo di elaborazione. Una decisione significativa che segna un passo avanti verso una ricerca europea più trasparente ed equa.

Con questa scelta, le bozze sono già disponibili sul Comitology Register, il registro ufficiale dei comitati europei, rendendo accessibili a università, centri di ricerca, imprese e altri attori le informazioni necessarie per prepararsi con maggiore anticipo ai futuri bandi.

Dalle prime anticipazioni emergono alcune priorità strategiche per i diversi cluster tematici di Horizon Europe. Per il settore della salute si punterà su digitalizzazione, intelligenza artificiale, salute mentale e adattamento ai cambiamenti climatici, mentre nel cluster dedicato a cultura e società inclusiva l’attenzione sarà rivolta alla difesa della democrazia, alla lotta alla disinformazione e alla prevenzione della violenza di genere.

La sicurezza civile continuerà a sviluppare nuove tecnologie per affrontare crisi e criminalità organizzata, mentre le aree legate a digitale, industria e spazio concentreranno gli sforzi su decarbonizzazione, economia circolare e rafforzamento del settore spaziale europeo.

Sul fronte clima, energia e mobilità le priorità saranno la resilienza climatica, le batterie di nuova generazione e la riduzione della dipendenza dalle materie prime, mentre per il cluster ambiente, bioeconomia e agroalimentare il focus resterà su biodiversità, sicurezza alimentare e innovazione rurale.

Infine, il programma “Widening” includerà nuove azioni per ridurre i divari tra Stati membri e favorire l’eccellenza scientifica in tutta l’Unione.

Nello specifico, i documenti più recenti attualmente disponibili per il Work Programme 2026-2027 sono i seguenti:

Questa pubblicazione anticipata consente quindi a tutti gli attori della ricerca e dell’innovazione di esplorare le bozze, pianificare per tempo le candidature e prepararsi alle future call, che saranno formalmente adottate tra l’autunno 2025 e l’inizio del 2026. È un passo che, secondo molti osservatori, potrà avere un impatto concreto sulla qualità delle proposte e sulla competitività del sistema europeo della ricerca, rendendolo più inclusivo e trasparente.

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