Come contrastare gli slogan antidemocratici? Ci aiuta Stand Up for Europe!
Negli ultimi anni, i movimenti e i pensieri populisti e talvolta antidemocratici si sono fatti largo nel mondo online e offline, in Europa e non solo. Questi pensieri sono il frutto di un periodo di instabilità economica e sociale che, a seguito della pandemia da Covid-19, si è amplificato. In questo contesto, i giovani si ritrovano ad affrontare sempre più spesso discorsi populisti o disinformativi a cui non è facile rispondere, che polarizzano ulteriormente la società, che modellano i loro pensieri così come le politiche dei movimenti e dei partiti politici.
I giovani d’oggi e non solo, si ritirano sempre più dai dibattiti su posizioni divergenti per paura di essere vittima di discorsi d’odio. Questa paura è avallata da comportamenti reali e/o che si traducono in atti di violenza fisica o psicologica. In Italia, ad esempio, numerose sono le minacce e le intimidazioni ai danni dei giornalisti o i casi di violenza contro i manifestanti, o in generale contro chi pratica dissenso politico e attivismo che contribuiscono a favorire l’idea di insicurezza nella popolazione nonché di sfiducia nel sistema istituzionale (es. astensionismo).
L’insicurezza data da queste condizioni, insieme con il senso di impotenza e la mancanza di coraggio morale, ossia la capacità di esprimersi attivamente, necessitano di essere smantellate a favore della capacità di una “argomentazione controversa”. L’argomentazione controversa permette di reagire ad un discorso argomentando e senza cadere in stereotipi, attivando processi di apprendimento profondi nel fronteggiare conflitti cognitivi. La formazione sulle competenze argomentative è imparare a gestire incontri conflittuali politicamente esplosivi che, ad esempio, fanno utilizzo di slogan stereotipati.
Il progetto Erasmus+ Stand Up for Europe! nasce proprio dall’esigenza di saper reagire ai discorsi populisti, basati su slogan talvolta antidemocratici, indirizzandosi ai giovani e focalizzandosi su tematiche di rilevanza centrale in questi anni che sono al centro della maggior parte delle controversie: la scienza, l’identità di genere, il cambiamento climatico, i fenomeni migratori, le guerre e i diritti umani.
Ma cos’è uno slogan? Uno slogan, secondo il Dott. Peter Hufer, è un “messaggio ideologico inequivocabile, preferibilmente politico, basato su frasi […] provocatorie, razziste e antidemocratiche in situazioni specifiche (es. “le donne non sanno parcheggiare”).
Saper riconoscere un discorso populista e antidemocratico e riuscire a contrastarlo è uno degli obiettivi del Prof. Dr. Klaus-Peter Hufer che nel suo “When words fail – Arguments against slogans at the regulars’ table” (2022) esplica la metodologia per attivare l’argomentazione controversa. Partendo da qui e dall’analisi dei contesti di ogni Paese partner (Italia, Germania, Slovenia, Ungheria e Turchia), Stand Up for Europe! ha sviluppato degli strumenti e delle metodologie da poter utilizzare con i giovani e per i giovani per reagire ai discorsi populisti rispettando e ridando valore ai principi e valori della democrazia. Attraverso questa analisi comparata, pubblicata sul sito www.standup4.eu, i partner hanno identificato, per ogni contesto-paese, lo stato dell’arte delle competenze e della formazione relative ai discorsi democratici. Per quel che riguarda l’Italia, la formazione sulle competenze argomentative è fortemente legata alla metodologia del dibattito e diffusa dalla scuola secondaria, all’università, alla formazione post-laurea, mentre, l’insegnamento dei valori europei resta blindato alla materia scolastica dell’Educazione Civica o a corsi universitari o a progetti esterni di istruzione informale. Uno di questi esempi può essere il progetto Model European Parliament (MEP) rivolto agli studenti e studentesse delle scuole secondarie in Italia e in Europa che, sfidandosi prima su base regionale, nazionale e poi europea, simulano un dibattito come membri del Parlamento europeo su diverse tematiche.
Nonostante ciò, il problema principale del sistema formativo italiano resta legato al tempo a disposizione degli insegnanti e alla mancanza di lezioni pratiche e pragmatiche che li supportino nel sentirsi più sicuri nell’insegnamento di competenze legate ad un cambiamento comportamentale che abbia implicazioni socio-emotive, come può essere il dibattito incentrato sui valori e sul discorso democratico.
Stand Up for Europe! si rivolge ai giovani e a chi lavora a stretto contatto con loro e ha ideato degli scenari online e un manuale (Curriculum) con 40 attività pratiche da poter utilizzare attivamente in diversi contesti educativi per rispondere a questo bisogno. Per esempio, il Curriculum è stato pensato per essere il più operativo possibile e le attività al suo interno si distinguono in base agli argomenti chiave (1. Identità e Valori; 2. Fronteggiare i conflitti e i dilemmi; 3. Confrontarsi con gli slogan antidemocratici; 4. Strutture di potere, privilegio e discriminazione) e al tempo a disposizione degli insegnanti/formatori (workshop di 3 giorni, laboratorio di 1 giorno, attività laboratoriali da 2 ore o da 1 ora). Le attività inserite all’interno del Curriculum sono state, inoltre, testate dai partner di progetto (per l’Italia, vedi il workshop “Io, Tu, Noi”).
I partner di Stand Up for Europe! presenteranno questi strumenti e ne approfondiranno il contenuto durante la conferenza finale del progetto prevista per giovedì 11 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 17:00 ad Ausburg, in Germania, ospitata dal Chair for pedagogics and adult education & Network Civic Education in Bavaria dell’Università di Ausburg. Sarà, inoltre, presente il Dr. Klaus-Peter Hufer. I materiali saranno resi disponibili gratuitamente al sito del progetto.
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