Europa più forte e sostenibile: il nuovo Programma di lavoro della Commissione per il 2026

La Commissione europea ha presentato il suo Programma di lavoro per il 2026, intitolato “Europe’s Independence Moment”, che definisce la visione per un’Europa più sovrana, innovativa e capace di affrontare le sfide globali. Il piano delinea un’agenda ambiziosa per rafforzare la competitività economica, la coesione sociale e la sicurezza dell’Unione nei prossimi anni.

Al centro del programma vi è l’impegno per una prosperità sostenibile e competitiva. La Commissione propone il nuovo Industrial Accelerator Act, volto a consolidare la base industriale europea e a favorire la leadership nel campo delle tecnologie pulite e digitali. Saranno inoltre istituiti un Critical Raw Materials Centre e un Circular Economy Act, per ridurre la dipendenza esterna, promuovere l’autonomia strategica e rendere il Mercato Unico più moderno e competitivo entro il 2028.

Un’altra priorità riguarda il rafforzamento della difesa e della sicurezza comune. L’estensione del quadro Readiness 2030, insieme a nuove iniziative come la European Drone Defence Initiative e l’Eastern Flank Watch, punta a migliorare la cooperazione tra Stati membri e la capacità di risposta dell’Europa alle minacce esterne.

Il programma dedica ampio spazio anche al modello sociale europeo. Attraverso il Quality Jobs Act e il Fair Labour Mobility Package, la Commissione mira a promuovere occupazione di qualità, mobilità equa dei lavoratori e portabilità delle competenze. Previsti anche interventi per affrontare le difficoltà legate al costo della vita e alla crisi abitativa, con misure di sostegno mirate per le famiglie europee.

La tutela della democrazia e dello Stato di diritto resta un pilastro dell’azione europea. Il programma prevede iniziative contro la disinformazione, a favore dell’uguaglianza di genere e della piena inclusione delle persone con disabilità. Sul piano esterno, l’Unione continuerà a sostenere Ucraina e Moldova, a rafforzare la cooperazione con i Paesi del Mediterraneo e a promuovere un approccio più efficace all’aiuto umanitario.

Infine, l’Europa guarda alla transizione verde con nuove strategie settoriali, tra cui la Livestock Strategy per l’agricoltura sostenibile e l’Ocean Act per la protezione degli ecosistemi marini. A ciò si aggiunge il Piano europeo di adattamento climatico, pensato per aumentare la resilienza dei territori ai cambiamenti climatici.

Per realizzare queste ambizioni, la Commissione auspica un accordo rapido sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, che prevede risorse per quasi 2.000 miliardi di euro a sostegno delle priorità strategiche europee. L’obiettivo è costruire un’Unione più forte, più verde e più equa, capace di guidare la transizione verso il futuro.

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