Next Generation EU: il RRF verso il traguardo del 2026
A un anno dalla conclusione, il Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza (RRF) ha già erogato 367 miliardi di euro agli Stati membri. Lo evidenzia la Commissione europea nel quarto rapporto annuale, pubblicato l’8 ottobre 2025, che sottolinea il ruolo del programma nel sostenere riforme strutturali, transizioni verde e digitale e il rafforzamento della resilienza economica e sociale dell’Unione.
Secondo Bruxelles, il RRF – fulcro di NextGenerationEU – sta producendo risultati concreti in termini di infrastrutture, occupazione e qualità della vita dei cittadini.
Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo per la Coesione e le Riforme, ha dichiarato:
«Il RRF svolge un ruolo chiave nel rendere le economie e le società europee più forti e competitive. Entrando nella fase finale, la Commissione resta impegnata a semplificare i PNRR e a garantire risultati di alta qualità.»
Investimenti in crescita e transizioni in atto
Il RRF ha rafforzato gli investimenti pubblici, passati dal 3,2% del PIL nel 2019 al 3,8% previsto per il 2025, contribuendo direttamente alla decarbonizzazione e alla digitalizzazione dell’economia europea. Tra i risultati più evidenti:
- Oltre 900.000 stazioni di ricarica per veicoli a basse emissioni
- 16 milioni di abitazioni connesse a internet ad alta velocità
- Centinaia di riforme strutturali approvate, dalla semplificazione amministrativa alla digitalizzazione della PA fino al miglioramento dei sistemi educativi
Questa combinazione di investimenti e riforme ha generato crescita sostenuta e un miglioramento dei servizi essenziali, come sanità, istruzione e infrastrutture.
Effetti a catena tra gli Stati membri
Gli impatti del RRF non si fermano all’interno dei singoli Paesi. L’aumento della domanda in uno Stato stimola la crescita delle importazioni negli altri, generando effetti transfrontalieri rilevanti. In alcuni casi, l’impatto economico complessivo può superare il doppio della dotazione nazionale del piano, confermando l’interdipendenza delle economie europee.
Valdis Dombrovskis, vicepresidente esecutivo per un’Economia al servizio delle persone, ha sottolineato:
«Il RRF continua a offrire risultati concreti per cittadini e imprese. Le riforme e gli investimenti stanno modernizzando i modelli di business e rendendo i servizi pubblici più accessibili.»
Controllo, trasparenza e responsabilità
La Commissione ribadisce l’impegno nella tutela degli interessi finanziari dell’Unione. Negli ultimi mesi è stata rafforzata la collaborazione con la Corte dei conti europea (ECA), accogliendone le raccomandazioni e potenziando i meccanismi di audit e controllo.
Bruxelles assicura che ogni erogazione avviene nel rispetto dei principi di trasparenza e responsabilità, con l’obiettivo di garantire che ogni euro produca valore concreto per i cittadini.
La fase conclusiva: obiettivi entro il 2026
Con un budget complessivo di 650 miliardi di euro, il RRF si avvicina alla sua chiusura. Entro il 31 agosto 2026 gli Stati membri devono completare traguardi e obiettivi, mentre la Commissione finalizzerà i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.
La comunicazione “NextGenerationEU – The Road to 2026” fornisce linee guida operative per le ultime richieste di pagamento e sollecita i Paesi a semplificare i propri PNRR, mantenendo ambizione e qualità dei risultati.
I progressi sono concreti ma non uniformi: Italia e Spagna risultano tra i Paesi più avanzati, mentre altri devono accelerare per rispettare le scadenze. La Commissione richiama l’attenzione sul rischio di ritardi nell’erogazione finale.
Un’eredità che va oltre i numeri
Il quarto rapporto annuale non è solo un bilancio contabile: restituisce l’immagine di un’Europa capace di reagire, innovare e cooperare. Dalla gestione della pandemia alla transizione digitale, il RRF ha dimostrato il valore dell’investimento congiunto.
Non si tratta solo di infrastrutture, ma di una rinnovata fiducia collettiva nel futuro del continente:
«Il RRF lascia in eredità non solo infrastrutture, ma un nuovo modo di concepire l’Europa: cooperativa, sostenibile e proiettata al futuro.»
Per ulteriori dettagli e per leggere il comunicato stampa ufficiale, collegati qui.











