I partner di Stand Up for Europe! hanno prodotto il “Manuale su come contrastare gli slogan antidemocratici”, composto da 2 volumi.
Il Manuale è uno strumento utile per proporre attività con studenti, studentesse e giovani per riflettere sui propri valori, sul senso di comunità e soprattutto per imparare a gestire situazioni conflittuali in modo costruttivo. Le attività proposte e il materiale teorico descritto si basano sul programma tedesco “Training against Regular Table Slogans” (Argumentationstraining gegen Stammtischparolen, Formazione per rispondere agli slogan antidemocratici) sviluppato venticinque anni fa dal Dr. Klaus-Peter Hufer, ed è uno dei più utilizzati in Germania e nei paesi di lingua tedesca nell’ambito dell’educazione civica.
Il Volume 1 “Manuale di formazione sulla promozione della democrazia in Europa” presenta nella sua prima parte un quadro generale delle minacce alla democrazia europea poste dal populismo e dall’estremismo; descrive la democrazia come una forma di vita nel senso di convivenza pacifica come nostra risposta a questa sfida. La seconda parte consiste in 40 attività organizzate in quelli che chiamiamo diverse “prospettive” per esaminare gli slogan antidemocratici in modo olistico. Il Volume, inoltre, offre pratici esempi di organizzazione di queste attività in base al tempo a disposizione e alle prospettive che si desidera affrontare.
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Il Volume 2 “Approfondimento dell’approccio alla promozione della democrazia in Europa” presenta il materiale teorico a supporto del più pratico Volume 1: è utile per coloro che vogliono saperne di più sugli sviluppi sociopolitici recenti in alcuni contesti europei e sul modo in cui il prof. Dr. Klaus-Peter Hufer e i partner del progetto Stand Up for Europe! hanno deciso di rispondere alle sfide legate al populismo.
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PROSPETTIVA A Identità e Valori
In questa sezione, potrai trovare attività che lavorano sulle emozioni, l’identità e i valori. Riflettere su queste dimensioni della vita umana è un prerequisito necessario per affrontare produttivamente gli slogan antidemocratici. In più, questi sono gli aspetti al cuore della “democrazia radicale”, e definiscono in che modo vogliamo vivere insieme pacificamente.
A1 - Chi sono io?
Questa attività altamente energetica incoraggia i e le partecipanti ad esplorare la propria identità attraverso domande rapide e l’espressione creativa. I e le partecipanti rifletteranno sui loro valori, sulle loro passioni e sulle loro qualità uniche promuovendo la consapevolezza di sé e celebrando l’individualità in un ambiente divertente e ad un ritmo serrato.
A2 - Speed Dating sulla Democrazia
Attraverso una serie di domande personali, i e le partecipanti si scambiano rapidamente opinioni su differenti aspetti della democrazia. Imparano a conoscere le prospettive degli altri membri del gruppo e si connettono personalmente e professionalmente. Questa attività può essere fatta all’inizio di un qualsiasi workshop di gruppo per sensibilizzare che la democrazia è il nucleo normativo di ciò che verrà affrontato in seguito.
A3 - La storia del mio nome
I e le partecipanti condividono una parte importante della propria identità con gli altri. Questo è utilizzato come prerequisito per guardare ai valori che condividono e rispettare le differenze con le altre persone. Questo approccio di condivisione dell’identità prepara anche ad affrontare insieme questioni democratiche e andare oltre il livello tecnico.
A4 - La linea della vita
Questa attività offre ai e alle partecipanti l’opportunità di connettere i valori – che possono sembrare astratti – con le esperienze di vita concrete. Questa attività è basata sui principi di apprendimento biografico ossia di apprendimento dalle esperienze passate proprie.
A5 - Proverbi, valori e la metafora della barca a vela
Utilizzare i proverbi mostra la diversità culturale e dei linguaggi e aiuta a trovare le connessioni tra di essi. La diversità dei valori personali emergerà dal lavoro svolto, introducendo la barca a vela come metafora del vivere insieme in modo democratico e discutere del pericolo per la democrazia del populismo e dell’autocrazia.
A6 - La mappa dei valori
Quest’attività esplora la Mappa dei Valori di Schwartz (Schwartz 2012), indagando su come percepiamo i nostri stessi valori rispetto a quelli altrui. I e le partecipanti analizzeranno i bias comprendendo lo spettro dei valori e riflettendo su come questa consapevolezza impatta sulla comunicazione e collaborazione nei diversi gruppi sociali.
A7 - Cosa mi dà la democrazia?
Questa attività invita a riflettere sui vantaggi di vivere in una società democratica. Idealmente, dovrebbe seguire la riflessione sul cittadino e sulla cittadina e sui politici ideali. Nonostante i dilemmi democratici, la democrazia ci offre la possibilità di crescere e prosperare.
A8 - Indebolire i punti deboli? Rafforziamo quelli di forza, invece!
Utilizzeremo un approccio di “analisi positiva” (vedi Cooperrider et al. 2008 and Wenzel et al. 2009) per interrogarci reciprocamente sulle nostre motivazioni, punti di forza, talenti e visioni per una democrazia forte. Insieme, si identificheranno i fattori di successo per il cambiamento sociale. Scopriremo perché è importante affrontare gli slogan antidemocratici. Nei dibattiti, ciò contribuisce a mantenere il nucleo normativo e il potenziale creativo della democrazia europea. Favorisce un atteggiamento positivo e la motivazione ad affrontare dibattiti stressanti.
A9 - Appartenere a una comunità: i passi per fare rete
Con una visualizzazione fisica tutte le persone partecipanti condividono il loro coinvolgimento nella loro comunità, scambiandosi e condividendo fattori importanti per essere integrati in una rete di supporto. Questo esercizio mostra quanto sia importante il luogo dove ci troviamo all’interno della nostra società in termini di possibilità di essere connessi, di star bene e in generale sulla salute mentale. Serve a comprendere perché in alcune condizioni e posizioni di esclusione, gli slogan antidemocratici possono essere trovati più facilmente.
A10 - Quattro aspetti della mia identità
Ogni persona nel gruppo è invitata a riflettere sulla propria identità personale attraverso alcune domande. È importante ricordare che le descrizioni riflettono solo la situazione corrente del qui ed ora e che questa condizione può cambiare nel tempo e nel luogo. I e le partecipanti esploreranno aspetti interiori della loro personalità e si rispecchieranno in forme scritte e fisiche (adattato dal BST 2002).
A11 - Citazioni sulla democrazia
Questa attività dà l’opportunità di fare rete e di conoscere molte prospettive classiche e odierne su cosa è la democrazia – nei suoi aspetti positivi così come in quelli negativi. È una opportunità per conoscere importanti intellettuali sulla democrazia e permette di sviluppare una comprensione comune e le implicazioni per un dibattito. È una riflessione razionale e storica del concetto.
PROSPETTIVA B Affrontare i conflitti e i dilemmi
In questa sezione, continueremo a esaminare i valori e a collegarli al fatto che viviamo in un mondo multiforme, ricco di molteplici identità. Le attività che seguono portano i partecipanti e le partecipanti ad affrontare piccoli conflitti tra loro. Mostreremo l’importanza dell’accettazione dei dilemmi fondamentali della democrazia. Guardare agli slogan antidemocratici da questa prospettiva prepara ad affrontarli in maniera adeguata, superando il limite della filosofia del “giusto-sbagliato”.
B1 - Il cittadino attivo e il politico ideali
Le persone partecipanti riflettono criticamente sull’essere un cittadino o una cittadina attivi e un personaggio politico attivo. Discutono su cosa vorrebbero raggiungere realisticamente. Comprenderanno il rispetto degli ideali e dei valori diversi dai propri e cosa significhi assumersi la responsabilità in una democrazia. Inoltre, realizzeranno cosa significa avere a che fare con gli slogan antidemocratici in una società pluralista.
B2 - Dalle mancanze alla cittadinanza attiva
Rifletteremo sull’idealizzazione dei cittadini e dei politici attivi, analizzando la tendenza a focalizzarsi sugli aspetti negativi della realtà, invece che su quelli positivi. Questa attività unisce l’attività A8 e la B1: scopriremo come un pensiero orientato alle mancanze possa ostacolare il coinvolgimento democratico. Costruiremo insieme una visione produttiva della partecipazione civica.
B3 - Costruire un cittadino o una cittadina attiva con i Lego® Serious Play®
L’attività mira a mettere insieme gli ideali sul cittadino e la cittadina attiva nello schema del dilemma dei valori (Schulz von Thun 2008 and 2023), basandosi sui risultati dell’attività precedente (B2). Rifletteremo sull’idealizzazione e sulle attività utili a trovare soluzioni comuni ai dilemmi. Al termine dell’attività, sarà proposta una nuova versione di Cittadino attivo o Cittadina attiva.
B4 - La mia casa in Europa, la nostra casa in Europa
Disegneremo un’idea condivisa di Europa su un grande foglio di carta, rispondendo al tema “La mia casa in Europa” (adattato da LpB NRW 2024). Le somiglianze e le differenze tra i gruppi serviranno ad avviare una discussione.
B5 - Io sono qui: il mio posto nella comunità
Riflettiamo sulla nostra identità e appartenenza a una o più comunità. Questa attività unisce quelle A9 e A10: partendo da una riflessione sull’identità personale qui e ora (con la consapevolezza che può cambiare nel tempo e nello spazio), rappresenteremo fisicamente la nostra posizione nella società e ragioneremo sulle conseguenze che questa ha sulla possibilità di entrare in connessione con le altre e gli altri, vivere una vita appagante, confortevole e mentalmente sana.
B6 - Un’asta di valori
Con questa attività, ci chiediamo se i valori abbiano un valore economico, e come gestire la scarsità di valori in una società. Le persone partecipanti giocheranno ad agire in un mercato di valori in cui possono investire denaro fittizio sui diversi valori e contrattare sugli stessi.
B7 - Valori in conflitto
Questa attività mette in connessione i valori democratici e i processi di partecipazione. Si rifletterà sull’orientamento al risultato, sui processi di scelta e sulla risoluzione dei conflitti in un contesto democratico. In questo modo, i partecipanti svilupperanno l’abitudine a non fossilizzarsi sul manicheismo del “buono/cattivo” e “bene/male” quando argomentano per difendere la democrazia.
B8 - I miei valori, i tuoi valori
In questa attività, utilizzeremo la metafora del “modello di riferimento” per individuare i valori importanti per le partecipanti e i partecipanti e metterne in evidenza differenze, tensioni e dilemmi. Riusciranno a visualizzare un dilemma e a trovare una soluzione. Questo approccio biografico permette di comprendere il problema degli slogan antidemocratici senza perdere d’occhio la sua componente profondamente umana.
B9 - Il populismo dentro di me
Con questa attività, scopriremo i diversi modi in cui comunichiamo. Le partecipanti e i partecipanti avranno modo di vedere rappresentate le loro voci interiori. Impareranno a gestire la complessità dei conflitti interiori e capiranno che sono la proiezione di conflitti sociali esistenti. Comprenderanno che dentro ognuno di noi si nasconde una voce populista e antidemocratica. Questa attività si ispira al lavoro di Schulz von Thun (2008 e 2023).
B10 - Ascolto attivo
I e le partecipanti si avvicineranno alle reciproche esperienze attraverso un ascolto attivo e una reinterpretazione empatica delle singole storie all’interno del gruppo. Rifletteranno sulla diversità delle singole prospettive, e su quanto queste possano essere considerate valide nel proprio paese. Potranno avere la sensazione di riuscire a identificarsi e a mettersi nei panni di persone di cui normalmente non accetterebbero il sistema di valori. Quest’attività è ispirata dal lavoro di Ulrich 2006,Cepin et al. 2025.)
B11 - Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo
Essere cittadine e cittadini attivi significa voler cambiare le cose in meglio. C’è però il rischio concreto di non mettere mai in discussione la propria posizione, da attivisti e attiviste. Specialmente quelli più orientati a sinistra sono stati criticati per giocare con standard morali come la tolleranza, l’inclusione e il pluralismo, non accettando invece altre posizioni in linea con la propria. Questa attività spinge a riflettere sulle proprie posizioni, utilizzando lo schema del dilemma dei valori (Schulz von Thun 2008 e 2023).
PROSPETTIVA C Affrontare gli slogan anti-democratici
Le attività incluse in questa categoria sono volte a sviluppare due aspetti del confronto: come adottare un comportamento costruttivo e utile durante la conversazione e quali tecniche utilizzare per affrontare gli slogan antidemocratici. L’utilizzo di scenari concreti ci aiuterà a trovare delle soluzioni adatte a rispettare la diversità di opinioni, pur rispettando e difendendo i principi democratici.
C1 - Appuntamento con l’oppositore
Scopriremo il nesso tra democrazia e dialogo, oltre all’importanza dei valori europei nella vita quotidiana. Riconosceremo nella diversità una fonte di ricchezza, non un ostacolo. L’attività è affiancata da uno strumento online e da un’app che la rendono particolarmente attrattiva per i e le giovani (adattata da Cepin e al. 2025).
C2 - Mettiamoci nei loro panni: conversazione competitiva
Questo gioco di ruolo dinamico sfida i e le partecipanti a mettersi nei panni di persone con punti di vista populisti e antidemocratici, potenzialmente sfocianti nel discorso d’odio. Attraverso brevi dibattiti, si esploreranno la retorica e le tattiche alla base di queste ideologie, affinando il pensiero critico e l’autoconsapevolezza.
C3 - Due fatti, una bugia
Gli slogan antidemocratici spesso diffondono fake news e disinformazione. Con questa attività, le persone partecipanti esploreranno l’origine delle fake news e come spesso siano solo delle opinioni che non condividiamo per niente. Il discorso si espanderà poi al concetto di fiducia all’interno del contesto sociale.
C4 - Libertà di espressione? Fake news?
I e le partecipanti decideranno chi possa partecipare alla progettazione del contenuto di una brochure informativa sulla guerra, e quali informazioni dovrebbero essere incluse o escluse. Discuteranno di questo in piccoli gruppi. Possono farlo all’interno di uno scenario attuale come quello della guerra in Ucraina, ma puoi adattarlo al tuo contesto e ai temi controversi all’ordine del giorno. L’attività spinge i e le partecipanti a decidere quale linea esiste tra informazione, opinione, disinformazione e fake news. Esploreranno il dilemma tra libertà di espressione e i suoi limiti, al fine di diffondere fiducia nella comunità.
C5 - Le opinioni al di là del mio mondo
I e le partecipanti prenderanno posizione su temi e affermazioni controverse. In coppie, interpreteranno due posizioni opposte, mentre le altre persone cercheranno di prendere appunti sui valori positivi che emergono dal confronto. In questo modo, si evidenzierà il lato positivo di ogni conflitto, e potranno essere trovare delle soluzioni più creative.
C6 - I miti in cui crediamo
Gli studenti e studentesse lavorano in piccoli gruppi per individuare le teorie del complotto o le notizie false di cui hanno sentito parlare o letto a livello locale o online, e analizzano il loro impatto emotivo e psicologico sulle persone.
C7 - Populismo? Slogan antidemocratici? Discorsi d’odio?
I e le partecipanti individueranno quelli che ritengono slogan antidemocratici e populisti diffusi nella loro società e comunità. Rifletteranno sul confine tra populismo, slogan antidemocratici e incitamento all’odio, che potrebbe rendere necessaria una censura. Scopriranno che è molto difficile individuare una linea netta in termini generali, e che le definizioni astratte non sono di grande aiuto quando si ha a che fare con esseri umani.
C8 - Azione! Tecniche di intervento
Dopo aver fatto una lista delle situazioni quotidiane in cui avrebbero voluto intervenire, i e le partecipanti impareranno tre tecniche con cui avrebbero potuto gestirle, con un gioco di ruolo di gruppo. Rifletteranno sulla propria tendenza all’autocompiacimento e sull’integrazione ottimale tra tecnica di intervento e atteggiamento personale.
C9 - I cinque step del processo decisionale democratico
Avere a che fare con gli slogan antidemocratici significa entrare in situazioni di conflitto. I e le partecipanti rifletteranno sui modi in cui gestiscono il conflitto, e verranno introdotti ai cinque step del processo decisionale democratico (ispirato a Fisher / Ury 2012 and Maroshek-Klarmann 2001). Seguiranno i diversi passi per risolvere i conflitti che hanno vissuto nella propria vita.
PROSPETTIVA D Strutture di potere, privilegio e discriminazione
Le attività di questa categoria si focalizzano su alcuni aspetti spesso trascurati nell’argomentazione contro gli slogan antidemocratici. Specialmente nei workshop più lunghi, o in quelli in cui i e le partecipanti stanno seduti e in cerchio, sembra sempre che siano in condizioni di parità. Eppure, tutte e tutti sono parte di una struttura sociale caratterizzata da diversi livelli di potere, privilegio e discriminazione. Questo tema verrà affrontato con diversi approcci, in modo da capire che gli slogan antidemocratici sono collegati anche a fenomeni strutturali e storici.
D1 - I limiti della tolleranza
Questa attività esplora i nostri limiti individuali di tolleranza, che possono essere molto diversi da quelli delle altre persone. Si rifletterà sulle emozioni che proviamo quando i nostri limiti vengono scavalcati. In piccoli gruppi, i e le partecipanti cercheranno di individuare un limite di tolleranza comune per la propria comunità scolastica, o per il loro gruppo (ispirato e adattato da Ulrich 2006).
D2 - Abbiamo davvero bisogno dei partiti politici?
Quest’attività mira a sviluppare la consapevolezza delle persone sul fatto che, sebbene viviamo in società individualiste, abbiamo bisogno di strutture collettive per rappresentarci. Sono strutture potenti, possono generare esclusione, ma danno anche la possibilità di agire sulla società e modificarla in modo costruttivo.
D3 - Non fa molta differenza, giusto?
Rifletteremo sulle differenze individualmente e socialmente rilevanti: in che modo si possono ridurre in maniera equa, attraverso un trattamento equo o tramite agevolazioni ai gruppi più deboli? Esploreremo le conseguenze sulla struttura sociale della promozione dell’uguaglianza tra tutti gli individui o il ricorso a trattamenti positivamente discriminatori per limitare le differenze sociali e di classe esistenti.
D4 - Quando le parole diventano realtà
Il cosiddetto “framing”, l’uso di espressioni ricche di metafore, porta alla creazione di una realtà alternativa nei discorsi: è bene analizzare e mettere in discussione questa realtà, soprattutto dal punto di vista delle strutture di potere. I e le partecipanti esplorano i vantaggi, gli svantaggi e le conseguenze del framing, sulla base di esempi attuali tratti dalle nostre società (vedi Seberich / Wenzel 2001 e Ulrich / Wenzel 2006).
D5 - Fiducia, emozioni e appartenenza - Salute mentale e democrazia
Il gruppo rifletterà sulla qualità del suo lavoro insieme come modello di una società democratica che affronta con successo la diversità. Il gruppo è visto come un “laboratorio di democrazia”. Le persone partecipanti si renderanno conto delle strutture e delle dinamiche al suo interno, al di là delle differenze individuali. Può essere utile fare un approfondimento per mettere a fuoco il tema del potere e della discriminazione.
D6 - Il livello di democrazia nel nostro gruppo
Il gruppo riflette sulla qualità del suo lavoro insieme come modello di una società democratica che affronta con successo la diversità. Il gruppo è visto come un “laboratorio di democrazia”. I e le partecipanti si rendono conto delle strutture e delle dinamiche che avvengono al suo interno al di là del livello individuale. Può essere utile fare un approfondimento per mettere a fuoco il tema del potere e della discriminazione.
D7 - Discorso sulle dinamiche di gruppo
Questa attività mira a lavorare in modo produttivo sulle dinamiche di gruppo. Metteremo a fuoco in modo esplicito i problemi che riguardano il gruppo come collettività. Aspetti nascosti come emozioni, preoccupazioni, conflitti e desideri vengono resi espliciti come parte del processo di apprendimento. Le strutture di potere e di esclusione all’interno del gruppo diventeranno visibili (adattato da Schneider-Landolf et al. 2017 e Ulrich 2006).
D8 - Gestire il potere in modo produttivo
Questa attività aiuta a prendere coscienza della forza produttiva del potere, spesso trascurata nella società civile e “sostituita” dalla partecipazione e dalla collaborazione. L’esplorazione degli aspetti positivi e negativi del potere è essenziale per ottenere un cambiamento sociale sostenibile e per acquisire fiducia nella difesa della democrazia in modo non ingenuo (adattato da Powercube 2009).
D9 - Il veicolo del cambiamento
Questa attività permette alle persone partecipanti di creare connessioni tra i diversi elementi strutturali della società nel contesto della promozione della democrazia. Attraverso la simbolizzazione, individuano punti di riferimento che mostrano dove e come possono attivarsi, sia come individui che come comunità.
Se desideri maggiori informazioni sul progetto, sull’utilizzo pratico dei Volumi, puoi scrivere all’indirizzo email ineuropa@ineuropa.info

















