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È aperta la prima call per i Collaboration Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa sostenuta da Europa Creativa e attiva fino al 2028 con l’obiettivo di supportare operatori culturali ucraini nel mantenere viva la creatività, la coesione sociale e il dialogo comunitario durante e dopo la guerra. Il programma è attuato dalla European Cultural Foundation, in collaborazione con partner ucraini e tedeschi, e combina finanziamenti, mentoring, formazione e scambi professionali.

Il bando è dedicato a progetti di cooperazione tra organizzazioni ucraine e organizzazioni dei Paesi partecipanti a Europa Creativa, che utilizzano arte e cultura come strumenti per favorire l’accesso alla partecipazione culturale e sostenere l’integrazione di sfollati interni e rifugiati, con una particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, come i veterani, e al benessere mentale. Vengono privilegiati i partenariati guidati da organizzazioni ucraine, attive nel Paese o in esilio, in collaborazione con partner europei, soprattutto dei Paesi confinanti.

Il fondo mette a disposizione contributi fino a 20.000 euro per partenariati composti da due organizzazioni e fino a 30.000 euro per partenariati di tre o più soggetti. I progetti selezionati potranno avere una durata massima di 12 mesi, con avvio non prima del 1° giugno 2026, e coprire una vasta gamma di costi, dalla produzione culturale alla comunicazione, dai compensi professionali alle spese di viaggio e gestione, nel rispetto dei criteri di proporzionalità e coerenza del budget. Il cofinanziamento non è obbligatorio, ma è raccomandato che il contributo copra al massimo l’80% dei costi complessivi.

Oltre al sostegno economico, i partenariati beneficiari accederanno a un pacchetto obbligatorio di supporto non finanziario, che include mentoring individuale, webinar, community call online e almeno un incontro di networking in presenza, rafforzando così le competenze organizzative e il dialogo interculturale a livello europeo.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 marzo 2026, mentre il 19 febbraio 2026 è previsto un evento online di matchmaking e informazione, pensato per facilitare l’incontro tra potenziali partner e la costruzione di proposte congiunte. Attraverso questa call, Culture Helps Solidarity intende contribuire allo sviluppo di relazioni culturali durature tra Ucraina ed Europa, promuovendo una cultura della solidarietà come elemento chiave del futuro europeo del Paese.

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La Commissione europea ha ufficialmente aperto la Call for Individual Mobility 2025-2026 nell’ambito dell’iniziativa Culture Moves Europe, il programma finanziato da Creative Europe e gestito dal Goethe-Institut per sostenere la mobilità internazionale di artisti e professionisti della cultura. L’azione mette a disposizione contributi economici per realizzare progetti di collaborazione, ricerca, formazione o creazione artistica in un altro Paese europeo, favorendo sostenibilità, inclusione e diversità geografica e settoriale.

La call è strutturata come bando a sportello con valutazione mensile, attivo dal 1° ottobre 2025 al 30 aprile 2026 (con l’unica pausa di dicembre). Le scadenze per la presentazione delle candidature coincidono con l’ultimo giorno di ogni mese: ottobre, novembre, gennaio, febbraio, marzo e aprile. Ogni candidatura viene valutata entro otto settimane dalla relativa deadline, e i progetti potranno iniziare non prima di due mesi dalla data di valutazione, previa firma del Grant Agreement.

Possono candidarsi artisti, creativi e operatori culturali maggiorenni, attivi in uno dei settori coperti dal bando – architettura, design e fashion design, patrimonio culturale, letteratura, musica, arti performative e arti visive – purché legalmente residenti in uno dei Paesi di Creative Europe, incluse Regioni ultraperiferiche e Territori d’Oltremare. Le candidature possono essere individuali o di gruppo (fino a cinque persone), a condizione che ogni partecipante collabori con un partner internazionale basato nel Paese di destinazione, che deve essere diverso da quello di residenza.

Le mobilità devono avere una durata compresa tra 7 e 60 giorni per i singoli, oppure tra 7 e 21 giorni per i gruppi, da trascorrere interamente sul posto in collaborazione con il partner ospitante. Sono ammissibili anche progetti virtuali o ibridi, in particolare per motivi di disabilità o sicurezza internazionale. Il sostegno finanziario copre una quota fissa di viaggio (400 o 800 euro a seconda della distanza), una daily allowance di 85 euro al giorno per coprire vitto e alloggio, oltre a una serie di top-up per promuovere mobilità sostenibile (green travel), genitorialità, visti, residenze ultraperiferiche e accessibilità per persone con disabilità.

Il processo di valutazione tiene conto di pertinenza progettuale, necessità della mobilità, livello di preparazione, potenziale impatto e sostenibilità ambientale. Per facilitare l’accesso, l’intera procedura di candidatura avviene online in lingua inglese, tramite il Goethe Application Portal, e non richiede alcun livello linguistico specifico: è consentito l’uso di strumenti di traduzione automatica, purché il progetto risulti chiaro e leggibile.

Culture Moves Europe si conferma uno degli strumenti più concreti dell’UE per favorire la circolazione delle competenze creative, sostenendo sia giovani emergenti sia professionisti affermati. Con un approccio flessibile e inclusivo, la call offre l’opportunità di esplorare nuovi linguaggi, costruire relazioni transnazionali e sviluppare percorsi professionali oltreconfine, contribuendo alla costruzione di uno spazio culturale europeo realmente condiviso.

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