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È online il nuovo bando CERV-2025-CITIZENS-REM, dedicato alla Memoria Europea nell’ambito del programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori (CERV). L’obiettivo è finanziare progetti che approfondiscano e valorizzino la memoria dei principali eventi storici europei del Novecento e che contribuiscano a rafforzare democrazia, diritti umani e Stato di diritto.

Il bando si articola in 4 priorità tematiche, ciascuna legata a eventi chiave e alla loro memoria:

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-TRANSITION (Transizioni democratiche): progetti sulla transizione e sul consolidamento dei sistemi democratici e dei diritti fondamentali in Europa, partendo dalle esperienze dei regimi totalitari e autoritari.

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-HOLOCAUSTJEW (Memoria dell’Olocausto ebraico): iniziative per approfondire la memoria della Shoah e contrastarne la negazione e la distorsione, trasmettendo la memoria dei crimini e dei loro testimoni.

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-GENCRIME (Genocidi e crimini di guerra): progetti sulla memoria dei genocidi e dei crimini contro l’umanità nel XX secolo, con attenzione particolare a gruppi perseguitati come Rom e LGBTIQ.

  • CERV-2025-CITIZENS-REM-HISTMIGRATION (Storia della migrazione e decolonizzazione): iniziative che riflettano sulla memoria dei processi migratori, sulla decolonizzazione e sulla costruzione di società europee multiculturali.

Il budget totale è di 18 milioni di euro, suddivisi in 1,9 milioni per la transizione democratica, 9 milioni per la memoria dell’Olocausto ebraico, 2,4 milioni per genocidi e crimini di guerra e 4,7 milioni per migrazioni e decolonizzazione. Le domande devono richiedere un contributo minimo di 50.000 € e devono essere presentate entro il 1° ottobre 2025.

Possono partecipare enti pubblici e privati no-profit dei Paesi membri dell’UE e dei Paesi associati al programma CERV, oltre a organizzazioni internazionali. Le proposte devono coinvolgere almeno 2 partner (capofila e un co-applicant) e possono includere eventi pubblici, mostre, corsi di formazione, digitalizzazione e raccolta di testimonianze, scambio intergenerazionale e altre azioni culturali e di sensibilizzazione.

Le proposte selezionate contribuiranno a sviluppare una memoria europea condivisa, trasmettere i principi e i valori dell’UE e favorire la partecipazione dei cittadini e dei gruppi più vulnerabili. Particolare attenzione è rivolta alla promozione dell’uguaglianza di genere, dei diritti dei gruppi minoritari e alla lotta contro antisemitismo, antigypsyism, razzismo e discriminazioni di ogni tipo.

Per ulteriori dettagli, collegati al portale Funding & Tenders della Commissione.

È ufficialmente aperta la terza call per progetti classici del programma Interreg Alpine Space 2021–2027, che sostiene la cooperazione transnazionale nelle regioni alpine. Con un budget complessivo di 27,8 milioni di euro (FESR), la call finanzia progetti che affrontano sfide ambientali, promuovono la transizione verde e digitale, e rafforzano la sostenibilità territoriale attraverso soluzioni innovative e condivise.

Una call tematica e mirata

A differenza delle precedenti, questa call si concentra su tre obiettivi specifici ben definiti, tutti in linea con le priorità strategiche europee e regionali. I progetti candidabili devono insistere su almeno uno dei seguenti ambiti:

  • Tutela della biodiversità e infrastrutture verdi (Priorità 1): si punta alla sperimentazione di soluzioni per il ripristino ecologico, all’uso di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions), al rafforzamento delle infrastrutture verdi e blu, alla valorizzazione dei paesaggi alpini e all’adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare allo scioglimento del permafrost e al ritiro dei ghiacciai.
  • Economia circolare e uso efficiente delle risorse (Priorità 2): si promuovono iniziative pilota per coinvolgere i consumatori, contrastare la polarizzazione tra aree urbane e rurali e sviluppare approcci congiunti per prodotti e processi circolari, valorizzando le sinergie tra attori economici.
  • Digitalizzazione sostenibile (Priorità 3): i progetti possono sviluppare soluzioni digitali in settori ancora poco esplorati (es. educazione, pubblica amministrazione, energia rinnovabile), migliorare la raccolta dati e la cybersicurezza, favorire l’inclusione digitale e sostenere la trasformazione di PMI, cittadini e comunità nei settori del turismo, della mobilità e dell’innovazione sociale.

Chi può partecipare e con quali risorse

La call è aperta a organizzazioni pubbliche e private dei sette Paesi dell’area alpina (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera). I partenariati devono essere composti da almeno quattro Paesi diversi, con una partecipazione ideale di 7–12 partner. Il capofila deve essere un ente pubblico o equivalente.

Ogni progetto può richiedere un finanziamento compreso tra 1 e 3 milioni di euro, con una durata prevista tra 24 e 36 mesi. Il cofinanziamento FESR copre fino al 75% delle spese eleggibili per i Paesi UE partecipanti.

Un approccio trasformativo e transnazionale

I progetti dovranno generare risultati tangibili e trasferibili, contribuendo a obiettivi strategici come EUSALP, Green Deal europeo, Agenda 2030 e Alpine Convention. Sono incoraggiati approcci cross-settoriali, percorsi di transizione verde e digitale, e il coinvolgimento di reti innovative e stakeholder locali. La dimensione sperimentale è centrale: il programma privilegia progetti che testino soluzioni in contesti reali, con impatto concreto sui territori.

Tempistiche da tenere a mente

Le candidature si presentano in due fasi tramite la piattaforma JEMS. La scadenza per la fase 1 è fissata al 10 luglio 2025 (ore 13:00). I progetti selezionati saranno invitati alla fase 2, con termine per l’invio definitivo il 29 gennaio 2026. L’avvio dei progetti è previsto a partire da giugno 2026.

Per scaricare il bando e conoscere ulteriori dettagli, collegati qui.

Il Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 ha lanciato il suo terzo invito a presentare proposte.

Il programma si focalizza su innovazione e sostenibilità nell’economia blu del mare Adriatico, valorizzando esperienze di cooperazione passate e creando sinergie con EUSAIR. Gli obiettivi saranno perseguiti attraverso 5 priorità e 7 obiettivi specifici

  1. Crescita sostenibile nell’economia blu 
    1. Sviluppare e potenziare le capacità di ricerca e innovazione e l’adozione di tecnologie avanzate.  
    2. Sviluppare competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità.  
  2. Ambiente condiviso verde e resiliente 
    1. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi da disastri, con approcci basati sugli ecosistemi.  
    2. Potenziare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, riducendo tutte le forme di inquinamento.  
  3. Trasporto marittimo e multimodale sostenibile 
    1. Sviluppare e potenziare la mobilità nazionale, regionale e locale sostenibile, resiliente al clima, intelligente e intermodale, incluso un miglior accesso alla TEN-T e alla mobilità transfrontaliera.  
  4. Cultura e turismo per uno sviluppo sostenibile  
    1. Potenziare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, inclusione sociale e innovazione sociale.  
  5. Governance integrata per una cooperazione più forte  
    1. Altre azioni per sostenere una governance della cooperazione più efficace. 

In particolare, il programma mira a selezionare progetti transfrontalieri di alta qualità, in cui le organizzazioni possano collaborare per affrontare problemi tematici comuni e bisogni concreti dell’area.

Nello specifico, il terzo bando si concentra su temi e azioni specifiche che non sono stati affrontati in modo sufficiente nelle call precedenti. Questa selezione si basa su un’analisi delle lacune (Gap Analysis) effettuata sui progetti delle prime due chiamate. 

Tutte le proposte di progetto presentate devono rientrare in una delle seguenti due tipologie:

  • Progetti standard: Progetti di cooperazione che rispondono a bisogni concreti o potenziali, testando soluzioni transfrontaliere. Possono includere la realizzazione di nuove soluzioni, servizi, strategie, piani d’azione congiunti, formazione comune, e la creazione di nuove strutture di governance. Possono avere una durata tra i 24 e i 30 mesi. Devono basarsi su concetti innovativi, ma è anche incoraggiato il rafforzamento dei progetti precedenti.
  • Progetti di piccola scala: Progetti di cooperazione mirati a coinvolgere nuovi gruppi target e migliorare la coesione sociale, economica e territoriale. Hanno una durata più breve (dai 12 ai 18 mesi), coinvolgono piccole partnership e affrontano bisogni tangibili locali, promuovendo la cooperazione tra cittadini e istituzioni, migliorando la collaborazione legale e amministrativa transfrontaliera e rafforzando le capacità degli attori principali.

Il budget del bando ammonta a 34.759.000 euro. Le candidature si apriranno il 7 maggio e termineranno l’8 luglio 2025

 

Per ulteriori dettagli, collegati qui.

Il Programma Interreg IPA ADRION ha ufficialmente lanciato la seconda Call for proposals, aperta fino al 30 giugno 2025.

Il bando invita soggetti ammissibili provenienti da tutta l’area adriatico-ionica a presentare progetti di cooperazione transnazionale che affrontino sfide territoriali comuni e offrano soluzioni sostenibili e innovative.

Obiettivi e Priorità

Con una dotazione finanziaria di circa 21,87 milioni di euro, il bando mira a:

  • Promuovere una regione più intelligente,
    Rafforzare la resilienza ambientale,
    Incentivare la neutralità climatica e una migliore connettività.

Il bando si articola in tre Assi Prioritari:

  1. Una Regione Adriatico-Ionica più intelligente: sostegno alle Strategie di Specializzazione Intelligente transnazionali in settori chiave come salute, agroalimentare, turismo sostenibile ed economia creativa. Sono previsti interventi su tecnologie avanzate, servizi digitali, governance multilivello e innovazione sociale.

  2. Una Regione più verde e resiliente ai cambiamenti climatici: sviluppo di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, protezione degli ecosistemi marini e delle risorse idriche, turismo sostenibile e conservazione del suolo e delle acque.

  3. Una Regione a emissioni zero e meglio connessa: promozione della mobilità intelligente e sostenibile, trasporti integrati ferrovia-mare, rimozione di ostacoli normativi e infrastrutturali, e miglioramento dell’accessibilità nelle aree periferiche.

Requisiti di partecipazione

I progetti devono coinvolgere almeno quattro partner finanziati da quattro diversi Paesi dell’area di cooperazione, inclusi almeno due Paesi ERDF e due IPA. Il budget massimo è di 1,2 milioni di euro di fondi Interreg, con una durata massima di 36 mesi.

Le candidature devono essere presentate attraverso il sistema di monitoraggio JEMS.

Eventi informativi

Il Programma organizza due eventi per supportare i potenziali beneficiari:

  • 29 aprile 2025 – Bologna (Italia)
    Evento tecnico con indicazioni pratiche per la presentazione delle proposte.
  • 6 maggio 2025 – Georgioupolis (Creta, Grecia)
    Workshop nell’ambito del 10° Forum EUSAIR, focalizzato sul contributo del bando alla Strategia macroregionale.

Per tutti i dettagli e per scaricare il bando completo, collegati qui.

La Commissione Europea ha presentato il programma di lavoro Europa Digitale (DIGITAL) per il triennio 2025-2027, con un budget di 1,3 miliardi di euro.

Il programma si concentra su tecnologie strategiche per il futuro dell’Europa e prevede i seguenti obiettivi principali:

  • Diffondere l’intelligenza artificiale (IA), attraverso la sperimentazione di ambienti immersivi (“mondi virtuali”), l’attuazione della legge sull’IA e la diffusione di spazi comuni di dati efficienti sotto il profilo energetico. 
  • Potenziare il ruolo degli istituti di istruzione e formazione in materia di competenze digitali.
  • Sostenere i poli europei dell’innovazione digitale (EDIH), centri che aiutano aziende e istituzioni pubbliche a testare tecnologie all’avanguardia, fornendo competenze tecniche, formazione e consulenza per favorire la transizione digitale.
  • Migliorare la cyber sicurezza delle infrastrutture critiche.
  • Sviluppare servizi pubblici digitali efficienti, di alta qualità e interoperabili.
  • Sostenere l’iniziativa Destination Earth, che mira a costruire un modello digitale della Terra. Questo progetto sarà fondamentale per migliorare l’adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione del rischio di catastrofi.
  • Sviluppare il nuovo portafoglio di identità digitale dell’UE e promuoverne l’adozione negli Stati membri.

Ad aprile 2025 verranno pubblicati i nuovi bandi del programma, con ulteriori opportunità previste nel corso dell’anno. I bandi saranno rivolti a imprese, enti pubblici e organizzazioni di Stati UE, paesi EFTA/SEE e associati al programma.

La piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) introdurrà il riconoscimento STEP Seal, destinato ai progetti più promettenti, per facilitarne l’accesso a finanziamenti pubblici e privati.

Per ulteriori dettagli, collegati qui.

È stato aperto, nell’ambito del programma Social Prerogative and Specific Competencies Lines (SOCPL), il bando ‘Support for social dialogue’ (SOCPL-2025-SOC-DIALOG), con scadenza per partecipare fissata al 10 luglio 2025.

L’obiettivo del bando è di promuovere il dialogo sociale sia a livello intersettoriale che settoriale, con il fine ultimo di sviluppare il dialogo sociale europeo e rafforzare la capacità delle organizzazioni delle parti sociali, presenti sia negli Stati membri che nei paesi candidati.

Gli obiettivi specifici del bando riguardano:

  • Aumentare la consapevolezza del dialogo sociale europeo;
  • Sviluppare il dialogo sociale europeo a livello settoriale e intersettoriale;
  • Migliorare la capacità delle parti sociali, inclusi i paesi candidati;
  • Rafforzare il dialogo sociale a livello dell’Unione Europea.

Inoltre, il bando si focalizza su temi essenziali quali:

  • l’attuazione del Piano d’azione del Pilastro europeo dei diritti sociali;
  • l’adattamento del dialogo sociale ai cambiamenti nel mondo del lavoro, come il lavoro di qualità, la transizione verde, la digitalizzazione e la carenza di competenze;
  • il rafforzamento della contrattazione collettiva;
  • la modernizzazione del mercato del lavoro;
  • la protezione sociale;
  • il coinvolgimento delle parti sociali nel Semestre europeo.

Sono ammesse sia candidature singole che consorziate.

Nel caso di candidatura singola il proponente deve essere un’organizzazione delle parti sociali europee o un’organizzazione internazionale. In caso di consorzi, Il coordinatore deve essere un’organizzazione di parti sociali a livello europeo, nazionale o regionale o un’organizzazione internazionale.

Se il coordinatore è un’organizzazione di parti sociali che rappresenta i lavoratori, è obbligatoria la partecipazione di almeno un’organizzazione di parti sociali che rappresenta i datori di lavoro. Quando il coordinatore è un’organizzazione di parti sociali a livello nazionale o regionale, il consorzio deve includere almeno:

  • Un’organizzazione di un paese ammissibile diverso da quello del coordinatore.
  • Un’organizzazione di parti sociali a livello europeo.

Il bando prevede uno stanziamento totale di 13.250.000 euro. Si prevede di finanziare tra 25 e 40 proposte, con budget di progetto compresi tra 150.000 euro e 700.000 euro per progetto.

Per tutti i dettagli è possibile collegarsi qui.

È stato aperto, all’interno del portale Funding and Tenders della Commissione, il bando “Transnational Actions on Asylum, Migration and Integration 2025” (AMIF-2025-TF2-AG-INTE), finanziato nell’ambito del programma Asylum, Migration and Integration Fund (AMIF).

Il bando è suddiviso in cinque topic principali:

  1. Supporto all’integrazione delle donne migranti: Sviluppo di misure per l’inclusione delle donne migranti nel mercato del lavoro e nella società, promuovendo approcci familiari integrati e potenziando la cooperazione tra gli attori locali, regionali e nazionali.
  2. Accesso all’assistenza sanitaria per i migranti: Miglioramento dell’accesso dei migranti all’assistenza sanitaria, compreso supporto nella salute sessuale, riproduttiva e mentale, e diffusione delle buone pratiche esistenti.
  3. Competenze digitali per i migranti: Potenziamento delle competenze digitali dei migranti, in particolare per scopi lavorativi, e miglioramento dell’accesso all’istruzione digitale.
  4. Percorsi complementari legati all’istruzione: Facilitare l’iscrizione dei migranti in percorsi educativi e di formazione professionale in Europa, con un focus su programmi che supportino l’integrazione dei rifugiati.
  5. Protezione dei minori migranti (valutazione dell’età): Supporto agli Stati membri per lo sviluppo di approcci multidisciplinari nella valutazione dell’età dei minori migranti, promuovendo metodi non invasivi.

Durata dei Progetti:

  • Temi 1, 2, 3, 4: Massimo 36 mesi
  • Tema 5: Massimo 24 mesi

Il budget totale della call ammonta a € 34.000.000, distribuiti come segue:

  • Topic 1: € 9.000.000
  • Topic 2: € 9.000.000
  • Topic 3: € 5.000.000
  • Topic 4: € 5.000.000
  • Topic 5: € 6.000.000

Contributo UE per Progetto:

  • Topic 1 e 2: Da € 1.500.000 a € 3.000.000
  • Topic 3 e 4: Da € 1.000.000 a € 2.000.000
  • Topic 5: Da € 400.000 a € 3.000.000

Per partecipare, le proposte devono includere almeno 3-5 beneficiari provenienti da diversi Stati membri dell’UE, a seconda del tema. Gli enti a scopo di lucro non possono essere i coordinatori dei progetti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 16 settembre 2025.

Tutti i dettagli del bando sono disponibili sul portale della Commissione Europea a questo link.

È stato aperto, sul portale Funding & Tenders, il bando Town Twinning (CERV-2025-CITIZENS-TOWN-TT), pubblicato nell’ambito del programma CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori) e con scadenza per partecipare fissata al 17 settembre 2025.

L’obiettivo del bando è sostenere progetti che favoriscano l’incontro tra cittadini europei, promuovendo la comprensione reciproca, l’inclusione sociale e la diversità culturale. L’iniziativa offre inoltre un’importante opportunità per incoraggiare la partecipazione civica a livello europeo.

Il bando ha lo scopo di supportare progetti che uniscano una vasta gamma di persone provenienti da città gemellate, con diversi background socio-economici, generi e paesi. Mobilitando i membri del pubblico a livello locale e dell’UE per dibattere su temi specifici dell’agenda politica europea, il bando mira a promuovere la comprensione reciproca, l’inclusione e la diversità culturale e a sviluppare opportunità di partecipazione civica a livello dell’UE.

Nello specifico, gli obiettivi sono:

  • promuovere scambi tra cittadini di diversi paesi;
  • offrire ai cittadini un’esperienza pratica della ricchezza e diversità del patrimonio comune dell’Unione e far loro capire che questi costituiscono la base per un futuro comune;
  • garantire relazioni pacifiche tra gli europei e assicurare la loro partecipazione attiva a livello locale;
  • rafforzare la comprensione reciproca e l’amicizia tra i cittadini europei;
  • incoraggiare la cooperazione tra i comuni e lo scambio di buone pratiche;
  • supportare una buona governance locale
  • rafforzare il ruolo delle autorità locali e regionali nel processo di integrazione europea.

Le attività eleggibili possono includere, tra le altre:

  • workshop,
  • seminari,
  • conferenze,
  • attività di formazione,
  • incontri con esperti,
  • webinar,
  • attività di sensibilizzazione,
  • eventi culturali, festival, mostre,
  • raccolta e consultazione di dati (disaggregati per età e sesso),
  • sviluppo, scambi e diffusione di buone pratiche tra le autorità pubbliche e le organizzazioni della società civile,
  • sviluppo di strumenti di comunicazione e uso dei social media.

Sono ammesse solo candidature di singoli richiedenti (singoli beneficiari).

Le proposte devono coinvolgere comuni di almeno 2 Paesi ammissibili, di cui almeno uno sia uno Stato membro dell’UE.

Il bando ha una dotazione complessiva di € 5.000.000. Il budget dei progetti dovrebbe variare tra 8.455 e 50.745 euro per progetto.

Per maggiori dettagli e per accedere alla documentazione ufficiale, si invita a consultare attentamente la pagina dedicata sul portale Funding & Tenders.

È stato pubblicato un nuovo bando nell’ambito del programma Erasmus+ volto a sostenere le organizzazioni della società civile attive nel settore della gioventù.

L’obiettivo principale è fornire un sostegno strutturale a ONG europee e reti a livello UE che perseguono obiettivi come:

  • Sensibilizzare sulla Strategia dell’UE per la gioventù e sugli Obiettivi europei per la gioventù.
  • Promuovere e rafforzare il Dialogo UE della gioventù, garantendo il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali europei.
  • Rafforzare il dialogo con la società civile e i cittadini, in particolare le giovani generazioni.
  • Assicurare ai giovani un accesso migliore a informazioni affidabili e supportare la loro capacità di valutazione critica.
  • Incrementare la partecipazione democratica e l’autonomia dei giovani, fornendo spazi dedicati in tutti i settori della società.
  • Aumentare la cooperazione tra attori della società civile giovanile e autorità pubbliche per l’attuazione di politiche giovanili.
  • Sfruttare il potenziale della comunicazione digitale per rafforzare la partecipazione degli stakeholder giovanili.

L’invito abbraccia anche le quattro priorità generali della Commissione europea, ovvero

  • inclusione e diversità
  • trasformazione digitale
  • ambiente e lotta al cambiamento climatico
  • partecipazione alla vita democratica.

Il bando è rivolto a due distinte categorie di organismi:

  1. Organizzazioni non governative europee: devono operare attraverso una struttura formalmente riconosciuta composta da almeno nove enti in altrettanti Stati membri dell’UE o Paesi terzi associati al programma Erasmus+.

  2. Reti a livello UE: composte da organizzazioni senza scopo di lucro giuridicamente autonome, attive nel settore della gioventù, con una presenza in almeno nove Paesi ammissibili.

Le candidature possono essere presentate fino al 15 maggio 2025.

Per maggiori dettagli e per accedere al testo completo del bando, visita il Funding & Tenders Portal.

Aprirà il 9 aprile il nuovo bando ‘Gemellaggi di città (CERV-2025-CITIZENS-TOWN-TT)’, pubblicato nell’ambito del programma CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori), con scadenza per partecipare fissata al 17 settembre 2025.

L’obiettivo del bando è quello di finanziare progetti che promuovono lo scambio tra cittadini di diverse nazioni europee, migliorando la comprensione reciproca, la cooperazione tra municipalità e il coinvolgimento dei cittadini nella vita democratica dell’UE.

Le priorità della call riguardano:

  • Promuovere la solidarietà tra cittadini e Stati membri
  • Rafforzare il senso di appartenenza all’UE
  • Aumentare la consapevolezza dei diritti della cittadinanza UE
  • Includere i giovani e le fasce vulnerabili nei processi democratici
  • Contrastare la violenza domestica e la discriminazione di genere

Le attività finanziabili dal bando sono:

  • Workshop, seminari e conferenze
  • Eventi culturali e festival
  • Formazione e scambi di buone pratiche
  • Incontri tra esperti e webinar
  • Campagne di sensibilizzazione

Il budget complessivo stimato per il bando è pari a € 5.000.000 e si prevede che la dotazione finanziaria vari tra 8.455 e 50.745 euro per progetto.

La durata dei progetti è compresa tra i 6 e i 12 mesi.

Per conoscere tutti i dettagli del bando, collegati al portale Funding and Tenders.