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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CERV-2026-CITIZENS-TOWN-TT – Town Twinning, nell’ambito del programma europeo Citizens, Equality, Rights and Values (CERV), con l’obiettivo di sostenere progetti di gemellaggio tra città e iniziative di partecipazione civica a livello locale.

Il bando punta a promuovere scambi tra cittadini di diversi Paesi europei, rafforzando il senso di appartenenza all’Unione europea, la comprensione reciproca, la tolleranza e la partecipazione democratica. Tra gli obiettivi centrali figurano anche il sostegno alla resilienza democratica, il contrasto alla frammentazione sociale, il coinvolgimento delle giovani generazioni e la promozione di ambienti inclusivi e privi di discriminazioni.

Il programma sostiene iniziative legate a numerose priorità europee, tra cui il Piano d’azione per la democrazia europea, la strategia contro il razzismo 2026-2030, la strategia europea per l’uguaglianza di genere 2026-2030, la strategia LGBTIQ+, i diritti delle persone con disabilità e la partecipazione democratica dei cittadini.

Le attività finanziabili comprendono workshop, seminari, conferenze, eventi culturali, festival, campagne di sensibilizzazione, attività formative, raccolta dati, scambi di buone pratiche e strumenti digitali per la partecipazione civica. Il bando incoraggia inoltre l’utilizzo di approcci partecipativi e deliberativi innovativi, anche attraverso piattaforme digitali e strumenti di civic tech.

Particolare attenzione viene riservata a uguaglianza di genere, accessibilità, inclusione delle persone con disabilità, partecipazione dei giovani e tutela dei diritti dei minori. I progetti dovranno integrare una prospettiva di genere nella progettazione delle attività e garantire un accesso equo alle iniziative finanziate.

Il budget complessivo disponibile per il bando ammonta a 6 milioni di euro. I progetti potranno avere una durata compresa tra 6 e 12 mesi, con contributi europei indicativamente tra 8.455 euro e 50.745 euro per progetto.

Possono partecipare enti pubblici e organizzazioni non profit stabiliti nei Paesi ammissibili del programma CERV, in particolare comuni, municipalità, enti locali, comitati di gemellaggio e organizzazioni che rappresentano autorità locali. I progetti dovranno coinvolgere almeno due Paesi eleggibili, di cui almeno uno Stato membro dell’UE. Gli eventi dovranno prevedere almeno 50 partecipanti diretti, inclusi almeno 25 partecipanti internazionali invitati.

La scadenza per la presentazione delle candidature è prevista per il 23 settembre 2026.

Per tutti i dettagli collegati al portale Funding & Tenders della Commissione.

Grazie al supporto progettuale di InEuropa sono stati finanziati due nuovi progetti relativi al gemellaggio tra città nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, confermando il ruolo delle comunità locali nella costruzione di un’Europa più coesa e partecipata. I progetti, denominati REVIVE e FREEWAY, si distinguono per l’attenzione ai territori periferici, alla memoria condivisa e al coinvolgimento attivo dei cittadini.

Il risultato si inserisce nel quadro del bando Town Twinning 2025, caratterizzato da una partecipazione ampia: 480 proposte presentate, di cui 332 sopra soglia, a fronte di un budget disponibile pari a 5 milioni di euro. Le richieste complessive hanno superato gli 11,5 milioni di euro, mentre i progetti finanziati sono stati 143, con ulteriori 14 in lista di riserva. Un contesto che evidenzia una selezione competitiva e una forte domanda di finanziamento.

Il progetto REVIVE, della durata di 12 mesi, coinvolge i comuni di Premilcuore in Italia (capofila) e Monflanquin in Francia. Si tratta di due realtà accomunate da sfide tipiche delle aree interne e montane, come il calo demografico, la fragilità economica e la valorizzazione ancora parziale del patrimonio culturale e naturale. L’iniziativa punta a rafforzare la partecipazione civica, la solidarietà e i valori europei, promuovendo una cooperazione transfrontaliera inclusiva e concreta. Attraverso laboratori partecipativi, eco-laboratori, attività di storytelling e scambi di buone pratiche, il progetto mobiliterà cittadini e scuole, coinvolgendo almeno 50 partecipanti per comunità in due eventi internazionali organizzati nei territori partner. Il budget complessivo è di circa 17.000 euro.

Il secondo progetto, FREEWAY, mette in rete i comuni di Basiliano (capofila) e Mereto di Tomba (Friuli-Venezia Giulia) con la città di Flémalle in Belgio, sviluppando un percorso di riscoperta della storia comune legata al lavoro, alla migrazione e alla solidarietà tra questi territori. In un contesto segnato dalla crisi dell’industria pesante e dalla transizione verso modelli economici più sostenibili, FREEWAY si propone di rafforzare il dialogo intergenerazionale e contrastare fenomeni di intolleranza ed euroscetticismo. Il progetto prevede il coinvolgimento diretto di almeno 45 studenti per Paese e l’organizzazione di due eventi transnazionali in Italia, creando spazi di confronto tra cittadini di diverse età e background. Il budget previsto è di circa 26.000 euro.

Entrambi i progetti dimostrano come il programma CERV possa rappresentare uno strumento concreto per rafforzare il senso di appartenenza all’Unione europea, promuovendo partecipazione attiva, inclusione e cooperazione tra territori anche lontani tra loro. Il contributo di InEuropa nella fase di progettazione ha consentito di strutturare proposte coerenti con le priorità europee e adeguate al livello di competizione del bando, valorizzandone la pertinenza e il potenziale impatto.

La Commissione ha aperto, nell’ambito del programma CERV (Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori), il bando Gemellaggi di città (Town-Twinning; CERV-2024-CITIZENS-TOWN-TT).

Lo scopo del bando è promuovere gli scambi tra cittadini di paesi diversi, in particolare attraverso i gemellaggi di città, per far loro vivere concretamente la ricchezza e la diversità del patrimonio comune dell’Unione e renderli consapevoli del fatto che queste costituiscono le fondamenta di un futuro comune.

I progetti relativi ai Gemellaggi di città dovrebbero anche tenere conto del nuovo contesto motivazionale per l’Europa, secondo un approccio costruttivo orientato ai cittadini e rivolto al futuro, che promuova l’uguaglianza e riesca a coinvolgere maggiormente, in particolare, la generazione più giovane.

I progetti dovranno mirare a contribuire a una maggiore sensibilizzazione sulla ricchezza dell’ambiente culturale e linguistico europeo, a promuovere la comprensione e il rispetto reciproci, nonché il rispetto dei valori comuni, della democrazia e dei diritti fondamentali.

Nello specifico, i progetti potranno affrontare i seguenti temi (l’elenco non è esaustivo):

  • L’UE si fonda sulla solidarietà: solidarietà tra i suoi cittadini, solidarietà alle frontiere tra i suoi Stati membri, solidarietà mediante azioni di sostegno all’interno e all’esterno dei confini dell’UE. Tali progetti dovrebbero avere lo scopo di sensibilizzare all’importanza del rafforzamento del processo di integrazione europea;
  • Offrire ai cittadini l’opportunità di esprimersi in merito al tipo di Europa che desiderano. I progetti possono fondarsi sugli esiti delle consultazioni dei cittadini e stimolare dibattiti sui modi concreti per creare un’Unione più democratica, affinché i cittadini possano sviluppare un senso più profondo di appartenenza al progetto europeo.

Saranno ben accetti i progetti destinati ad apportare vantaggi non soltanto ai partecipanti diretti, ma anche ai cittadini delle città partecipanti, in quanto tali progetti possono contribuire a moltiplicare l’esperienza pratica della ricchezza e della diversità del patrimonio comune dell’Unione.

Nella fase di progettazione, attuazione e comunicazione delle attività del progetto si dovrebbe tener conto della prospettiva della parità di genere (ad esempio, i richiedenti dovrebbero condurre e allegare alla loro proposta un’analisi di genere dei temi trattati dalle attività del progetto).

Possono partecipare al bando soggetti aventi personalità giuridica (pubblica o privata) che siano stabiliti in uno dei paesi ammissibili, ossia Stati membri dell’UE o paesi terzi associati al Programma.
Per essere ammissibili, i richiedenti e il partenariato devono soddisfare anche altre condizioni:

  • Il richiedente principale e i suoi partner associati devono essere un ente pubblico (città/comuni e/o altri livelli di autorità locali o i loro comitati di gemellaggio) o un’organizzazione senza scopo di lucro con personalità giuridica formalmente costituita in uno dei paesi ammissibili;
  • il progetto deve essere transazionale e coinvolgere le amministrazioni comunali di almeno due paesi ammissibili (di cui almeno uno è uno Stato membro dell’UE);
  • le attività devono svolgersi in uno dei paesi ammissibili che partecipano al progetto;
  • gli eventi devono coinvolgere almeno 50 partecipanti diretti, di cui almeno 25 devono essere “partecipanti internazionali invitati” (partecipanti di partner associati che viaggiano da un paese a un altro paese che ospita un evento di gemellaggio).

Il budget complessivo stimato per il bando è pari a € 4.000.000 e si prevede che la dotazione finanziaria vari tra 8.455 e 50.745 euro per progetto.

La durata dei progetti è compresa tra i 6 e i 12 mesi.

La scadenza per presentare la propria candidatura è fissata al 19 settembre 2024.

Per conoscere tutti i dettagli del bando, collegati qui.