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Il 26 marzo 2026, i membri della rete di Global Action Plan International (GAP-I) si sono riuniti online per un Deep Dive dedicato a Stand Up for Europe! — il progetto Erasmus+ che InEuropa ha portato avanti sviluppando strumenti di formazione all’argomentazione per aiutare giovani, educatori ed educatrici a rispondere agli slogan antidemocratici.

La sessione ha riunito 16 partecipanti attivi provenienti da 13 paesi: Italia, Kenya, Regno Unito, Spagna, Germania, Svezia, Ucraina, Paesi Bassi, Ungheria, Irlanda, Polonia, Sud Sudan e altri ancora — a riprova dello spirito autenticamente globale della comunità GAP-I. Ventidue persone si erano registrate in anticipo, e altre due si sono aggiunte il giorno stesso.

Un formato pensato per fare, non solo per ascoltare

Un Deep Dive non è un classico webinar. Il ruolo della presentatrice o del presentatore viene tenuto deliberatamente breve, e la maggior parte della sessione è dedicata ad esercizi pratici e interazione di gruppo. Fedele a questo formato, la facilitatrice Barbara Grazzini (InEuropa, Italia) ha guidato i e le partecipanti attraverso tre attività concrete tratte direttamente dal Curriculum del progetto.

La sessione si è aperta con un esercizio di riflessione personale — “Di cosa sei appassionato? Quale valore conta di più per te? Qual è il tuo superpotere?” — che ha dato il via a condivisioni calde e spontanee dal Kenya all’Ucraina, dall’Ungheria alla Spagna. Dall’etica (Kenya) alla pace (Ucraina), dall’ascolto (Spagna) all’empatia (Italia), la stanza si è riempita rapidamente di voci e storie che andavano ben oltre quello che i e le partecipanti condividono solitamente in un incontro professionale.

Un secondo esercizio ha invitato le persone presenti a riflettere sulla democrazia stessa: “Cosa significa per te la democrazia? Come influenza la tua vita quotidiana?” Lavorando in stanze separate, le persone hanno scoperto quanto raramente ci si fermi a pensare a qualcosa che si dà completamente per scontato — e quanto diversamente venga vissuta a seconda del paese, della generazione e della storia personale. Dalla Spagna si ricordava la vita sotto la dittatura, raccontando che “per la mia generazione, l’Europa è sempre stata una speranza.” Una partecipante dall’Ucraina ha condiviso che la pace è il valore più profondo che la abita, e il suo sogno più grande.

La terza attività — ispirata all’Asta dei Valori di Stand Up for Europe! — ha sfidato i e le partecipanti a classificare, in pochi minuti, sette valori democratici (libertà, sicurezza, solidarietà, cittadinanza, giustizia, uguaglianza, diritti umani) prima individualmente e poi in gruppo. Risate, negoziazione e genuina sorpresa hanno animato la stanza.

Perché è stato importante

Il livello di interazione è stato eccezionalmente alto per tutta la durata della sessione. I e le partecipanti hanno sottolineato che gli esercizi sono immediatamente utilizzabili nei propri programmi, e che l’approccio rispecchia la metodologia stessa di GAP-I: lavorare su valori, motivazioni e attitudini per favorire il dialogo non violento e il rispetto reciproco.

Come ha detto Marjoleine Bakker (GAP NL): “Non ho solo imparato nuovi esercizi — li ho sentiti. E ho conosciuto un po’ meglio i membri della nostra rete.” Olena dall’Ucraina ha aggiunto: “È stata una sfida, ma molto emozionante. Un’esperienza nuova.”

I materiali di Stand Up for Europe! — tra cui le 40 attività scaricabili, un volume teorico, un Report di Buone Pratiche e scenari digitali su temi che vanno dal cyberbullismo al cambiamento climatico — sono liberamente disponibili su standup4.eu.

Quando si parla di adattamento ai cambiamenti climatici, spesso si pensa a soluzioni urbane o a grandi strategie globali. Ma cosa accade realmente nelle aree rurali?

Il progetto SURF – Sustainable Rural Future ha raccolto numerose pratiche di adattamento ai cambiamenti climatici nelle zone rurali di tutta Europa – e non solo – e ha presentato uno strumento innovativo pensato per farle conoscere e valorizzarle. 

Questo strumento, insieme agli altri risultati del progetto, è stato presentato il 16 settembre 2025 al secondo webinar internazionale di SURF.

L’incontro, che ha riunito partecipanti provenienti da numerosi Paesi, è stato l’occasione per condividere il percorso attuato con SURF e le risorse sviluppate e per connettere tra loro gli attori principali del cambiamento nelle zone rurali, grazie anche al lancio della Rete Rurale Europea di SURF.

Al webinar hanno preso parte professionisti del settore ma anche cittadini, rappresentanti delle varie associazioni locali, figure accademiche – tra cui giovani ricercatori e ricercatrici – interessati a scoprire come agire in contesti rurali per sviluppare azioni innovative e strategie di adattamento alle sfide poste dai cambiamenti climatici nelle aree rurali.

Grazie al lavoro dei partner, i partecipanti hanno potuto conoscere e testare i risultati di SURF, in particolare:

  • I workshop locali, che hanno permesso ai partecipanti nelle varie realtà locali di interagire e analizzare insieme i rischi principali legati agli eventi climatici estremi che il territorio vive e le possibili soluzioni da adottare;
  • La Mappa delle Buone Pratiche, uno strumento interattivo che raccoglie progetti, iniziative e soluzioni messe in atto da diverse comunità rurali per adattarsi ai cambiamenti climatici. Può essere consultata ed utilizzata per scoprire, in base al settore economico e alla tipologia di rischio climatico affrontato, quali azioni di adattamento sono state già messe in atto;
  • Una Guida alle Buone Pratiche, utile per conoscere il funzionamento della Mappa e alcuni degli esempi inseriti al suo interno;
  • Il Manuale sui Cambiamenti Climatici per le aree rurali, progettato per migliorare la comprensione e l’impegno nell’adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare nelle zone rurali;
  • La Rete Rurale Europea, nasce come network che riunisce soggetti interessati a rimanere in contatto e a creare sinergie per migliorare la gestione delle zone rurali. L’obiettivo è promuovere pratiche di adattamento ai cambiamenti climatici e favorire la partecipazione attiva delle realtà pubbliche e private locali.

È proprio per favorire la condivisione di esperienze, il confronto e dialogo tra attori locali a tutti i livelli, che i partner hanno pensato di istituire la Rete Rurale Europea a cui numerose realtà rurali hanno già aderito per promuovere la collaborazione e creare sinergie anche tra territori distanti ma che condividono stesse problematicità legate ai cambiamenti climatici.

Durante il webinar, chiave è stato l’intervento del Prof. Antonio Javier González Rueda – Direttore del Coordination Secretariat and Commissioner dell’Università di Cadiz – che ha sottolineato l’importanza della partecipazione della comunità locale per poter individuare ed attuare soluzioni durature e la necessità di utilizzare un linguaggio meno burocratico e alla portata dei cittadini per favorire ed incrementare un loro attivo coinvolgimento. Solo così, valorizzando la loro creatività, la cultura e il patrimonio locale, è possibile stimolare una partecipazione attiva e lo spirito di iniziativa e promuovere  uno sviluppo rurale effettivo. 

Vuoi saperne di più? Ecco due modi per approfondire:

  1. Guarda la registrazione del webinar cliccando qui
  2. Salva questo link per partecipare online all’evento finale del progetto SURF

Il 28 ottobre 2025, i partner del progetto Surf – Sustainable Rural Future lavoreranno insieme a stakeholder provenienti dai 3 paesi partecipanti a Palermo,  per consolidare la Rete Rurale Europea nata nell’ambito di SURF e gettare le basi per nuove iniziative che possano contribuire ad attivare e promuovere iniziative di adattamento al cambiamento climatico.

Se desideri ricevere ulteriori informazioni, scrivi a ineuropa@ineuropa.info .

Il 9 Luglio 2024 si è svolto il primo webinar del Progetto SURF – Sustainable Rural Future, dal titolo: PATHWAYS TO RESILIENCE – Adapting to climate change in rural communities (PERCORSI DI RESILIENZA – adattarsi al cambiamento climatico nelle comunità rurali).

Il Progetto SURF abbraccia l’idea che il cambiamento climatico sia una realtà innegabile e mira a mettere le comunità rurali nella condizione di imparare, adattarsi e prosperare di fronte a questo cambiamento.

Il webinar, che ha visto la partecipazione di 33 persone provenienti da Italia, Spagna e Slovenia, ha prima introdotto i partner, gli obiettivi, le motivazioni e le tappe fondamentali del progetto, mettendone in evidenza i vantaggi per i partecipanti.

Jose Segarra, esperto di cambiamenti climatici di Low Carbon Economy Foundation, ha poi affrontato il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici, fornendo preziose informazioni sugli impatti, sui dati storici e sui principi per stabilire strategie di adattamento efficaci. Seguito da Anabel Ejarque, che ha presentato una serie di progetti ispiratori spagnoli, illustrando storie di successo nella creazione di una rete rurale e nell’attuazione di progetti correlati nelle aree rurali.

Infine, i partecipanti hanno appreso le opportunità future di partecipare ai prossimi workshop e corsi online.

 Il webinar è disponibile in lingua inglese al seguente link: https://youtu.be/IXfBveKhTb8?si=reaFEGLYHjfVyrsE

QUALI SARANNO I PROSSIMI PASSI DEL PERCORSO SURF?

> Workshop locale sull’adattamento al cambiamento climatico (Settembre/Ottobre 2024);

> Webinar transnazionale conclusivo (Ottobre 2024);

> Corso di formazione accreditato a livello accademico sull’approccio partecipativo (Ottobre/Novembre/Dicembre 2024);

> Evento di formazione per l’implementazione dell’approccio partecipativo (Novembre/Dicembre 2024).

Segui il progetto sui social media (Facebook & Instagram) per restare aggiornato sui prossimi steps, dove approfondiremo il concetto di adattamento ai cambiamenti climatici e lavoreremo insieme alle comunità rurali per comprendere le vulnerabilità, i rischi, le sfide, le opportunità, le soluzioni e le strategie di adattamento in ogni area coinvolta.