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La Commissione europea ha reso disponibili i nuovi programmi di lavoro di Horizon Europe per il periodo 2026-2027, offrendo un quadro aggiornato delle opportunità di finanziamento per ricerca e innovazione rivolte a università, centri di ricerca, imprese, enti pubblici e organizzazioni della società civile. I documenti rappresentano uno strumento centrale per orientarsi tra bandi, topic e priorità strategiche del programma.

I work programmes coprono l’intera architettura di Horizon Europe, includendo l’introduzione generale, le Marie Skłodowska-Curie Actions, le infrastrutture di ricerca, i cluster tematici, gli ecosistemi europei dell’innovazione, le azioni WIDERA per l’ampliamento della partecipazione, le Missioni dell’UE e il New European Bauhaus. Insieme, questi documenti definiscono gli ambiti su cui l’Unione europea intende concentrare investimenti e azioni nei prossimi due anni.

Il ruolo dei programmi di lavoro è cruciale perché traducono le priorità politiche europee in opportunità concrete di finanziamento, specificando obiettivi, risultati attesi e tipologie di azioni finanziabili. Attraverso i bandi previsti, Horizon Europe continua a sostenere progetti in settori chiave come salute, transizione verde, digitale, energia, mobilità, sicurezza e competitività industriale, con un forte accento sull’impatto e sulla collaborazione internazionale.

Rimangono inoltre consultabili i programmi di lavoro precedenti, che consentono di monitorare l’evoluzione delle priorità e di prepararsi in modo strategico alle nuove call. La definizione dei work programmes si inserisce in un processo che ha coinvolto anche consultazioni con la comunità europea della ricerca e dell’innovazione, rafforzando l’allineamento tra bisogni reali e strumenti di finanziamento.

Nel contesto di Horizon Europe 2021-2027, e in vista delle future prospettive oltre il 2027, la pubblicazione dei nuovi programmi di lavoro rappresenta un passaggio fondamentale per chi intende sviluppare progetti competitivi, pianificare partenariati e contribuire agli obiettivi strategici dell’Unione europea.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo Work Programme 2026-2027 del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values, delineando priorità, budget e azioni che guideranno gli investimenti europei nei prossimi due anni. Contestualmente, è stato reso disponibile il calendario indicativo dei bandi CERV 2026, che si apriranno tra dicembre 2025 e l’autunno 2026.

Il nuovo Work Programme conferma CERV come il principale strumento dell’UE dedicato alla promozione dei valori dell’Unione, della democrazia, dei diritti fondamentali, dell’uguaglianza e della partecipazione dei cittadini. Per il 2026 sono previsti 279,7 milioni di euro, che saliranno a quasi 300 milioni nel 2027, con una ripartizione equilibrata tra le quattro aree chiave del programma: Union Values, Equality & Rights, Citizens’ Engagement & Participation e Daphne.

Il WP 2026-2027 integra le nuove priorità politiche dell’Unione, tra cui le future strategie europee 2026-2030 sull’uguaglianza di genere, l’antirazzismo, i diritti delle vittime e l’attuazione della Carta dei Diritti Fondamentali. Il documento rafforza inoltre l’attenzione al ruolo delle organizzazioni della società civile, considerate attori essenziali nel presidio dello spazio civico e nella promozione dei valori europei.

Un capitolo significativo del Work Programme è dedicato alla creazione di un ambiente civico sicuro, alla protezione dei difensori dei diritti umani, alla risposta alle minacce online e offline e al sostegno a forme di partecipazione attiva, inclusa quella dei giovani, delle comunità vulnerabili e dei gruppi a rischio di discriminazione. Allo stesso tempo, viene confermata la centralità della lotta contro antisemitismo, anti-Muslim hatred, razzismo, LGBTIQ-fobia, nonché la promozione dei diritti delle persone con disabilità.

Sul fronte della partecipazione democratica, il Work Programme dà continuità alle iniziative per rafforzare il dialogo civico, sostenere processi elettorali liberi e inclusivi, e contrastare disinformazione e interferenze straniere. Ampio spazio è riservato anche alla Memoria europea, con nuove linee dedicate alla comprensione storica condivisa e alla resilienza democratica.

Parallelamente, la Commissione ha diffuso il calendario dei bandi CERV 2026, riportando date indicative di pubblicazione, apertura e chiusura. Tra le opportunità più rilevanti, il bando Gender Equality aprirà già l’11 dicembre 2025, mentre i bandi dedicati alla partecipazione civica (Networks of Towns, Citizens Engagement, Town Twinning) si susseguiranno tra dicembre 2025 e aprile 2026. Il bando Remembrance è previsto a maggio 2026, mentre quello Daphne si aprirà a metà maggio.

Per il settore Union Values, il bando più significativo – CERV-2026-Citizens-VALUES, con oltre 110 milioni di euro – sarà pubblicato a fine ottobre 2026, con chiusura prevista a marzo 2027.

Di seguito una sintesi delle principali scadenze dei bandi CERV 2026:

  • Gender Equality23.000.000 €: pubblicazione 11 dicembre 2025 – chiusura 14 aprile 2026
  • National Roma Contact Points1.500.000 €: pubblicazione 4 dicembre 2025 – chiusura 9 aprile 2026
  • Data Protection / GDPR2.300.000 €: pubblicazione 22 gennaio 2026 – chiusura 21 maggio 2026
  • Networks of Towns12.000.000 €: pubblicazione 9 dicembre 2025 – chiusura 16 aprile 2026
  • Citizens Engagement30.000.000 €: pubblicazione 15 gennaio 2026 – chiusura 29 aprile 2026
  • Town Twinning6.000.000 €: pubblicazione 17 febbraio 2026 – chiusura 23 settembre 2026
  • European Remembrance28.000.000 €: pubblicazione 12 maggio 2026 – chiusura 1 ottobre 2026
  • Daphne21.000.000 €: pubblicazione 30 aprile 2026 – chiusura 16 settembre 2026
  • Operating Grants – SGA39.900.000 €: pubblicazione 3 marzo 2026 – chiusura 7 maggio 2026
  • Operating Grants – Disability SGA7.700.000 €: pubblicazione 19 febbraio 2026 – chiusura 2 luglio 2026
  • Charter / Strategic Litigation26.000.000 €: pubblicazione 21 aprile 2026 – chiusura 15 settembre 2026
  • Union Values110.750.000 €: pubblicazione 27 ottobre 2026 – chiusura 9 marzo 2027

Per tutte le informazioni sui bandi in apertura, collegati al portale Funding & Tenders della Commissione.

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La Commissione europea ha pubblicato il Work Programme 2026 di Europa Creativa, confermando il supporto ai settori culturali e creativi con un budget di 380 milioni di euro. Il documento conferma la struttura in tre strand principali – Cultura, Media e Intersettoriale – ma introduce aggiustamenti significativi nelle priorità e nella ripartizione del budget, per rispondere alle nuove sfide che il settore culturale e creativo europeo si trova ad affrontare.

Le principali novità rispetto al WP 2025

Rispetto all’edizione precedente, il WP 2026 punta con maggiore decisione su:

  • Innovazione digitale e intelligenza artificiale applicata ai contenuti culturali e audiovisivi
  • Internazionalizzazione delle opere europee, con un rafforzamento dei meccanismi di distribuzione e circolazione
  • Inclusione e diversità, con misure specifiche per giovani, minoranze linguistiche e aree periferiche
  • Sostenibilità ambientale, che diventa criterio trasversale per tutti i bandi
  • Resilienza e condizioni di lavoro degli operatori culturali, con un’attenzione crescente al fair pay e alla stabilità dei modelli professionali

Come viene ripartito il budget

Il Work Programme conferma la suddivisione del budget lungo i tre strand principali:

Strand Focus prioritari 2026 Destinatari principali
Cultura Cooperazione europea, mobilità artistica, supporto a editoria e patrimonio Enti culturali, istituzioni, ONG, reti
Media Sviluppo, produzione e distribuzione audiovisiva; videogiochi e immersive content Case di produzione, broadcaster, studi di game design
Intersettoriale Innovazione, policy labs e supporto ai media indipendenti Hub creativi, centri ricerca, organizzazioni media

I numeri completi saranno confermati al momento della pubblicazione degli inviti a presentare proposte, ma il WP 2026 indica un rafforzamento dello strand Media e un aumento delle risorse per azioni transnazionali e interdisciplinari.

Opportunità per i beneficiari italiani

Per l’Italia, storicamente tra i Paesi più attivi su Europa Creativa, si aprono spazi interessanti in particolare per:

  • Cooperative partnership di piccola scala nello strand Culture (ideali per associazioni culturali e PMI creative)
  • Produzione audiovisiva e VR nello strand Media
  • Progetti pilota su innovazione e AI per la cultura nello strand Cross-sectoral

Fondamentale prepararsi in anticipo, dato che i bandi premieranno proposte che coniugano impatto culturale e sostenibilità organizzativa.

Quando usciranno i bandi e come prepararsi

Le prime call 2026 sono attese tra fine 2025 e gennaio 2026, con scadenze distribuite fino all’estate. Per chi intende candidarsi, è consigliabile:

  • Attivare da subito partnership europee stabili
  • Definire chiaramente l’impatto sociale e ambientale del progetto
  • Monitorare le Punti di Contatto Nazionali (Creative Europe Desk Italia) per supporto gratuito

 

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La Commissione Europea ha presentato il programma di lavoro Europa Digitale (DIGITAL) per il triennio 2025-2027, con un budget di 1,3 miliardi di euro.

Il programma si concentra su tecnologie strategiche per il futuro dell’Europa e prevede i seguenti obiettivi principali:

  • Diffondere l’intelligenza artificiale (IA), attraverso la sperimentazione di ambienti immersivi (“mondi virtuali”), l’attuazione della legge sull’IA e la diffusione di spazi comuni di dati efficienti sotto il profilo energetico. 
  • Potenziare il ruolo degli istituti di istruzione e formazione in materia di competenze digitali.
  • Sostenere i poli europei dell’innovazione digitale (EDIH), centri che aiutano aziende e istituzioni pubbliche a testare tecnologie all’avanguardia, fornendo competenze tecniche, formazione e consulenza per favorire la transizione digitale.
  • Migliorare la cyber sicurezza delle infrastrutture critiche.
  • Sviluppare servizi pubblici digitali efficienti, di alta qualità e interoperabili.
  • Sostenere l’iniziativa Destination Earth, che mira a costruire un modello digitale della Terra. Questo progetto sarà fondamentale per migliorare l’adattamento ai cambiamenti climatici e la gestione del rischio di catastrofi.
  • Sviluppare il nuovo portafoglio di identità digitale dell’UE e promuoverne l’adozione negli Stati membri.

Ad aprile 2025 verranno pubblicati i nuovi bandi del programma, con ulteriori opportunità previste nel corso dell’anno. I bandi saranno rivolti a imprese, enti pubblici e organizzazioni di Stati UE, paesi EFTA/SEE e associati al programma.

La piattaforma STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) introdurrà il riconoscimento STEP Seal, destinato ai progetti più promettenti, per facilitarne l’accesso a finanziamenti pubblici e privati.

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La Commissione Europea ha adottato ufficialmente il programma di lavoro per il 2025 del programma Erasmus+ per la realizzazione di interventi nel settore della formazione, dell’istruzione, dell’apprendimento formale e non formale, della gioventù e dello sport.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 4,9 miliardi di euro, il nuovo programma di lavoro incentiva l’apprendimento internazionale e la collaborazione.

Nello specifico, le priorità del nuovo programma di lavoro riguardano:

  • Inclusione e diversità: opportunità di mobilità per tutti
  • Transizione verde: sostegno a progetti che hanno come focus la sostenibilità ambientale
  • Transizione digitale: sviluppo di competenze digitali e innovazione educativa
  • Partecipazione democratica e promozione dei valori europei

Il documento presenta, inoltre, gli obiettivi specifici sull’educazione, della formazione, dei giovani e degli adulti, nonché per lo sport e le azioni Jean Monnet.

Il programma di lavoro si concentra poi sugli Stati partecipanti e gli organi incaricati dell’implementazione delle attività, delineando altresì le potenziali sinergie con altri programmi della politica di coesione per rafforzare la resilienza e la solidarietà dell’UE.

Nella parte finale, il documento si focalizza sulle opportunità di finanziamento, i bandi di gara e le altre opportunità per il 2025.

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La Commissione europea ha pubblicato il Programma di lavoro di Europa Creativa per il 2025.

Le nuove priorità del programma, che potrà contare su un budget di circa 340 milioni di euro, riguarderanno:

  • Transizione digitale: attraverso le azioni di sostegno esistenti, Europa Creativa cerca di sfruttare i dati e gli strumenti digitali, compresa l’intelligenza artificiale, nella produzione e distribuzione di contenuti culturali e audiovisivi.
  • Sostenibilità: in linea con il Green Deal dell’UE, la Commissione continuerà a sostenere le misure che possono essere introdotte in modo efficace ed efficiente nelle azioni di Europa Creativa per sostenere un approccio sostenibile alla progettazione e all’attuazione dei progetti, nel rispetto degli obiettivi fondamentali del programma.
  • Inclusione e parità di genere: i temi dell’inclusione e dell’uguaglianza di genere rimangono al centro del Programma Europa Creativa nel 2025: i progetti finanziati devono affrontare queste tematiche nelle loro fasi di progettazione e attuazione.
  • Relazioni internazionali: Europa Creativa continuerà a rafforzare le relazioni internazionali dell’UE. Ciò include il sostegno all’Ucraina dopo la guerra di aggressione della Russia contro il Paese. Il programma continuerà a sostenere gli artisti e gli operatori culturali ucraini e la popolazione ucraina sfollata nell’accesso alla cultura. A partire dal 2025 l’Ucraina parteciperà pienamente alla sezione MEDIA.

I fondi del programma saranno ripartiti tra tre diverse sezioni: cultura, media e intersettoriale.

SETTORE CULTURA

Oltre alle azioni esistenti nel settore Cultura, nel 2025 la Commissione europea pubblicherà i seguenti bandi:

  • Progetti di cooperazione europea;
  • Circolazione di opere letterarie europee;
  • un bando per selezionare tre consorzi per aiutare le organizzazioni del settore culturale e creativo ucraino, gli artisti e i professionisti della cultura ad affrontare le conseguenze attuali e future della guerra, in collaborazione con organizzazioni di altri Paesi europei associati al programma;
  • selezione di un consorzio di organizzazioni per la realizzazione di più edizioni della Giornata degli autori europei;
  • un bando per selezionare una o più organizzazioni valutate in base ai pilastri per implementare l’azione Culture Moves Europe;
  • un bando per seleziona un’organizzazione (o un consorzio di organizzazioni) attiva nel campo del patrimonio culturale con il compito di implementare un nuovo Premio UE per il patrimonio culturale ebraico.

SETTORE MEDIA

Il Programma di lavoro annuale 2025 mantiene e rinnova le azioni di finanziamento esistenti. I finanziamenti si concentreranno su tre aree:

1. Contenuti

Contenuti di alta qualità, in particolare coproduzioni europee, in film, serie TV, documentari, animazione, videogiochi e contenuti immersivi.

2. Sviluppo commerciale

Sviluppo del business, compreso il sostegno alla distribuzione cinematografica in Europa, il rafforzamento delle competenze professionali e dei talenti, lo sviluppo di forum strategici del settore e la creazione di modelli di business innovativi.

3. Pubblico

Raggiungere un pubblico più ampio in tutta Europa, anche attraverso una rete di cinema europei, strategie di distribuzione cinematografica paneuropee, festival cinematografici e sviluppo del pubblico.

SETTORE INTERSETTORIALE

Il sostegno si concentrerà sulle seguenti aree:

  • un Laboratorio di innovazione creativa, per progetti che riguardano diversi settori culturali insieme all’audiovisivo, per affrontare sfide comuni come i mondi virtuali, la gestione dei diritti di proprietà intellettuale, l’analisi dei dati e il greening;
  • libertà e pluralismo dei media, insieme a partenariati giornalistici sulle migliori pratiche del settore e sulla responsabilità democratica. Sarà finanziato anche il Consiglio europeo per i servizi dei media, in linea con l’Atto europeo per la libertà dei media.

 

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È stato pubblicato il nuovo Work Programme del programma “Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori” (CERV), finanziato dalla DG della Commissione Europea Justice and Consumers.

Il programma, così come per gli anni 2023 e 2024, ha l’obiettivo di promuovere i diritti e i valori espressi nei Trattati UE e nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione così come nelle Convenzioni internazionali sui diritti umani. 

Anche per quest’anno, il Programma è suddiviso in 4 aree di intervento:

  1. Salvaguardare e promuovere i valori dell’Unione
  2. Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza
  3. Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini
  4. Contrastare la violenza, compresa la violenza di genere (Daphne)

Per il 2025, il totale del budget messo a disposizione per il Programma CERV è di € 224.811.741, di cui l’85,6% del totale è destinato al finanziamento dei progetti, pari a € 192.500.000.

Nello specifico, il budget dedicato al finanziamento dei progetti per i prossimi bandi sarà così suddiviso:

OS 07 06 04 Salvaguardare e promuovere i valori dell’Unione: € 64.675.000

OS 07 06 01 Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza: € 21.400.000

OS 07 06 02 Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini: € 83.425.000

OS 07 06 03 Contrastare la violenza, compresa la violenza di genere (Daphne): € 23.000.000

Di seguito i bandi previsti per il Work Programme 2025:

OS 07-06-04 Salvaguardare e promuovere i valori dell’Unione 

  1. Bando per supportare le organizzazioni della società civile nell’attuazione e diffusione dei principi della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea
  2. Award of a grant without a call for proposals to Programme Contact Points
  3. Bando per accordi quadro di partenariato della durata di 3 anni per sostenere le reti europee, le organizzazioni della società civile attive a livello Ue e i think tank europei nei settori dei valori dell’Unione
  4. Sovvenzioni di funzionamento ai partner quadro attivi nell’area dei valori dell’Unione
  5. Assegnazione di una sovvenzione senza invito a presentare proposte ai punti di contatto del programma

OS 07 06 01 Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza

  1. Bando per promuovere l’uguaglianza e la lotta contro il razzismo, la xenofobia e le altre forme di discriminazione
  2. Bando sui diritti e sulla partecipazione dei minori
  3. Accordo quadro di partenariato di 3 anni – aggiudicazione senza invito a presentare proposte a EQUINET
  4. Concessione di una sovvenzione senza invito a presentare proposte a EQUINET

OS 07 06 02 Promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini

  1. Bando sulla Memoria Europea
  2. Bando per promuovere il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini
  3. Bando sui diritti e sulla partecipazione dei minori
  4. Bando Gemellaggio di Città
  5. Bando Reti di Città
  6. Assegnazione di una sovvenzione senza invito a presentare proposte ai punti di contatto del programma

OS 07 06 03 Contrastare la violenza, compresa la violenza di genere (Daphne)

  1. Bando Daphne per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere e della violenza sui minori

Il Work Programme 2025 prevede anche un budget di € 350.000 per l’assegnazione di un premio a supporto, promozione e attuazione delle politiche per la protezione e promozione dei diritti delle persone con disabilità: 

  • Premio “Access City Award” rientrante nell’area di intervento OS 07 06 01 Promuovere i diritti, la non discriminazione e l’uguaglianza. 

Oltre  a tutte le iniziative politiche già supportate dal programma, il Work Programme 2023-2025 supporterà iniziative volte alla costruzione di una Unione dell’Uguaglianza, iniziative riferibili al pacchetto “Defence of Democracy” e  al pacchetto EU Citizenship così come iniziative facenti riferimento alla Comunicazione Congiunta “No Place for Hate: a Europe against hatred”, alla Direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica e alla Raccomandazione sullo sviluppo  e il rafforzamento di sistemi integrati di protezione dell’infanzia nell’interesse superiore del bambino

Inoltre, la Commissione ha pubblicato un calendario indicativo sulle date di apertura e chiusura di alcuni dei dei bandi per l’annualità 2025. Nello specifico è stata segnalata l’apertura dei seguenti inviti a presentare proposte:

CERV-2025-CHAR-LITI – Promuovere la consapevolezza, lo sviluppo di capacità e l’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell’UE da parte delle OSC

  • Data di pubblicazione: 20 marzo 2025
  • Periodo di apertura del bando: 23 aprile – 18 settembre 2025

CERV-2025-EQUAL – Promuovere l’uguaglianza e la lotta contro il razzismo, la xenofobia e ogni forma di discriminazione

  • Data di pubblicazione: 12 dicembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 15 gennaio – 18 giugno 2025

CERV-2025-CHILD – Diritti e partecipazione dei minori

  • Data di pubblicazione: 17 dicembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 16 gennaio – 29 aprile 2025

CERV-2025-CITIZENS-REM- Memoria Europea

  • Data idi pubblicazione: 15 gennaio 2025
  • Periodo di apertura del bando: 6 febbraio – 17 giugno 2025

CERV-2025-CITIZENS-TOWN-TT – Gemellaggio di città

  • Data di pubblicazione: 19 febbraio 2025
  • Periodo di apertura del bando: 9 aprile – 17 settembre 2025

CERV-2025-CITIZENS-TOWN-NT – Reti di città

  • Data di pubblicazione: 18 novembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 17 dicembre 2024 – 27 marzo 2025

CERV-2025-CITIZENS-CIV – Partecipazione e coinvolgimento dei cittadini

  • Data di pubblicazione: 20 novembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 8 gennaio – 29 aprile 2025

CERV-2025-DAPHNE – Prevenire e combattere la violenza di genere e contro i minori

  • Data di pubblicazione: 15 novembre 2024
  • Periodo di apertura del bando: 12 dicembre 2024 – 24 aprile 2025

Per consultare il documento ufficiale e la linea di budget completa, si invita a visitare il sito ufficiale CERV Italia.

La Commissione europea ha adottato il programma di lavoro 2024 di EU4Health, rivolto alle principali priorità della politica sanitaria dell’UE nel contesto dell’Unione europea della salute, con un budget previsto di € 752.400.000.

L’obiettivo del programma è accrescere la preparazione alle crisi dell’UE attraverso l’Autorità europea per la preparazione e risposta alle emergenze sanitarie (HERA), nonché la capacità di gestione delle sfide come quelle successive alla guerra in Ucraina nell’ambito della salute.

Inoltre, il programma per il 2024 assicurerà l’avvio di iniziative digitali fondamentali quali quelle dello Spazio europeo dei dati sanitari, mirata a migliorare l’assistenza sanitaria dei pazienti in tutta l’UE.

Il bilancio contribuirà altresì al miglioramento della resilienza dell’UE alle minacce sanitarie transfrontaliere, all’attuazione della Strategia farmaceutica per l’Europa e del Piano europeo per sconfiggere il cancro, con un sostegno specifico a iniziative a favore della salute mentale, la salute globale e l’evoluzione dei farmaci.

Infine, EU4Health continuerà a fornire sovvenzioni operative alle organizzazioni della società civile per rafforzarne il ruolo nell’attuazione delle politiche sanitarie dell’UE, tramite un budget pari a € 9.000.000 per il prossimo anno e un invito a presentare accordi quadro di partenariato per il biennio 2025-2026.

Il programma di lavoro è stato adottato lo scorso 28 novembre 2023 e segue il parere favorevole del Comitato del programma UE per la salute.

Scopri di più sulla pagina dedicata.

La Commissione europea ha pubblicato il Programma di lavoro di Europa Creativa per il 2024.

Il budget previsto per il programma è di oltre 320 milioni di euro.

Tra le priorità del nuovo programma è possibile trovare:

  • Privilegiare la ripresa post-COVID e il sostegno all’Ucraina
  • Focus sull’equilibrio di genere e sulle iniziative ecologiche
  • Potenziamento delle sovvenzioni MEDIA e promozione del networking industriale
  • Sostenere l’alfabetizzazione mediatica, l’innovazione e le collaborazioni intersettoriali

Nello specifico, il sostegno all’Ucraina è diventato una delle priorità della Cooperazione europea che i candidati possono selezionare nella loro domanda. Grazie a questa priorità, il Programma potrà sostenere iniziative “sul campo” e promuovere la cooperazione tra organizzazioni creative ucraine e dell’UE.

L’Ucraina continua a partecipare parzialmente alla sezione MEDIA, pertanto i professionisti ucraini potranno ancora partecipare ai progetti di formazione. Le organizzazioni ucraine continueranno a poter partecipare agli inviti a presentare proposte su festival, mercati e formazione cinematografica, nonché allo stand MEDIA nei principali eventi industriali europei. Nell’ambito della sezione intersettoriale, le organizzazioni ucraine possono aderire ai consorzi di media sostenuti.

Mentre per quanto riguarda la priorità ecologica, la Commissione si adopererà per sviluppare le capacità e le conoscenze in materia di greening a tutti i livelli coinvolti nell’attuazione del Programma (EAC, CNECT, EACEA, Creative Europe Desks, esperti, ecc.), in modo da poterle integrare gradualmente nell’attuazione, prima di inserire saldamente il greening come obiettivo nell’attuale Programma e nei prossimi periodi di programmazione, puntando all’obiettivo della riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2050.

Inoltre, Culture Moves Europe, l’azione di mobilità di Europa Creativa, continuerà a sostenere la mobilità transnazionale di artisti e professionisti della cultura.

 

Per ulteriori dettagli sulle novità del programma, collegati qui.

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