InEuropa in Olanda per la formazione sull’educazione ambientale!

282

Si è conclusa l’esperienza di InEuropa ad Assen, in Olanda, al training sull’educazione allo sviluppo sostenibile finanziato da Erasmus+ e organizzato da Quarter Mediation, insieme a 4 istituti scolastici di Germania, Ungheria e Portogallo.

Durante i 7 giorni di formazione abbiamo partecipato a diverse attività educative divertenti che possono essere d’ispirazione per rendere l’apprendimento più stimolante ed efficace per studenti e pubblico di qualsiasi età.

Il Drents Museum, museo archeologico della provincia di Drenthe, ci ha coinvolti nel programma EduLARP, un programma educativo per le scuole che combina storytelling e role-playing per far conoscere agli studenti la storia della provincia e in particolare, la storia delle mummie ritrovate nelle paludi che caratterizzavano la zona, frutto di sacrifici umani compiuti dagli abitanti dei villaggi. Per scoprire il vero motivo di questi sacrifici, abbiamo sperimentato un gioco di ruolo in cui il gruppo si cala nei panni degli abitanti del villaggio germanico. A ognuno è assegnato un personaggio e a piccoli gruppi, gli abitanti devono risolvere una serie di problemi usando le abilità proprie del ruolo che interpretano, cooperando con gli altri e cercando oggetti utili tra quelli esposti nel museo. In questo modo i partecipanti interagiscono con gli oggetti in esposizione, conoscendone la storia e la funzione. Il museo ha in esposizione 8 corpi ben conservati di persone sacrificate, tra cui una ragazza di 16 anni, probabilmente di status elevato, di cui è stata fatta una ricostruzione del volto.

30624392_10204771591445180_7324775382811410432_o

Un altro metodo coinvolgente per apprendere divertendosi è quello della caccia al tesoro. Esplorando il centro storico di Assen, abbiamo scoperto diversi monumenti, palazzi e centri importanti per la città. Questo metodo può essere utilizzato in classe, nel giardino della scuola, in qualunque luogo e su qualunque argomento ed è utile per sviluppare nuove conoscenze, capacità di cooperazione, orientamento e abilità digitali.

30688395_10214855309192913_3874439587690446848_n30594643_10204771606525557_6441434239341690880_owhatsapp-image-2018-04-11-at-16-49-54130629295_10204771604645510_9094249394198282240_o

Anche il Drents Archief Educational Centre, archivio della provincia di Drenthe ad Assen, è all’avanguardia nello sviluppo di metodi educativi interattivi per attrarre le scuole e il pubblico. L’archivio infatti è spesso considerato un luogo noioso, poco interessante e conosciuto. Per rendere la visita più stimolante per gli studenti, l’archivio ha creato il gioco “Operation Sigismund” che finora ha già coinvolto 7000 studenti: l’operazione consiste nello scoprire dove Sigismund, braccio destro di Re Guglielmo V, ha nascosto il sigillo del sovrano. Per farlo, ci si è divisi in gruppi, ciascuno con una postazione pc e ogni gruppo ha dovuto risolvere una serie di quiz decifrando copie di documenti dell’archivio, oggetti, mappe. Il tutto muovendosi nelle diverse sale a disposizione che ricreano un piccolo archivio sotterraneo a misura di bambino.

whatsapp-image-2018-04-12-at-16-59-2530652502_10204774917048318_3623152978325667840_o30652990_10204774925288524_8210058547283623936_o30623802_10204774911768186_4405706512261971968_o

L’ultimo giorno ci ha visti invece impegnati in una visita al mulino a vento “De Wachter” a Zuidlaren, costruito nel 1851 e sede di un museo sulla vita rurale del secolo scorso, gestito da quasi 200 volontari. Il mulino, ancora funzionante, permette di organizzare laboratori di produzione del pane per i bambini, usando l’antico forno. Inoltre, in una sola visita, si possono coniugare insegnamenti su storia, arti e mestieri, tecnica, fisica, e molto altro, in un contesto molto affascinante.

30689091_10204778015565779_3605637272763891712_n30712240_10204777935123768_6458958972924723200_nwhatsapp-image-2018-04-13-at-16-17-17whatsapp-image-2018-04-13-at-17-07-28whatsapp-image-2018-04-13-at-17-07-291

Questa formazione ci ha fornito tanti spunti utili su possibili tecniche da applicare nell’educazione non formale per giovani e adulti e ci ha mostrato l’importanza dell’innovazione e della partecipazione attiva nell’insegnamento.

E’ il momento di mettere in cantiere nuove idee!