Un mare di plastica

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La plastica è una delle più grandi emergenze su scala globale: i rifiuti di plastica stanno invadendo letteralmente i nostri oceani. Sulla base del Report “The new plastics economy” della Ellen MacArthur Foundation si stima che negli oceani siano presenti 150 milioni di tonnellate di plastica e che ogni anno 8 milioni di tonnellate  in media raggiungono l’oceano esclusivamente dalle regioni costiere.  Si sono create vere e proprie concentrazioni di rifiuti, talmente estese da essere definite isole di plastica. La più grande e più nota si trova nell’oceano Pacifico con il nome di Great Pacific Garbage Pack, con un’ estensione che supera i 700.000 km2 e più di 3 milioni di tonnellate di rifiuti.

La plastica rappresenta la principale minaccia alla biodiversità marina: pesci e tartarughe rischiano di rimanere intrappolati negli oggetti di plastica più grandi, o di ingerire piccole parti, anche di pochi millimetri, responsabili di diffondere sostanze tossiche nel loro organismo, che può condurli alla morte.  Senza pensare al fatto che la plastica può tranquillamente raggiungere le nostre tavole attraverso la catena alimentare, con conseguente impatto negativo sulla salute umana.  Secondo un articolo pubblicato dall’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (“UN declares war on ocean plastic“), è possibile che entro il 2050 gli oceani avranno più plastica che pesci.

La maggior responsabilità è da attribuire ai prodotti monouso, quali bottiglie, posate, piatti, cotton fioc, buste di plastica, cannucce, assorbenti.

La soluzione del problema è nelle mani di tutti, governi, grandi aziende e singoli individui.

Cosa possiamo fare per contribuire a diminuire i rifiuti provenienti dalla plastica? Quali sono le abitudini della nostra quotidianità che possiamo modificare per fare la differenza?

Chiediamolo ai nostri Esploratori dell’Acqua, giovani dagli 8 ai 14 anni che ogni giorno lottano per tutelare l’ambiente e si impegnano per salvaguardare i mari e gli oceani!

Per partecipare al programma e per saperne di più scrivici a waterexplorer_it@ineuropa.info oppure registrati direttamente su www.waterexplorer.org/italia