Gli step del progetto

Giugno 2026

L’anno scolastico sta giungendo al termine per tutte le scuole coinvolte in Just Maps. Ad oggi, studenti, studentesse ed insegnanti hanno svolto numerose attività: dalla scelta delle aree locali da analizzare, alla loro mappatura cartacea e digitale. Alunni e alunne si sono cimentati nella ricerca di ingiustizie sociali, climatiche e ambientali, raccogliendo dati, visitando i luoghi in prima persona e iniziando a coinvolgere, pian piano, la comunità locale. Alcuni di loro hanno perfino iniziato a pensare a delle possibili soluzioni che potrebbero migliorare le condizioni delle aree prescelte. 

I nostri Just Mappers si preparano così ad incontrare gli amministratori locali con l’intento di intervistarli e di parlare con loro delle ingiustizie analizzate. L’incontro sarà utile per comprendere non solo il ruolo dei decisori politici ma anche per capire l’influenza che i e le giovani possono avere nelle scelte che riguardano la propria comunità.

Dopodiché, i vari Just Mappers si prepareranno al Consiglio transnazionale dei Just Mappers che si terrà a Saragoza ad ottobre 2026, dove delle piccole delegazioni di studenti e studentesse si incontreranno e condivideranno le prime mappe e i primi risultati a livello internazionale, scambiandosi idee e pareri sulle possibili soluzioni e sui prossimi passi.

Ad un anno e mezzo dall’inizio del progetto Just Maps – Schools strengthening global citizenship by mapping local communities ecco i primi numeri, le prime attività e i primi risultati raggiunti!
Più di 9 scuole coinvolte tra Europa e Kenya, 225 educatori ed educatrici formati e più di 340 studenti e studentesse coinvolti in almeno una delle attività del progetto e una prima versione dell’Handbook contenente la metodologia Just Maps direttamente applicabile in classe.

Gli step precedenti

Abbiamo mappato i bisogni curriculari delle singole scuole dei diversi paesi partner e abbiamo ragionato sugli stakeholder da coinvolgere direttamente nelle attività, per assicurare che l’azione delle studentesse e degli studenti sia davvero incisiva nella comunità locale. 

In questo modo, a luglio 2025, è stato possibile preparare il primo draft dell’Handbook per docenti, messo alla prova nei primi mesi dell’anno scolastico. 

A settembre 2025 le e gli insegnanti coinvolti in Just Maps hanno iniziato ad effettuare i training a cascata ossia gli incontri di formazione sulle attività di Just Maps, sul loro funzionamento e sull’obiettivo del progetto per ingaggiare nuovi e nuove docenti che renderanno gli alunni e alunne dei Just Mappers.

Questi incontri di formazione e conoscenza del progetto sono stati possibili grazie all’utilizzo del draft dell’Handbook che – dopo una prima revisione da parte degli insegnanti avvenuta tra luglio ed agosto – è stato utilizzato per far scoprire le funzionalità, i metodi, le mappe e alcuni esercizi preparatori per iniziare le attività di Just Maps nelle classi.

Ad oggi, i training hanno già coinvolto più di 202 insegnanti da Spagna, Italia, Kenya e Polonia e a breve inizieranno anche nelle scuole irlandesi mentre le attività all’interno delle classi hanno coinvolto 340 tra studenti e studentesse in almeno una delle attività del progetto.

I prossimi passi:

  • I Training a cascata dei docenti continueranno nelle singole scuole grazie al supporto dei docenti che hanno preso parte all’incontro di Dublino.
  • Le mappe dei diversi Paesi partner, che evidenzieranno i punti di forza e di debolezza delle diverse aree, saranno messe a sistema e analizzate dagli stessi giovani: ogni Paese eleggerà una delegazione di mappatori locali che parteciperanno al Consiglio transnazionale dei mappatori, incaricati di esaminare lo status quo e di immaginare azioni per migliorare le proprie comunità. Lo faranno insieme, evidenziando l’interconnessione tra i problemi locali e globali, e mantenendo uno sguardo non eurocentrico capace di portarli oltre l’Europa (grazie alla partecipazione degli studenti e degli insegnanti del Kenya).
  • Una volta tornati a casa, cercheranno di implementare le soluzioni proposte con la loro comunità locale, e lanceranno delle campagne di sensibilizzazione per i loro concittadini.
  • Saranno gli stessi studenti a valutare i risultati delle loro campagne, misurando e preparando dei report finali in forma creativa.