Patrimonio culturale: l’UE propone un approccio integrato

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Pubblicata di recente la comunicazione “Verso un approccio integrato al patrimonio culturale per l’Europa” del 22 luglio 2014 in cui la Commissione Europea recepisce le Conclusioni del Concilio UE, adottate nello scorso 21 maggio, sul patrimonio culturale come risorsa strategica per una Europa sostenibile. La Comunicazione risponde, in particolare, all’invito del Consiglio di perseguire un’analisi dell’impatto sociale ed economico del patrimonio culturale nell’Unione Europea e di contribuire allo sviluppo di un approccio strategico. Il quadro normativo richiamato dalla Comunicazione comprende gli articoli di TEU e TFEU sulla salvaguardia del patrimonio nelle sue diversità culturali e la Comunicazione del 10 maggio 2007, insieme alla Risoluzione del Concilio del 16 novembre dello stesso anno, sull’adozione di un’Agenda europea per la cultura. Sono richiamati, altresì, l’OMC (Open Method of Coordination), piattaforma per lo sviluppo di politiche di cooperazione a livello nazionale ed europeo, la Dichiarazione del dibattito su nuove narrative per l’Europa (2013) e i numeroso lavori portanti sul patrimonio europeo, che si sono tenuti in questi anni a partire dalla Dichiarazione di Bruges del 2010.

Nella Comunicazione sono esaminate, in primo luogo, la letteratura scientifica e le statistiche disponibili sugli impatti economici e sociali del patrimonio culturale, prospettando un approccio sistematico alla raccolta di dati con l’aiuto di Eurostat e attraverso il progetto “Cultural Heritage Counts for Europe: Towards an European Index for Valuing Cultural Heritage”, finanziato nel 2013 all’interno del Programma Cultura.