Bilancio UE 2018: cresce impegno su occupazione, investimenti e coesione

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Il 18 novembre le istituzioni UE hanno formalmente raggiunto un accordo sul bilancio per il 2018, definendo le priorità da perseguire e il relativo stanziamento dei fondi.

La maggior parte delle risorse a disposizione andrà a favore della creazione di posti di lavoro, dell’occupazione giovanile, degli investimenti strategici e della convergenza. Inoltre, verranno affrontate in maniera prioritaria le questioni legate alla crisi migratoria sia all’interno sia all’esterno dell’UE.

L’Unione metterà a disposizione 160,1 miliardi di EUR in stanziamenti di impegno (ossia i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno) e 144,7 miliardi di EUR in stanziamenti di pagamento (ossia i finanziamenti che saranno erogati). Di seguito alcuni punti importanti.

Quasi la metà dei fondi – 77,5 miliardi di EUR di stanziamenti di impegno – sarà destinata al rafforzamento dell’economia e alla competitività delle università e delle imprese sul mercato globale. 2 miliardi di EUR saranno destinati al Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), 354 milioni di EUR andranno a sostenere le piccole e medie imprese attraverso il programma COSME e 11,2 miliardi di EUR saranno erogati a Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione. Inoltre, 55,5 miliardi di EUR saranno destinati a stimolare la crescita e la creazione di posti di lavoro e a favorire la convergenza tra Stati membri e tra regioni europee tramite i Fondi strutturali e d’investimento europei.

I giovani potranno beneficiare di un finanziamento di 350 milioni di EUR destinato all’iniziativa per l’occupazione giovanile. Anche gli agricoltori europei verranno sostenuti grazie a uno stanziamento di 59 miliardi di EUR.

Sul versante della sicurezza e della difesa gli sforzi saranno ugualmente ingenti. Oltre all’avvio del Fondo europeo per la difesa, il bilancio prevede uno stanziamento di 40 milioni di EUR per finanziare la ricerca in tecnologie e prodotti innovativi per la difesa, mentre quasi 4,1 miliardi di EUR saranno utilizzati per gestire la migrazione e affrontare le sfide in materia di sicurezza.

Per informazioni più dettagliate si rimanda al comunicato stampa della Commissione Europea.