RISULTATI DEL QUESTIONARIO SOMMINISTRATO A STUDENTI E INSEGNANTI SU DONNE E STEM!

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Il questionario che è stato distribuito online a studenti e insegnanti nell’ambito del progetto WOGA Women Hack the Game ha ricevuto in Italia 211 risposte da parte degli studenti e 30 da parte degli insegnanti.

Dai dati emersi sulla base delle risposte, osserviamo che in Italia l’82% dei docenti che ha risposto ha più di 41 anni e solo il 3% ha meno di 35 anni, mentre in Irlanda questa percentuale sale al 42%. Nei diversi paesi partner, di media 1 insegnante su 4 ha tra i 20 e 35 anni.

Più della metà degli insegnanti intervistati insegna matematica, fisica o chimica e solo in Italia spiccano gli intervistati di biologia rispetto alle altre materie.

Dai dati raccolti emerge inoltre che il 60% degli insegnanti intervistati non ha mai usato la gamification come metodo nelle sue classi STEM, mentre il metodo più usato in classe (dal 77%) è l’apprendimento cooperativo.

Notiamo inoltre che l’apprendimento basato su progetti è il metodo preferito dagli insegnanti, anche se non è il più usato in classe. Solo il 23% degli intervistati usa altre metodologie STEM nelle proprie classi.

Per quel che riguarda le metodologie STEM, più del 60% condivide che questa metodologia è l’integrazione di diverse discipline nella stessa materia.

Tutti gli intervistati usano almeno due tipi di materiale nelle loro classi, i più utilizzati sono i materiali audiovisivi e quelli cartacei, ma anche app e strumenti di gamification risultano abbastanza popolari, in particolare in Italia, Spagna e Romania.

Per quanto riguarda invece la formazione degli insegnanti, il 59% degli intervistati in Romania ha una formazione STEM, mentre a livello generale, il 65% non ce l’ha.

Solo il 35% degli insegnanti in Italia, Romania e Irlanda ha metodologie STEM e in il 52%.

Gli insegnanti in generale concordano sul fatto che vorrebbero più formazione in gamification, tecnologia e robotica.

I risultati del questionario somministrato agli insegnanti confermano quindi il grande interesse nelle metodologie STEM e la convinzione che metodologie maggiormente interattive come gamification, uso di app e contenuti audiovisivi siano utili per coinvolgere attivamente gli studenti, anche se si conferma l’esigenza di approfondire la propria formazione su alcune di queste metodologie che probabilmente non sono state apprese dagli insegnanti nella loro formazione.

In riferimento invece al questionario somministrato agli studenti, emerge che il 71% degli intervistati ha come materia preferita biologia, mentre matematica e tecnologia, solo le materie meno preferite dagli studenti.

Il 30% degli studenti non sa ancora in che area svilupperà la propria carriera professionale (il target degli intervistati è 11-16 anni), ma il 14% è certo che la propria carriera sarà nel campo della biologia. Le aree professionali meno scelte sono medicina, fisica, chimica e geologia (insieme, rappresentano l’1% delle scelte degli intervistati).

Riguardo alle scienziate, il 16% degli intervistati non ne conosce nemmeno una; in Italia questa percentuale sale al 22%, ma il 44% conosce Rita Levi-Montalcini.

Gli intervistati ritengono che la presenza delle donne nel settore scientifico sia sotto-rappresentata per i seguenti motivi:

  • Il 27% crede che sia a causa degli stereotipi.
  • Secondo l’8% degli intervistati, la ragione principale è l’assenza di modelli femminili
  • Il 22% non sa quale sia la ragione specifica per la quale c’è una presenza femminile più bassa.
  • In generale, 2 studenti su 10 ritengono che le cause di questa ineguaglianza siano gli interessi diversi, l’assenza di modelli e gli stereotipi.

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Questionario insegnanti – RISULTATI

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Questionario studenti – RISULTATI