Bilancio UE 2028-2034: il Parlamento chiede la revisione della proposta della Commissione

Il confronto tra Parlamento europeo e Commissione si è intensificato nelle ultime settimane in merito alla proposta di bilancio pluriennale 2028–2034, che prevede un ammontare complessivo prossimo ai 2.000 miliardi di euro. Diversi gruppi politici dell’Eurocamera hanno evidenziato criticità legate alla struttura del piano e al nuovo sistema di gestione dei fondi.

Richiesta di revisione da parte dei gruppi parlamentari

PPE, S&D, Renew Europe e Verdi/ALE hanno trasmesso alla Presidente della Commissione una lettera congiunta nella quale sollecitano una revisione approfondita della proposta. Le richieste principali riguardano:

Le principali richieste includono:

  • Revisione del sistema di allocazione delle risorse: Aggiornare le modalità con cui i fondi vengono assegnati agli Stati membri.
  • Mantenimento della distinzione tra fondi: Conservare la separazione tra le risorse destinate all’agricoltura e quelle per la coesione.
  • Ruolo rafforzato per il Parlamento Europeo: Assicurare una partecipazione più incisiva del Parlamento europeo nel processo negoziale.

I gruppi firmatari esprimono particolare preoccupazione per l’introduzione dei nuovi Piani di partenariato nazionali e regionali, ai quali verrebbe destinata quasi metà della dotazione complessiva. Tale modello, secondo i deputati, rischierebbe di accentrare eccessivamente la gestione dei fondi presso Commissione e governi nazionali, riducendo il coinvolgimento delle regioni e dello stesso Parlamento.

Agricoltura e Coesione: L’esigenza di preservare i due Pilastri

I gruppi parlamentari si oppongono alla proposta della Commissione di accorpare i fondi agricoli e quelli di coesione in un’unica cornice finanziaria. A loro avviso, mantenere dotazioni distinte è essenziale per garantire chiarezza, prevedibilità e continuità a beneficio dei destinatari e delle autorità locali.

Secondo le prime analisi, la nuova proposta comporterebbe una riduzione in termini reali delle risorse destinate alla Politica agricola comune e alla Politica di coesione, che storicamente sono tra le voci di spesa più rilevanti del bilancio europeo.

La posizione della Commissione europea

La Commissione Europea ha ribadito la propria disponibilità al dialogo, sottolineando l’esigenza di un bilancio comunitario più flessibile, in grado di affrontare meglio crisi e priorità emergenti. L’Esecutivo ha evidenziato che l’attuale bilancio ha già vincolato oltre il 90% delle sue risorse. Pertanto, per finanziare interventi urgenti, come il sostegno all’Ucraina (tramite lo Strumento per l’Ucraina) e i prestiti SAFE per la difesa, è indispensabile ricorrere a strumenti straordinari.

 

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