La Commissione europea ha pubblicato ufficialmente la Guida Erasmus+ 2026 e il nuovo Invito a presentare proposte EAC/A12/2025, aprendo la stagione di finanziamento 2026 del programma dedicato a istruzione, formazione, gioventù e sport.

La Guida rappresenta il riferimento normativo per la partecipazione al programma: descrive requisiti, criteri di valutazione, modalità di finanziamento, ammissibilità, riconoscimento delle competenze e obblighi di comunicazione dei risultati. Rimangono confermate anche le priorità trasversali del programma, che orientano la valutazione delle proposte.

Priorità e struttura della Guida 2026

La Guida 2026 conferma le quattro priorità trasversali:

  • Inclusione e diversità
  • Transizione digitale
  • Sostenibilità ambientale in linea con il Green Deal europeo
  • Partecipazione democratica e cittadinanza attiva

La struttura rimane articolata nelle tre tradizionali Azioni Chiave:

Azione Chiave 1 – Mobilità individuale
Riguarda studenti, discenti, personale scolastico e universitario, giovani, animatori socioeducativi e personale del settore sportivo. Include mobilità di breve e lungo termine, scambi giovanili, attività di partecipazione e scambi virtuali Erasmus+. Confermati il supporto linguistico tramite OLS, le norme di sicurezza, le assicurazioni obbligatorie e il riconoscimento delle competenze acquisite tramite strumenti europei come Europass e Youthpass.

Azione Chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni
Finanzia partenariati, innovazione, capacity building e attività di sviluppo professionale. Comprende Erasmus Mundus, Alleanze per l’innovazione, Centri di eccellenza professionale, cooperazione internazionale nel settore dell’istruzione, VET, gioventù e sport, oltre agli eventi sportivi europei senza scopo di lucro.

Azione Chiave 3 – Sviluppo delle politiche e cooperazione
Sostiene reti di collaborazione, dialogo politico, European Youth Together e tutte le azioni Jean Monnet, aperte globalmente nel campo dell’istruzione e della ricerca sull’integrazione europea.

La Guida ribadisce l’obbligo di garantire accessibilità per tutti i partecipanti, l’uso del logo UE nella comunicazione, la pubblicazione dei materiali prodotti in modalità open access e il monitoraggio della qualità dei progetti.

Il nuovo bando Erasmus+ 2026

L’Invito EAC/A12/2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 12 novembre 2025, definisce nel dettaglio tutte le azioni finanziabili, le scadenze, i requisiti di candidatura e il budget complessivo.

Azioni aperte nel 2026

Azione Chiave 1 – Mobilità individuale

  • Mobilità nei campi istruzione, formazione e gioventù
  • Attività di partecipazione dei giovani
  • DiscoverEU – Azione per l’inclusione
  • Mobilità del personale nel settore sportivo
  • Scambi virtuali Erasmus+

Azione Chiave 2 – Cooperazione

  • Partenariati di cooperazione
  • Partenariati su scala ridotta
  • Partenariati europei per lo sviluppo scolastico
  • Partenariati per l’eccellenza
  • Centri di eccellenza professionale
  • Erasmus Mundus
  • Alleanze per l’innovazione
  • Capacity Building (istruzione superiore, VET, gioventù e sport)
  • Eventi sportivi europei senza scopo di lucro

Azione Chiave 3 – Politiche e cooperazione

  • European Youth Together
  • Azioni e reti Jean Monnet
  • Dibattito politico Jean Monnet

Chi può partecipare

Possono candidarsi organismi pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. Per alcune azioni sono ammissibili anche gruppi informali di giovani.

Il programma è aperto ai 27 Stati membri, ai Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), ai Paesi candidati (Turchia, Macedonia del Nord, Serbia) e, a seconda delle azioni, a Paesi terzi non associati.
Le Azioni Jean Monnet sono aperte a organizzazioni di qualsiasi Paese del mondo.

Budget

Il budget complessivo dell’Invito è pari a 4,473 miliardi di euro, ripartiti come segue:

  • 3.977,562 miliardi per istruzione e formazione (incluse le azioni Jean Monnet)
  • 421,8315 milioni per il settore gioventù
  • 74,053 milioni per lo sport

L’importo può essere aggiornato a seconda delle eventuali modifiche del programma di lavoro annuale Erasmus+.

Scadenze 2026 (ora di Bruxelles)

Azione Chiave 1

  • Mobilità istruzione superiore: 19 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità IFP, scuola e adulti: 19 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità personale sportivo: 12 febbraio 2026, ore 12.00
  • DiscoverEU Inclusione: 12 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità gioventù: 12 febbraio 2026, ore 12.00 e 1 ottobre 2026, ore 12.00
  • Scambi virtuali Erasmus+: 26 marzo 2026, ore 17.00
  • Accreditamenti IFP, scuola e adulti: 29 settembre 2026, ore 12.00
  • Accreditamenti gioventù: 29 settembre 2026, ore 12.00

Azione Chiave 2

  • Partenariati di cooperazione (istruzione, formazione, gioventù, escluso ONG europee): 5 marzo 2026, ore 12.00
  • Partenariati di cooperazione ONG europee e sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Partenariati su scala ridotta (scuola, VET, adulti, gioventù): 5 marzo 2026, ore 12.00
  • Partenariati su scala ridotta sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Partenariati europei per lo sviluppo scolastico: 9 aprile 2026, ore 12.00
  • Centri di eccellenza professionale: 3 settembre 2026, ore 17.00
  • Erasmus Mundus: 12 febbraio 2026, ore 17.00
  • Alleanze per l’innovazione: 10 marzo 2026, ore 17.00
  • Capacity Building istruzione superiore: 10 febbraio 2026, ore 17.00
  • Capacity Building VET: 26 marzo 2026, ore 17.00
  • Capacity Building gioventù: 26 febbraio 2026, ore 17.00
  • Capacity Building sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Eventi sportivi locali europei: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Eventi europei su larga scala: 22 gennaio 2026, ore 17.00

Azione Chiave 3

  • European Youth Together: 26 febbraio 2026, ore 17.00
  • Azioni e reti Jean Monnet: 3 febbraio 2026, ore 17.00

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L’Unione Europea prosegue il percorso verso una gestione più moderna e condivisa del patrimonio culturale. Il programma ECHOES ha annunciato la seconda open call dedicata a progetti di engagement e collaborazione, con l’obiettivo di sostenere le istituzioni impegnate nella conservazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale. La call sarà aperta dall’11 novembre 2025 al 30 gennaio 2026.

Il bando finanzia attività volte a rafforzare le competenze digitali del settore e a diffondere la conoscenza della European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH), la piattaforma europea che mette a disposizione infrastrutture condivise, strumenti avanzati – come intelligenza artificiale, tecnologie 3D, sistemi di annotazione e archiviazione intelligente – e uno spazio collaborativo per lavorare sul patrimonio sia materiale sia immateriale.

Potranno partecipare istituzioni del patrimonio culturale come musei, archivi, biblioteche, enti di conservazione, fondazioni o reti professionali del settore, con sede in uno Stato membro o in un Paese associato a Horizon Europe. Le candidature sono possibili in forma singola o in consorzio.

Il coordinatore del progetto deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro, pubblica o privata, attiva nel campo del patrimonio culturale (Cultural Heritage Institutions – CHIs). Sono ammessi anche enti “ombrello” o reti formali che rappresentano gruppi di istituzioni.

Il bando prevede il finanziamento di 20 progetti, ciascuno con una durata tra 12 e 24 mesi, e un contributo massimo di 29.800 euro. Fra le attività ammissibili rientrano workshop, webinar, corsi online, toolkit formativi, eventi informativi e iniziative di co-creazione, pensate per favorire la collaborazione e la diffusione degli strumenti digitali previsti dalla ECCCH.

La call punta così a costruire una comunità più ampia e competente, capace di sfruttare in modo consapevole le tecnologie digitali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale europeo.

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Il quarto bando per le Azioni Innovative della European Urban Initiative (EUI) sarà lanciato all’inizio del 2026 e metterà a disposizione 60 milioni di euro FESR per sostenere sperimentazioni urbane ad alto tasso di innovazione.

L’obiettivo è permettere alle città di testare soluzioni creative e audaci in condizioni reali, superando il limite delle risorse locali e dei rischi che spesso bloccano le idee più ambiziose. La logica del programma è chiara: favorire il ruolo delle città come luoghi di innovazione, dove nuovi prodotti, servizi o processi possano essere provati sul campo per poi diventare modelli replicabili altrove.

La call sarà aperta a tutte le autorità urbane degli Stati membri, in particolare a quelle con più di 25.000 abitanti o a gruppi di città che presentano una candidatura congiunta. La Commissione guarda con attenzione soprattutto alle città piccole e medie, a quelle con minore esperienza sui fondi europei e alle realtà dinamiche che intendono sperimentare nuove soluzioni, ma non dispongono delle risorse per farlo autonomamente. Non potranno invece partecipare le autorità già finanziate nelle tre precedenti call del programma.

Le idee progettuali dovranno essere nuove, sperimentali e capaci di andare oltre la prassi ordinaria, con un chiaro legame a una sfida urbana del territorio. Ogni proposta sarà guidata da un’autorità urbana e strutturata come un partenariato locale. Il bando punta infatti a soluzioni che migliorino l’efficacia dell’azione pubblica e che rafforzino la capacità interna di innovazione delle amministrazioni, un elemento decisivo perché i progetti pilota non restino esperimenti isolati, ma lascino competenze e modelli da riutilizzare nel lungo periodo.

Le tematiche saranno collegate alla futura Cities Agenda, prevista entro la fine del 2025, e riguarderanno settori centrali per lo sviluppo delle città europee: competitività economica, edilizia e abitazioni, ambiente e energia pulita, mobilità, digitalizzazione, inclusione sociale, sicurezza e resilienza urbana.

La durata prevista dei progetti sarà di 24 mesi, con un tetto massimo di 2 milioni di euro per ciascuna proposta e un cofinanziamento pari all’80%, a conferma della volontà di rendere la sperimentazione accessibile anche ai comuni con risorse limitate.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo invito CREA-CULT-2026-PERFORM-EU – Perform Europe, nell’ambito del programma Europa Creativa, con l’obiettivo di ripensare la mobilità e la distribuzione delle arti dello spettacolo in chiave sostenibile, inclusiva e digitale.

L’azione intende testare e implementare modelli innovativi che favoriscano tournée transfrontaliere e distribuzione digitale, promuovendo al contempo condizioni di lavoro eque, pari opportunità e diversità culturale. Il bando si rivolge a organizzazioni del settore delle arti performative con ampia rappresentatività settoriale e copertura geografica europea.

Tra le priorità, figurano il sostegno alla transizione verde e digitale, l’inclusione e l’uguaglianza di genere, la promozione del coinvolgimento di artisti ucraini e il miglioramento della visibilità dei professionisti dello spettacolo.

Il progetto selezionato dovrà:

  • gestire un programma di sovvenzioni a terzi (almeno 25 progetti di tournée o distribuzione digitale);
  • offrire formazione, mentorship e capacity building ai beneficiari;
  • mantenere e sviluppare la piattaforma digitale Perform Europe come spazio per networking, analisi e matchmaking;
  • sviluppare strategie di comunicazione e branding del progetto e dei suoi artisti;
  • produrre rapporti analitici sulle condizioni di lavoro, la sostenibilità e l’impatto delle iniziative sostenute.

Il budget complessivo del bando è di 2.000.000 €, di cui almeno il 70% destinato a sovvenzioni a terzi (massimo 60.000 € per progetto). Il contributo europeo coprirà fino al 90% dei costi totali.

Le proposte possono essere presentate da organizzazioni singole o consorzi di almeno 3 soggetti stabiliti nei paesi partecipanti a Europa Creativa. I progetti avranno una durata massima di 24 mesi.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 15 gennaio 2026.

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L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il nuovo bando “CREA-CROSS-2026-MEDIALITERACY – NEWS – Media Literacy”, nell’ambito della sezione Cross-Sectoral del programma Europa Creativa. L’iniziativa punta a sostenere progetti di alfabetizzazione mediatica transfrontalieri e innovativi, capaci di rispondere alle sfide del panorama digitale in continua evoluzione.

Obiettivi e priorità

L’obiettivo principale è rafforzare la capacità critica dei cittadini europei di fronte alla disinformazione e alla manipolazione dell’informazione, promuovendo una comprensione consapevole dei media e un ambiente informativo libero, pluralistico e inclusivo.

Le priorità del bando si concentrano su tre linee d’azione:

  1. Sviluppare soluzioni innovative per aiutare i cittadini a riconoscere e contrastare disinformazione, manipolazione e altre minacce online.
  2. Valorizzare e ampliare le buone pratiche esistenti nel campo della media literacy, favorendo la cooperazione tra diverse aree culturali, linguistiche e nazionali d’Europa.
  3. Promuovere inclusione, cittadinanza attiva e resilienza democratica, anche contro interferenze nei processi decisionali dei cittadini.

I progetti dovranno basarsi su una analisi dei bisogni dei Paesi e dei gruppi target coinvolti e potranno collaborare con i nodi regionali dell’European Digital Media Observatory (EDMO), per condividere buone pratiche e sinergie.

Attività finanziabili

Il bando finanzia una vasta gamma di attività, tra cui:

  • Creazione e diffusione di contenuti multilingue e interattivi per migliorare le competenze digitali e la comprensione dei media.
  • Sviluppo di strumenti di alfabetizzazione mediatica per cittadini, formatori, giornalisti e creatori di contenuti.
  • Progetti pilota e soluzioni innovative, anche con l’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, purché accompagnate da valutazioni etiche e di trasparenza.
  • Attività di formazione e scambio di buone pratiche tra regioni e Paesi europei.
  • Eventi pubblici, workshop e iniziative comunitarie per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini.

Impatto atteso

I progetti selezionati contribuiranno a rafforzare la collaborazione europea nel campo dell’alfabetizzazione mediatica, sviluppando strumenti concreti per contrastare la disinformazione e migliorare la capacità dei cittadini di comprendere e valutare criticamente l’informazione. L’obiettivo finale è accrescere la resilienza sociale e democratica di fronte alle sfide del digitale.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare enti pubblici e privati, organizzazioni non profit, media, università, istituti di ricerca, ONG, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali con sede nei Paesi partecipanti a Europa Creativa.
Ogni proposta deve essere presentata da un consorzio di almeno tre enti indipendenti provenienti da tre Paesi eleggibili diversi.

Budget e scadenza

Il bando dispone di un budget complessivo di 3 milioni di euro, con un finanziamento massimo di 500.000 euro per progetto e una copertura del 70% dei costi ammissibili.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata all’11 marzo 2026, ore 17:00.

Per tutti i dettagli e per scaricare il bando completo, collegati qui.

L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il bando “CREA-CROSS-2026-JOURPART – Journalism Partnerships”, nell’ambito del programma Europa Creativa, sezione Cross-Sectoral Strand. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema mediatico libero, pluralista e innovativo, capace di rispondere alle sfide strutturali e tecnologiche che attraversano il settore giornalistico europeo.

Il bando prevede due linee di azione:

  • Journalism Partnerships – Collaborations, dedicata alla sostenibilità economica e alla trasformazione digitale dei media. Finanzia progetti di collaborazione transfrontaliera che sviluppino nuovi modelli di business, tecniche di produzione, standard professionali e reti di scambio tra operatori del settore.

  • Journalism Partnerships – Pluralism, mirata a rafforzare l’indipendenza e la diversità dei media. Sostiene organizzazioni che offrano sovvenzioni a terzi (regranting) per favorire media locali e regionali, giornalismo investigativo, media comunitari e realtà che producono informazione di interesse pubblico.

Tra le attività ammissibili figurano formazione e mentoring, creazione di piattaforme di scambio e innovazione, eventi e workshop, sviluppo di strumenti tecnici e modelli editoriali sostenibili, nonché azioni di mappatura delle buone pratiche e campagne di sensibilizzazione per la libertà dei media. Tutti i progetti devono garantire indipendenza editoriale, rispetto degli standard professionali, attenzione alla sostenibilità ambientale e promozione di diversità, inclusione e parità di genere.

Il bando dispone di un budget complessivo di 13,8 milioni di euro, suddiviso equamente tra le due linee:

  • 6,9 milioni di euro per Collaborations (fino a 2 milioni per progetto, copertura massima 80% dei costi ammissibili);

  • 6,9 milioni di euro per Pluralism (fino a 2,5 milioni per progetto, copertura massima 90% dei costi ammissibili).

Possono candidarsi enti pubblici e privati, media, ONG, fondazioni, università, centri di ricerca e organizzazioni non profit attive nel settore dell’informazione, con sede in Paesi partecipanti a Europa Creativa.

  • Per la linea Collaborations è richiesto un consorzio di almeno tre entità indipendenti di tre Paesi diversi;

  • Per la linea Pluralism è ammessa anche una singola organizzazione o un consorzio di almeno due enti.

Le domande devono essere presentate online tramite il portale Funding & Tenders entro il 4 febbraio 2026 (ore 17:00 CET).
L’avvio dei progetti è previsto nel novembre 2026, con una durata massima di 24 mesi.

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In occasione del 40° anniversario dell’Accordo di Schengen, la Commissione europea rilancia DiscoverEU, l’iniziativa che permette ai giovani di 18 anni di viaggiare gratuitamente in treno e scoprire la ricchezza culturale, linguistica e naturale dell’Europa.

A partire dal 30 ottobre fino al 13 novembre 2025, i ragazzi nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2007 potranno candidarsi per ottenere uno dei pass di viaggio gratuiti messi a disposizione dall’Unione europea. L’esperienza offre la possibilità di spostarsi liberamente tra i Paesi europei per un periodo massimo di 30 giorni, tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2026, vivendo in prima persona il significato della libertà di movimento e della cittadinanza europea.

Oltre al viaggio, DiscoverEU offre anche una carta sconto europea che consente di usufruire di riduzioni su trasporti pubblici, attività culturali, alloggi, visite guidate e gastronomia in oltre 30 Paesi. Inoltre, i partecipanti potranno unirsi a una rete di giovani viaggiatori, condividere esperienze e prendere parte agli eventi organizzati dai National Agencies Erasmus+ in tutta Europa.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere la mobilità giovanile, rafforzare il senso di appartenenza europea e incoraggiare uno stile di viaggio sostenibile e responsabile.

I giovani interessati dovranno candidarsi attraverso il portale del programma Erasmus+, rispondendo a un quiz a scelta multipla sull’Unione europea e a una domanda di spareggio.

Con DiscoverEU, l’Europa invita le nuove generazioni a salire a bordo e scoprire da vicino i valori di unità, diversità e libertà che contraddistinguono il continente.

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La Commissione europea ha aperto il bando 2026 dell’azione “Creative Innovation Lab” nell’ambito della sezione transettoriale del programma Europa Creativa, con scadenza il 23 aprile 2026.

L’obiettivo è stimolare la cooperazione tra il settore audiovisivo e altri comparti culturali e creativi – come musica, editoria e musei – per sviluppare soluzioni innovative capaci di favorire la transizione verde e digitale, migliorare la circolazione dei contenuti europei e ampliare i pubblici.

Con un budget complessivo di oltre 7 milioni di euro, il bando finanzia progetti di ideazione, sviluppo e diffusione di strumenti, modelli o pratiche applicabili al settore audiovisivo e ad almeno un altro settore culturale. Tra i temi principali:

  • Mondi virtuali come nuovi spazi per promozione e fruizione dei contenuti europei;
  • Strumenti di business innovativi basati su tecnologie emergenti (IA, big data, blockchain, metaverso, NFT);
  • Soluzioni “green” per ridurre l’impatto ambientale, in linea con il Green Deal e il Nuovo Bauhaus Europeo.

Possono partecipare enti pubblici e privati, imprese creative e tecnologiche, start-up, incubatori e acceleratori. I progetti, di durata massima 24 mesi, possono essere presentati da singoli soggetti o da consorzi di almeno due partner. Il contributo UE copre fino all’80% dei costi ammissibili.

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La Commissione europea ha presentato il suo Programma di lavoro per il 2026, intitolato “Europe’s Independence Moment”, che definisce la visione per un’Europa più sovrana, innovativa e capace di affrontare le sfide globali. Il piano delinea un’agenda ambiziosa per rafforzare la competitività economica, la coesione sociale e la sicurezza dell’Unione nei prossimi anni.

Al centro del programma vi è l’impegno per una prosperità sostenibile e competitiva. La Commissione propone il nuovo Industrial Accelerator Act, volto a consolidare la base industriale europea e a favorire la leadership nel campo delle tecnologie pulite e digitali. Saranno inoltre istituiti un Critical Raw Materials Centre e un Circular Economy Act, per ridurre la dipendenza esterna, promuovere l’autonomia strategica e rendere il Mercato Unico più moderno e competitivo entro il 2028.

Un’altra priorità riguarda il rafforzamento della difesa e della sicurezza comune. L’estensione del quadro Readiness 2030, insieme a nuove iniziative come la European Drone Defence Initiative e l’Eastern Flank Watch, punta a migliorare la cooperazione tra Stati membri e la capacità di risposta dell’Europa alle minacce esterne.

Il programma dedica ampio spazio anche al modello sociale europeo. Attraverso il Quality Jobs Act e il Fair Labour Mobility Package, la Commissione mira a promuovere occupazione di qualità, mobilità equa dei lavoratori e portabilità delle competenze. Previsti anche interventi per affrontare le difficoltà legate al costo della vita e alla crisi abitativa, con misure di sostegno mirate per le famiglie europee.

La tutela della democrazia e dello Stato di diritto resta un pilastro dell’azione europea. Il programma prevede iniziative contro la disinformazione, a favore dell’uguaglianza di genere e della piena inclusione delle persone con disabilità. Sul piano esterno, l’Unione continuerà a sostenere Ucraina e Moldova, a rafforzare la cooperazione con i Paesi del Mediterraneo e a promuovere un approccio più efficace all’aiuto umanitario.

Infine, l’Europa guarda alla transizione verde con nuove strategie settoriali, tra cui la Livestock Strategy per l’agricoltura sostenibile e l’Ocean Act per la protezione degli ecosistemi marini. A ciò si aggiunge il Piano europeo di adattamento climatico, pensato per aumentare la resilienza dei territori ai cambiamenti climatici.

Per realizzare queste ambizioni, la Commissione auspica un accordo rapido sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034, che prevede risorse per quasi 2.000 miliardi di euro a sostegno delle priorità strategiche europee. L’obiettivo è costruire un’Unione più forte, più verde e più equa, capace di guidare la transizione verso il futuro.

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Nell’ambito del programma Europa Creativa – sezione Cultura, è aperto fino al 29 gennaio 2026 il bando “Circolazione delle opere letterarie europee”, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro destinata a finanziare circa 40 progetti.

L’obiettivo è tradurre, pubblicare, distribuire e promuovere opere di narrativa europea, con particolare attenzione alle lingue meno diffuse, alla diversità culturale, alla promozione della lettura e al sostegno ai traduttori letterari.

I progetti devono:

  • prevedere almeno 5 opere da tradurre;
  • basarsi su una strategia editoriale e promozionale solida;
  • includere solo opere mai tradotte prima nella lingua target (salvo eccezioni motivate);
  • escludere l’uso dell’intelligenza artificiale nella traduzione, riservandola a traduttori professionisti;
  • includere, facoltativamente, opere in lingua ucraina, con un occhio a rifugiati e sfollati.

Sono ammesse opere di narrativa: romanzi, racconti, poesia, teatro, radio, fumetti e letteratura per ragazzi. Gli autori devono avere cittadinanza o residenza in uno dei Paesi aderenti al programma (UE e altri).

Il bando è aperto a editori, enti e soggetti giuridici attivi nel settore editoriale con sede in Paesi ammissibili. Le candidature possono essere presentate da un soggetto singolo o da un consorzio di almeno due partner.

Il contributo UE può coprire fino al 60% dei costi totali del progetto. Sono previste tre categorie di finanziamento:

  • Piccola scala (min. 5 opere): fino a 100.000 euro
  • Media scala (min. 11 opere): fino a 200.000 euro
  • Larga scala (min. 21 opere – solo per consorzi): fino a 300.000 euro

È raccomandato destinare tra il 20 e il 30% del budget alla remunerazione dei traduttori, assicurando visibilità e riconoscimento del loro ruolo.

Per approfondimenti e documentazione, collegati qui.