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Il programma europeo URBACT IV avvia una nuova fase di cooperazione tra le città europee. Il 28 ottobre 2026, il Monitoring Committee del programma ha approvato 25 Action Networks, selezionate nell’ambito della call che si è svolta dal 17 marzo al 17 giugno 2026.

Le nuove reti coinvolgono complessivamente 180 partner provenienti da 31 Paesi europei e hanno l’obiettivo di sostenere le amministrazioni locali nell’attuazione di strategie e azioni concrete per lo sviluppo urbano sostenibile. Ciascuna rete riunisce da 6 a 8 partner, chiamati a collaborare attraverso un percorso di apprendimento reciproco, scambio di esperienze e sperimentazione di soluzioni nei rispettivi territori.

Le città coinvolte potranno beneficiare di finanziamenti per l’attuazione delle proprie azioni, supporto specialistico, attività di rafforzamento delle competenze e opportunità di visibilità a livello europeo. Il percorso delle 25 reti è iniziato il 1° novembre 2026 e si concluderà il 30 aprile 2029, per una durata complessiva di 30 mesi.

Un dato significativo riguarda la partecipazione di nuovi soggetti: 75 dei 180 partner coinvolti, pari al 42%, partecipano per la prima volta a URBACT. Inoltre, le città molto piccole, piccole e medie rappresentano complessivamente l’84% dei partner selezionati. Sul piano geografico, l’Italia è il Paese con il maggior numero di partecipanti (21), seguita da Spagna (18), Romania e Portogallo (14 ciascuno).

Tra le reti approvate figura BLOOM, un progetto guidato dal Comune di Cesena, che vede la partecipazione di sette partner europei: Roeselare Bloeit (Belgio), Larissa (Grecia), Krakow Metropolitan Area (Polonia), Vila Nova de Cerveira (Portogallo), Bucharest-Ilfov (Romania), CELEIA Celje Institute (Slovenia) e Granada (Spagna).

Il progetto affronta una delle sfide che interessano numerosi centri urbani europei: la progressiva perdita di vitalità dei centri storici, legata anche alla chiusura delle attività commerciali e alla presenza di locali sfitti. L’obiettivo è promuovere nuovi percorsi di rigenerazione urbana, capaci di rafforzare l’identità dei territori, la partecipazione delle comunità locali e la resilienza dei tessuti urbani.

Nel corso dei 30 mesi di attività, le città partner lavoreranno alla definizione e alla realizzazione di Piani d’Azione integrati, attraverso processi di governance partecipativa, sperimentazioni locali e momenti di confronto transnazionale. Particolare attenzione sarà dedicata alla riattivazione degli spazi commerciali inutilizzati e alla costruzione di nuove opportunità per rendere i centri storici più attrattivi e vivibili.

Il risultato raggiunto dal Comune di Cesena vede anche il contributo di InEuropa, che ha affiancato l’amministrazione comunale nel percorso progettuale che ha portato all’approvazione e al finanziamento di BLOOM nell’ambito di URBACT IV.

Un’esperienza di collaborazione che conferma il valore della progettazione europea come strumento per accompagnare le amministrazioni locali nello sviluppo di strategie innovative e nella costruzione di partenariati internazionali, trasformando le sfide dei territori in opportunità di cooperazione e cambiamento.

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Il Programma URBACT ha lanciato la 4° edizione del bando per la creazione di Transfer Networks, attivo dal 1° aprile al 30 giugno 2025, destinato alle amministrazioni cittadine interessate a trasferire e adattare una delle 116 Buone Pratiche URBACT, certificate nel 2024, al proprio contesto locale.

Possono candidarsi amministrazioni locali appartenenti a:

  • 27 Stati membri dell’Unione Europea
  • Paesi partner (Norvegia e Svizzera)
  • Nazioni coinvolte nello Strumento di assistenza pre-adesione all’UE (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord e Serbia)
  • Ucraina e Moldavia

I principali beneficiari delle Reti di Trasferimento saranno le città dell’area del Programma, ovvero comuni, agenzie locali, distretti urbani e autorità metropolitane, se rappresentati da un ente pubblico con competenze nelle politiche urbane. Oltre alle città, possono partecipare anche altri beneficiari come autorità provinciali, regionali, nazionali, università e centri di ricerca, purché siano enti pubblici o equivalenti.

Ogni Transfer Network sarà composto da 6-8 città partner, con una città capofila che ha già implementato con successo una Buona Pratica URBACT. Grazie al supporto tecnico e ai finanziamenti offerti dal programma – 120.000 euro per l’assistenza di esperti e 750.000 euro per le attività della rete – i partecipanti intraprenderanno un percorso di apprendimento e scambio che durerà due anni e mezzo, dal 1° novembre 2025 al 30 aprile 2028. 

Attraverso il metodo URBACT, i partner collaborano nello sviluppo di politiche integrate, utilizzando strumenti di co-progettazione con cittadini, ONG e imprese. Questo processo permetterà loro di adattare e integrare la Buona Pratica nel loro contesto locale, supportati da formazione personalizzata, sviluppo delle competenze e opportunità di networking.

Al termine del percorso, verrà redatto un Transfer Plan per i partner e un Piano di miglioramento per il Lead Partner, con la realizzazione di test per azioni ispirate alla Buona Pratica.

La partecipazione agli incontri e alle attività di apprendimento con gli altri partner europei è obbligatoria, con un impegno attivo che, se necessario, include l’organizzazione di eventi. Ogni partner, inoltre, dovrà istituire un URBACT Local Group, coinvolgendo amministratori locali, cittadini, associazioni e imprese per adattare la Buona Pratica e redigere il Transfer Plan. 

 

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