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La Commissione europea ha pubblicato una nuova opportunità di finanziamento nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), con l’obiettivo di sostenere città, comuni e autorità regionali nello sviluppo di servizi e percorsi di inclusione rivolti ai cittadini di Paesi terzi.

L’iniziativa mette a disposizione una dotazione complessiva di 77 milioni di euro e riconosce il ruolo centrale delle amministrazioni locali nella costruzione di comunità più inclusive, capaci di rispondere alle sfide sociali e migratorie attraverso servizi accessibili e integrati.

Il bando sostiene interventi volti a migliorare l’accesso a servizi fondamentali come istruzione, sanità, occupazione e supporto sociale, favorendo approcci coordinati che accompagnino le persone nei percorsi di integrazione. Tra le azioni previste figurano anche la creazione di sportelli unici e centri dedicati all’orientamento, alla formazione linguistica e all’inserimento lavorativo.

Particolare attenzione è inoltre riservata al tema dell’abitare. L’iniziativa promuove infatti lo sviluppo di soluzioni abitative innovative e inclusive, in grado di garantire condizioni di vita dignitose e favorire la partecipazione attiva delle persone alle comunità locali. Le progettualità potranno sperimentare nuovi modelli di housing sociale, coabitazione e servizi integrati rivolti ai gruppi più vulnerabili.

Attraverso questo bando, l’Unione europea conferma il proprio impegno a favore dell’integrazione e dell’inclusione sociale, sostenendo le autorità territoriali nello sviluppo di politiche innovative e nella costruzione di comunità più coese, resilienti e accoglienti.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 2 ottobre 2026 dalle Autorità di Gestione AMIF degli Stati membri.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo bando CERV-2026-CHAR-LITI, nell’ambito del programma Citizens, Equality, Rights and Values Programme (CERV), con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, sostenere le organizzazioni della società civile e promuovere uno spazio civico libero, sicuro e inclusivo.

Il bando dispone di un budget complessivo di 26 milioni di euro ed è articolato in due priorità principali: la prima dedicata alla sensibilizzazione e al capacity building sulla Carta dei diritti fondamentali, la seconda focalizzata sulla protezione dello spazio civico e sul sostegno alle organizzazioni della società civile e ai difensori dei diritti umani.

La priorità “CHARTER” finanzierà progetti volti ad aumentare la conoscenza della Carta, dei diritti fondamentali in essa contenuti, dei meccanismi di tutela disponibili e delle modalità di applicazione del diritto europeo. Saranno sostenute attività di formazione, sensibilizzazione, scambio di buone pratiche, ricerca, creazione di strumenti operativi e cooperazione tra organizzazioni della società civile, autorità pubbliche, organismi per i diritti umani e professionisti del settore legale.

La priorità “CIVIC”, invece, mira a contrastare il restringimento dello spazio civico in Europa attraverso attività di monitoraggio, protezione e rafforzamento della resilienza delle organizzazioni della società civile. Il bando pone particolare attenzione alle minacce rivolte ai difensori dei diritti umani, comprese campagne diffamatorie, molestie online, rischi informatici, sorveglianza illegale e SLAPP, ossia le azioni legali strategiche intentate per intimidire e silenziare la partecipazione pubblica.

Tra le attività finanziabili rientrano anche la creazione di strumenti digitali di supporto, servizi di assistenza legale e psicologica, piattaforme di coordinamento nazionale e transnazionale, programmi di formazione sulla cybersicurezza e iniziative di strategic litigation per promuovere l’applicazione concreta dei diritti fondamentali.

Il bando è aperto a enti giuridici senza scopo di lucro stabiliti negli Stati membri dell’UE, mentre i partner possono essere sia organizzazioni profit che non profit. I progetti potranno avere dimensione nazionale o transnazionale, anche se la cooperazione europea è particolarmente incoraggiata. Il contributo minimo richiedibile è pari a 75.000 euro, mentre il finanziamento europeo coprirà fino al 90% dei costi eleggibili. La durata prevista dei progetti varia generalmente tra 12 e 24 mesi.

Le candidature potranno essere presentate fino al 15 settembre 2026.

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È aperto il nuovo bando del programma URBACT IV per la creazione di Action Networks, uno degli strumenti principali dell’Unione europea per sostenere lo sviluppo urbano sostenibile attraverso la cooperazione tra città. La call, selezionerà fino a 20 reti transnazionali composte da città europee e partner internazionali.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Cooperazione Territoriale Europea e mira a rafforzare la capacità delle città di progettare e attuare politiche urbane integrate, favorendo lo scambio di esperienze, l’apprendimento tra pari e la sperimentazione di soluzioni innovative . Le Action Networks rappresentano infatti uno spazio operativo in cui le città collaborano per affrontare sfide comuni – dalla transizione verde alla trasformazione digitale – attraverso un approccio partecipativo e basato sul territorio

Il cuore del bando è il sostegno all’implementazione concreta di azioni locali: le città partecipanti sono chiamate non solo a condividere conoscenze, ma anche a testare e realizzare interventi reali, costruendo un vero e proprio Action Portfolio e contribuendo a un Actions Playbook trasferibile ad altri contesti europei . Questo approccio consente di trasformare lo scambio transnazionale in risultati tangibili, migliorando l’efficacia delle politiche urbane.

Le reti avranno una durata complessiva di 30 mesi (2026–2029) e si svilupperanno in tre fasi: una fase iniziale di attivazione e pianificazione, una fase centrale dedicata allo sviluppo e all’implementazione delle azioni, e una fase finale di consolidamento e diffusione dei risultati . Ogni rete potrà contare su un budget fino a 1 milione di euro, con una quota significativa destinata proprio alle attività locali .

Elemento distintivo del programma è il forte investimento su metodi partecipativi e governance multilivello: ogni città coinvolgerà stakeholder locali attraverso gruppi dedicati, favorendo co-progettazione, trasparenza e maggiore impatto delle politiche pubbliche . Parallelamente, il supporto di esperti qualificati garantirà accompagnamento tecnico e metodologico lungo tutto il percorso progettuale.

Il bando è rivolto principalmente alle città europee, che possono candidarsi come capofila o partner all’interno di partenariati transnazionali, contribuendo così a costruire soluzioni condivise e replicabili su scala europea .

In un contesto in cui le aree urbane sono sempre più centrali per le politiche europee, le Action Networks di URBACT IV rappresentano uno strumento strategico per rafforzare la cooperazione tra città, migliorare la qualità delle politiche pubbliche e accelerare la transizione verso modelli urbani più sostenibili, inclusivi e innovativi.

Il termine ultimo per partecipare al bando è fissato al 17 giugno 2026.

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È aperto fino al 16 marzo 2026 il nuovo Call for Residency Hosts 2025–2026 di Culture Moves Europe, il programma di mobilità culturale finanziato da Europa Creativa e implementato dal Goethe-Institut.

Il bando è rivolto a enti giuridici che desiderano ospitare residenze artistiche accogliendo artisti e professionisti della cultura provenienti da altri Paesi partecipanti al programma Creative Europe.

L’iniziativa sostiene la creazione di ecosistemi culturali più connessi, inclusivi e sostenibili, incoraggiando collaborazioni transnazionali e interdisciplinari. Le residenze possono coinvolgere da 1 a 5 artisti e avere una durata compresa tra 21 e 90 giorni, da realizzarsi in un unico periodo continuativo tra l’8 giugno 2026 e il 7 giugno 2027, nel Paese in cui l’ente ospitante è legalmente registrato.

Possono candidarsi organizzazioni non profit, ONG, enti pubblici, fondazioni, imprese culturali e liberi professionisti, purché attivi in uno dei settori supportati dal programma: architettura, patrimonio culturale, design e fashion design, letteratura, musica, arti performative e arti visive. Gli enti devono dimostrare di avere strutture, competenze e risorse adeguate per ospitare la residenza, garantendo spazi di lavoro, alloggio, tutoraggio artistico e condizioni di lavoro dignitose per i partecipanti.

Ogni progetto di residenza deve perseguire almeno due obiettivi strategici tra esplorazione, creazione, connessione, apprendimento e trasformazione. In particolare, i progetti orientati alla trasformazione sociale sono chiamati ad allinearsi ai valori del New European Bauhaus, integrando sostenibilità ambientale, inclusione e qualità estetica.

Il sostegno finanziario è erogato sotto forma di contributo forfettario, calcolato in base alla durata della residenza, al numero di artisti ospitati e ad eventuali maggiorazioni. Il contributo include una indennità di ospitalità per l’ente, una diaria giornaliera per gli artisti, un rimborso viaggio e possibili top-up per mobilità green, visti, famiglie con figli, territori ultraperiferici e bisogni di accessibilità. Il finanziamento massimo può arrivare fino a 55.000 euro, estendibili a 60.000 euro in presenza di misure di accessibilità.

La procedura di selezione si articola in due fasi. Nella prima, gli enti presentano il progetto di residenza; i risultati saranno comunicati entro il 5 maggio 2026. I soggetti selezionati accedono poi alla seconda fase, dedicata alla scelta degli artisti e alla compilazione della Residency Info Card, necessaria per la conferma definitiva del contributo e la firma dell’accordo di sovvenzione.

Con questo bando, Culture Moves Europe rafforza il proprio impegno a favore della mobilità artistica, della diversità culturale e della cooperazione europea, offrendo agli enti culturali un’occasione concreta per aprirsi a nuove reti, sperimentazioni e pratiche creative condivise.

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La Commissione europea ha lanciato l’Invito a presentare proposte 2026 – EAC/A15/2025 nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà, aprendo una nuova stagione di finanziamenti dedicati al volontariato internazionale e ai progetti guidati dai giovani.

Il bando si fonda sul Regolamento (UE) 2021/888 e sul Programma di lavoro annuale 2026, confermando la volontà dell’UE di promuovere l’impegno civico, la solidarietà e la partecipazione attiva delle nuove generazioni.

Con una dotazione stimata in 129,59 milioni di euro, l’invito sostiene una vasta gamma di attività, tra cui progetti di volontariato, gruppi di volontariato in settori ad alta priorità, progetti di solidarietà guidati dai giovani, nonché il marchio di qualità per ospitare volontari sia nelle attività di solidarietà sia nel settore degli aiuti umanitari. Il bando include inoltre opportunità specifiche nell’ambito del Corpo volontario europeo di aiuto umanitario.

L’invito è aperto a organizzazioni pubbliche e private, enti non profit, autorità locali e gruppi informali di giovani registrati sulla piattaforma ufficiale. La partecipazione copre i 27 Stati membri, i Paesi EFTA/SEE, Turchia e Macedonia del Nord, con la possibilità di coinvolgere soggetti di Paesi terzi quando ciò risponde agli interessi dell’Unione.

Le scadenze variano in base all’azione: i progetti di volontariato e i progetti di solidarietà prevedono diverse tornate tra febbraio e ottobre 2026, mentre i gruppi di volontariato in settori ad alta priorità chiudono il 3 marzo 2026 e le iniziative di aiuto umanitario il 23 aprile 2026. Le candidature per il marchio di qualità per le attività di solidarietà restano aperte su base continuativa.

Per ulteriori dettagli e per scaricare guida e bando, collegati qui.

La Commissione europea ha pubblicato ufficialmente la Guida Erasmus+ 2026 e il nuovo Invito a presentare proposte EAC/A12/2025, aprendo la stagione di finanziamento 2026 del programma dedicato a istruzione, formazione, gioventù e sport.

La Guida rappresenta il riferimento normativo per la partecipazione al programma: descrive requisiti, criteri di valutazione, modalità di finanziamento, ammissibilità, riconoscimento delle competenze e obblighi di comunicazione dei risultati. Rimangono confermate anche le priorità trasversali del programma, che orientano la valutazione delle proposte.

Priorità e struttura della Guida 2026

La Guida 2026 conferma le quattro priorità trasversali:

  • Inclusione e diversità
  • Transizione digitale
  • Sostenibilità ambientale in linea con il Green Deal europeo
  • Partecipazione democratica e cittadinanza attiva

La struttura rimane articolata nelle tre tradizionali Azioni Chiave:

Azione Chiave 1 – Mobilità individuale
Riguarda studenti, discenti, personale scolastico e universitario, giovani, animatori socioeducativi e personale del settore sportivo. Include mobilità di breve e lungo termine, scambi giovanili, attività di partecipazione e scambi virtuali Erasmus+. Confermati il supporto linguistico tramite OLS, le norme di sicurezza, le assicurazioni obbligatorie e il riconoscimento delle competenze acquisite tramite strumenti europei come Europass e Youthpass.

Azione Chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni
Finanzia partenariati, innovazione, capacity building e attività di sviluppo professionale. Comprende Erasmus Mundus, Alleanze per l’innovazione, Centri di eccellenza professionale, cooperazione internazionale nel settore dell’istruzione, VET, gioventù e sport, oltre agli eventi sportivi europei senza scopo di lucro.

Azione Chiave 3 – Sviluppo delle politiche e cooperazione
Sostiene reti di collaborazione, dialogo politico, European Youth Together e tutte le azioni Jean Monnet, aperte globalmente nel campo dell’istruzione e della ricerca sull’integrazione europea.

La Guida ribadisce l’obbligo di garantire accessibilità per tutti i partecipanti, l’uso del logo UE nella comunicazione, la pubblicazione dei materiali prodotti in modalità open access e il monitoraggio della qualità dei progetti.

Il nuovo bando Erasmus+ 2026

L’Invito EAC/A12/2025, pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 12 novembre 2025, definisce nel dettaglio tutte le azioni finanziabili, le scadenze, i requisiti di candidatura e il budget complessivo.

Azioni aperte nel 2026

Azione Chiave 1 – Mobilità individuale

  • Mobilità nei campi istruzione, formazione e gioventù
  • Attività di partecipazione dei giovani
  • DiscoverEU – Azione per l’inclusione
  • Mobilità del personale nel settore sportivo
  • Scambi virtuali Erasmus+

Azione Chiave 2 – Cooperazione

  • Partenariati di cooperazione
  • Partenariati su scala ridotta
  • Partenariati europei per lo sviluppo scolastico
  • Partenariati per l’eccellenza
  • Centri di eccellenza professionale
  • Erasmus Mundus
  • Alleanze per l’innovazione
  • Capacity Building (istruzione superiore, VET, gioventù e sport)
  • Eventi sportivi europei senza scopo di lucro

Azione Chiave 3 – Politiche e cooperazione

  • European Youth Together
  • Azioni e reti Jean Monnet
  • Dibattito politico Jean Monnet

Chi può partecipare

Possono candidarsi organismi pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione, formazione, gioventù e sport. Per alcune azioni sono ammissibili anche gruppi informali di giovani.

Il programma è aperto ai 27 Stati membri, ai Paesi EFTA/SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia), ai Paesi candidati (Turchia, Macedonia del Nord, Serbia) e, a seconda delle azioni, a Paesi terzi non associati.
Le Azioni Jean Monnet sono aperte a organizzazioni di qualsiasi Paese del mondo.

Budget

Il budget complessivo dell’Invito è pari a 4,473 miliardi di euro, ripartiti come segue:

  • 3.977,562 miliardi per istruzione e formazione (incluse le azioni Jean Monnet)
  • 421,8315 milioni per il settore gioventù
  • 74,053 milioni per lo sport

L’importo può essere aggiornato a seconda delle eventuali modifiche del programma di lavoro annuale Erasmus+.

Scadenze 2026 (ora di Bruxelles)

Azione Chiave 1

  • Mobilità istruzione superiore: 19 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità IFP, scuola e adulti: 19 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità personale sportivo: 12 febbraio 2026, ore 12.00
  • DiscoverEU Inclusione: 12 febbraio 2026, ore 12.00
  • Mobilità gioventù: 12 febbraio 2026, ore 12.00 e 1 ottobre 2026, ore 12.00
  • Scambi virtuali Erasmus+: 26 marzo 2026, ore 17.00
  • Accreditamenti IFP, scuola e adulti: 29 settembre 2026, ore 12.00
  • Accreditamenti gioventù: 29 settembre 2026, ore 12.00

Azione Chiave 2

  • Partenariati di cooperazione (istruzione, formazione, gioventù, escluso ONG europee): 5 marzo 2026, ore 12.00
  • Partenariati di cooperazione ONG europee e sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Partenariati su scala ridotta (scuola, VET, adulti, gioventù): 5 marzo 2026, ore 12.00
  • Partenariati su scala ridotta sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Partenariati europei per lo sviluppo scolastico: 9 aprile 2026, ore 12.00
  • Centri di eccellenza professionale: 3 settembre 2026, ore 17.00
  • Erasmus Mundus: 12 febbraio 2026, ore 17.00
  • Alleanze per l’innovazione: 10 marzo 2026, ore 17.00
  • Capacity Building istruzione superiore: 10 febbraio 2026, ore 17.00
  • Capacity Building VET: 26 marzo 2026, ore 17.00
  • Capacity Building gioventù: 26 febbraio 2026, ore 17.00
  • Capacity Building sport: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Eventi sportivi locali europei: 5 marzo 2026, ore 17.00
  • Eventi europei su larga scala: 22 gennaio 2026, ore 17.00

Azione Chiave 3

  • European Youth Together: 26 febbraio 2026, ore 17.00
  • Azioni e reti Jean Monnet: 3 febbraio 2026, ore 17.00

Per tutti i dettagli e per scaricare i documenti ufficiali, collegati qui.

La Commissione Europea ha ufficialmente aperto un nuovo bando per l’istituzione di un Partenariato Tematico nell’ambito dell’Agenda Urbana per l’Unione Europea (UAEU). Il tema scelto per questa edizione è “Città Compatte – Pianificazione Urbana Sostenibile e Mitigazione della Dispersione Edilizia”. Le candidature sono aperte dal 27 agosto e resteranno aperte fino al 1 ottobre 2025.

Questa iniziativa mira a riunire autorità pubbliche, organizzazioni della società civile, università e attori del settore privato per sviluppare politiche urbane integrate, orientate alla sostenibilità, alla rigenerazione urbana e alla limitazione dell’espansione incontrollata delle città (urban sprawl).

L’espansione urbana non regolamentata rappresenta una sfida crescente in tutta Europa: comporta un uso inefficiente del suolo, aumenta le emissioni di gas serra, riduce la biodiversità e aggrava la disuguaglianza sociale. Il modello di città compatta offre un’alternativa concreta, puntando su densificazione, rigenerazione degli spazi sottoutilizzati e contenimento dello sviluppo in aree verdi. I candidati sono invitati a:

  1. Consultare la documentazione disponibile sul sito :
    -il Background Document che descrive il tema, il processo di selezione e i criteri di ammissibilità
    – il rapporto di Valutazione ex-ante (Ex-Ante Assessment) che fornisce un’analisi dettagliata del contesto tematico, delle sfide esistenti e delle opportunità future.
  2. Compilare il modulo di candidatura tramite la piattaforma dell’European Urban Initiative (EUI). È necessario creare un account per completare la procedura e accedere alla community Portico.

Per aiutare le città interessate, il 3 settembre si è tenuto un seminario online per i candidati https://www.urbanagenda.urban-initiative.eu/events/online-applicant-seminar-call-partners-thematic-partnership-compact-cities-sustainable-urban, volto a chiarire il processo di candidatura e il funzionamento dei partenariati tematici dell’UAEU. 

Inoltre, è disponibile un video esplicativo sulle modalità operative dei Partenariati Tematici e un documento FAQ che raccoglie le risposte alle domande più comuni dei precedenti partecipanti.

OPZIONE 1: Il nuovo partenariato metterà in luce l’importanza di un approccio multilivello alla governance urbana, con una particolare attenzione al coordinamento delle politiche su trasporti, abitazioni ed ambiente. Un focus specifico sarà dedicato alle città di piccole e medie dimensioni, spesso trascurate nei grandi piani urbanistici, ma fondamentali per una transizione sostenibile.

“Questo partenariato vuole fornire strumenti concreti a chi lavora sul territorio – amministrazioni locali, enti regionali, pianificatori – per costruire città più vivibili, inclusive e resilienti,” afferma l’esperto autore del rapporto Ex-Ante, intervistato sul tema.

Per chi volesse approfondire ulteriormente, l’intervista completa all’esperto è disponibile online sul sito https://www.urbanagenda.urban-initiative.eu/news/exploring-concept-compact-cities-insights-ex-ante-assessment-expert

È ufficialmente aperto il bando SoilTribes – Spreading Open and Inclusive Literacy and Soil Culture through Artistic Practices and Education, un’opportunità promossa nell’ambito della EU Mission “A Soil Deal for Europe”, volta a sostenere iniziative capaci di valorizzare il suolo come risorsa fondamentale attraverso percorsi educativi, artistici e di cittadinanza attiva.

Il bando si rivolge a una vasta platea di soggetti – enti pubblici e privati, organizzazioni non governative, università, centri di ricerca, startup, PMI e think tank – con una particolare attenzione al coinvolgimento del settore culturale e creativo, che dovrà essere rappresentato da almeno uno dei partner principali.

Con una dotazione complessiva di 1,75 milioni di euro, il programma prevede due linee di finanziamento distinte:

  • Lot 1, dedicato alla sperimentazione di nuove idee progettuali, per iniziative creative ancora in fase iniziale;
  • Lot 2, finalizzato al consolidamento e all’ampliamento di progetti già esistenti, con l’obiettivo di aumentarne la portata e l’impatto.

Oltre al sostegno economico, SoilTribes offre anche un ciclo di webinar informativi per guidare i potenziali candidati nella preparazione delle proposte. Gli incontri si terranno online nelle seguenti date: 22 agosto, 8 settembre, 23 settembre e 6 ottobre 2025, e forniranno indicazioni pratiche e spazi di confronto con gli organizzatori.

Attraverso il bando, la Commissione Europea intende promuovere una vera e propria alfabetizzazione culturale del suolo (soil literacy), incentivando la creazione di progetti interdisciplinari capaci di sensibilizzare le comunità locali e di generare nuove narrazioni intorno al rapporto tra uomo e ambiente.

Le candidature potranno essere presentate entro il 10 ottobre 2025, mentre l’esito della selezione è atteso per metà dicembre. I progetti selezionati potranno essere avviati a partire da febbraio 2026.

 

Per tutti i dettagli relativi al bando, collegati qui.

È ufficialmente aperta la terza call per progetti classici del programma Interreg Alpine Space 2021–2027, che sostiene la cooperazione transnazionale nelle regioni alpine. Con un budget complessivo di 27,8 milioni di euro (FESR), la call finanzia progetti che affrontano sfide ambientali, promuovono la transizione verde e digitale, e rafforzano la sostenibilità territoriale attraverso soluzioni innovative e condivise.

Una call tematica e mirata

A differenza delle precedenti, questa call si concentra su tre obiettivi specifici ben definiti, tutti in linea con le priorità strategiche europee e regionali. I progetti candidabili devono insistere su almeno uno dei seguenti ambiti:

  • Tutela della biodiversità e infrastrutture verdi (Priorità 1): si punta alla sperimentazione di soluzioni per il ripristino ecologico, all’uso di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions), al rafforzamento delle infrastrutture verdi e blu, alla valorizzazione dei paesaggi alpini e all’adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare allo scioglimento del permafrost e al ritiro dei ghiacciai.
  • Economia circolare e uso efficiente delle risorse (Priorità 2): si promuovono iniziative pilota per coinvolgere i consumatori, contrastare la polarizzazione tra aree urbane e rurali e sviluppare approcci congiunti per prodotti e processi circolari, valorizzando le sinergie tra attori economici.
  • Digitalizzazione sostenibile (Priorità 3): i progetti possono sviluppare soluzioni digitali in settori ancora poco esplorati (es. educazione, pubblica amministrazione, energia rinnovabile), migliorare la raccolta dati e la cybersicurezza, favorire l’inclusione digitale e sostenere la trasformazione di PMI, cittadini e comunità nei settori del turismo, della mobilità e dell’innovazione sociale.

Chi può partecipare e con quali risorse

La call è aperta a organizzazioni pubbliche e private dei sette Paesi dell’area alpina (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera). I partenariati devono essere composti da almeno quattro Paesi diversi, con una partecipazione ideale di 7–12 partner. Il capofila deve essere un ente pubblico o equivalente.

Ogni progetto può richiedere un finanziamento compreso tra 1 e 3 milioni di euro, con una durata prevista tra 24 e 36 mesi. Il cofinanziamento FESR copre fino al 75% delle spese eleggibili per i Paesi UE partecipanti.

Un approccio trasformativo e transnazionale

I progetti dovranno generare risultati tangibili e trasferibili, contribuendo a obiettivi strategici come EUSALP, Green Deal europeo, Agenda 2030 e Alpine Convention. Sono incoraggiati approcci cross-settoriali, percorsi di transizione verde e digitale, e il coinvolgimento di reti innovative e stakeholder locali. La dimensione sperimentale è centrale: il programma privilegia progetti che testino soluzioni in contesti reali, con impatto concreto sui territori.

Tempistiche da tenere a mente

Le candidature si presentano in due fasi tramite la piattaforma JEMS. La scadenza per la fase 1 è fissata al 10 luglio 2025 (ore 13:00). I progetti selezionati saranno invitati alla fase 2, con termine per l’invio definitivo il 29 gennaio 2026. L’avvio dei progetti è previsto a partire da giugno 2026.

Per scaricare il bando e conoscere ulteriori dettagli, collegati qui.

La Commissione europea ha pubblicato, nell’ambito del programma Europa Creativa, un nuovo bando “Music Moves Europe”.

L’obiettivo del bando è quello di sostenere la transizione green e la sostenibilità ambientale dell’ecosistema musicale europeo.

Il progetto finanziato dovrà realizzare tutte le seguenti priorità:

  • Una valutazione strategica per identificare le pratiche che devono cambiare nell’ecosistema musicale e una mappatura delle pratiche o degli strumenti green migliori o innovativi, con lo scopo di fornire informazioni al settore musicale e alle sue organizzazioni/professionisti sulle questioni del “greening” e sulle pratiche esistenti.
  • Un programma di sviluppo delle capacità/sensibilizzazione e formazione al fine di migliorare le competenze e conoscenze del settore musicale al fine di facilitare la transizione green. L’obiettivo è consentire alle organizzazioni del settore, agli artisti e ad altri professionisti di condividere e acquisire conoscenze, competenze e abilità per adoperarsi maggiormente nel rendere più ecologico l’ecosistema musicale e, possibilmente, sviluppare una rete di specialisti “green” nel settore.
  • Un regime di sostegno finanziario che ridistribuisca fondi a organizzazioni attive nel settore musicale attraverso inviti a presentare proposte (sovvenzioni a cascata), per sviluppare le capacità dei beneficiari selezionati e supportarli nell’applicazione di pratiche più ecologiche o nello sviluppo e sperimentazione di concetti o iniziative innovative per favorire la transizione green e la sostenibilità ambientale del settore.

Possono partecipare persone giuridiche, pubbliche e private, stabilite nei Paesi ammissibili ad Europa Creativa, che sono gli Stati UE (compreso PTOM) e i Paesi non EU indicati qui.

Le proposte devono essere presentate da un consorzio formato da almeno 3 enti indipendenti di 3 diversi Paesi ammissibili. Il coordinatore di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.

La scadenza per partecipare è fissata al 19 febbraio 2025.

Per tutti i dettagli, collegati qui.