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La Commissione europea ha inaugurato la EU Innovation Platform, una nuova iniziativa digitale concepita per facilitare l’accesso alle risorse europee dedicate all’innovazione e favorire lo sviluppo di un ecosistema più integrato a livello continentale. Presentata a Bruxelles durante l’European Innovation Summit, la piattaforma rappresenta una delle azioni previste dalla Strategia europea per startup e scaleup per rafforzare la capacità innovativa dell’Unione.

L’obiettivo è quello di riunire in un unico spazio digitale informazioni, servizi e opportunità oggi distribuiti tra diversi programmi e strumenti europei. Attraverso la piattaforma, gli utenti possono individuare più facilmente occasioni di finanziamento, iniziative di supporto, eventi di settore e contenuti utili per lo sviluppo delle proprie attività innovative.

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è l’utilizzo di un sistema di raccomandazione personalizzato, in grado di orientare gli utenti verso le opportunità più adatte in base al profilo dell’organizzazione, al settore di riferimento, all’area geografica e allo stadio di avanzamento del progetto.

In questa prima fase, la piattaforma è destinata principalmente ai beneficiari di finanziamenti europei che stanno lavorando alla valorizzazione commerciale delle proprie innovazioni. L’intenzione della Commissione europea è però quella di ampliare progressivamente la platea dei destinatari, coinvolgendo anche investitori, grandi imprese, consulenti e nuovi innovatori, con l’obiettivo di creare una rete europea sempre più dinamica e interconnessa a sostegno della crescita, della competitività e dell’innovazione.

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La Commissione europea ha presentato la nuova Strategia per la Parità di Genere 2026–2030, un piano ambizioso che mira a integrare l’uguaglianza tra donne e uomini in tutti gli ambiti della vita, dall’istruzione alla sanità, dal lavoro alla partecipazione pubblica, sia online che offline. Un approccio trasversale che tiene conto anche delle nuove minacce emergenti, come la violenza digitale e i rischi legati all’uso dell’intelligenza artificiale, che colpiscono in modo sproporzionato le donne.

Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, la parità resta lontana: secondo le stime dell’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere, ai ritmi attuali sarebbero necessari circa 50 anni per raggiungere una piena uguaglianza nell’Unione europea. Persistono inoltre forti divari tra Stati membri, che rendono necessario un rafforzamento delle politiche comuni.

La nuova Strategia traduce in azioni concrete gli obiettivi della Roadmap per i diritti delle donne, approvata nel 2025, puntando su quattro direttrici chiave: empowerment di donne e ragazze, coinvolgimento attivo di uomini e ragazzi, difesa dei diritti fondamentali e accelerazione del cambiamento verso una società realmente equa.

Il piano si inserisce nel solco delle importanti normative adottate nel periodo 2020–2025, tra cui quelle su violenza contro le donne, trasparenza salariale, equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e work-life balance, rafforzandone ora l’attuazione e ampliandone la portata.

Per i prossimi cinque anni, la Commissione prevede una serie di interventi mirati. In primo luogo, sarà intensificata la lotta alla violenza di genere, con particolare attenzione alla dimensione digitale: tra le misure previste figurano azioni contro fenomeni come deepfake e deepnude a sfondo sessuale, oltre a un rafforzamento della protezione online attraverso il dialogo con le grandi piattaforme digitali, nel quadro del Digital Services Act.

Un altro pilastro riguarda il coinvolgimento di uomini e ragazzi, considerati attori fondamentali del cambiamento. La Strategia punta a contrastare la disinformazione e la manipolazione online che alimentano polarizzazioni di genere, soprattutto tra i giovani, e prevede studi e iniziative per promuovere una cultura più inclusiva.

Grande novità è l’inclusione della salute come ambito prioritario, per la prima volta trattato in modo specifico. In collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità, l’UE lavorerà per migliorare qualità e accessibilità dell’assistenza sanitaria per le donne, affrontando anche la carenza di ricerca e diagnosi sensibili al genere. Tra le iniziative, una possibile revisione dei criteri di sviluppo e autorizzazione dei farmaci e l’adeguamento degli studi clinici per riflettere meglio la diversità della popolazione.

Sul piano economico, la Strategia mira a rafforzare la partecipazione femminile nei settori chiave, in particolare nella ricerca, innovazione e startup, e nelle discipline STEM. Parallelamente, sarà promosso un approccio inverso – denominato “Boys in HEAL” – per incentivare la presenza maschile nei settori della salute, educazione e amministrazione. Restano centrali anche le misure per ridurre il gender pay gap e il divario pensionistico, nonché per migliorare l’accesso ai finanziamenti per le imprenditrici.

Importante anche il capitolo dedicato alla partecipazione politica, con nuove azioni per aumentare la presenza femminile nelle istituzioni e garantire condizioni di sicurezza, contrastando al contempo le interferenze e le manipolazioni online che influenzano il dibattito pubblico.

Infine, la dimensione esterna: l’Unione europea rafforzerà il proprio impegno globale con un nuovo Gender Action Plan IV (2028–2034) e un piano su Donne, Pace e Sicurezza, oltre al lancio dell’iniziativa “SHIELD”, focalizzata su salute sessuale e riproduttiva e sul supporto alle vittime di violenza.

Con questa Strategia, la Commissione europea punta dunque a colmare i ritardi strutturali e affrontare le sfide emergenti, accelerando il percorso verso una reale parità di genere in Europa.

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La Commissione europea ha pubblicato il bando PPPA-2026-SOCIAL-COHESION – Advancing Social Cohesion in the Face of Polarized Public Discourse, un progetto pilota volto ad affrontare la crescente polarizzazione del dibattito politico online e a rafforzare la coesione sociale e la resilienza democratica nell’Unione europea.

L’iniziativa rientra nel quadro delle azioni pilota e preparatorie e si inserisce tra le misure connesse al Democracy Shield, con l’obiettivo di sviluppare una metodologia scientificamente solida, indipendente e neutrale per l’analisi del discorso politico digitale, nel pieno rispetto della libertà di espressione e del pluralismo delle opinioni.

Il bando promuove l’impiego di strumenti digitali avanzati e soluzioni di Intelligenza Artificiale, in conformità con il GDPR, per monitorare le dinamiche di polarizzazione, individuare narrazioni divisive e analizzare le interazioni tra dimensione online e offline. Tra le attività ammissibili figurano ricerca interdisciplinare, sviluppo di strumenti di analisi e monitoraggio, elaborazione di report e dashboard, nonché la sperimentazione di strategie di mitigazione e percorsi di scambio di conoscenze a livello europeo. È inoltre prevista l’organizzazione di una conferenza paneuropea e la creazione di una European User Network per favorire il confronto tra stakeholder e la diffusione dei risultati.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 785.000 euro, con un cofinanziamento europeo fino all’85%, e prevede il finanziamento di un unico progetto della durata indicativa di 15 mesi.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 31 marzo 2026.

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L’Unione Europea prosegue il percorso verso una gestione più moderna e condivisa del patrimonio culturale. Il programma ECHOES ha annunciato la seconda open call dedicata a progetti di engagement e collaborazione, con l’obiettivo di sostenere le istituzioni impegnate nella conservazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale. La call sarà aperta dall’11 novembre 2025 al 30 gennaio 2026.

Il bando finanzia attività volte a rafforzare le competenze digitali del settore e a diffondere la conoscenza della European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH), la piattaforma europea che mette a disposizione infrastrutture condivise, strumenti avanzati – come intelligenza artificiale, tecnologie 3D, sistemi di annotazione e archiviazione intelligente – e uno spazio collaborativo per lavorare sul patrimonio sia materiale sia immateriale.

Potranno partecipare istituzioni del patrimonio culturale come musei, archivi, biblioteche, enti di conservazione, fondazioni o reti professionali del settore, con sede in uno Stato membro o in un Paese associato a Horizon Europe. Le candidature sono possibili in forma singola o in consorzio.

Il coordinatore del progetto deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro, pubblica o privata, attiva nel campo del patrimonio culturale (Cultural Heritage Institutions – CHIs). Sono ammessi anche enti “ombrello” o reti formali che rappresentano gruppi di istituzioni.

Il bando prevede il finanziamento di 20 progetti, ciascuno con una durata tra 12 e 24 mesi, e un contributo massimo di 29.800 euro. Fra le attività ammissibili rientrano workshop, webinar, corsi online, toolkit formativi, eventi informativi e iniziative di co-creazione, pensate per favorire la collaborazione e la diffusione degli strumenti digitali previsti dalla ECCCH.

La call punta così a costruire una comunità più ampia e competente, capace di sfruttare in modo consapevole le tecnologie digitali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale europeo.

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La Commissione europea ha pubblicato il nuovo invito CREA-CULT-2026-PERFORM-EU – Perform Europe, nell’ambito del programma Europa Creativa, con l’obiettivo di ripensare la mobilità e la distribuzione delle arti dello spettacolo in chiave sostenibile, inclusiva e digitale.

L’azione intende testare e implementare modelli innovativi che favoriscano tournée transfrontaliere e distribuzione digitale, promuovendo al contempo condizioni di lavoro eque, pari opportunità e diversità culturale. Il bando si rivolge a organizzazioni del settore delle arti performative con ampia rappresentatività settoriale e copertura geografica europea.

Tra le priorità, figurano il sostegno alla transizione verde e digitale, l’inclusione e l’uguaglianza di genere, la promozione del coinvolgimento di artisti ucraini e il miglioramento della visibilità dei professionisti dello spettacolo.

Il progetto selezionato dovrà:

  • gestire un programma di sovvenzioni a terzi (almeno 25 progetti di tournée o distribuzione digitale);
  • offrire formazione, mentorship e capacity building ai beneficiari;
  • mantenere e sviluppare la piattaforma digitale Perform Europe come spazio per networking, analisi e matchmaking;
  • sviluppare strategie di comunicazione e branding del progetto e dei suoi artisti;
  • produrre rapporti analitici sulle condizioni di lavoro, la sostenibilità e l’impatto delle iniziative sostenute.

Il budget complessivo del bando è di 2.000.000 €, di cui almeno il 70% destinato a sovvenzioni a terzi (massimo 60.000 € per progetto). Il contributo europeo coprirà fino al 90% dei costi totali.

Le proposte possono essere presentate da organizzazioni singole o consorzi di almeno 3 soggetti stabiliti nei paesi partecipanti a Europa Creativa. I progetti avranno una durata massima di 24 mesi.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 15 gennaio 2026.

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La Commissione europea ha aperto la prima tornata di bandi dello Strand MEDIA del programma Europa Creativa 2026, dando ufficialmente il via alla nuova stagione di finanziamenti per il settore audiovisivo.

Le call pubblicate abbracciano l’intera filiera del contenuto creativo e si rivolgono a produttori, distributori, sviluppatori di videogiochi, piattaforme digitali e operatori di mercato interessati a sviluppare, coprodurre o distribuire opere ad alto potenziale europeo e internazionale:

Questa nuova programmazione conferma l’impegno della Commissione nel sostenere un settore audiovisivo più competitivo, digitale e transnazionale, favorendo sia la fase creativa che quella di distribuzione e commercializzazione.

Le call dedicate alla co-produzione internazionale, alla circolazione dei film, alla partecipazione a mercati e piattaforme professionali e allo sviluppo di nuove tecnologie e modelli di business rappresentano strumenti strategici per ampliare la portata dei contenuti europei e promuoverne la diffusione oltre i confini nazionali.

 

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È stato pubblicato, nell’ambito del programma Erasmus+, il nuovo bando per Progetti lungimiranti (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD).

I Progetti lungimiranti sono progetti su larga scala diretti a identificare, sviluppare, sperimentare e/o valutare approcci (strategici) innovativi che hanno il potenziale di diventare mainstream, migliorando così i sistemi di istruzione e formazione. Questi progetti sosterranno idee lungimiranti che rispondono alle principali priorità europee e dovrebbero fornire input per migliorare i sistemi di istruzione e formazione, oltre che innovare in modo sostanziale metodi e pratiche in tutti i tipi di apprendimento.

Gli obiettivi generali sono i seguenti:

  • Attuare iniziative innovative con un forte impatto sulle riforme dell’istruzione e della formazione in specifiche aree politiche strategiche;
  • Contribuire al rafforzamento della capacità di innovazione dell’Europa promuovendo l’innovazione nell’istruzione e nella formazione;
  • Creare un cambiamento sistemico attraverso la promozione dell’innovazione sia a livello pratico che politico;
  • Sostenere idee lungimiranti incentrate su temi e priorità chiave a livello europeo, con un chiaro potenziale di integrazione in uno o più settori;
  • Come metodi e pratiche educative pienamente innovativi e all’avanguardia e/o trasferimento dell’innovazione: garantire a livello europeo uno sfruttamento sostenibile dei risultati dei progetti innovativi e/o la trasferibilità in contesti e pubblici diversi.

Gli obiettivi specifici comprendono:

  • Identificare, sviluppare, testare e/o valutare approcci innovativi che abbiano il potenziale per essere integrati al fine di migliorare i sistemi di istruzione e formazione, nonché l’efficacia delle politiche e delle pratiche nel campo dell’istruzione e della formazione;
  • Lanciare azioni pilota per testare soluzioni e affrontare sfide future, con l’obiettivo di creare un impatto sostenibile e sistemico;
  • Sostenere la cooperazione transnazionale e l’apprendimento reciproco su questioni lungimiranti tra le principali parti interessate e metterle in grado di sviluppare soluzioni innovative e promuovere il trasferimento di tali soluzioni in nuovi contesti, compreso il rafforzamento delle capacità delle parti interessate.

Saranno finanziati progetti sui seguenti 8 topic (ogni candidatura deve riguardare solo uno di questi topic):

  1. Istruzione scolastica: migliorare le competenze di base (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD-SCHOOL-BS)
  2. Istruzione e formazione professionale: promuovere un ambiente favorevole per l’eccellenza professionale a livello nazionale e/o regionale (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD-VET-VE)
  3. Istruzione e formazione professionale: sviluppo di qualifiche e moduli congiunti (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD-VET-QM)
  4. Istruzione degli adulti: sostegno al Patto per le competenze (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD- ADULT-PS)
  5. Istruzione degli adulti: migliorare l’orientamento professionale per supportare la partecipazione degli adulti alla formazione (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD-ADULT-CG)
  6. Istruzione digitale: valutazione delle abilità e competenze digitali (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD-DIGITAL-SC)
  7. Istruzione digitale: uso etico ed efficace dei sistemi di intelligenza artificiale generativa nell’istruzione e formazione (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD-DIGITAL-AI)
  8. Istruzione digitale: approcci innovativi di raccolta e scambio di dati nell’istruzione primaria e secondaria (inclusa l’istruzione e la formazione professionale) per un processo decisionale basato sui dati (ERASMUS-EDU-2025-PI-FORWARD-DIGITAL-DM)

Possono partecipare al bando enti pubblici e privati attivi nei settori dell’istruzione, della formazione, della ricerca e dell’innovazione o nel mondo del lavoro che siano stabiliti nei seguenti Paesi: Stati UE (inclusi i PTOM) e Paesi terzi associati al programma Erasmus+.

I progetti devono essere presentati da un consorzio costituito da almeno 3 soggetti stabiliti in almeno 3 Stati UE o Paesi terzi associati ad Erasmus+.

Il budget complessivo del bando ammonta a € 32.000.000. Il contributo UE potrà coprire fino all’80% dei costi ammissibili dei progetti selezionati, per un massimo di € 1.000.000 per progetto.

La scadenza per poter partecipare è fissata al 27 maggio 2025.

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EuroCluster Rural Tourism ha aperto un nuovo bando per le micro e nano imprese che operano nel settore turistico e vogliono migliorare le proprie competenze nel settore del digitale, dell’ecosostenibilità e delle soft and social skills.

L’obiettivo del bando è quello di sostenere le PMI nella progettazione e nello sviluppo di nuovi prodotti turistici per i mercati internazionali, tramite miglioramenti digitali, sostenibili e socio-culturali.

Le imprese avranno l’opportunità di scegliere e migliorare almeno 4 delle seguenti 12 aree di azione:

  1. Digital
  • Digitalizzazione dei processi nelle PMI
  • Marketing e promozione digitale
  • Marketing intelligence e analisi dei dati, strategia di marketing basata sui dati
  1. Green and Sustainable
  • Pratiche di gestione sostenibile per le PMI
  • Gestione e riduzione della CO2 per affrontare i cambiamenti climatici
  • Mobilità sostenibile
  • Gastronomia e cibo basati su catene di approvvigionamento locali
  1. Soft/Social
  • Abilità socio-culturali (interazione con visitatori provenienti da diversi background culturali)
  • Generazione di esperienze per i visitatori (sviluppo dei prodotti corrispondenti)
  • Turismo inclusivo per i visitatori con bisogni speciali
  • Integrazione con la comunità locale
  • Tecniche di interpretazione per le risorse culturali, storiche, naturali

Per partecipare, le imprese devono rientrare nella seguente classificazione NACE:

  • Hotel e alloggi simili (I5510)
  • Alloggi per vacanze e altri soggiorni di breve durata (I5520)
  • Campeggi, parchi per veicoli ricreativi e parcheggi per roulotte (I5530)
  • Agenzia di viaggi, servizio di prenotazione del tour operator e attività correlate (N79)

Il budget totale è di 950.000 euro; le PMI selezionate riceveranno un sostegno finanziario sotto forma di un service pack del valore di 5.000 €.

La scadenza per partecipare è prevista per il 10 settembre 2023.

Leggi i dettagli consultando il sito ufficiale del programma.

La Commissione europea e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) hanno annunciato che sarà istituito, sulla base della certificazione COVID-19 digitale dell’UE, una rete globale di certificazione sanitaria digitale.

L’iniziativa dell’OMS, basata sulla sulla strategia globale dell’UE in materia di salute e sulla strategia globale degli Stati membri dell’OMS in materia di sanità digitale, prevederà una collaborazione nello sviluppo, nella gestione e nell’implementazione del sistema.

Questa strategia vuole rafforzare la preparazione sanitaria di fronte all’aumento delle minacce sanitarie, fondandosi su solide basi tecnologiche portate dall’esperienza UE.

Con questa storica iniziativa, EU e OMS collaboreranno a lungo termine nel miglioramento della digitalizzazione in materia di salute.

Leggi tutti i dettagli nel comunicato stampa ufficiale della Commissione.