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L’Unione Europea prosegue il percorso verso una gestione più moderna e condivisa del patrimonio culturale. Il programma ECHOES ha annunciato la seconda open call dedicata a progetti di engagement e collaborazione, con l’obiettivo di sostenere le istituzioni impegnate nella conservazione, digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio culturale. La call sarà aperta dall’11 novembre 2025 al 30 gennaio 2026.

Il bando finanzia attività volte a rafforzare le competenze digitali del settore e a diffondere la conoscenza della European Collaborative Cloud for Cultural Heritage (ECCCH), la piattaforma europea che mette a disposizione infrastrutture condivise, strumenti avanzati – come intelligenza artificiale, tecnologie 3D, sistemi di annotazione e archiviazione intelligente – e uno spazio collaborativo per lavorare sul patrimonio sia materiale sia immateriale.

Potranno partecipare istituzioni del patrimonio culturale come musei, archivi, biblioteche, enti di conservazione, fondazioni o reti professionali del settore, con sede in uno Stato membro o in un Paese associato a Horizon Europe. Le candidature sono possibili in forma singola o in consorzio.

Il coordinatore del progetto deve essere un’organizzazione senza scopo di lucro, pubblica o privata, attiva nel campo del patrimonio culturale (Cultural Heritage Institutions – CHIs). Sono ammessi anche enti “ombrello” o reti formali che rappresentano gruppi di istituzioni.

Il bando prevede il finanziamento di 20 progetti, ciascuno con una durata tra 12 e 24 mesi, e un contributo massimo di 29.800 euro. Fra le attività ammissibili rientrano workshop, webinar, corsi online, toolkit formativi, eventi informativi e iniziative di co-creazione, pensate per favorire la collaborazione e la diffusione degli strumenti digitali previsti dalla ECCCH.

La call punta così a costruire una comunità più ampia e competente, capace di sfruttare in modo consapevole le tecnologie digitali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale europeo.

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La Commissione Europea ha presentato una strategia innovativa volta a semplificare e rafforzare il mercato unico dell’Unione, con l’obiettivo di agevolare il commercio transfrontaliero, stimolare gli investimenti e favorire lo sviluppo delle imprese in tutti i Paesi membri.

L’iniziativa intende superare gli ostacoli burocratici e normativi che frenano il pieno potenziale del mercato interno, concentrandosi in particolare sul supporto alle piccole e medie imprese (PMI) e sulla diffusione delle tecnologie digitali.

In un periodo di crescente instabilità economica e tensioni commerciali globali, il mercato unico si conferma un elemento cruciale per la competitività europea. Finora ha contribuito ad accrescere il PIL dell’UE di circa il 3-4% e ha generato oltre 3,6 milioni di nuovi posti di lavoro, con ampi margini di ulteriore crescita.

La strategia si articola su più fronti:

  • Superamento delle barriere più ostative: si interviene sulle principali difficoltà segnalate dalle imprese, quali la complessità nella costituzione di nuove attività, la scarsa uniformità delle normative, la mancata piena riconoscibilità delle qualifiche professionali, la diversità delle regole relative agli imballaggi e restrizioni ingiustificate che aumentano i costi per consumatori e imprese.
  • Rinforzo del comparto servizi: pilastro fondamentale dell’economia europea, il settore dei servizi tra gli Stati membri mostra una crescita stagnante. La strategia propone aggiornamenti normativi nei settori delle costruzioni e delle spedizioni postali, la semplificazione di servizi industriali come installazione e manutenzione, e la riduzione di regolamenti troppo complessi che limitano l’offerta e la mobilità dei servizi.
  • Incentivo alla crescita delle PMI: si introduce una nuova categoria di imprese di medie dimensioni, che potrà usufruire di benefici finora riservati alle PMI. Inoltre, sarà sviluppato un sistema digitale per agevolare il riconoscimento ufficiale delle PMI e facilitare le operazioni commerciali tra Paesi membri.
  • Riduzione della burocrazia e promozione della digitalizzazione: un pacchetto di misure dedicate mira a diminuire i costi amministrativi per le aziende, incentivando l’uso di documenti elettronici e procedure digitali per conformarsi alle regole europee.
  • Maggiore coordinamento tra Stati membri: ogni Paese dovrà nominare un referente di alto livello con il compito di assicurare il rispetto delle regole del mercato unico e prevenire la nascita di nuovi ostacoli.

Attraverso questa strategia, l’Unione Europea punta a trasformare il mercato unico in uno strumento ancora più efficace e vantaggioso per imprese, lavoratori e consumatori, creando un ambiente favorevole all’innovazione, alla crescita economica e al rafforzamento della competitività globale.

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