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Come si spiega la complessità della natura alle nuove generazioni? Come si fa a far comprendere che un piccolo cambiamento in un ciclo naturale può ribaltare l’intero ecosistema del pianeta? La risposta è nella capacità di guardare il mondo come un insieme di fili invisibili ma strettamente interconnessi.

È questa la filosofia del progetto Erasmus+ SHINE – mainstreaming System tHinking In Natural sciences and Environmental education, nato con l’obiettivo di portare il Pensiero Sistemico (Systems Thinking) nelle scuole di tutta Europa, applicandolo alle scienze naturali e all’educazione ambientale per studenti e studentesse dagli 8 ai 16 anni.

Per farlo, i partner dall’Italia (InEuropa e la Libera Università di Bolzano), dalla Germania (HSRM – Hochschule RheinMain – University), dall’Estonia (TLU – Tallinn University) e dal Portogallo (Virtual Campus) hanno unito le forze e creato un ecosistema didattico composto da un innovativo Gioco online e da un Toolkit Didattico di supporto per i e le docenti, pensato per guidare non solo nell’uso del software ma anche nella complessa valutazione delle competenze sistemiche acquisite dai ragazzi e ragazze.

L’11 e 12 maggio, i partner del progetto, insieme a 14 insegnanti provenienti dai quattro Paesi partner e dalla Romania, si sono incontrati a Rüsselsheim, presso l’Università HSRM, per una due giorni di formazione sugli strumenti prodotti dal progetto invitando gli e le insegnanti presenti ad approfondire ed applicare il pensiero sistemico testando il game SHINE attivando tutte le funzioni disponibili.

Si è partiti dallo storytelling per individuare gli elementi chiave del sistema e “smontare” la complessità dei sistemi ambientali ed identificare le relazioni e interdipendenze per arrivare a costruire le proprie stanze all’interno del GAME online con la funzionalità “Room Editor”. Con questa funzione, l’insegnante può progettare da zero un proprio sistema complesso ed interattivo personalizzato, cucito su misura per la propria classe e sulla o sulle materie su cui intende applicare il pensiero sistemico: dall’ecologia e dalle scienze alla storia, geografia, letteratura, lingua straniera, educazione civica, ecc.

Piena partecipazione, collaborazione, entusiasmo hanno caratterizzato la risposta delle/degli insegnanti presenti che, mettendosi in gioco, si sono trasformati in game designer dando vita a prototipi efficaci: c’è chi ha sviluppato un sistema legato al ciclo delle rocce, chi al ciclo del cuore e dell’affaticamento, chi ha voluto mappare le delicate dinamiche di un sistema preda-predatore nei laghi, chi, calandosi perfettamente nel proprio territorio, ha strutturato un sistema di migrazioni in un contesto locale.

Andando oltre il suo focus sull’ecologia e sul cambiamento climatico, il Gioco SHINE si è rivelato come strumento eclettico e olistico per sviluppare un approccio al pensiero sistemico. La sperimentazione ha permesso di raccogliere feedback e dettagli tecnici migliorativi sulla usabilità da perfezionare e suggestioni da parte dei/delle docenti.

I prossimi passi per il team SHINE prevedono l’affinamento del Game SHINE e l’aggiornamento del Toolkit Didattico nelle 5 lingue del progetto.

SHINE come progetto Erasmus+ si concluderà a fine settembre 2026 lasciando in eredità a insegnanti di tutte le scuole di ogni ordine e grado dei paesi partner e di tutta Europa, i propri strumenti, il Toolkit e il Game SHINE, promuovendo un modo nuovo, dinamico e interconnesso di guardare alla scienza e al futuro del nostro pianeta.

Siete pronti a far giocare le vostre classi con la complessità? Il futuro dell’educazione ambientale è a portata di clic.

Per sapere di più, visita la pagina di SHINE e scrivi a ineuropa@ineuropa.info.

Un’intera giornata dedicata all’apprendimento attivo e all’educazione ambientale quella organizzata lunedì 30 marzo da InEuropa, che insieme al professor Federico Corni ha incontrato le classi elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi di Castelnuovo Rangone. Un’iniziativa capace di coniugare innovazione didattica, partecipazione e consapevolezza sui temi climatici, coinvolgendo direttamente studenti e studentesse in un percorso esperienziale.

L’incontro si è articolato in due momenti distinti ma complementari. In una prima fase, il professor Corni ha guidato una lezione interattiva sul Pensiero Sistemico, introducendo i ragazzi e ragazze a un approccio sempre più centrale per comprendere la complessità del mondo contemporaneo. Attraverso un’attività di storytelling, gli studenti hanno potuto osservare come le relazioni tra elementi diversi costruiscano sistemi articolati, sviluppando così una prima consapevolezza critica.

La seconda parte del laboratorio ha visto invece il passaggio alla pratica, con l’utilizzo del gioco educativo SHINE, strumento pensato per applicare il Pensiero Sistemico ai temi ambientali e ai cambiamenti climatici. Confrontandosi con il formato online, i e le partecipanti hanno lavorato con la versione stampabile del gioco, concentrandosi in particolare sul ciclo dell’acqua, sperimentando in modo concreto le dinamiche appena apprese.

Fondamentale il ruolo di InEuropa, che ha accompagnato gli studenti e studentesse lungo tutto il percorso, offrendo supporto operativo e facilitando la comprensione dei meccanismi del gioco e dei concetti sottostanti. Il risultato è stata un’esperienza altamente partecipativa, in cui apprendimento e dimensione ludica si sono intrecciati per rendere accessibili temi complessi come la sostenibilità ambientale e il cambiamento climatico.

Un’iniziativa che conferma l’importanza di approcci educativi innovativi, capaci di stimolare curiosità e spirito critico fin dalle prime fasi del percorso scolastico, contribuendo alla formazione di cittadini e cittadine più consapevoli e attenti alle sfide del futuro.

In un’epoca caratterizzata da sfide globali interconnesse — dal cambiamento climatico alle dinamiche sociali complesse — la scuola ha il compito fondamentale di dotare gli studenti di strumenti interpretativi nuovi.

È in questo contesto che il percorso di formazione, inserito nell’ambito del progetto SHINE – Mainstreaming Systems Thinking in Natural Sciences and Environmental Education, nasce.  L’obiettivo è quello di portare il Pensiero Sistemico (Systems Thinking) al centro dell’insegnamento delle scienze naturali e dell’educazione ambientale per iniziare a guardare l’insieme delle cose, a riconoscere le relazioni invisibili e a comprendere come piccoli cambiamenti possano generare grandi impatti nel tempo.

Questo percorso di formazione è condotto dal Professor Federico Corni – professore ordinario presso la Libera Università di Bolzano – e fornirà ai docenti metodologie attive e strumenti digitali sul Pensiero Sistemico pronti per essere portati e testati in aula.

I tre incontri si concentreranno sul passaggio dal pensiero lineare (causa-effetto) a quello circolare e sistemico tramite il Cerchio delle Connessioni e l’analisi dei Feedback Loop, sull’utilizzo del software LOOPY per simulare scenari complessi per poi introdurre il Game SHINE ed il suo Toolkit, strumenti pensati per studenti e studentesse dai 8 ai 16 anni per applicare i concetti a contesti ambientali reali.

Gli incontri di formazione si terranno online (piattaforma Zoom), dalle ore 17:30 alle ore 19:00 nelle seguenti date:

  • 4 Marzo 2026
  • 11 Marzo 2026
  • 19 Marzo 2026 (open desk per domande e approfondimenti)

Al termine del percorso gli e le insegnanti riceveranno un attestato di partecipazione e saranno invitati/e a testare il gioco in aula con i propri studenti e studentesse e a fornire feedback, utili a migliorare lo strumento e a valutarne l’efficacia didattica.

Il corso è completamente gratuito.

Se sei un o una docente interessato ad apprendere di più sul pensiero sistemico, a introdurre strumenti innovativi all’interno delle classi e a testare il prototipo del Game SHINE, iscriviti alla formazione attraverso questo link.

Per ulteriori informazioni, puoi contattare InEuropa al seguente indirizzo email: ineuropa@ineuropa.info

Alla Ducati, SHINE porta un nuovo modo di pensare ai motori: quello del pensiero sistemico. Un approccio che guarda oltre la meccanica, per connettere persone, processi e innovazione. 

Grazie all’intervento del professore di Didattica della Fisica dell’Università di Bolzano – Federico Corni – la formazione sul pensiero sistemico utilizzata nel progetto europeo Erasmus+ SHINE mainstreaming Systems tHinking In Natural sciences and Environmental education è arrivata in corsa alla Fisica in Moto, il laboratorio di formazione in Fisica della Ducati.

Grazie a questa formazione, molti insegnanti di scuole primarie e secondarie hanno conosciuto da vicino l’applicazione del pensiero sistemico partecipando ad esperimenti e ragionando insieme nei vari contesti proposti.

Mettendo le mani in pasta, e sugli acceleratori, i partecipanti del corso hanno appreso i principi e gli strumenti del system thinking per applicarlo nel contesto scolastico attraverso la mappatura dei sistemi utilizzando il modello Feedback Loop e il modello Stock & Flow.

Questi 2 modelli sono alla base del progetto SHINE che vuole utilizzare il pensiero sistemico in relazione alle scienze naturali e ai cambiamenti climatici nelle scuole europee con studenti e studentesse dagli 8 ai 16 anni utilizzando strumenti didattici innovativi. 

A tal fine, il team di progetto di cui InEuropa è parte (insieme a università provenienti da Germania, Italia, Portogallo ed Estonia) sta finalizzando un gioco online ed offline che verrà testato da insegnanti e studenti prima di essere reso disponibile per chiunque abbia voglia di introdurre il pensiero sistemico nelle proprie aule.

Se vuoi conoscere più approfonditamente il progetto SHINE e il pensiero sistemico scrivi a ineuropa@ineuropa.info e visita questo sito.

Tra i progetti che InEuropa sta portando avanti nel settore dell’ educazione alla sostenibilità ambientale e sociale in collaborazione con altri enti a livello europeo, vorremmo segnalare 3 iniziative chiave avviate da ca. 2 anni finalizzate a supportare lo sviluppo di conoscenze e competenze in ambito universitario e in ambito scolastico attraverso la realizzazione e sperimentazione di percorsi e approcci nuovi. Si tratta dei progetti ATTUNE, e^4 e Just Action.

Il progetto ATTUNE promuove e incoraggia l’azione della comunità universitaria per promuovere comportamenti e scelte sostenibili ed è ora entrato nel pieno della sua seconda fase, nella quale gli studenti di diversi dipartimenti dell’Università di Siena si sono attivati per rendere la comunità universitaria più sostenibile. InEuropa ha applicato l’approccio partecipativo di ricerca-azione e, insieme al team Attune dell’Università di Siena, ha tenuto i cinque workshop finora svolti con più di cinquanta studenti che, divisi in cinque squadre di ricerca-azione, hanno avviato le loro campagne di comunicazione per diffondere e coinvolgere più persone possibile a fare scelte più sostenibili. Rendere il car pooling più efficiente, sensibilizzare sullo sull’utilizzo della lunchbox in mensa per combattere gli sprechi alimentari, mappare le fontanelle degli atenei per rendere il loro utilizzo più diffuso, queste sono solo alcune delle tante azioni che i ragazzi e le ragazze dell’Università di Siena stanno implementando. L’incontro finale di celebrazione è previsto per il 14 maggio a Siena; gli studenti presenteranno quanto fatto (e quanto continueranno a fare) confrontandosi con esperti dell’ateneo invitati a supportare l’azione e a rafforzare il matching tra le proposte degli studenti e le scelte e risorse messe in campo dall’Istituzione, perché il movimento ATTUNE per un’UniSiena più sostenibile e non si fermi!

Sempre in ambito Universitario, InEuropa sarà tra i protagonisti delle 2 giornate di formazione  transnazionale del progetto e^4, che si terrà a Bressanone l’8 e 9 maggio. Circa 30 insegnanti e futuri insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado provenienti da Irlanda, Spagna, Polonia e Italia, saranno i destinatari dell’iniziativa, guidati nello scoprire il potere degli strumenti immaginativi per insegnare il concetto astratto di energia ai propri studenti e di sostenibilità ambientale. I partecipanti potranno consolidare la loro comprensione delle forze della natura e delle loro interazioni, incoraggiati tramite la sperimentazione diretta degli strumenti dell’immaginazione a riflettere individualmente e in gruppo attivando le proprie creatività e competenze e imparando a rendere concreti e visibili concetti astratti. InEuropa guiderà il gruppo in un workshop LEGO® SERIOUS PLAY®, inserito come approccio immaginativo tra gli strumenti proposti dal progetto. Gli imaginative tool saranno applicati in tre filoni per rappresentare e narrare l’interazione tra le forze della natura come trasportatori di energia: quello della biologia, dei trasporti e delle energie rinnovabili. Questi sono i temi che compongono i tre moduli del Corso Immaginativo creato dai partner di e^4. Dopo la sperimentazione con gli insegnanti, i moduli saranno rifiniti e validati, in modo da renderli disponibili sulla piattaforma online che sarà presto a disposizione delle università (con particolare riferimento a scienze della formazione) e degli insegnanti stessi.

Il terzo livello di intervento di InEuropa avviene direttamente con la scuola primaria e secondaria di primo grado ed affronta il tema dell’Educazione alla Cittadinanza Globale, sviluppando risorse operative e un percorso di supporto agli insegnanti per l’insegnamento della ECG. Questo grazie al progetto in Just Action. L’obiettivo e la sfida di InEuropa, nel suo ruolo di Antenna italiana della rete Global Action Plan International, è quello di supportare la crescita di consapevolezza e competenze per imparare a prendersi cura di sé stessi, delle altre persone e del pianeta, coltivando e agendo in base ai valori più grandi di noi stessi. Per fare questo InEuropa lavora in contesti di formazione informale e non formale e anche, verticalmente, dalla scuola primaria all’università, confrontandosi con educatori ed insegnanti che hanno un ruolo fondamentale nell’educazione delle giovani generazioni presenti e future.

Siamo al rush finale in Just Action, le risorse ed il “viaggio dell’insegnante” sono pronti, in fase di caricamento sul sito web ufficiale che sarà ufficialmente lanciato a inizio giugno 2024. Il team di progetto transnazionale (InEuropa in Italia, e gli altri membri della rete GAP in Irlanda, Spagna e Norvegia) ha avviato a fine 2021 un percorso di costruzione delle risorse e strumenti applicando il processo di Design Thinking che ha permesso di identificare a fondo i problemi e trovare soluzioni insieme agli insegnanti stessi, fin dai primi mesi di progetto. Infatti,  continua il testing e la validazione delle attività di Educazione alla Cittadinanza Globale create per la scuola primaria e secondaria in tutti e 4 i Paesi. In particolare in Italia, il testing è portato avanti dagli insegnanti dell’IC Umberto I di Lanciano e dell’IC Leonardo da Vinci di Fermo, che si sono resi disponibili a collaborare e sperimentare il percorso con i propri studenti in tutte le fasi di sviluppo del progetto.

Il sito Just Action permetterà di accedere gratuitamente a:

  • tutte le attività didattiche di Educazione alla Cittadinanza Globale per la scuola primaria e secondaria (il Viaggio dello Studente), scaricabili online;
  • la guida online all’insegnamento dell’Educazione alla Cittadinanza Globale (il Viaggio dell’Insegnante), con task scaricabili;
  • articoli e informazioni relative all’Educazione alla Cittadinanza Globale, al progetto, al suo sviluppo e al coinvolgimento diretto degli insegnanti nelle fasi di preparazione e validazione del materiale didattico.

In particolare, con il lancio del sito web, partirà anche il testing del Viaggio dell’Insegnante, che aiuterà i docenti delle scuole primarie e secondarie a comprendere le fondamenta dell’Educazione alla Cittadinanza Globale, a familiarizzare con l’approccio Just Action e a trasformare gli ostacoli in alleati e possibilità.

Nell’ambito della cooperazione transnazionale sono in fase di avvio altri 3 progetti che rafforzano i percorsi sopra descritti:

  • SHINE, che vede InEuropa collaborare con le Università, in particolare a livello italiano ancora con la Facoltà di formazione della Libera Università di Bolzano, per sviluppare un percorso formativo, anche attraverso il gioco, per lo sviluppo e rafforzamento di competenze sistemiche negli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado, per affrontare l’educazione alla sostenibilità con particolare riferimento alle materie scientifiche;
  • SURF, che, come ATTUNE, coinvolgerà le comunità rurali in un percorso di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico attraverso l’approccio partecipativo di Ricerca e Azione;
  • STAND UP for EUROPE, un progetto appena avviato in cui è coinvolta InEuropa e che verrà descritto nelle prossime newsletter, il quale sosterrà un percorso di educazione civica con e per i giovani, per riflettere criticamente e saper ribattere sul concetto di Europa e su atteggiamenti e slogan antidemocratici.

È ufficialmente partito il progetto europeo SHINE – mainstreaming Systems tHinking In Natural sciences and Environmental education, un progetto della durata di tre anni finanziato dal Programma Erasmus+ nell’ambito dell’educazione scolastica (KA220- SCH).

A dicembre 2023 i cinque partner, InEuropa, Libera Università di Bolzano (IT), Tallin University (EE) e Virtual Campus (PT), coordinati dal tedesco Hochschule RheinMain, si sono incontrati online per il kick off meeting: una squadra che fin da subito dimostra curiosità e entusiasmo verso questo progetto che mira a introdurre l’approccio del pensiero sistemico (in inglese System Thinking = ST) nell’educazione alle scienze naturali coinvolgendo insegnanti in servizio e studenti di età compresa tra gli 8 e i 16 anni.

Poiché il ST è una delle competenze chiave nell’educazione allo sviluppo sostenibile, è fondamentale formare gli insegnanti in servizio sull’approccio ST per dare loro la possibilità di implementarlo a scuola nelle lezioni di scienze.

SHINE mira a introdurre l’approccio ST a scuola attraverso la formazione degli insegnanti in servizio e lo sviluppo, la validazione e la sperimentazione di strumenti didattici innovativi per introdurre e praticare efficacemente il ST con gli studenti nell’ambito dell’educazione alle scienze naturali e all’ecologia.

 Il ST offre un nuovo linguaggio per capire come funziona il mondo, permette agli studenti di guardare oltre la superficie delle cose, esplorando il tutto e la rete di relazioni che definisce la nostra esperienza del mondo, e di conseguenza cerca di rivelare la struttura che crea il cambiamento interrogandosi su come gli eventi si verificano nel tempo.

Il meeting si è aperto con una descrizione e condivisione degli obiettivi del progetto, per passare successivamente ad illustrare le modalità di implementazione e i tempi delle attività, fra cui la prima su cui i partner sono già al lavoro: una raccolta di best practices relative al ST nell’educazione scolastica in Europa.

Questo primo meeting di progetto ha posto le basi per le attività future del progetto. Tra queste è stato fissato il prossimo workshop transnazionale in presenza presso la Libera Università di Bolzano a maggio 2024.