Cosa significa lavorare per la democrazia? Cosa significa farsi avanti per i valori europei, opporsi a slogan populisti e antidemocratici, contribuire alla salvaguardia della nostra integrità democratica?
“Stand Up for Europe!” ci ha dato l’opportunità di scoprirlo.
Il 10 e l’11 dicembre 2025 abbiamo avuto l’occasione di prendere parte a una straordinaria sessione di dialogo ospitata presso l’Università di Augusta, in Baviera. Questa opportunità ci è stata offerta dai partner del progetto Stand Up for Europe!, che ci hanno permesso di viaggiare verso un luogo straordinario, permeato dall’inconfondibile atmosfera del Natale bavarese.
Lì abbiamo potuto osservare da vicino le pratiche messe in atto da tutti gli attori coinvolti in Stand Up for Europe!, che hanno presentato il loro lavoro a sostegno del dialogo democratico e nella lotta contro il populismo, grazie al sostegno del programma europeo Erasmus+ e dalla visione comune alla base dell’iniziativa.
Il nostro viaggio nel nome della democrazia si è svolto in due giornate intense, ricche di attività, intervallate da momenti di esplorazione durante i quali abbiamo scoperto le (numerose!) sorprese della città di Augusta. Tra le aule di un campus universitario all’avanguardia e le sale rococò dei palazzi asburgici, siamo stati direttamente coinvolti nell’organizzazione e nello svolgimento di una conferenza che ha segnato la conclusione di una fase cruciale del progetto.
Il primo giorno, dedicato a un incontro organizzativo tra i partner in preparazione della conferenza del giorno successivo, si è svolto presso l’Università di Augusta, un luogo vibrante di vitalità accademica e impegno giovanile. Il 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani, abbiamo avuto l’opportunità di esplorare i suoi corridoi, mentre gli studenti coglievano l’occasione per allestire una mostra interattiva, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema per conto di diverse organizzazioni di volontariato alle quali partecipano con orgoglio e dedizione.
L’incontro con i partner, tenutosi all’interno del Dipartimento di Pedagogia, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui rispettivi modus operandi, facendo luce sui principali risultati previsti dal progetto. Successivamente, due studenti universitari hanno presentato la loro iniziativa volta alla tutela delle minoranze all’interno della comunità accademica. I valori di questa iniziativa sono pienamente in linea con la visione del progetto e siamo rimasti particolarmente colpiti dall’entusiasmo con cui un gruppo di giovani riesce a creare spazi di dialogo e di scambio multiculturale, favorendo l’accettazione reciproca tra persone provenienti da contesti culturali profondamente diversi ma che condividono armoniosamente lo stesso ambiente.
In queste differenze, la buona volontà degli studenti ha rivelato una potente opportunità di empowerment giovanile, che noi, come loro pari, abbiamo ammirato con sincero entusiasmo.
Il fulcro dell’esperienza è stata la Conferenza Finale, tenutasi il giorno seguente, l’11 dicembre.
La sede era di per sé mozzafiato: la Sala Rococò del Distretto di Svevia, una magnifica sala barocca bianca e oro che ha offerto una cornice perfetta per l’evento.
Studenti, partner, educatori e operatori della democrazia provenienti da contesti nazionali e culturali estremamente diversi erano presenti, uniti però da un comune e profondamente sentito senso di identità europea.
Dopo una breve introduzione e un’attività di team building, la mattinata si è sviluppata in un formato interattivo e dinamico. I partner hanno organizzato tavoli tematici nei quali hanno presentato le strategie attuate nei rispettivi territori per massimizzare l’impatto del progetto, insieme ai principali risultati raggiunti: un Handbook con 40 attività pratiche pensate per aiutare i giovani a confrontarsi con slogan antidemocratici; scenari online utili a sviluppare il pensiero critico dei giovani rispetto a possibili situazioni di conflitto quotidiano; un Report contenente le ricerche condotte nel 2024 sulla condizione democratica nei cinque Paesi coinvolti nel progetto (Germania, Italia, Turchia, Ungheria e Slovenia).
Siamo rimasti colpiti dall’ampiezza delle possibilità che la cooperazione europea basata sui progetti può aprire: da formati di dibattito innovativi a strategie digitali efficaci.
Particolarmente coinvolgenti e stimolanti sono stati il tavolo dedicato all’Handbook, dove si è svolta un’asta dei valori” (a quali valori europei saresti disposto a rinunciare — e a quale prezzo?), e la sessione guidata da InEuropa sulla disseminazione dei progetti, da tempo riconosciuta come la fase più critica e impegnativa di iniziative di questo tipo: coinvolgere pubblici reali, motivati e partecipativi.
Sit down, Think, Talk, Stand Up and Go Forward! — uno degli slogan emersi dai tavoli.
Il pomeriggio ha visto l’intervento del Prof. Dr. Klaus-Peter Hufer, ideatore dell’“Argumentation Training Countering Slogans”:
«Il silenzio è consenso – dispute produttive per una società aperta».
Il Professore ha condiviso la sua esperienza, radicata nel principio di uguaglianza tra le persone e nella pratica quotidiana, impegnativa ma necessaria, della difesa dei processi democratici, a partire da workshop partecipativi con i suoi studenti.
L’importanza dell’evento è stata chiaramente riconosciuta dal pubblico: oltre 100 partecipanti erano presenti, provenienti da numerosi Stati membri dell’UE e non solo.
In sintesi, dopo giornate impegnative ma entusiasmanti dedicate all’Europa e alla democrazia — arricchite da cibo tradizionale ed esplorazioni indimenticabili — torniamo a casa come cittadini più consapevoli, portando con noi, nel nostro piccolo, i valori di uguaglianza, dignità e democrazia che rappresentano la vera forza dell’Europa.
L’Europa emerge come un baluardo democratico all’interno di un sistema globale sempre più segnato da polarizzazione ed estremismo, investendo risorse significative in iniziative di vitale importanza come Stand Up for Europe!. Questi progetti contribuiscono a plasmare nuove e giovani coscienze democratiche — quelle che con orgoglio rivendichiamo di rappresentare — pronte a raccogliere il testimone nella lotta per la democrazia.
Ci auguriamo di essere all’altezza di questa responsabilità, ma Stand Up for Europe!, attraverso la sua conferenza finale ad Augusta, ci ha dimostrato che l’Europa è al nostro fianco e che i suoi cittadini hanno il coraggio di alzarsi in piedi per Lei.
Matteo Zaccarelli
Elisa Pignatti