Uno dei prodotti più importanti del progetto SURF – Sustainable Rural Future è la creazione di una Rete Rurale Europea che promuova lo scambio di informazioni, buone pratiche e iniziative sull’adattamento al cambiamento climatico nelle realtà rurali. Abbiamo creato una mappa online che stiamo popolando con iniziative/progetti a livello locale, regionale, nazionale e/o transnazionale utile allo scambio di esperienze e buone pratiche sull’adattamento al cambiamento climatico.

Avete esperienze, progetti, iniziative che dimostrino come la vostra realtà rurale si stia adattando al cambiamento climatico? 

Condividetele ed entrate a far parte della nostra rete!

Per farlo, vi invitiamo a completare questo breve questionario online, descrivendo come la vostra comunità rurale stia affrontando il cambiamento climatico, includendo anche delle foto. Il team del progetto SURF esaminerà il vostro contributo, riceverete un feedback e la vostra storia verrà integrata nella mappa online.

Quali sono i vantaggi?

  1. Entrata nella rete SURF e riconoscimento per le buone pratiche della vostra comunità rurale.
  2. Ispirazione e idee: il vostro approccio e la vostra esperienza può servire da ispirazione e da guida per altre comunità rurali in Europa che devono affrontare sfide simili e lo stesso per voi nell’esplorare esperienze di altre realtà in Europa.
  3. Soluzioni innovative: la mappa è anche un’opportunità per esplorare le pratiche innovative delle comunità rurali e delle regioni che stanno sviluppando approcci sostenibili per affrontare il cambiamento climatico.
  4. Collaborazione e networking: potete entrare in contatto con altre realtà che hanno idee valide e sono interessate a future collaborazioni, scambi di conoscenze e potenziali applicazioni di progetti congiunti.

Inoltre, SURF mette anche a disposizione il corso “Strumenti Partecipativi per lo Sviluppo di attività locali” sviluppato e condotto dalla Universitat Jaume I De Castellon (Spagna) partner del progetto, che fornisce strumenti teorici e pratici per sviluppare e implementare strategie di sviluppo territoriale con un approccio partecipativo.

Per maggiori informazioni sul progetto SURF e sui materiali sviluppati visitate la sezione dedicata su InEuropa qui e il sito ufficiale qui

Da gennaio a maggio InEuropa ha promosso un ciclo di laboratori rivolti a bambine e bambini tra gli 8 e 11 anni presso le scuole primarie Anna Frank di Montale e Don Milani di Castelnuovo Rangone dell’l’Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi. Il ciclo di laboratori rientra nell’ambito del progetto “Esperti in didattica Indoor e Outdoor con Lego Serious Play” realizzato dall’Istituto Comprensivo G. Leopardi di Castelnuovo Rangone stesso – finanziato dal PNRR Missione 4: Istruzione e Ricerca – Componente 1 Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione – Investimento 3.1 Nuove competenze e nuovi linguaggi nell’ambito della Missione 4.

All’interno del progetto sono stati realizzati 20 laboratori prevalentemente incentrati sulla metodologia Lego® Serious Play® (LSP), che hanno visto la partecipazione di oltre 45 alunni e alunne. Gli incontri sono stati condotti da Barbara Grazzini e Andrea Pignatti supportati dallo staff di InEuropa, i quali hanno accompagnato i partecipanti in un percorso esperienziale volto a esplorare i propri valori e il significato del lavoro di squadra. Durante i workshop è stato dato rilievo al concetto di collaborazione, intesa come strumento per affrontare insieme — in modo creativo e partecipativo — i temi legati alla cittadinanza attiva e globale.

Attraverso la metodologia LSP gli studenti e le studentesse hanno imparato a conoscersi tra di loro e a dare un significato ai valori che li uniscono, dando forma concreta a concetti come il rispetto, la collaborazione, l’ascolto e la responsabilità. Tramite il gioco, ogni costruzione è diventata l’occasione per condividere esperienze, esprimere emozioni e riflettere sul significato di essere parte di una comunità.

L’attività è stata arricchita da esercizi di team building e momenti di riflessione ispirati al progetto Just Action, finanziato dal programma europeo Erasmus Plus, grazie al quale InEuropa ha messo a disposizione degli insegnanti materiali educativi gratuiti e replicabili.

L’entusiasmo e il coinvolgimento degli insegnanti hanno confermato il valore di questo approccio ludico-educativo, capace di affrontare temi complessi in modo accessibile e coinvolgente.

Il 15 maggio 2025, una classe quarta del Liceo Formiggini di Sassuolo (MO) ha partecipato al workshop Io, tu, noi nell’ambito del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe. Il progetto vede la cooperazione di università e centri di formazione di Germania, Italia, Slovenia, Ungheria e Turchia per sviluppare un percorso formativo per aiutare giovani e operatori giovanili a ragionare sui valori europei (come democrazia, cooperazione e uguaglianza) e prepararli a rispondere in modo costruttivo agli slogan antidemocratici e populisti e all’hate speech.

In linea con i materiali e percorsi educativi di Stand up for Europe e alla loro modulabilità sulla base dei temi da affrontare con i giovani, il workshop (guidato da Barbara Grazzini e Daniela Ottolini di InEuropa) si è concentrato principalmente sulla valutazione e il confronto tra i valori di studenti e studentesse: a partire dall’identificazione dei valori individuali, si è attivato un dialogo sereno e uno scambio rispettoso dei diversi punti di vista, per mettere in evidenza i punti in comune da cui partire per una collaborazione armonica all’interno del gruppo classe.

Gli studenti hanno scoperto quanto condividano valori fondamentali come l’amicizia, il rispetto e la profondità delle relazioni. Il workshop ha stimolato riflessioni preziose, creando un momento di confronto unico.

È stata un’esperienza che ha lasciato il segno sui partecipanti: grazie a Stand up for Europe, la classe ora possiede gli strumenti per rafforzare il dialogo e costruire un ambiente più inclusivo.

Il Nord e il Sud del mondo lavorano insieme per l’educazione alla cittadinanza globale.

Il 3 e 4 maggio, tutti i partner del progetto Erasmus+ Just Maps – Schools strenghtening global citizenship by mapping local communities si sono incontrati a Tallaght (Dublino) per il primo incontro transnazionale e il training degli insegnanti partner. È stato un fine settimana molto emozionante, perfettamente organizzato da GAP Irlanda, con una cornice rilassante e favorevole al raccoglimento: il ritiro domenicano di Tallaght.

Just Maps manda avanti il percorso di educazione alla cittadinanza globale di Just Action focalizzandosi sulla partecipazione attiva di bambini e ragazzi nelle comunità locali attraverso la costruzione di mappe digitali con una prospettiva da cittadini globali. Le mappe aiuteranno a evidenziare problemi e opportunità per migliorare e rendere più giusta la vita nelle comunità locali e saranno la base per un’azione congiunta degli studenti di tutte le scuole coinvolte, in tutti i paesi.

Il partenariato vede l’esperienza dei partner spagnoli, italiani e irlandesi della rete Global Action Plan International (già parte del team di Just Action) rafforzata e ampliata dall’ingresso nel team di membri GAP provenienti dalla Polonia e dal Kenya, nonché dalla presenza attiva di scuole spagnole, italiane e keniote: l’Istituto Comprensivo Statale Umberto I di Lanciano e l’Artxandape Ikastola di Bilbao (già beneficiari di Just Action), oltre alla Zaragoza School House di Saragozza e alla Aga Khan Academy di Mombasa. Come partner associati, il XXXV Liceum Ogólnokształcące z Oddziałami Dwujęzycznymi im. Bolesława Prusa e Our Lady of Victories dall’Irlanda.

Per prepararsi ai lavori del fine settimana, i partner hanno preso parte a due workshop online, il 25 marzo e il 7 aprile. Durante questi workshop, presidi e insegnanti hanno lavorato alla mappatura degli stakeholder e dei curricula relativi all’insegnamento della cittadinanza globale nei loro Paesi e regioni. L’obiettivo era quello di ragionare sulle diverse esigenze e prospettive da mettere a sistema durante il meeting di Dublino, così da creare un programma di formazione pratico e dinamico che possa essere facilmente trasferito e replicato in altre scuole e Paesi.

Tra gli obiettivi del meeting di Dublino: ricevere una formazione specifica sulla mappatura partecipativa con gli studenti (bambini e ragazzi), co-creare il percorso di formazione degli insegnanti coinvolgendoli in tutte le fasi di pianificazione della formazione, rafforzare i legami del team transnazionale, così da renderlo pronto a una cooperazione efficace.

Per quanto riguarda la mappatura partecipativa, il team è stato guidato dall’esperto Dr. Joe Usher (Dublin City University – DCU), che ha presentato diversi tipi di attività di mappatura, evidenziando i pro e i contro del loro utilizzo all’interno del progetto. Le attività del workshop sono state perfettamente bilanciate tra teoria e pratica.

È stato un fine settimana così energizzante che non vediamo l’ora di fare i prossimi passi insieme!

Un piccolo reminder: da dove viene Just Maps?

Durante l’implementazione di Just Action (che si è conclusa nel novembre 2024, ma i cui materiali sono ancora accessibili e gratuiti sul sito ufficiale), è emerso che le attività preferite dagli studenti erano quelle che li portavano ad agire nelle comunità locali, ad essere più attivi al di là della scuola e parte integrante della società locale (e globale!). Ed ecco Just Maps: una nuova avventura che parte proprio dalla comunità e mette le teste, le mani e i cuori di bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni al servizio del suo miglioramento.

Il 25 marzo e il 7 Aprile, i partner del progetto Erasmus+ Just Maps – Schools strengthening global citizenship by mapping local communities si sono riuniti online per mettere insieme le basi per il lavoro da svolgere e approfondire a Dublino, durante il meeting di progetto del 3 e 4 Maggio.

Just Maps porta avanti il viaggio nell’Educazione alla Cittadinanza Globale di Just Action con un focus specifico sulla partecipazione attiva e sull’azione di bambin* e ragazz* nelle comunità locali, attraverso la costruzione di mappe digitali con un’ottica da cittadini globali. Le mappe aiuteranno a mettere in evidenza i problemi e le opportunità per migliorare le comunità locali, e saranno la base per un’azione congiunta degli studenti delle scuole coinvolte.

Nei due giorni di workshop online, le docenti e i docenti delle scuole partner hanno lavorato alla mappatura degli stakeholder scolastici e degli obiettivi formativi legati all’insegnamento della cittadinanza globale nei loro paesi e nelle loro regioni. L’obiettivo è quello di compiere i prossimi passi mettendo a sistema le diverse esigenze e prospettive, in modo da realizzare un programma formativo pratico e dinamico facilmente trasferibile e replicabile in altre scuole e paesi. 

Un valore aggiunto è dato dalla partecipazione di un’organizzazione e una scuola kenyana come partner di progetto. In questo modo, non solo gli studenti e le studentesse ma anche il gruppo docente coinvolto arricchirò il proprio lavoro con uno sguardo non eurocentrico, particolarmente importante nell’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza globale. 

La partnership vede l’esperienza dei partner spagnoli, italiani e irlandesi del network internazionale Global Action Plan International (già parte del team di Just Action) rafforzata ed estesa dall’ingresso nella squadra di membri GAP da Polonia e Kenya, oltre che dalla presenza attiva di scuole spagnole, italiane e kenyane: l’Istituto Comprensivo Statale Umberto I da Lanciano e Artxandape Ikastola da Bilbao (già beneficiari di Just Action), più la Zaragoza School House da Saragozza e Aga Khan Academy da Mombasa. In Polonia e Irlanda verranno coinvolte altre scuole come associate: Just Maps coinvolgerà attivamente studenti e docenti in tutti i Paesi della partnership.

Non vediamo l’ora di lavorare con questo team variegato a Dublino!

Un piccolo reminder: da dove nasce Just Maps? 

Durante l’implementazione di Just Action (concluso a Novembre 2024, ma i cui materiali sono sempre accessibili e gratuiti sul sito ufficiale), è diventato evidente che le attività didattiche preferite dagli studenti e dalle studentesse fossero quelle che li portavano ad agire nelle comunità locali e con i suoi membri, ad essere più attivi oltre la scuola, a sentirsi parte integrante della società locale. Ed ecco Just Maps: una nuova operazione che parte proprio dalla comunità, e mette teste, mani e cuori di bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni per la sua analisi e miglioramento. 

Venerdì 28 marzo il team di InEuropa, insieme con Fondazione Castello di Padernello, si è recato presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Andrea Mantegna” per conoscere in prima persona il personale, gli studenti e le studentesse che saranno coinvolti nel progetto Erasmus+ “GoodFood – Sustainability in Catering Schools”.

Il Dirigente Scolastico – Giovanni Rosa – e il professore di cucina – Marco Martinelli – hanno accompagnato il gruppo alla scoperta dell’istituto: tra laboratori di cucina e pasticceria, dal bar scolastico all’aula multimediale, è stato possibile osservare come gli e le allievi/e della scuola alberghiera Mantegna si destreggiano in sala e ai fornelli seguiti dai vari docenti, con un grande obiettivo in mente: ridurre al minimo lo spreco di cibo e ottimizzare l’utilizzo degli scarti alimentari

È proprio questo uno dei punti cardine su cui l’Istituto Mantegna si concentra, spiega il dirigente scolastico mentre racconta come la programmazione e l’acquisto metodico dei prodotti alimentari destinati ai laboratori culinari e la sensibilità di docenti e alunni/e, permette di conseguire in maniera ottimale l’obiettivo dello Zero Food Waste

L’Istituto Andrea Mantegna è dotato di un orto didattico capace di fornire alla scuola fiori ed erbe aromatiche per le preparazioni culinarie ed è in grado di gestire un piccolo compost con gli scarti alimentari non più utilizzabili. L’orto è gestito dagli e dalle alunne dell’Istituto ed è rivolto, in particolare, agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) che, grazie al contatto diretto con la terra e all’utilizzo di approcci didattici differenziati, riescono a sviluppare abilità e a mettere in atto pratiche intuitive volte all’autonomia dello studente. È proprio grazie a queste attività e alla messa a disposizione di aule didattiche specifiche che il Mantegna riesce ad avere uno dei tassi più alti di studenti con disabilità iscritti ai propri corsi di studio (circa il 20% sul totale degli iscritti).

L’Istituto, inoltre, è parte dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, un patto tra cuochi, scuole e piccoli produttori per promuovere cibi buoni, puliti e giusti del territorio adottando alcune semplici regole per salvare la biodiversità e per sostenere i prodotti locali.

Il progetto GoodFood – che mira a portare l’alimentazione sostenibile all’interno delle scuole alberghiere – trova così terreno fertile per svilupparsi e lavorare in piena sintonia con la scuola per agire sulle scelte alimentari nel campo della ristorazione affinché diventino più sostenibili e consapevoli, partendo dagli e dalle chef del domani. 

I prossimi passi del progetto prevedono un approfondimento delle conoscenze e delle aspettative sulla sostenibilità ambientale da parte degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Mantegna tramite ulteriori incontri sia online che in presenza.

In questo modo, InEuropa e Fondazione Castello di Padernello potranno procedere, insieme con i partner di progetto, e lavorare all’elaborazione delle metodologie e risorse di GoodFood, da implementare e testare all’interno dei vari istituti coinvolti per portare la sostenibilità ambientale nei piatti di tutti.

InEuropa non vede l’ora di approfondire questo viaggio all’insegna della consapevolezza su come l’alimentazione incide sulla salute, sull’ambiente, sulla riduzione degli sprechi, sull’etica e sulla cultura!

Il 19 e 20 marzo 2025, InEuropa (con la gentile collaborazione di Artisti Drama) ha ospitato gli altri rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe a Modena, presso gli spazi teatrali di Drama teatro. Insieme ai partecipanti provenienti da Germania, Slovenia, Ungheria e Turchia abbiamo lavorato con molta soddisfazione sui prossimi passi del progetto, volto a sviluppare un percorso formativo per aiutare giovani e operatori giovanili a rispondere in modo costruttivo agli slogan antidemocratici e populisti e all’hate speech.

In linea con l’approccio pratico del progetto, l’incontro si è svolto all’insegna della sperimentazione diretta delle attività in via di elaborazione. Dopo un’attività di international team building basata sull’uso del LEGO® SERIOUS PLAY® (guidata da Barbara Grazzini di InEuropa, facilitatrice certificata) e un’analisi condivisa del report internazionale relativo allo stato dell’arte del training argomentativo democratico nei paesi partner, l’Università di Augsburg ha illustrato lo sviluppo del curriculum formativo

Quest’ultimo, oltre a un solido quadro teorico e pedagogico, si focalizzerà su oltre 30 attività pratiche che mirano a esplorare e capire la retorica antidemocratica, approfondendo in modo dinamico temi come identità individuali e di gruppo, i dilemmi legati ai sistemi valoriali e alle dinamiche di potere.

Persino l’attività di valutazione è stata incentrata su un approccio pragmatico e dinamico: i partecipanti hanno lavorato all’individuazione di domande di autovalutazione, seguendo quella che Florian Wenzel dell’Università di Augsburg ha definito “Autovalutazione democratica”.

Uno degli obiettivi del progetto è far sì che il curriculum e le sue attività formative siano disponibili online in un percorso di apprendimento interattivo. L’ideazione del percorso e dei suoi strumenti è coordinata dalla Socialna Akademija (Slovenia): durante il meeting a Modena, i rappresentanti dell’accademia hanno facilitato il lavoro dei partner sulla creazione degli scenari di apprendimento interattivi, pensati per simulare situazioni reali in cui i giovani possono entrare in contatto con slogan antidemocratici. Alcuni degli scenari individuati nei gruppi di lavoro: fake news sui social media, profiling razziale sui mezzi pubblici, commenti sessisti sul posto di lavoro. I partner si sono concentrati sulla creazione di narrazioni riconoscibili e sull’esplorazione di diverse reazioni, dal silenzio all’azione pubblica, per responsabilizzare gli individui nel riconoscere e rispondere ai discorsi antidemocratici. La fase successiva si concentrerà sull’implementazione tecnica di questi scenari negli strumenti di apprendimento online.

Sono state due giornate di lavoro intenso, che ci ha caricati di buone energie per i prossimi passi: la creazione di un curriculum da sperimentare in workshop locali nei diversi paesi partner (non vediamo l’ora di poter passare all’azione in Italia!) e il trasferimento dell’esperienza formativa online tramite gli scenari interattivi.

A breve sul sito ufficiale del progetto verrà pubblicata la seconda newsletter, con i dettagli dell’incontro e del metodo in fase di sviluppo (e tante foto!). 

Il 1° e 2 aprile, i partner del progetto SURF – Sustainable Rural Future si sono riuniti a Šenčur, in Slovenia, per il meeting transnazionale intermedio di progetto.

Confronto e condivisione sono stati all’ordine del giorno, stimolati dal comune interesse di accrescere il legame fra i partner e le comunità rurali coinvolte nei vari paesi e dall’impegno a trovare soluzioni di adattamento efficaci rispetto al cambiamento climatico e rafforzarne le capacità esistenti…

Il corso gratuito “Strumenti Partecipativi per lo Sviluppo di attività locali”, parte del progetto SURF-Sustainable Rural Future, fornisce strumenti teorici e pratici per sviluppare e implementare strategie di sviluppo territoriale con un approccio partecipativo…

Si è concluso con successo il primo ciclo di laboratori destinati a studenti dagli 8 agli 11 anni della scuola primaria Anna Frank di Montale, dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Leopardi” di Castelnuovo Rangone.

I 9 laboratori, condotti da Barbara Grazzini e Andrea Pignatti, hanno permesso ai bambini e alle bambine di mettersi in gioco per identificare e riflettere sui propri valori e sui valori del gruppo, affrontando tematiche legate alla cittadinanza globale, attraverso l’utilizzo e l’adattamento della metodologia LEGO® SERIOUS PLAY®

I mattoncini lego hanno stimolato la creatività, la libertà di esprimere le proprie idee e le proprie emozioni in modo partecipativo al 100%, hanno inoltre aiutato a capire il valore di ogni individuo ed il valore aggiunto della condivisione e del lavoro di squadra avendo l’opportunità di attivare il pensiero critico del gruppo e sviluppare un approccio al problem solving. Il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® è stato combinato con attività di team building e riflessione che InEuropa stessa ha prodotto in particolare nell’ambito del progetto europeo Just Action, a disposizione gratuitamente di ogni insegnante sul portale del progetto.

Il successo di questa iniziativa confermato dalle insegnanti che hanno seguito con attenzione ogni singolo incontro, sottolinea l’efficacia dell’uso di strumenti ludico-educativi per affrontare tematiche di grande rilevanza sociale e formativa. L’auspicio è che progetti simili possano essere estesi e replicati, contribuendo alla crescita consapevole delle nuove generazioni.

A marzo è prevista la continuazione del percorso con il secondo ciclo di laboratori, che coinvolgeranno gli studenti della scuola primaria Don Milani, ampliando così l’impatto di questa esperienza educativa.