Bando EaSI: integrare rifugiati e richiedenti asilo nel mercato del lavoro!

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Il Programma Europeo per l’Occupazione e l’Innovazione Sociale – EaSI ha lanciato il bando VP/2016/015 per una veloce integrazione dei cittadini di Paesi terzi nel mercato del lavoro rivolta a rifugiati, richiedenti asilo e loro familiari.

Il bando scadrà il 30 marzo 2017 e finanzia progetti transnazionali volti a testare e implementare politiche e meccanismi innovativi per garantire una rapida integrazione dei target individuati. I progetti possono anche replicare iniziative di successo avviate in altri Paesi. Le misure previste devono riguardare l’integrazione nel mercato del lavoro esclusivamente di rifugiati, richiedenti asilo e loro famiglie, con un occhio di favore per l’integrazione delle donne migranti.

Gli obiettivi sono:

  • promuovere lo sviluppo e la sperimentazione di meccanismi innovativi ed efficaci per l’integrazione rapida nel mercato lavorativo
  • sviluppare modelli di partenariato multi-livello sostenibili che favoriscano l’integrazione dei suddetti target
  • incoraggiare lo scambio di conoscenza ed esperienza tra diversi Stati membri riguardo a meccanismi già esistenti di rapido inserimento lavorativo dei destinatari e in particolare delle donne migranti.

Alcuni esempi di attività finanziabili sono:

  • creazione di meccanismi di integrazione che includano:

corsi civici e abilità interculturali; informazione sulle regole del mercato del lavoro, benefici sociali vigenti, ecc.; formazione specifica per insegnanti e altri enti coinvolti nel progetto per garantire un sostegno mirato ai target; corsi di lingua anche serali; corsi integrati di competenze linguistiche e professionali; sostegno specializzato/personalizzato da parte di professionisti formati; programmi di mentoring, anche sul posto di lavoro; mappatura del background educativo e professionale e procedure di delineamento delle abilità includendo anche l’utilizzo dello Skills Profile Tool for Third Country Nationals; efficaci e trasparenti procedure di riconoscimento e validazione delle competenze acquisite all’estero; monitoraggio delle pratiche discriminatore e sensibilizzazione sul problema; accesso a servizi come cura della prima infanzia per garantire la frequenza a corsi di inserimento e formazione, se necessario prevedendo orari flessibili e altri arrangiamenti; alfabetizzazione informatica; accesso al sostegno in caso di discriminazione e violenza, in particolare contro le donne.

  • sviluppo di partenariati multi-livello che includano: meccanismi di coordinamento tra diversi attori; sviluppo di strategie di integrazione tra le varie azioni; scambio di informazioni.
  • promozione della condivisione di conoscenze ed esperienze a livello transnazionale comprendendo: sondaggi; raccolta dati; sviluppo di linee guida e strumenti pratici

Il budget totale stanziato per la call è di 14.200.000 euro che andranno a finanziare circa 5-7 proposte. Il cofinanziamento europeo copre un massimo dell’80% dei costi totali eleggibili del progetto.

Riguardo ai soggetti che possono partecipare al bando, è necessario che il capofila sia un ente pubblico (come autorità locali, nazionali e regionali o servizi pubblici per l’impiego), mentre i partner possono essere enti pubblici o privati, a scopo di lucro o no-profit, e organizzazioni internazionali.

L’area geografica ammissibile comprende:

  • i 28 Stati membri
  • i Paesi EEA: Norvegia e Islanda
  • i Paesi candidati: Turchia, Albania, Montenegro, Serbia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia.

Il consorzio deve essere composto da almeno 4 organizzazioni di cui almeno una con sede in uno Stato membro e almeno una in un Paese candidato.

Per approfondimenti scaricare il testo del bando su questo sito.