InEuropa: la direzione del cambiamento

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A luglio 2017 si è svolto l’incontro di metà anno con tutto lo staff di InEuropa per fare un bilancio semestrale della nostra struttura, fornire indicazioni sugli scenari futuri, raccogliere commenti e suggerimenti in una logica di organizzazione “partecipata”.

InEuropa, come alcuni sapranno, nasce come struttura dedicata ai finanziamenti europei con l’intenzione di occuparci di Europrogettazione, nome poco poetico, molto tecnico e ad oggi molto spesso abusato per essere d’appeal. In questi ultimi anni, in virtù delle attività che la nostra struttura svolge oltre ai finanziamenti, si è deciso di allontanarci dalla ormai inflazionata definizione di europrogettisti, utilizzando una definizione che racchiudesse ciò che le persone di InEuropa in realtà sono: facilitatori del cambiamento.

Dalla nostra nascita l’approccio agli stessi fondi europei non si è mai tradotto come semplice raccolta di fondi, ma piuttosto come creazione di opportunità di sviluppo, crescita, networking, cambiamento. Negli ultimi anni l’ampliamento delle iniziative legate al Global Action Plan International di cui InEuropa fa parte come antenna nazionale, e al protagonismo della nostra struttura rispetto a progetti internazionali, hanno portato un aumento di attività e competenze che vanno oltre il concetto di europrogettazione, che racchiude la prima fase della nostra avventura professionale.

Il 2017 cosa ha portato …  Andiamo in ordine. Proseguono alcuni progetti in cui InEuropa è protagonista in qualità di partner diretto o di supporto alla gestione di enti pubblici o privati.

I progetti che proseguono:

Dal 2017 si sono aperte nuove sfide da affrontare nei prossimi anni, confermando al contempo solide ed importanti collaborazioni con enti italiani e stranieri.

Dal bando 2016 di Creative Europe sono stati finanziati due importanti progetti sul tema teatro e migrazioni:

Atlas of transition proposto da ERT Emilia Romagna (in supporto allo Sportello Cultura e Creatività regionale presso ERVET)

Terre Promesse – METROPOLIS proposto dalla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano (facilitare una riflessione sul mutamento e sullo sviluppo della città in relazione ai fenomeni migratori attraverso il linguaggio teatrale).

Nell’ambito del programma Europa dei Cittadini sono stati finanziati:

MAI + – Memory Against Inhumanity: people with mental disorders under totalitarian regimes in Europe proposto dalla Netfopp di Roma

Beam – Boosting European Active participation of young people in decision Making processes also through new technologies da parte del Comune di Santarcangelo di Romagna

Sul programma Justice un importante riconoscimento è stato dato al progetto

FAIR – Fighting Against Inmates Radicalisation capofilato della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo di Ravenna che partirà con 10 partner europei da quest’autunno.

Altre soddisfazioni sono venute dal Central Europe dove è stato finanziato: Culturecovery – Preservation and RECOVERY of immaterial CULTUral heritage of Central Europe through Ecomuseums, as driver of local growth, capofilato dal Comune di Cervia.

Da luglio sono arrivati nuovi responsi positivi su Erasmus plus con l’approvazione del progetto

Insert – Developing the competences of educators / professionals for the promotIoN of Social Entrepreneurship to adults with migRanT background in cui è stata coinvolta, in qualità di partner, l’associazione Liberazione e Speranza di Novara.

Il coinvolgimento di InEuropa in qualità di partner all’interno di iniziative internazionali è stato a sua volta premiato da 4 importanti progetti finanziati da Erasmus Plus e dalla Fondazione danese KR Foundation:

DROP-IN Early School Leavers (sostenuto da Erasmus Plus)

BRAVE – BRicking Adult’s future Via Empowerment (sostenuto da Erasmus Plus)

GrEAT – Green Education of Active Talents (sostenuto da Erasmus Plus)

Goals 4 Good (sostenuto dalla Fondazione KR Foundation)

Sappiamo che per essere coerenti con il nostro ruolo, oltre ad avere una propensione al cambiamento, dobbiamo avere il coraggio di metterci in gioco e rafforzare le nostre competenze. Motivo per cui abbiamo elaborato un piano formativo all’estero per lo staff di InEuropa premiato con il sostegno di Erasmus Plus KA1.

Per gli amanti dei numeri, nel primo semestre del 2017 abbiamo avuto un sostegno a 12 progetti pari a 5 milioni di Euro. Tuttavia, non siamo soliti raccontare queste soddisfazioni con i numeri. A nostro avviso queste iniziative hanno un valore e un impatto che va oltre il contributo conseguito, in quanto consentono di avviare cambiamenti che durano nel tempo favorendo opportunità indirette, spesso superiori al grant ottenuto.

Nell’ambito della rete Global Action Plan International, InEuropa sta supportando la realizzazione di un portale sulla sostenibilità, come strumento di educazione e apprendimento: Clearly Sustainable. InEuropa sta collaborando alla traduzione e resa dei testi in italiano e realizzerà i podcast in lingua italiana.

Ora ci prepariamo ad altre sfide. In primis la quarta Edizione di Waterexplorer che partirà in autunno dopo la grande siccità estiva che segnala, qualora ce ne fosse ancora bisogno, l’importanza della risorsa acqua e di comportamenti virtuosi per poterla usare in modo sostenibile per tutti. Il nuovo percorso Goals for Good aprirà la nuova sfida al cambiamento per 150 giovani lavoratori che saranno coinvolti in un percorso di facilitazione per la definizione dei propri obiettivi di vita e professionali all’insegna della sostenibilità.

Successivamente saremo impegnati a mettere in cantiere parte di queste iniziative premiate a livello internazionale e a partecipare in qualità di docenti a corsi formativi, Info Day e Master universitari.

Ci prepariamo anche a candidare nuovi progetti aiutando chi ci ha dato fiducia e chi, come noi, non ha paura di sfidare il cambiamento in una prospettiva etica e sostenibile.

Buon fine 2017