Programma per il mercato unico: pubblicato il nuovo bando a sostegno delle PMI che operano nell’ambito dell’economia sociale

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È stato pubblicato il nuovo bando “Greening social economy SMEs and entrepreneurs in the proximity and social economy ecosystem through transnational co-operation” nell’ambito del Single Market Programme (SMP), il programma di finanziamento europeo che sostiene la ripresa dell’Europa dalla pandemia di COVID-19 sostenendo il mercato unico nel raggiungimento del suo pieno potenziale.

Lo scopo della call è quello di rendere le PMI che operano nell’ambito dell’economia sociale più ecologiche e innovative attraverso la cooperazione transnazionale e intersettoriale attraverso la condivisione di conoscenze e di buone pratiche per consentire la crescita sostenibile delle PMI e degli imprenditori. Per raggiungere questo risultato, saranno necessarie attività di potenziamento delle competenze del personale, incoraggiando l’adozione di alternative sostenibili e innovative attraverso servizi di formazione.

L’azione dovrà incidere in particolare sui prodotti, sui servizi e sui processi secondo gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo, in particolare nelle seguenti tematiche:

  • migliorare l’impatto ambientale delle PMI monitorando le catene del valore di prodotti e servizi, ma anche i processi interni e la gestione;
  • implementare la sostenibilità degli enti che si occupano di economia sociale attraverso l’adozione di pratiche di economia circolare, soluzioni di trasporto sostenibili, grzie all’utilizzo di energie rinnovabili alternative, tecnologie di efficienza energetica e delle risorse;
  • sviluppare lo sviluppo di mercati verdi locali;
  • testare e potenziare soluzioni verdi e innovative;
  • rafforzare il capacity building riguardo la misurazione dell’impatto ambientale delle PMI dell’economia sociale;
  • trovare nuove strategie per sostenere la transizione verde nell’ambtio dell’economia sociale;
  • incrementare le competenze dei dipendenti delle PMI dell’economia sociale, in particolate nell’utilizzo di nuove tecnologie digitali per scopi ecologici;
  • analizzare quali competenze e quali esigenze di investimento siano necessarie per consentire ai soggetti che operano nell’economia sociale di raggiungere obiettivi climatici a lungo termine;
  • altre tematiche.

Le attività finanziate riguardano:

1) fornire un sostegno finanziario diretto per lo sviluppo delle capacità e la formazione attraverso:

  • scambio di buone pratiche da parte di imprese e le organizzazioni più avanzate nel settore della sostenibilità per dare supporto a PMI che si occupano di economia sociale e agli imprenditori che si trovano in difficoltà nell’adottare queste misure;
  • organizzazione di corsi di formazione per dotare le PMI e le start-up degli strumenti per ridurre in modo efficace il loro impatto ambientale;
  • affiancamento alle PMI dell’economia sociale per beneficiare di regimi di sostegno finanziario che implementino la loro transizione verde;
  • sensibilizzazione sulle tematiche legate alla sostenibilità e all’ecologizzazione dei prodotti e dei servizi.

2) fornire servizi di consulenza e attività di supporto tecnico nell’ambito del finanziamento e dello sviluppo di processi e attività di sostenibilità per:

  • implementare i partenariati commerciali e la collaborazione con i centri di sostegno alle imprese e il mondo accademico per favorire una gestione sostenibile delle PMI e degli imprenditori dell’economia sociale;
  • promuovere soluzioni innovative per rafforzare pratiche sostenibili attraverso la cooperazione intersettoriale per lo sviluppo di prodotti, servizi, competenze e modelli di business resilienti;
  • promuovere la cooperazione delle parti interessate e la messa in comune delle risorse per consentire investimenti congiunti, lo sviluppo di capacità sinergiche, la ricerca e lo sviluppo di progetti di sostenibilità nell’economia sociale;
  • sostenere il finanziamento di servizi di consulenza ad hoc volti a ridurre l’impronta ambientale delle PMI dell’economia sociale.

Ogni consorzio deve fornire le seguenti attività obbligatorie:

  • attività di rafforzamento delle capacità transnazionali;
  • attività di coaching e mentoring e di sostegno alle imprese rivolte alle PMI e agli imprenditori dell’economia sociale;
  • servizi di consulenza per sostenere le PMI e gli imprenditori dell’economia sociale nell’identificazione e nell’attuazione di cambiamenti sostenibili;
  • fornire supporto finanziario alle PMI: almeno il 50% del finanziamento deve essere diretto alle PMI per sovvenzionare servizi a sostegno della transizione verde e digitale.

Sono possibili anche le seguenti di attività, le quali possono essere ulteriormente implementate:

  • mappatura di buone pratiche, studi di casi, rapporti e analisi delle soluzioni sostenibili rilevanti per compiere la transizione verde delle PMI dell’economia sociale;
  • mappatura delle esigenze aziendali specifiche concrete e supporto ad hoc per rendere più ecologici i processi, i prodotti e i servizi;
  • organizzazione di attività che mirano a sostenere iniziative di co-progettazione, co-produzione e co-innovazione per accelerare e ampliare le pratiche di sostenibilità delle PMI dell’economia sociale;
  • creazione di prodotti e servizi innovativi per la condivisione di conoscenze e competenze attraverso il coinvolgimento della comunità;
  • produzione di materiali di formazione;
  • produzione di linee guida che supportino le aziende nell’introdurre al loro interno pratiche sostenibili indipendentemente dal loro modello di business e dal settore di attività;
  • produzione di materiali di comunicazione sugli obiettivi, gli sviluppi e i risultati dei progetti;
  • pianificazione delle azioni che le PMI dell’economia sociale dovrebbero intraprendere per perseguire gli obiettivi del bando a lungo termine;
  • condivisione dei risultati di attività e competenze riguardo all’adozione di soluzioni innovative da parte delle PMI dell’economia sociale per rendere più ecologiche le loro operazioni, servizi e prodotti;
  • altre attività proposte dai partner di progetto in linea con gli obiettivi della call.

Posso presentare le proprie proposte progettuali consorzi formati in questo modo:

  • almeno sei soggetti indipendenti di almeno tre diversi paesi ammissibili;
  • almeno un intermediario dell’economia sociale per paese partecipante;
  • un minimo di 1 e un massimo di 2 enti di sostegno attivi a livello dell’UE come federazioni e associazioni settoriali membri o reti che rappresentano entità dell’economia sociale.

Sono sostenute le proposte che coinvolgano i seguenti soggetti:

  • autorità pubbliche o organizzazioni che agiscono per conto di un’autorità pubblica;
  • organizzazioni senza scopo di lucro, organizzazioni non governative e organizzazioni private costituite a livello europeo, nazionale, regionale e locale;
  • enti privati e a scopo di lucro, comprese le PMI dell’economia sociale, le PMI tradizionali e le imprese più grandi e le istituzioni finanziarie;
  • istituti di formazione ed istruzione, comprese università, centri di ricerca e tecnologici.

Il budget disponibile è di 6.000.000 € e la scadenza è fissata per il 14 febbraio 2023.

Leggi il bando per scoprire ulteriori dettagli.