Prosegue il percorso Good Food con un gruppo di studenti e studentesse dell’Istituto Mantegna di Brescia, al fine di accrescere la consapevolezza della comunità scolastica sulle tematiche legate alla sostenibilità alimentare.

Tre incontri in presenza tra gennaio e marzo, il supporto a distanza e momenti online con gli studenti rappresentano le tappe chiave di un cammino di educazione e consapevolezza che mette al centro il rapporto tra cibo, sostenibilità e cittadinanza attiva. Gli studenti e le studentesse coinvolti/e stanno raccogliendo dati e monitorando il posizionamento della scuola sui temi Cibo & Spreco / Ambiente e Cibo & Spreco / Salute e Cultura, attraverso azioni di osservazione, ascolto e raccolta di dati qualitativi e quantitativi.

Attraverso momenti di confronto e supporto, pensati per stimolare il pensiero critico e analitico, con attività di discussione e analisi, gli studenti e le studentesse stanno lavorando su ciò che desiderano migliorare concretamente all’interno della loro scuola. L’attenzione è concentrata su temi come la riduzione dello spreco alimentare, l’utilizzo della plastica negli spazi scolastici e la valorizzazione dei prodotti locali, con l’obiettivo di immaginare azioni capaci di generare un cambiamento reale nella quotidianità dell’istituto.

Il lavoro svolto finora ha permesso di far emergere esigenze, idee e proposte operative, favorendo un approccio attivo e orientato alla trasformazione.

Il mese di aprile sarà chiave per attivare la fase più concreta e operativa, in cui il gruppo dei GoodFooders sarà chiamato a trasformare le riflessioni emerse in azioni, idee e pratiche capaci di incidere sul quotidiano, sperimentando in prima persona cosa significa prendersi cura del cibo, dell’ambiente e della comunità.

Quello avviato a Brescia è solo l’inizio di un percorso che punta a rendere le nuove generazioni protagoniste attive del cambiamento.

Un rientro dalle vacanze natalizie intenso quello che ha coinvolto gli studenti e studentesse dell’Istituto Superiore Andrea Mantegna di Brescia che ha visto il coinvolgimento di più di 150 persone per conoscere e approfondire le iniziative del progetto Good Food: Sustainability in Catering Schools.

InEuropa, insieme a Fondazione Castello di Padernello e alcuni degli insegnanti di cucina dell’Istituto alberghiero precedentemente coinvolti nel training in Olanda, hanno organizzato un incontro con alcune classi di terza, quarta e quinta per entrare nel vivo del progetto.

Senza troppe chiacchiere, le prime ore della mattinata hanno visto il coinvolgimento di circa 15 tra studenti e studentesse che si sono impegnati in una Caccia al Tesoro tra i locali principali della scuola. Divisi in 4 gruppi, i nostri changemakers hanno osservato con occhio critico e alla ricerca di opportunità di miglioramento due laboratori di cucina, la dispensa scolastica, il laboratorio di pasticceria e il bar della scuola, con la possibilità di fare domande a chi abitava in quel momento quei luoghi, per acquisire ancora più informazioni sui “tesori” trovati, abbandonando la camicia da apprendista chef e indossando quella di chi ha intenzione di apportare un reale cambiamento.

I quattro gruppi hanno poi avuto modo di riflettere insieme con il supporto di InEuropa e Fondazione Castello di Padernello, sulle opportunità scovate durante la caccia con l’intento di porre le basi per le prossime attività del progetto: comprendere insieme in quali delle cinque aree di Good Food (Cibo e…Ambiente, Etica, Cultura, Spreco e Salute) attivarsi per far partire il cambiamento e rendere la scuola più sostenibile.

Dopo questo brainstorming, il gruppo degli eroi ed eroine ha presentato al resto delle classi coinvolte – che nel frattempo hanno assistito ad una presentazione del progetto – quanto scoperto durante la Caccia, con l’intento di accendere la miccia del cambiamento anche nel cuore di chi ascoltava.

I prossimi incontri saranno decisivi: gli studenti e studentesse inizieranno a pensare a delle azioni pratiche da svolgere a scuola – e non solo – per diventare dei reali e consapevoli changemaker.

E tu? Vuoi far parte del cambiamento? Resta aggiornato sul progetto Good Food per scoprire come!

Il cibo è al cuore del dibattito sul cambiamento climatico e gli chef del domani possono portare avanti un cambiamento reale. Il progetto Erasmus+ Good Food mostra come le scuole in Olanda, Germania, Spagna e Italia stanno insegnando la sostenibilità – e dove più supporto è necessario. Fornendo gli insegnanti e gli studenti di strumenti pratici, formazione e risorse, il progetto ha l’obiettivo di trasformare la consapevolezza in azione, rafforzando i futuri chef per creare un sistema alimentare più equo, più etico e sostenibile.

Più facile a dirsi che a farsi – soprattutto quando il target è tanto diverso. Gli studenti, gli insegnanti e lo staff scolastico portano con sé un background differente così come esperienze e livelli di competenze varie. In più, gli studenti hanno età diverse e si trovano in fasi della vita differenti. Inoltre, i futuri luoghi di lavoro variano da famiglie, case di riposo, hotel o ristoranti. Tutto ciò significa che un approccio unico valido per tutti non funziona. Creare materiali e metodi che siano in grado di coinvolgere tutti richiede flessibilità, creatività e una attenzione scrupolosa ai bisogni individuali.

Uniti nella differenza:

Una buona scelta alimentare richiede una riflessione dal punto di vista sistemico: il cibo non è mai relativo ad una singola questione, ma riguarda molteplici aspetti e le relazioni tra di essi. Ecco perché Good Food utilizza un approccio che integra il pensiero sistemico, la ricerca-azione, la teoria dell’empowerment e aree di impatto chiare in un piano pratico e attuabile. I futuri chef imparano non solo come realizzare il cambiamento nella pratica, ma anche come diventare artefici del cambiamento in grado di influenzare colleghi e stakeholder nella loro sfera di influenza. Questo approccio pratico, ricco di metodi concreti ma fondato su una profondità significativa, è ciò che rende Good Food unico.

Creare materiali didattici che riuniscano queste diverse esigenze e prospettive rimane una sfida, poiché gli studenti e le scuole variano notevolmente in termini di contesto, aspettative e conoscenze pregresse.

La scuola professionale tedesca di Ansbach-Triesdorf forma 105 studenti adolescenti in materia di nutrizione e alimentazione. Sebbene la sostenibilità sia limitata nel programma ufficiale, gli insegnanti organizzano iniziative pratiche: utilizzo degli avanzi per ricette casalinghe, riutilizzo degli scarti alimentari, raccolta differenziata, bottiglie riutilizzabili e gestione delle scorte. Le lezioni trattano anche diete vegetariane/vegane, approvvigionamento stagionale/regionale e riduzione dell’impatto dei trasporti e degli imballaggi. Ciò che può essere maggiormente sostenuto dalla scuola sono i modi per integrare facilmente il tema della produzione alimentare sostenibile nel programma di studi esistente, nonché il trasferimento della responsabilità del cambiamento dagli insegnanti agli studenti, per aiutarli a diventare essi stessi artefici del cambiamento.

Il College Koning Willem I, una grande scuola professionale nel sud dei Paesi Bassi, accoglie oltre 18.000 studenti e integra i valori dell’UNESCO – cittadinanza globale, sostenibilità, apprendimento interculturale e diritti umani – in tutto il suo programma di studi. Il college promuove mense più sane ed è leader nazionale nell’educazione alla sostenibilità, in particolare nel settore alimentare e dell’ospitalità. Gli studenti lavorano con prodotti stagionali, applicano la regola della percentuale 80/20 a favore dei vegetali, valutano l’impatto della carne e del pesce e confrontano l’approvvigionamento agricolo e all’ingrosso. Attraverso la comunità agricola Herenboeren, acquisiscono esperienza pratica nel campo dell’alimentazione sostenibile, seguendo i principi della cucina olandese, e contribuiscono a progetti reali come il miglioramento dei menù ospedalieri, dimostrando sia competenza che impatto pratico nella gastronomia sostenibile.

La Fondazione Castello di Padernello ETS (FCDP) gestisce il Castello di Padernello in Italia come centro culturale e motore dello sviluppo locale, accogliendo circa 60.000 visitatori all’anno attraverso mostre, spettacoli, mercati ed eventi comunitari. Gestisce programmi educativi per guide, studenti e giovani professionisti, tra cui laboratori artigianali, alternanza scuola-lavoro e progetti Erasmus+ come NanoEYE. La FCDP promuove la cultura alimentare sostenibile e l’artigianato locale attraverso laboratori di cucina con gli scarti alimentari e i mercati, come il Mercato della Terra di Slow Food, con il supporto di un team di esperti. Grazie alla sua forte rete locale, la FCDP ha coinvolto l’Istituto Andrea Mantegna di Brescia, una scuola leader e innovativa nel settore dell’ospitalità, del turismo e della ristorazione, con oltre 1.100 studenti. L’Istituto è fortemente impegnato nella sostenibilità, nella riduzione degli sprechi alimentari e nell’uso di prodotti locali e stagionali. I partecipanti sono interessati a ridurre i prodotti di origine animale, rafforzare lo scambio intergenerazionale e innovare le tradizioni, mentre gli insegnanti mirano a promuovere scelte alimentari più sane e sostenibili.

In Spagna, il centro pubblico di formazione professionale Escuela de Hosteleria de Leioa, con oltre 40 anni di esperienza e una solida reputazione a livello nazionale, forma ogni anno circa 540 studenti con uno staff di circa 70 insegnanti. Tra i suoi ex allievi figurano importanti professionisti della gastronomia che detengono complessivamente 12 stelle Michelin. Situata in un campus universitario, la scuola serve circa 800 menu al giorno. Ha esperienza in progetti relativi alla digitalizzazione della pianificazione dei menu stagionali e insegna agli studenti del primo anno l’efficienza delle risorse e la riduzione degli sprechi. La scuola dona inoltre il cibo in eccedenza alle ONG locali e le attività chiave del progetto sono state promosse da persone come Nerea Díaz Prieto. Il progetto Good Food sostiene la Leioa Hospitality School integrando la sostenibilità nella formazione culinaria quotidiana, in particolare attraverso la riduzione degli sprechi alimentari, la pianificazione dei menu e il pieno utilizzo degli ingredienti. Aiuta inoltre gli studenti a sviluppare capacità decisionali sostenibili in linea con le pratiche reali del settore dell’ospitalità e con le esigenze in continua evoluzione del settore.

Affrontare la sfida:

Per gli sviluppatori del programma, la sfida principale consiste nel progettare materiali didattici sufficientemente flessibili da soddisfare le diverse esigenze delle varie scuole, trasmettendo al contempo la profondità e l’interconnessione dei sistemi alimentari sostenibili. Devono trovare un equilibrio tra competenze pratiche e pensiero sistemico, garantire la pertinenza in contesti culturali e regionali diversi e creare strumenti che consentano sia agli educatori che agli studenti di intraprendere azioni significative. In definitiva, il loro obiettivo è quello di costruire un programma che non solo informi, ma ispiri, che fornisca ai futuri chef e professionisti del settore alimentare gli strumenti per promuovere la sostenibilità all’interno della loro pratica e stimolare un cambiamento positivo in tutto il sistema alimentare.

Si è svolta ad ottobre la formazione LTTA (Learning Teaching Training Activities) di Good Food al College Koning Willelm I ad ‘s-Hertogenbosch.

La domanda principale che ha guidato il lavoro di quei giorni insieme è stata:

Come diventare un fautore del cambiamento/changemaker?

Dopotutto, la conoscenza sul cibo sostenibile non trasforma automaticamente gli studenti nei changemakers di cui il mondo ha urgentemente bisogno.

Uno dei momenti fondamentali della formazione è stata la Caccia al Tesoro, un esercizio divertente ma efficace dove i partner GAP e gli insegnanti hanno esplorato le diverse parti del College Koning Willelm I in cerca di “tesori” ossia di opportunità di cambiamento. In piccoli gruppi, abbiamo visitato la dispensa, la cucina, il ristorante e addirittura il punto di smaltimento dei rifiuti. Ad ogni fermata, gli studenti ci hanno mostrato come funziona la loro routine quotidiana, stimolando discussioni, curiosità e riflessioni.

La caccia non ha solamente prodotto una lunga lista di azioni dall’impatto positivo, ma ha anche riportato intuizioni di valore su come il cambiamento comportamentale dovrebbe avvenire e su quanto sono importanti le domande aperte e curiose.

Sulla base di questa esperienza, abbiamo poi utilizzato lo schema degli 8 step per iniziare a trasformare le scoperte che abbiamo fatto in materiali didattici utili, un processo che varia da paese a paese.

Ovviamente, nessuna esperienza olandese sarebbe completa senza un giro in bici! Abbiamo pedalato dal College al nostro hotel e – mentre GAP NL era soprattutto sollevata dal fatto che tutti erano arrivati sani e salvi – noi ci siamo goduti un’esperienza divertente e al 100% olandese. Durante i due giorni, siamo stati viziati dagli studenti del College alberghiero che ci hanno preparato piatti deliziosi e sostenibili, un promemoria gustoso dei benefici del lavorare nel settore alimentare. 2 giorni pieni di ispirazione, connessioni e gioia e di molti nuovi passi verso il rafforzamento dei nostri futuri changemaker.

L’8 e il 9 ottobre 2025, il team italiano del progetto Erasmus+ Good Food: Sustainability in Catering Schools, composto da InEuropa, Fondazione Castello di Padernello e due docenti dell’Istituto Superiore Andrea Mantegna di Brescia, si è recato nel comune di ‘s-Hertogenbosch, nei Paesi Bassi, per l’incontro transnazionale di formazione che ha coinvolto tutti i partner. 

Ospiti della scuola alberghiera Koning Willelm I, gli insegnanti di cucina dei vari Istituti coinvolti (da Spagna, Germania oltre che Italia e Olanda) sono stati protagonisti dei due giorni di formazione all’insegna della sostenibilità, del buon cibo e non solo. 

L’intera squadra di lavoro, infatti, ha avuto la possibilità di scambiare conoscenze ed esperienze nel campo della sostenibilità in cucina e di lavorare insieme per accrescere il proprio impatto nelle scuole relativamente alle 5 aree tematiche di Good Food (Cibo e: Cultura, Salute, Etica, Ambiente e Spreco). Gli insegnanti e i partner di GAP I hanno così ragionato insieme sui punti di forza e debolezza di ogni Istituto, riflettendo sui limiti e sulle opportunità per insegnare ai cuochi del domani come affrontare e promuovere una maggiore sostenibilità in cucina.

Attraverso una “Caccia al Tesoro”, l’intero team di progetto, suddiviso in squadre, è andato alla scoperta del College Koning Willelm I, cercando opportunità di miglioramento per la propria scuola prendendo spunto da errori e buoni esempi dell’Istituto ospitante. Durante l’attività, i partecipanti hanno visitato i laboratori di cucina, i ristoranti didattici, la dispensa, e i luoghi di smaltimento dei rifiuti.

Con questa ed altre attività è stato possibile iniziare a costruire insieme un piano d’azione su misura per ogni scuola da attuare al proprio rientro con l’obiettivo di innescare un processo che renda gli e le insegnanti insieme a studenti e studentesse portatori e portatrici attivi/e del cambiamento (veri e propri changemakers) a scuola e nei futuri luoghi di lavoro. 

Durante i due giorni, non potevano inoltre mancare momenti dedicati interamente al cibo. È così che il College Koning Willelm I ha fatto scoprire le meraviglie della Dutch Cuisine: una cucina all’insegna della sostenibilità che utilizza solo ed esclusivamente prodotti locali e di stagione e che tenta, attraverso creatività e innovazione, di limitare il più possibile l’utilizzo delle proteine animali, prediligendo frutta e verdura in ogni singolo piatto, senza rinunciare al gusto.

Ecco uno dei pensieri degli insegnanti di cucina nonché Chef italiani che hanno deciso di unirsi al percorso di Good Food:

“Davvero una scoperta la Dutch Cuisine. Noi siamo molto legati alla tradizione e facciamo fatica ad innovare ma l’incontro in Olanda e con la Dutch Cuisine è una bella opportunità per uscire fuori dagli schemi e unire tradizione, risorse locali, innovazione e creatività!”

InEuropa, Fondazione Castello di Padernello e gli insegnanti dell’Istituto di Istruzione Superiore Andrea Mantegna di Brescia hanno preso molti spunti da questa esperienza e si incontreranno nuovamente per portare a termine il Piano d’Azione e avviare insieme il processo di cambiamento verso una visione di scuola alberghiera dedita ad un’alimentazione e una cucina sempre più sostenibile, in linea anche con la filosofia Slow Food, di cui l’Istituto Mantegna è portavoce in quanto membro dell’Alleanza dei Cuochi.

Ringraziamo GAP Nederland e il Koning Willelm I College per l’ospitalità, per averci fatto scoprire la Dutch Cuisine e i suoi principi e per averci accolto a braccia aperte! Il team italiano porta con sé tantissimi spunti e un grande esempio a cui fare riferimento.

Nelle cucine dei futuri chef europei qualcosa di nuovo bolle in pentola. Non si tratta soltanto di sapori e tecniche ma di qualcosa in più…il nostro pianeta.

Con questo spirito, il progetto Erasmus+ Good Food – Sustainability in Catering Schools ha deciso di indagare come le scuole di ristorazione in Europa stanno affrontando il tema della sostenibilità, e quali passi restano ancora da fare.

Partner da Italia, Spagna, Germania e Paesi Bassi hanno appena concluso una fase di ricerca preliminare: l’obiettivo era capire quanto e come i temi della sostenibilità siano già integrati nella formazione dei futuri professionisti della ristorazione. 

Non solo numeri e statistiche: il team ha incontrato insegnanti, ascoltato studenti, osservato le lezioni e vissuto la vita scolastica dall’interno. Ne è emerso un quadro variegato: la sostenibilità è sul tavolo, ma non sempre dentro ogni ricetta.

Cosa abbiamo scoperto

  • Nei Paesi Bassi, al Koning Willem I College (KW1C) gli studenti mostrano curiosità ed entusiasmo, soprattutto nelle lezioni pratiche. Il programma integra i principi della Dutch Cuisine, ma spesso gli alunni non li collegano ai propri valori personali: le scelte quotidiane restano guidate da comodità e tendenze. Gli insegnanti sottolineano l’importanza dei tirocini per restare vicini al mondo del lavoro, ma emerge un bisogno più profondo: sviluppare una motivazione personale. Nonostante la sostenibilità sia parte della missione della scuola, il divario tra politiche e pratiche quotidiane resta evidente. Per colmare questa distanza, un modulo trasversale incentrato sul “making change happen”, sarà ideato per fornire a studenti e docenti strumenti concreti per trasformare la consapevolezza in azione.

  • In Germania, alla BSZ Ansbach,  gli studenti partecipano attivamente alle iniziative legate alla sostenibilità. Con particolare attenzione alla riduzione degli sprechi, al riciclo e all’utilizzo di ingredienti locali e di stagione. Grazie al loro impegno e al lavoro dei club ambientali, sono nati progetti creativi come giardini scolastici, eventi di scambio e riciclo delle bottiglie. Tuttavia, la sostenibilità non è ancora radicata in maniera strutturale in tutte le materie e in tutta la comunità scolastica. Docenti e studenti chiedono materiali didattici pronti all’uso, supporto da esperti esterni e maggiore cooperazione interdisciplinare, in più, alcune sfide permangono come budget ridotti, differenze di competenze e barriere linguistiche. Il progetto GoodFood interviene proprio su questi aspetti, sviluppando la creazione di materiali facili da utilizzare e visivamente accattivanti che promuovano azioni pratiche e favoriscano il coinvolgimento diretto degli studenti. L’obiettivo principale è ora quello di coltivare capacità essenziali come il critical thinking, il lavoro di squadra e la responsabilizzazione degli studenti.  Le opportunità da cogliere sono tante: più opzioni vegetariane e vegane in mensa, legami più stretti con i produttori locali e un maggiore coinvolgimento nelle iniziative sostenibili. Centrale sarà un cambio di ruolo per gli insegnanti: da istruttori a facilitatori per rendere gli studenti autonomi nel guidare il cambiamento verso la sostenibilità.

  • In Spagna, al Leioa Catering School la cultura basca è profondamente radicata e attribuisce grande valore ai prodotti locali. La scuola promuove attivamente i valori della sostenibilità in ogni ambito della ristorazione, ponendo un’attenzione speciale alla riduzione dello spreco alimentare. Un esempio? Lo studio interno che ha portato a ridurre le porzioni di pane, zucchero e sale nei pasti serviti. Inoltre, le eccedenze finiscono alla banca del cibo, grazie a una solida collaborazione. L’innovazione è un’altra parola chiave: l’istituto guarda con interesse a nuove tecnologie e, attraverso GoodFood, intende rafforzare i rapporti con produttori locali e valorizzare i prodotti stagionali.

  • In Italia, all’Istituto Superiore Mantegna di Brescia, la tradizione e l’innovazione si incontrano. L’alleanza con Slow Food rappresenta un punto di forza: studenti, docenti e dirigenza condividono una profonda consapevolezza sui temi della sostenibilità e dello spreco. L’approccio imprenditoriale adottato ha l’obiettivo di formare professionisti capaci di guidare il cambiamento. Grande attenzione è data anche all’inclusione culturale e sociale e alla riduzione dei materiali monouso. Ma il percorso non finisce qui: serve più concretezza e praticità nella didattica, più focus su pasti sani ed equilibrati, meno plastica nei laboratori e una comunicazione più visibile sull’alleanza con Slow Food. La volontà di crescere c’è: ora serve un approccio più sistematico per fare davvero la differenza.

Chi guida il cambiamento

La ricerca ha messo in luce anche i protagonisti di questa trasformazione, comuni a tutte le realtà visitate:

  • Gli studenti, cuore del percorso educativo e veri agenti di cambiamento;
  • Gli insegnanti, fondamentali nel trasmettere contenuti e pratiche sostenibili;
  • La dirigenza scolastica, chiamata a garantire politiche coerenti e di lungo periodo;
  • Il mondo del lavoro, dai fornitori agli imprenditori, ponte tra la formazione e la realtà professionale.

E ora, i prossimi passi

I dati raccolti gettano le basi per lo sviluppo dei prossimi strumenti del progetto GoodFood:

  • Un quadro metodologico e pratico replicabile in ogni scuola europea di catering;
  • Contenuti educativi che affrontano la sostenibilità alimentare da più prospettive: salute, ambiente, etica, cultura e riduzione degli sprechi;
  • Risorse per la formazione dei docenti, secondo il modello “train-the-trainer” volte alla promozione di pratiche di empowerment, awareness e di cambiamento dei comportamenti;
  • Strumenti digitali per integrare la sostenibilità in aula e nei laboratori di cucina.

Il messaggio è chiaro: le scuole europee di catering sono pronte al cambiamento. GoodFood vuole dare loro gli strumenti concreti per far sì che gli chef di domani diventino protagonisti attivi nelle loro comunità, contribuendo a un sistema alimentare più giusto, etico e sostenibile.

Stay tuned: il meglio deve ancora arrivare

 

Co-finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione Europea o dell’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA). Né l’Unione Europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili.

Il valore aggiunto di un progetto europeo consiste nell’individuare iniziative già attive che possano arricchire il percorso in via di sviluppo, favorendo la creazione di sinergie. In questo contesto, GoodFood ha riconosciuto il progetto europeo CASKClimate Aware Seasonal Kitchen come un’opportunità significativa.

Partito nel 2023 e sviluppato nell’ambito del programma Erasmus+, il progetto CASK ha coinvolto professionisti della ristorazione in Irlanda con l’obiettivo di promuovere un approccio più sostenibile e inclusivo al cibo. L’iniziativa nasce dal dato di EUROSTAT che stabilisce che gli irlandesi spendono oltre il doppio della media europea in ristoranti e take-away, rendendo fondamentale il ruolo dei Food Service Industry Professionals (FSIPs) nella scelta degli ingredienti e nella definizione dei menu.

CASK ha voluto sensibilizzare questi attori chiave, offrendo un percorso di formazione su come utilizzare prodotti locali, stagionali e a basso impatto climatico senza rinunciare alla varietà richiesta da una società sempre più multiculturale. In questo modo il progetto si inserisce negli obiettivi del Green Deal europeo, che pone i sistemi alimentari sostenibili al centro della transizione ecologica.

Il partenariato ha sviluppato un percorso formativo dedicato ai FSIPs, organizzando workshop in presenza e online, creando un ricettario digitale sostenibile e una guida agli ingredienti alternativi (SCIAG), oltre a un sito web che raccoglie materiali, ricette e risorse per il settore. Grazie a questo lavoro sono stati coinvolti 12 professionisti della ristorazione, sono stati rilasciati 278 certificati di completamento del corso online e sono stati organizzati due eventi pubblici di grande successo, a Sonairte, nell’agosto e nel dicembre 2023.

L’esperienza e i risultati conseguiti costituiranno la base per un futuro progetto Erasmus+ di scala maggiore, coinvolgendo un consorzio più ampio di partner europei.

Il tema della sostenibilità alimentare, centrale in CASK, è anche al cuore del progetto GOOD FOOD di cui InEuropa è partner. Se CASK ha puntato a responsabilizzare i professionisti già attivi nella ristorazione, GOOD FOOD si concentra sui futuri cuochi e professionisti del settore, creando risorse e materiali didattici per le scuole alberghiere in Spagna, Paesi Bassi, Germania e Italia. L’obiettivo è quello di formare una nuova generazione di lavoratori consapevoli dell’impatto delle loro scelte, capaci di integrare abitudini sostenibili sia nella vita quotidiana sia nei futuri posti di lavoro. Tra i risultati attesi ci sono un framework metodologico e un piano di azioni replicabile in tutte le scuole europee, una piattaforma online con contenuti formativi e strumenti basati sul metodo “train-the-trainer”, oltre a casi di studio da condividere a livello europeo.

CASK e GOOD FOOD rappresentano due facce della stessa sfida: rendere il sistema alimentare più equo, sostenibile e resiliente, lavorando da un lato con i professionisti della ristorazione già in attività e dall’altro con le nuove generazioni che entreranno presto nel settore. Insieme, i due progetti contribuiscono a costruire un futuro in cui la cultura del cibo sia al tempo stesso inclusiva e rispettosa del pianeta.

Venerdì 28 marzo il team di InEuropa, insieme con Fondazione Castello di Padernello, si è recato presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Andrea Mantegna” per conoscere in prima persona il personale, gli studenti e le studentesse che saranno coinvolti nel progetto Erasmus+ “GoodFood – Sustainability in Catering Schools”.

Il Dirigente Scolastico – Giovanni Rosa – e il professore di cucina – Marco Martinelli – hanno accompagnato il gruppo alla scoperta dell’istituto: tra laboratori di cucina e pasticceria, dal bar scolastico all’aula multimediale, è stato possibile osservare come gli e le allievi/e della scuola alberghiera Mantegna si destreggiano in sala e ai fornelli seguiti dai vari docenti, con un grande obiettivo in mente: ridurre al minimo lo spreco di cibo e ottimizzare l’utilizzo degli scarti alimentari

È proprio questo uno dei punti cardine su cui l’Istituto Mantegna si concentra, spiega il dirigente scolastico mentre racconta come la programmazione e l’acquisto metodico dei prodotti alimentari destinati ai laboratori culinari e la sensibilità di docenti e alunni/e, permette di conseguire in maniera ottimale l’obiettivo dello Zero Food Waste

L’Istituto Andrea Mantegna è dotato di un orto didattico capace di fornire alla scuola fiori ed erbe aromatiche per le preparazioni culinarie ed è in grado di gestire un piccolo compost con gli scarti alimentari non più utilizzabili. L’orto è gestito dagli e dalle alunne dell’Istituto ed è rivolto, in particolare, agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) che, grazie al contatto diretto con la terra e all’utilizzo di approcci didattici differenziati, riescono a sviluppare abilità e a mettere in atto pratiche intuitive volte all’autonomia dello studente. È proprio grazie a queste attività e alla messa a disposizione di aule didattiche specifiche che il Mantegna riesce ad avere uno dei tassi più alti di studenti con disabilità iscritti ai propri corsi di studio (circa il 20% sul totale degli iscritti).

L’Istituto, inoltre, è parte dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, un patto tra cuochi, scuole e piccoli produttori per promuovere cibi buoni, puliti e giusti del territorio adottando alcune semplici regole per salvare la biodiversità e per sostenere i prodotti locali.

Il progetto GoodFood – che mira a portare l’alimentazione sostenibile all’interno delle scuole alberghiere – trova così terreno fertile per svilupparsi e lavorare in piena sintonia con la scuola per agire sulle scelte alimentari nel campo della ristorazione affinché diventino più sostenibili e consapevoli, partendo dagli e dalle chef del domani. 

I prossimi passi del progetto prevedono un approfondimento delle conoscenze e delle aspettative sulla sostenibilità ambientale da parte degli studenti e delle studentesse dell’Istituto Mantegna tramite ulteriori incontri sia online che in presenza.

In questo modo, InEuropa e Fondazione Castello di Padernello potranno procedere, insieme con i partner di progetto, e lavorare all’elaborazione delle metodologie e risorse di GoodFood, da implementare e testare all’interno dei vari istituti coinvolti per portare la sostenibilità ambientale nei piatti di tutti.

InEuropa non vede l’ora di approfondire questo viaggio all’insegna della consapevolezza su come l’alimentazione incide sulla salute, sull’ambiente, sulla riduzione degli sprechi, sull’etica e sulla cultura!

L’11 e il 12 Febbraio 2025 si è tenuto a Monaco di Baviera, il kick-off meeting del progetto GoodFood – Sustainability in Catering Schools, finanziato nell’ambito del programma Erasmus Plus, Vocational Education Training. Il progetto si propone di creare risorse e materiali didattici che aiutino le scuole alberghiere ad integrare il tema della sostenibilità all’interno del curriculum, per favorire lo sviluppo di conoscenze e competenze su salute, ambiente, salute, spreco, etica e cultura in ambito alimentare per       futuri cuochi. 

GoodFood mira a:      

  • aiutare gli studenti a sviluppare e integrare abitudini sostenibili nelle loro attività a scuola, nei progetti extrascolastici e sul futuro posto di lavoro
  • sostenere gli insegnanti nell’arricchimento del loro curriculum tramite l’approfondimento di temi come l’empowerment, il cambiamento comportamentale e la scelta consapevole, con un approccio critico volto ad affrontare i temi alimentari in maniera olistica
  • supportare dirigenti e staff nello sviluppo di strategie e prospettive basate su un sistema alimentare equo e sostenibile, capaci di superare le barriere esistenti e sostenere l’esperienza educativa degli studenti.

All’incontro erano presenti i 4 membri del network internazionale per la sostenibilità Global Action Plan International (già parte del progetto Erasmus+ Foodtalks dedicato alla sostenibilità nel settore della ristorazione     ): InEuropa (IT), agado (DE), Global Action Plan Nederland (NL), e Global Action Plan España (ES). Gli altri partner di progetto, le scuole alberghiere Berufsschulzentrum Ansbach-Triesdorf (DE), Ies Escuela De Hosteleria De Leioa (ES), Regionaal Onderwijs Centrum Noordoost-Brabant (NL) e la Fondazione Castello di Padernello (IT), hanno partecipato ad un kick off meeting online il 29 di Gennaio. I due giorni in presenza a Monaco sono stati l’occasione perfetta per rafforzare il coordinamento fra i membri di GAP I, allineandosi e condividendo suggerimenti, dubbi, idee, discutendo di compiti e responsabilità di progetto e gettando le basi per poter cooperare al meglio. 

Il meeting, coordinato da agado e Global Action Plan Nederland, si è aperto con una condivisione dei ruoli di ogni partner all’interno del progetto, esplorando i diversi pacchetti di lavoro (Work Packages) e attività, per passare successivamente a lavorare sui punti di forza di ogni partner e sulle competenze delle scuole coinvolte, per comprendere i gap su cui intervenire durante il progetto, i valori che ci guideranno e le metodologie che andremo ad adottare. Il secondo giorno ci siamo concentrati maggiormente sulla parte gestionale, comunicazione e disseminazione e pianificazione dei momenti chiave (come ad esempio l’LTTA nei Paesi Bassi) e programmazione dei prossimi passi.

Siamo pronti ad affrontare i prossimi due anni con entusiasmo e dedizione e queste due giornate lo hanno confermato.

Numero Progetto: 2024-1-DE02-KA220-VET-000248007

Programmi e bando

KA220 VET – Cooperation partnership in vocational education and training (VET)
Call 2024, round 1

Il progetto: obiettivi e risultati

Il cibo è uno dei temi centrali dell’agenda contro il cambiamento climatico. È diventato sempre più evidente che, affinché la produzione e distribuzione evolvano in direzione sostenibile, anche le scelte alimentari debbano diventare più consapevoli. Anche i mercati iniziano a cambiare: i consumatori dell’industria alimentare si fanno più sensibili alle implicazioni etiche e ambientali dei propri comportamenti, e le aziende di ristorazione hanno bisogno di professionisti pronti a rispondere a queste esigenze. È fondamentale che i futuri professionisti del settore siano pienamente consapevoli dell’importanza delle loro scelte e che acquisiscano abitudini sostenibili e le portino sul luogo di lavoro.

Per questo motivo, GoodFood si propone di creare risorse e materiali didattici che aiutino le scuole alberghiere nella formazione sostenibile dei futuri cuochi. L’obiettivo è aiutare gli studenti a sviluppare abitudini sostenibili da applicare non solo a scuola, ma anche nei loro futuri posti di lavoro, attraverso la costruzione di conoscenze e abilità specifiche, oltre che all’implementazione di una vera e propria azione per la sostenibilità. GoodFood mira ad aiutare gli studenti a diventare membri attivi della società, contribuendo allo sviluppo equo e sostenibile delle loro comunità.

La partnership vede la collaborazione di 4 membri del network internazionale per la sostenibilità Global Action Plan International (già parte del progetto Erasmus+ Foodtalks dedicato alla sostenibilità delle mense), 3 scuole alberghiere di Spagna, Paesi Bassi e Germania, e una fondazione italiana molto attiva nel settore della sostenibilità alimentare che aiuterà a raggiungere anche alcune scuole alberghiere italiane.

 

Tra i risultati del progetto:

– un framework metodologico applicabile in qualunque scuola alberghiera e di catering europea

– un framework di azioni dedicate alle scuole alberghiere, replicabile in qualsiasi scuola europea

– una piattaforma online con contenuti formativi sulla salute, l’ambiente, la giustizia sociale e economia (manuali, questionari e altre risorse) 

– strumenti online basati sul metodo train-the-trainer (formazione dei formatori), incentrati sull’empowerment, il cambiamento comportamentale e le scelte consapevoli in termini di ricadute ambientali e sociali

– Casi di studio relativi alle scuole alberghiere di ciascun Paese partner, che possano essere d’ispirazione per altre scuole 

 

Beneficiari del progetto

Beneficiari diretti:

    • Studenti
      Grazie al progetto, impareranno a integrare abitudini sostenibili nelle loro attività a scuola, nei progetti extrascolastici e sul futuro posto di lavoro.
    • Insegnanti
      GoodFood li sosterrà nell’arricchimento del loro curriculum tramite l’approfondimento di temi come l’empowerment, il cambiamento comportamentale e la scelta consapevole, con un approccio critico volto ad affrontare i temi alimentari in maniera olistica.
  • Organizzazione scolastica

Il progetto aiuterà anche dirigenti e staff nello sviluppo di strategie e prospettive basate su un sistema alimentare equo e sostenibile, capaci di superare le barriere esistenti e sostenere l’esperienza educativa degli studenti.

  • Aziende del settore della ristorazione (non solo ristoranti, ma anche hotel), interessate direttamente in quanto ospiti di tirocinanti dalle scuole alberghiere e futuri posti di lavoro per studentesse e studenti. Sarà qui che gli studenti metteranno in pratica le conoscenze sostenibili acquisite a scuola.

Beneficiari indiretti:

  • Stakeholders locali attivi in termini di sviluppo sostenibile

Diventeranno i partner naturali delle scuole alberghiere attraverso delle azioni concrete, progetti specifici e partnership mirate

  • Fornitori alimentari del sistema scolastico (produttori e distributori locali)

Verranno invitati a partecipare direttamente al percorso sostenibile della scuola.

  • Le famiglie 

Studenti, insegnanti e dirigenti saranno i loro punti di riferimento per le abitudini sostenibili in termini alimentari.

 

Le fasi del progetto

Sviluppo del programma (metodologia, contenuti e piattaforma)

  • Coinvolgimento degli stakeholder
  • Progettazione e sviluppo dei contenuti
  • Progettazione e sviluppo della piattaforma online
  • Meeting transnazionale, LTTA

 

Implementazione e valutazione

  • Testing dei contenuti e workshop
  • Implementazione dei materiali nei 4 Paesi partner
  • Valutazione

 

Capofila

agado Gesellschaft für nachhaltige Entwicklung UG (Germania)

 

Partenariato 

  • Stichting Global Action Plan Nederland (Paesi Bassi)
  • InEuropa SRL (Italia)
  • ASOCIACION PLAN DE ACCION GLOBAL PARA LA TIERRA GAP ESPANA (Spagna)
  • Berufsschulzentrum Ansbach-Triesdorf (Germania)
  • Fondazione Castello di Padernello (Italia)
  • IES ESCUELA DE HOSTELERIA DE LEIOA BHI (Spagna)
  • Stichting Regionaal Onderwijs Centrum Noord-Oost Brabant (Paesi Bassi)

 

Durata

24 mesi (1° dicembre 2024-30 Novembre 2026)

 

Contributo

400,000 €