Un’intera giornata dedicata all’apprendimento attivo e all’educazione ambientale quella organizzata lunedì 30 marzo da InEuropa, che insieme al professor Federico Corni ha incontrato le classi elementari e medie dell’Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi di Castelnuovo Rangone. Un’iniziativa capace di coniugare innovazione didattica, partecipazione e consapevolezza sui temi climatici, coinvolgendo direttamente studenti e studentesse in un percorso esperienziale.

L’incontro si è articolato in due momenti distinti ma complementari. In una prima fase, il professor Corni ha guidato una lezione interattiva sul Pensiero Sistemico, introducendo i ragazzi e ragazze a un approccio sempre più centrale per comprendere la complessità del mondo contemporaneo. Attraverso un’attività di storytelling, gli studenti hanno potuto osservare come le relazioni tra elementi diversi costruiscano sistemi articolati, sviluppando così una prima consapevolezza critica.

La seconda parte del laboratorio ha visto invece il passaggio alla pratica, con l’utilizzo del gioco educativo SHINE, strumento pensato per applicare il Pensiero Sistemico ai temi ambientali e ai cambiamenti climatici. Confrontandosi con il formato online, i e le partecipanti hanno lavorato con la versione stampabile del gioco, concentrandosi in particolare sul ciclo dell’acqua, sperimentando in modo concreto le dinamiche appena apprese.

Fondamentale il ruolo di InEuropa, che ha accompagnato gli studenti e studentesse lungo tutto il percorso, offrendo supporto operativo e facilitando la comprensione dei meccanismi del gioco e dei concetti sottostanti. Il risultato è stata un’esperienza altamente partecipativa, in cui apprendimento e dimensione ludica si sono intrecciati per rendere accessibili temi complessi come la sostenibilità ambientale e il cambiamento climatico.

Un’iniziativa che conferma l’importanza di approcci educativi innovativi, capaci di stimolare curiosità e spirito critico fin dalle prime fasi del percorso scolastico, contribuendo alla formazione di cittadini e cittadine più consapevoli e attenti alle sfide del futuro.

In un’epoca caratterizzata da sfide globali interconnesse — dal cambiamento climatico alle dinamiche sociali complesse — la scuola ha il compito fondamentale di dotare gli studenti di strumenti interpretativi nuovi.

È in questo contesto che il percorso di formazione, inserito nell’ambito del progetto SHINE – Mainstreaming Systems Thinking in Natural Sciences and Environmental Education, nasce.  L’obiettivo è quello di portare il Pensiero Sistemico (Systems Thinking) al centro dell’insegnamento delle scienze naturali e dell’educazione ambientale per iniziare a guardare l’insieme delle cose, a riconoscere le relazioni invisibili e a comprendere come piccoli cambiamenti possano generare grandi impatti nel tempo.

Questo percorso di formazione è condotto dal Professor Federico Corni – professore ordinario presso la Libera Università di Bolzano – e fornirà ai docenti metodologie attive e strumenti digitali sul Pensiero Sistemico pronti per essere portati e testati in aula.

I tre incontri si concentreranno sul passaggio dal pensiero lineare (causa-effetto) a quello circolare e sistemico tramite il Cerchio delle Connessioni e l’analisi dei Feedback Loop, sull’utilizzo del software LOOPY per simulare scenari complessi per poi introdurre il Game SHINE ed il suo Toolkit, strumenti pensati per studenti e studentesse dai 8 ai 16 anni per applicare i concetti a contesti ambientali reali.

Gli incontri di formazione si terranno online (piattaforma Zoom), dalle ore 17:30 alle ore 19:00 nelle seguenti date:

  • 4 Marzo 2026
  • 11 Marzo 2026
  • 19 Marzo 2026 (open desk per domande e approfondimenti)

Al termine del percorso gli e le insegnanti riceveranno un attestato di partecipazione e saranno invitati/e a testare il gioco in aula con i propri studenti e studentesse e a fornire feedback, utili a migliorare lo strumento e a valutarne l’efficacia didattica.

Il corso è completamente gratuito.

Se sei un o una docente interessato ad apprendere di più sul pensiero sistemico, a introdurre strumenti innovativi all’interno delle classi e a testare il prototipo del Game SHINE, iscriviti alla formazione attraverso questo link.

Per ulteriori informazioni, puoi contattare InEuropa al seguente indirizzo email: ineuropa@ineuropa.info

Alla Ducati, SHINE porta un nuovo modo di pensare ai motori: quello del pensiero sistemico. Un approccio che guarda oltre la meccanica, per connettere persone, processi e innovazione. 

Grazie all’intervento del professore di Didattica della Fisica dell’Università di Bolzano – Federico Corni – la formazione sul pensiero sistemico utilizzata nel progetto europeo Erasmus+ SHINE mainstreaming Systems tHinking In Natural sciences and Environmental education è arrivata in corsa alla Fisica in Moto, il laboratorio di formazione in Fisica della Ducati.

Grazie a questa formazione, molti insegnanti di scuole primarie e secondarie hanno conosciuto da vicino l’applicazione del pensiero sistemico partecipando ad esperimenti e ragionando insieme nei vari contesti proposti.

Mettendo le mani in pasta, e sugli acceleratori, i partecipanti del corso hanno appreso i principi e gli strumenti del system thinking per applicarlo nel contesto scolastico attraverso la mappatura dei sistemi utilizzando il modello Feedback Loop e il modello Stock & Flow.

Questi 2 modelli sono alla base del progetto SHINE che vuole utilizzare il pensiero sistemico in relazione alle scienze naturali e ai cambiamenti climatici nelle scuole europee con studenti e studentesse dagli 8 ai 16 anni utilizzando strumenti didattici innovativi. 

A tal fine, il team di progetto di cui InEuropa è parte (insieme a università provenienti da Germania, Italia, Portogallo ed Estonia) sta finalizzando un gioco online ed offline che verrà testato da insegnanti e studenti prima di essere reso disponibile per chiunque abbia voglia di introdurre il pensiero sistemico nelle proprie aule.

Se vuoi conoscere più approfonditamente il progetto SHINE e il pensiero sistemico scrivi a ineuropa@ineuropa.info e visita questo sito.

Il pensiero sistemico offre un nuovo linguaggio per capire come funziona il mondo, fornendoci la capacità di comprendere l’interdipendenza e la rete di relazioni che definisce la nostra esperienza del mondo. È un modo di vedere la realtà, che ci consente di osservare le relazioni tra gli elementi e le relative conseguenze. Questa consapevolezza ci permette di vedere i problemi da un punto di vista diverso, di capire il quadro generale, dandoci una prospettiva più ampia possibile per affrontarli ed agire.

Questi sono i presupposti che hanno accompagnato il workshop “Teorie del pensiero sistemico e laboratori di gioco” del progetto Erasmus+ SHINE – mainstreaming Systems tHinking In Natural sciences and Environmental education, svoltosi il 6 e 7 maggio 2024 a Bressanone, presso la Facoltà di Scienze della Formazione della Libera Università di Bolzano. Due giorni incentrati sul pensiero sistemico applicato alla sostenibilità: l’obiettivo del progetto è infatti quello di preparare gli insegnanti, e di conseguenza i loro studenti (fra gli 8 e i 16 anni), ad affrontare le sfide del cambiamento climatico promuovendo l’introduzione e l’integrazione delle competenze del Pensiero Sistemico nell’educazione scientifica.

Esperti di tre università, Libera Università di Bolzano (IT), Rhein-Main University (DE) e Tallinn University (EE), e da due imprese, InEuropa (IT) Srl e Virtual Campus (PT), si sono riuniti per trovare una linea comune sul significato del pensiero sistemico (System Thinking – ST), approfondendo i suoi vari strumenti quali modelli stock and flow, connection circles, feedback loops e molto altro, non solo nella teoria ma anche scoprendo la loro applicazione pratica nei giochi da tavolo. Infatti, uno degli obiettivi principali del progetto è proprio il co-sviluppo di un serious game ibrido per supportare gli studenti (8-16 anni) nella pratica e nella sperimentazione del ST applicato ai temi del cambiamento climatico.

Il prossimo passo sarà sviluppare un corso di formazione per insegnanti in servizio per introdurre il ST e le diverse componenti dei materiali didattici per introdurre il pensiero sistemico a scuola nelle lezioni di scienze, mettendo in comune le competenze di ogni esperto (ecologia, ingegneria informatica, pensiero sistemico, fisica, facilitazione, didattica delle scienze naturali).

È ufficialmente partito il progetto europeo SHINE – mainstreaming Systems tHinking In Natural sciences and Environmental education, un progetto della durata di tre anni finanziato dal Programma Erasmus+ nell’ambito dell’educazione scolastica (KA220- SCH).

A dicembre 2023 i cinque partner, InEuropa, Libera Università di Bolzano (IT), Tallin University (EE) e Virtual Campus (PT), coordinati dal tedesco Hochschule RheinMain, si sono incontrati online per il kick off meeting: una squadra che fin da subito dimostra curiosità e entusiasmo verso questo progetto che mira a introdurre l’approccio del pensiero sistemico (in inglese System Thinking = ST) nell’educazione alle scienze naturali coinvolgendo insegnanti in servizio e studenti di età compresa tra gli 8 e i 16 anni.

Poiché il ST è una delle competenze chiave nell’educazione allo sviluppo sostenibile, è fondamentale formare gli insegnanti in servizio sull’approccio ST per dare loro la possibilità di implementarlo a scuola nelle lezioni di scienze.

SHINE mira a introdurre l’approccio ST a scuola attraverso la formazione degli insegnanti in servizio e lo sviluppo, la validazione e la sperimentazione di strumenti didattici innovativi per introdurre e praticare efficacemente il ST con gli studenti nell’ambito dell’educazione alle scienze naturali e all’ecologia.

 Il ST offre un nuovo linguaggio per capire come funziona il mondo, permette agli studenti di guardare oltre la superficie delle cose, esplorando il tutto e la rete di relazioni che definisce la nostra esperienza del mondo, e di conseguenza cerca di rivelare la struttura che crea il cambiamento interrogandosi su come gli eventi si verificano nel tempo.

Il meeting si è aperto con una descrizione e condivisione degli obiettivi del progetto, per passare successivamente ad illustrare le modalità di implementazione e i tempi delle attività, fra cui la prima su cui i partner sono già al lavoro: una raccolta di best practices relative al ST nell’educazione scolastica in Europa.

Questo primo meeting di progetto ha posto le basi per le attività future del progetto. Tra queste è stato fissato il prossimo workshop transnazionale in presenza presso la Libera Università di Bolzano a maggio 2024.