Al giorno d’oggi, quando si parla di cambiamento climatico, la mente corre subito all’inquinamento delle grandi città, alle emissioni industriali, ai trasporti e alla produzione energetica.

Tuttavia, la minaccia più silenziosa e insidiosa colpisce prima di tutto le piccole realtà rurali, le campagne e le comunità agricole, dove l’equilibrio con l’ambiente è più fragile ma anche più autentico.

È proprio su queste dimensioni, troppo spesso trascurate, che pone l’attenzione SURF – Sustainable Rural Future, un progetto che ci ha mostrato come la sfida climatica possa avere un forte impatto nella semplicità e nella forza delle zone rurali.

L’iniziativa ci ha riuniti a Palermo, dal 28 al 29 ottobre, per un workshop interattivo che ha coinvolto diversi stakeholder provenienti da Italia, Spagna, Slovenia e studenti Erasmus di varie nazionalità. Un mosaico di idee, esperienze e prospettive che ha dato vita a un dialogo costruttivo con un obiettivo comune: riflettere insieme su come rendere le nostre campagne più resilienti, sostenibili e capaci di affrontare le sfide future.

Durante la nostra esperienza di cooperazione, abbiamo contribuito ad approfondire temi fondamentali come l’economia circolare, la partecipazione attiva dei cittadini, la responsabilità individuale e collettiva e gli ostacoli che ancora frenano la transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili.

Il progetto è stato arricchito da un momento di esperienza diretta sul campo: la visita a un agriturismo locale, in cui abbiamo avuto anche l’opportunità di imparare le ricette, assistere alla preparazione di piatti tipici della cucina siciliana per poi gustarli insieme. Un’attività divertente, unica e coinvolgente, che ha unito ogni paese con grande entusiasmo. 

L’agriturismo, con le sue pratiche che si sono evolute e trasformate nel tempo,  è considerato un esempio concreto di adattamento al cambiamento climatico. Pertanto, la proprietaria ci ha illustrato come le mutate condizioni ambientali abbiano imposto scelte difficili ma innovative: nuove colture, gestione più attenta delle risorse idriche, riduzione degli sprechi e sperimentazione di tecniche agricole più resilienti. 

In quel contesto abbiamo compreso che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di decisioni, sacrifici e visione per il futuro.

SURF ci ha insegnato che la lotta al surriscaldamento globale non è soltanto una questione ambientale: è anche una sfida sociale, culturale e comunitaria. Significa proteggere un patrimonio di tradizioni, relazioni umane e saperi che rischiano di scomparire. Solo attraverso la cooperazione locale e internazionale possiamo garantire la continuità di queste radici e costruire insieme una prospettiva più equa e sostenibile per tutti.

In un mondo sempre più veloce e frenetico, la consapevolezza e l’aiuto reciproco diventano le nostre armi più potenti per affrontare il cambiamento. Ed è proprio dalle campagne, dall’apparente semplicità della vita rurale, che può nascere la trasformazione più autentica.

Questo è l’obiettivo di SURF: partire dal piccolo per pensare in grande, perché il futuro sostenibile del pianeta nasce proprio dove la terra incontra la cura delle persone.

 

Elisa P. e Emma L.

Quando si parla di adattamento ai cambiamenti climatici, spesso si pensa a soluzioni urbane o a grandi strategie globali. Ma cosa accade realmente nelle aree rurali?

Il progetto SURF – Sustainable Rural Future ha raccolto numerose pratiche di adattamento ai cambiamenti climatici nelle zone rurali di tutta Europa – e non solo – e ha presentato uno strumento innovativo pensato per farle conoscere e valorizzarle. 

Questo strumento, insieme agli altri risultati del progetto, è stato presentato il 16 settembre 2025 al secondo webinar internazionale di SURF.

L’incontro, che ha riunito partecipanti provenienti da numerosi Paesi, è stato l’occasione per condividere il percorso attuato con SURF e le risorse sviluppate e per connettere tra loro gli attori principali del cambiamento nelle zone rurali, grazie anche al lancio della Rete Rurale Europea di SURF.

Al webinar hanno preso parte professionisti del settore ma anche cittadini, rappresentanti delle varie associazioni locali, figure accademiche – tra cui giovani ricercatori e ricercatrici – interessati a scoprire come agire in contesti rurali per sviluppare azioni innovative e strategie di adattamento alle sfide poste dai cambiamenti climatici nelle aree rurali.

Grazie al lavoro dei partner, i partecipanti hanno potuto conoscere e testare i risultati di SURF, in particolare:

  • I workshop locali, che hanno permesso ai partecipanti nelle varie realtà locali di interagire e analizzare insieme i rischi principali legati agli eventi climatici estremi che il territorio vive e le possibili soluzioni da adottare;
  • La Mappa delle Buone Pratiche, uno strumento interattivo che raccoglie progetti, iniziative e soluzioni messe in atto da diverse comunità rurali per adattarsi ai cambiamenti climatici. Può essere consultata ed utilizzata per scoprire, in base al settore economico e alla tipologia di rischio climatico affrontato, quali azioni di adattamento sono state già messe in atto;
  • Una Guida alle Buone Pratiche, utile per conoscere il funzionamento della Mappa e alcuni degli esempi inseriti al suo interno;
  • Il Manuale sui Cambiamenti Climatici per le aree rurali, progettato per migliorare la comprensione e l’impegno nell’adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare nelle zone rurali;
  • La Rete Rurale Europea, nasce come network che riunisce soggetti interessati a rimanere in contatto e a creare sinergie per migliorare la gestione delle zone rurali. L’obiettivo è promuovere pratiche di adattamento ai cambiamenti climatici e favorire la partecipazione attiva delle realtà pubbliche e private locali.

È proprio per favorire la condivisione di esperienze, il confronto e dialogo tra attori locali a tutti i livelli, che i partner hanno pensato di istituire la Rete Rurale Europea a cui numerose realtà rurali hanno già aderito per promuovere la collaborazione e creare sinergie anche tra territori distanti ma che condividono stesse problematicità legate ai cambiamenti climatici.

Durante il webinar, chiave è stato l’intervento del Prof. Antonio Javier González Rueda – Direttore del Coordination Secretariat and Commissioner dell’Università di Cadiz – che ha sottolineato l’importanza della partecipazione della comunità locale per poter individuare ed attuare soluzioni durature e la necessità di utilizzare un linguaggio meno burocratico e alla portata dei cittadini per favorire ed incrementare un loro attivo coinvolgimento. Solo così, valorizzando la loro creatività, la cultura e il patrimonio locale, è possibile stimolare una partecipazione attiva e lo spirito di iniziativa e promuovere  uno sviluppo rurale effettivo. 

Vuoi saperne di più? Ecco due modi per approfondire:

  1. Guarda la registrazione del webinar cliccando qui
  2. Salva questo link per partecipare online all’evento finale del progetto SURF

Il 28 ottobre 2025, i partner del progetto Surf – Sustainable Rural Future lavoreranno insieme a stakeholder provenienti dai 3 paesi partecipanti a Palermo,  per consolidare la Rete Rurale Europea nata nell’ambito di SURF e gettare le basi per nuove iniziative che possano contribuire ad attivare e promuovere iniziative di adattamento al cambiamento climatico.

Se desideri ricevere ulteriori informazioni, scrivi a ineuropa@ineuropa.info .

Il 16 settembre, dalle ore 14,00 alle 15,30, si terrà il secondo webinar internazionale del progetto europeo SURF – Sustainable Rural Future, dal titolo “Empowering Rural Europe: Final Reflections from SURF”.

L’incontro sarà l’occasione per condividere le esperienze e i risultati emersi durante il progetto in merito alla sostenibilità rurale e all’adattamento ai cambiamenti climatici. SURF si propone di rafforzare le conoscenze delle comunità rurali sui temi del cambiamento climatico, attraverso la realizzazione di un percorso formativo che integri educazione formale e non formale, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento e accompagnare la transizione verde nelle aree rurali.

Durante il webinar, i partner presenteranno i principali output del progetto, disponibili gratuitamente sui canali di SURF, e sarà ufficialmente lanciata la Rete Rurale Europea, sviluppata nell’ambito del percorso progettuale.

L’evento si svolgerà in lingua inglese, con la possibilità di attivare i sottotitoli nella propria lingua su Zoom.

Per partecipare è necessario compilare il form.

Scarica il programma.

Sabato 14 Giugno 2025 si è svolto, presso la Fondazione Castello di Padernello, il workshop “La crisi climatica nelle zone rurali – strategie di adattamento ed opportunità per il futuro”, parte del progetto SURF – Sustainable Rural Future

Il workshop rientra in un percorso iniziato a Dicembre 2024 con la comunità della Bassa Bresciana, con un primo workshop mirato ad approfondire il concetto di adattamento alla crisi climatica nelle comunità rurali, andando ad identificare rischi e specifiche vulnerabilità sia in termini di sensibilità che di capacità di adattamento.

In questo secondo incontro siamo partiti dai rischi predominanti individuati e abbiamo lavorato insieme condividendo strategie e buone pratiche che offrono soluzioni praticabili per adattarsi al cambiamento climatico nella zona della Pianura Bresciana, analizzandone punti deboli e forti, e andando ad identificare opportunità e nuove azioni mirate per il futuro.

Abbiamo lavorato con 8 rappresentanti di associazioni locali, da Legambiente, alla Condotta TerreAcque Bresciane di Slow Food, a CuoreAmico, alla Fondazione Castello di Padernello e di amministrazioni pubbliche locali e provinciali.

Dopo un’attività iniziale di ice breaking e un breve riepilogo sullo stato dell’arte del progetto SURF (prodotti sviluppati a oggi) e sui risultati dell’attività svolta durante il workshop precedente sia in Italia che negli altri paesi partner, siamo entrati nel vivo della discussione sulle buone pratiche esistenti e sui progetti attivi nell’area in tema di adattamento ai cambiamenti climatici.

Attraverso il dialogo e il confronto aperto, sono state condivise buone pratiche e iniziative già attive sul territorio (il progetto di Ri-valorizzazione del Fiume Mella, Greenway del Mella, progetto europeo GoodFood, iniziative locali sui rifiuti e buona alimentazione, la Fondazione Castello di Padernello come progetto di azione partecipativa “dal basso”), analizzandone congiuntamente punti di forza e di debolezza, ostacoli e opportunità.

Tra le barriere e difficoltà si delineano la mancanza di competenze e volontà a livello di amministrazioni locali, gli ostacoli burocratici, la scarsa partecipazione giovanile, la mancanza di supporto e di continuità nei progetti ambientali a causa del turnover del personale e la mancanza di una visione a lungo termine. Tra le esigenze da cui partire per lavorare per il futuro, emergono: la necessità di offrire ai giovani opportunità di incontro e dialogo informali e un maggiore coinvolgimento attivo; il bisogno di creare un supporto comunicativo efficace per promuovere i progetti e cambiare la percezione delle persone ascoltando i loro punti di vista per avere una visione più ampia e completa; la necessità di organizzare eventi che affrontino temi specifici e promuovano la partecipazione attiva; l’importanza di credere nei valori e di lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.

Il workshop si è concluso con un pranzo condiviso, durante il quale i partecipanti hanno continuato a confrontarsi, scambiando opinioni, suggerimenti e punti di vista sui temi trattati.

La mattinata è stata ricca di spunti preziosi e i partecipanti hanno contribuito con esperienze concrete a costruire una visione collettiva per affrontare le sfide del cambiamento climatico con creatività e collaborazione.

Uno dei prodotti più importanti del progetto SURF – Sustainable Rural Future è la creazione di una Rete Rurale Europea che promuova lo scambio di informazioni, buone pratiche e iniziative sull’adattamento al cambiamento climatico nelle realtà rurali. Abbiamo creato una mappa online che stiamo popolando con iniziative/progetti a livello locale, regionale, nazionale e/o transnazionale utile allo scambio di esperienze e buone pratiche sull’adattamento al cambiamento climatico.

Avete esperienze, progetti, iniziative che dimostrino come la vostra realtà rurale si stia adattando al cambiamento climatico? 

Condividetele ed entrate a far parte della nostra rete!

Per farlo, vi invitiamo a completare questo breve questionario online, descrivendo come la vostra comunità rurale stia affrontando il cambiamento climatico, includendo anche delle foto. Il team del progetto SURF esaminerà il vostro contributo, riceverete un feedback e la vostra storia verrà integrata nella mappa online.

Quali sono i vantaggi?

  1. Entrata nella rete SURF e riconoscimento per le buone pratiche della vostra comunità rurale.
  2. Ispirazione e idee: il vostro approccio e la vostra esperienza può servire da ispirazione e da guida per altre comunità rurali in Europa che devono affrontare sfide simili e lo stesso per voi nell’esplorare esperienze di altre realtà in Europa.
  3. Soluzioni innovative: la mappa è anche un’opportunità per esplorare le pratiche innovative delle comunità rurali e delle regioni che stanno sviluppando approcci sostenibili per affrontare il cambiamento climatico.
  4. Collaborazione e networking: potete entrare in contatto con altre realtà che hanno idee valide e sono interessate a future collaborazioni, scambi di conoscenze e potenziali applicazioni di progetti congiunti.

Inoltre, SURF mette anche a disposizione il corso “Strumenti Partecipativi per lo Sviluppo di attività locali” sviluppato e condotto dalla Universitat Jaume I De Castellon (Spagna) partner del progetto, che fornisce strumenti teorici e pratici per sviluppare e implementare strategie di sviluppo territoriale con un approccio partecipativo.

Per maggiori informazioni sul progetto SURF e sui materiali sviluppati visitate la sezione dedicata su InEuropa qui e il sito ufficiale qui

Il 1° e 2 aprile, i partner del progetto SURF – Sustainable Rural Future si sono riuniti a Šenčur, in Slovenia, per il meeting transnazionale intermedio di progetto.

Confronto e condivisione sono stati all’ordine del giorno, stimolati dal comune interesse di accrescere il legame fra i partner e le comunità rurali coinvolte nei vari paesi e dall’impegno a trovare soluzioni di adattamento efficaci rispetto al cambiamento climatico e rafforzarne le capacità esistenti…

Il corso gratuito “Strumenti Partecipativi per lo Sviluppo di attività locali”, parte del progetto SURF-Sustainable Rural Future, fornisce strumenti teorici e pratici per sviluppare e implementare strategie di sviluppo territoriale con un approccio partecipativo…

Sabato 7 Dicembre 2024 si è svolto, presso la Fondazione Castello di Padernello, il workshop “La crisi climatica nelle zone rurali”, parte del progetto SURF – Sustainable Rural Future. Abbiamo lavorato con 12 membri della comunità locale provenienti da diversi contesti: da rappresentanti di associazioni locali (Legambiente, Strade Basse, Condotta TerreAcque Bresciane di Slow Food, Fondazione Castello di Padernello), a membri delle amministrazioni pubbliche e agricoltori locali.

Dopo una prima introduzione al progetto SURF e ai suoi obiettivi, abbiamo brevemente approfondito alcune delle nozioni principali dell’adattamento al cambiamento climatico, in particolare i concetti di mitigazione e adattamento, considerate due facce complementari della stessa medaglia, le componenti del quadro dei rischi (minacce, esposizione, vulnerabilità), la capacità di adattamento e il maladattamento.

Siamo poi entrati nel pieno dell’attività del workshop, dove i partecipanti, suddivisi in tre gruppi, hanno lavorato insieme con specifico riferimento alla Bassa Bresciana, per identificare rischi, elementi prevalentemente esposti alle minacce climatiche e specifiche vulnerabilità sia in termini di sensibilità che di capacità di adattamento. 

I diversi background dei partecipanti hanno contribuito a costruire una visione multiprospettica dei rischi e delle vulnerabilità dell’area della Bassa Bresciana, così come delle possibili conseguenze di questi pericoli. Tra i rischi con maggiore probabilità di accadere troviamo: aumento delle temperature, ondate di calore e periodi di siccità e una diminuzione delle risorse idriche, aumenti della frequenza di forti tempeste, episodi di piogge torrenziali e inondazioni, comparsa di specie invasive e aumento di infestazioni di parassiti e zoonosi. Un elemento importante emerso è che i rischi legati al cambiamento climatico non sono solo ambientali, ma anche sociali quali la disgregazione sociale. Tra le conseguenze, sia sociali che ambientali, invece abbiamo: perdita della biodiversità, aumento dei costi sociali, desertificazione, incremento di malattie, deterioramento infrastrutturale, riduzione dei capi bestiame e cambiamento delle colture agricole, declinate ognuna poi sulle specificità del territorio bresciano oggetto del lavoro.

Questo processo ha aiutato a mettere in luce anche le capacità di adattamento già esistenti nel territorio, iniziative valide (già attive o che sono state attivate ma poi non sono riuscite a trovare un seguito) che possono fungere da punto di partenza per lo sviluppo di future nuove ed efficaci strategie di adattamento. E’ inoltre emerso come molte delle competenze e metodologie locali del passato possano essere una chiave per adattarsi efficacemente alle sfide climatiche del presente.

È stata una mattinata di grande successo e arricchimento, dove è emersa in maniera chiara la necessità di replicare l’attività con altre persone e in diversi ambiti, in particolare coinvolgendo i tecnici delle amministrazioni comunali, gli studenti delle scuole superiori e la cittadinanza locale.

LANCIO DEL PROGETTO SURF – WEBINAR INTERNAZIONALE 9 LUGLIO ORE 13,30
Il 9 luglio dalle 13,30 alle 14,30 sarà organizzato un primo webinar intenazionale su ZOOM come evento di lancio del progetto SURF – SUSTAINABLE RURAL FUTURE finalizzato a rafforzare le competenze in materia di cambiamento climatico delle comunità rurali (dai cittadini a qualsiasi operatore economico e sociale, fino agli amministratori) per metterle in condizione di imparare, adattarsi e prosperare di fronte a questo cambiamento. I processi di partecipazione saranno alla base dell’operazione.
La Fondazione Low Carbon Economy, capofila di progetto, supportata da InEuropa, coordinerà il webinar PATHWAYS TO RESILIENCE – Adapting to climate change in rural communities
L’evento sarà in inglese.
Per partecipare all’evento è richiesta la registrazione a questo link

Lunedì 11 Marzo, a Castellón de la Plana (Comunidad Autonoma de Valencia), presso la Facultad de Humanidades, Universitat Jaume I, si è tenuto il Kick-off Meeting del progetto SURF – Sustainable Rural Future.

L’obiettivo del progetto, rappresentato dalla metafora del suo titolo, è quello di aiutare le comunità rurali a “cavalcare l’onda” degli effetti del cambiamento climatico, mettendo in atto dei meccanismi di adattamento efficaci.

SURF mette insieme una partnership di 6 organizzazioni (Low Carbon Economy e Universitat Jaume I de Castellon dalla Spagna, InEuropa e ARCES dall’Italia, CENTER ZA TRAJNOSTNI RAZVOJ PODEZELJA KRANJ e UNIVERZA V LJUBLJANI dalla Slovenia) per costruire un programma formativo per gli educatori e gli abitanti delle aree rurali: lo scopo è accrescere la consapevolezza del cambiamento climatico nei cittadini che vivono e lavorano in queste zone, per poi imparare a individuare i problemi della comunità e lavorare insieme alle soluzioni per risolverli.

Il progetto si basa sul Participatory Action Research (PAR), un approccio partecipativo che porta ricercatori e partecipanti a lavorare insieme per comprendere a fondo una situazione problematica e agire collettivamente per cambiarla.

Per scoprire di più sul progetto collegati qui.