Adattamento alla crisi climatica nelle aree rurali: secondo workshop SURF al Castello di Padernello
Sabato 14 Giugno 2025 si è svolto, presso la Fondazione Castello di Padernello, il workshop “La crisi climatica nelle zone rurali – strategie di adattamento ed opportunità per il futuro”, parte del progetto SURF – Sustainable Rural Future.
Il workshop rientra in un percorso iniziato a Dicembre 2024 con la comunità della Bassa Bresciana, con un primo workshop mirato ad approfondire il concetto di adattamento alla crisi climatica nelle comunità rurali, andando ad identificare rischi e specifiche vulnerabilità sia in termini di sensibilità che di capacità di adattamento.
In questo secondo incontro siamo partiti dai rischi predominanti individuati e abbiamo lavorato insieme condividendo strategie e buone pratiche che offrono soluzioni praticabili per adattarsi al cambiamento climatico nella zona della Pianura Bresciana, analizzandone punti deboli e forti, e andando ad identificare opportunità e nuove azioni mirate per il futuro.
Abbiamo lavorato con 8 rappresentanti di associazioni locali, da Legambiente, alla Condotta TerreAcque Bresciane di Slow Food, a CuoreAmico, alla Fondazione Castello di Padernello e di amministrazioni pubbliche locali e provinciali.
Dopo un’attività iniziale di ice breaking e un breve riepilogo sullo stato dell’arte del progetto SURF (prodotti sviluppati a oggi) e sui risultati dell’attività svolta durante il workshop precedente sia in Italia che negli altri paesi partner, siamo entrati nel vivo della discussione sulle buone pratiche esistenti e sui progetti attivi nell’area in tema di adattamento ai cambiamenti climatici.
Attraverso il dialogo e il confronto aperto, sono state condivise buone pratiche e iniziative già attive sul territorio (il progetto di Ri-valorizzazione del Fiume Mella, Greenway del Mella, progetto europeo GoodFood, iniziative locali sui rifiuti e buona alimentazione, la Fondazione Castello di Padernello come progetto di azione partecipativa “dal basso”), analizzandone congiuntamente punti di forza e di debolezza, ostacoli e opportunità.
Tra le barriere e difficoltà si delineano la mancanza di competenze e volontà a livello di amministrazioni locali, gli ostacoli burocratici, la scarsa partecipazione giovanile, la mancanza di supporto e di continuità nei progetti ambientali a causa del turnover del personale e la mancanza di una visione a lungo termine. Tra le esigenze da cui partire per lavorare per il futuro, emergono: la necessità di offrire ai giovani opportunità di incontro e dialogo informali e un maggiore coinvolgimento attivo; il bisogno di creare un supporto comunicativo efficace per promuovere i progetti e cambiare la percezione delle persone ascoltando i loro punti di vista per avere una visione più ampia e completa; la necessità di organizzare eventi che affrontino temi specifici e promuovano la partecipazione attiva; l’importanza di credere nei valori e di lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.
Il workshop si è concluso con un pranzo condiviso, durante il quale i partecipanti hanno continuato a confrontarsi, scambiando opinioni, suggerimenti e punti di vista sui temi trattati.
La mattinata è stata ricca di spunti preziosi e i partecipanti hanno contribuito con esperienze concrete a costruire una visione collettiva per affrontare le sfide del cambiamento climatico con creatività e collaborazione.











