Conosciamo gli effetti che il cambiamento climatico ha sulle persone con disabilità? Come possiamo mitigare ed adattarci al cambiamento climatico a 360 gradi nei nostri contesti? E come possiamo agire insieme per il clima?
Partendo da Dublino nel 2026, per poi passare da Berlino nel 2027 e concludersi a Modena nel 2028, il progetto ChangeAble ci aiuterà a trovare le risposte a queste domande costruendo nuove competenze per agire nel quotidiano e soprattutto dando voce a tutti e tutte per permettere di influenzare scelte, anche politiche, a livello locale, nazionale e transnazionale per il bene comune.
È così che in Irlanda i rappresentanti di InEuropa, Coopattiva, agado, die reha, GAP IE e Prosper Fingal hanno iniziato la loro avventura insieme, tra lavori di gruppo e numerose attività pensate per rafforzare il proprio legame e conoscersi meglio.
L’obiettivo delle due giornate è stato proprio quello di trovare l’energia giusta da utilizzare come motore del cambiamento, scoprendo insieme i valori che accomunano il nostro lavoro passando da cose semplici – come condividere momenti di svago con gli altri – a cose che diamo per scontato ma che non lo sono affatto – come avere la possibilità di condividere i momenti di svago con gli altri; opportunità che spesso dipendono, ad esempio, dalla presenza di barriere architettoniche.
Questi e altri esempi hanno permesso al gruppo di analizzare le proprie emozioni e riflettere su come trasformare l’energia che ne scaturisce in qualcosa di positivo per il gruppo e per il progetto. Stordente ma efficace, questo momento ha concluso la prima giornata di attività con una voglia di mettersi in gioco senza pari.
Attività più operative si sono svolte il secondo giorno di incontro. InEuropa ha infatti facilitato una sessione creativa dedicata alla creazione del logo di progetto partendo da proposte sviluppate in precedenza insieme agli Ambassadors del progetto, ossia le persone con disabilità dei tre enti coinvolti. Tagliando, colorando e incollando, il logo di ChangeAble ha preso forma ed ora Coopattiva e GAP IE lavoreranno alla sua realizzazione finale.
Estremamente importante per porre le giuste basi di partenza per lo sviluppo dei materiali formativi del progetto è stata la sessione guidata da die reha che ha permesso all’intero gruppo di ragionare sul questionario di approfondimento sulle conoscenze e la sensibilità delle persone con disabilità relativamente al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale.
Il questionario sarà rivolto a più di 600 persone con disabilità nei tre territori nazionali coinvolti e i risultati che emergeranno dalle risposte raccolte permetteranno di avere un quadro più chiaro e completo sugli effetti che il cambiamento climatico ha sulla vita delle persone disabili, offrendo una base solida per sviluppare contenuti formativi validi, specifici e accessibili sul tema ambientale e sociale.
Cosa ci si aspetta, quindi, da ChangeAble? Che il successo si basi sull’empowerment delle persone e sulla messa a punto di attività pratiche e accessibili, capaci di permettere a tutte e tutti di riscoprire un nuovo rapporto con la natura e con l’ambiente. Ci si aspetta di creare una comunità forte basata sul concetto di cura reciproca che sappia comunicare in maniera inclusiva i traguardi raggiunti, ma non solo: attraverso ChangeAble si vuole stabilire una connessione duratura con l’apparato politico, con l’obiettivo di vedere tutti/e i/le cittadini/e non solo rappresentati/e ma anche attivamente partecipi alle decisioni pubbliche locali per avere un impatto tangibile che includa cambiamenti ambientali e sociali visibili e a lungo termine.
Lavorare insieme mettendosi in gioco e trovando soluzioni per far partire al meglio il progetto è stato il punto di forza dell’evento, in cui ognuno ha messo a nudo i propri limiti, le proprie potenzialità, i propri dubbi e ha condiviso idee e proposte per un futuro diverso, alla portata di tutti/e.
Il lavoro di questi due giorni è stata un’esperienza unica all’insegna della cura reciproca e della voglia di mettere in moto il cambiamento! Tutti e tutte non vediamo l’ora di fare i prossimi passi insieme!
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In questo secondo incontro siamo partiti dai rischi predominanti individuati e abbiamo lavorato insieme condividendo strategie e buone pratiche che offrono soluzioni praticabili per adattarsi al cambiamento climatico nella zona della Pianura Bresciana, analizzandone punti deboli e forti, e andando ad identificare opportunità e nuove azioni mirate per il futuro.
Attraverso il dialogo e il confronto aperto, sono state condivise buone pratiche e iniziative già attive sul territorio (il progetto di Ri-valorizzazione del Fiume Mella, Greenway del Mella, progetto europeo GoodFood, iniziative locali sui rifiuti e buona alimentazione, la Fondazione Castello di Padernello come progetto di azione partecipativa “dal basso”), analizzandone congiuntamente punti di forza e di debolezza, ostacoli e opportunità.
