Articoli

Conosciamo gli effetti che il cambiamento climatico ha sulle persone con disabilità? Come possiamo mitigare ed adattarci al cambiamento climatico a 360 gradi nei nostri contesti? E come possiamo agire insieme per il clima? 

Partendo da Dublino nel 2026, per poi passare da Berlino nel 2027 e concludersi a Modena nel 2028, il progetto ChangeAble ci aiuterà a trovare le risposte a queste domande costruendo nuove competenze per agire nel quotidiano e soprattutto dando voce a tutti e tutte per permettere di influenzare scelte, anche politiche, a livello locale, nazionale e transnazionale per il bene comune.

È così che in Irlanda i rappresentanti di InEuropa, Coopattiva, agado, die rehaGAP IE e Prosper Fingal hanno iniziato la loro avventura insieme, tra lavori di gruppo e numerose attività pensate per rafforzare il proprio legame e conoscersi meglio.

L’obiettivo delle due giornate è stato proprio quello di trovare l’energia giusta da utilizzare come motore del cambiamento, scoprendo insieme i valori che accomunano il nostro lavoro passando da cose semplici – come condividere momenti di svago con gli altri – a cose che diamo per scontato ma che non lo sono affatto – come avere la possibilità di condividere i momenti di svago con gli altri; opportunità che spesso dipendono, ad esempio, dalla presenza di barriere architettoniche.

Questi e altri esempi hanno permesso al gruppo di analizzare le proprie emozioni e riflettere su come trasformare l’energia che ne scaturisce in qualcosa di positivo per il gruppo e per il progetto. Stordente ma efficace, questo momento ha concluso la prima giornata di attività con una voglia di mettersi in gioco senza pari.

Attività più operative si sono svolte il secondo giorno di incontro. InEuropa ha infatti facilitato una sessione creativa dedicata alla creazione del logo di progetto partendo da proposte sviluppate in precedenza insieme agli Ambassadors del progetto, ossia le persone  con disabilità dei tre enti coinvolti. Tagliando, colorando e incollando, il logo di ChangeAble ha preso forma ed ora Coopattiva e GAP IE lavoreranno alla sua realizzazione finale.

Estremamente importante per porre le giuste basi di partenza per lo sviluppo dei materiali formativi del progetto è stata la sessione guidata da die reha che ha permesso all’intero gruppo di ragionare sul questionario di approfondimento sulle conoscenze e la sensibilità delle persone con disabilità relativamente al cambiamento climatico e alla sostenibilità ambientale. 

Il questionario sarà rivolto a più di 600 persone con disabilità nei tre territori nazionali coinvolti e i risultati che emergeranno dalle risposte raccolte permetteranno di avere un quadro più chiaro e completo sugli effetti che il cambiamento climatico ha sulla vita delle persone disabili, offrendo una base solida per sviluppare contenuti formativi validi, specifici e accessibili sul tema ambientale e sociale.

Cosa ci si aspetta, quindi, da ChangeAble? Che il successo si basi sull’empowerment delle persone e sulla messa a punto di attività pratiche e accessibili, capaci di permettere a tutte e tutti di riscoprire un nuovo rapporto con la natura e con l’ambiente. Ci si aspetta di creare una comunità forte basata sul concetto di cura reciproca che sappia comunicare in maniera inclusiva i traguardi raggiunti, ma non solo: attraverso ChangeAble si vuole stabilire una connessione duratura con l’apparato politico, con l’obiettivo di vedere tutti/e i/le cittadini/e non solo rappresentati/e ma anche attivamente partecipi alle decisioni pubbliche locali per avere un impatto tangibile che includa cambiamenti ambientali e sociali visibili e a lungo termine.

Lavorare insieme mettendosi in gioco e trovando soluzioni per far partire al meglio il progetto è stato il punto di forza dell’evento, in cui ognuno ha messo a nudo i propri limiti, le proprie potenzialità, i propri dubbi e ha condiviso idee e proposte per un futuro diverso, alla portata di tutti/e.

Il lavoro di questi due giorni è stata un’esperienza unica all’insegna della cura reciproca e della voglia di mettere in moto il cambiamento! Tutti e tutte non vediamo l’ora di fare i prossimi passi insieme!

Continua a seguire InEuropa per restare aggiornato su changeABLE!

Il 20 febbraio InEuropa ha fatto tappa all’Istituto Mantegna di Brescia per proseguire il percorso del progetto Good Food insieme agli studenti e alle studentesse dell’istituto.

L’incontro si è inserito all’interno di un cammino di educazione e consapevolezza che mette al centro il rapporto tra cibo, sostenibilità e cittadinanza attiva. Durante la mattinata, gli alunni coinvolti hanno iniziato a lavorare su due aree tematiche fondamentali del progetto: Cibo & Spreco / Ambiente e Cibo & Spreco / Salute e Cultura.

Attraverso momenti di confronto, discussione e analisi, gli studenti hanno lavorato su ciò che desiderano migliorare concretamente all’interno della loro scuola. L’attenzione si è concentrata su temi come la riduzione dello spreco alimentare, l’utilizzo della plastica negli spazi scolastici e la valorizzazione dei prodotti locali, con l’obiettivo di immaginare azioni capaci di generare un cambiamento reale nella quotidianità dell’istituto. Il lavoro svolto ha permesso di far emergere esigenze, idee e prime proposte operative, favorendo un approccio attivo e orientato alla trasformazione.

Nei prossimi mesi, il progetto entrerà nella sua fase più concreta e operativa. Gli studenti saranno infatti chiamati a trasformare le riflessioni emerse in azioni, idee e pratiche capaci di incidere sul quotidiano, sperimentando in prima persona cosa significa prendersi cura del cibo, dell’ambiente e della comunità.

Quello avviato a Brescia è solo l’inizio di un percorso che punta a rendere le nuove generazioni protagoniste attive del cambiamento.

Mercoledì 13 gennaio abbiamo partecipato al kick-off meeting del progetto changeABLE – out and about for climate ability, un’iniziativa europea finanziata dal programma Erasmus+ che mira a rafforzare il coinvolgimento attivo delle persone con disabilità nei processi di campaigning e advocacy per un’azione climatica realmente inclusiva.

Il progetto nasce dalla consapevolezza che il cambiamento climatico colpisce in modo sproporzionato le persone con disabilità, spesso escluse dai processi decisionali e dagli spazi di partecipazione pubblica. changeABLE intende rispondere a questa sfida promuovendo competenze, strumenti e opportunità concrete di partecipazione.

changeABLE è realizzato da una partnership transnazionale composta da sei organizzazioni provenienti da Irlanda, Germania e Italia, che uniscono competenze in ambito ambientale, educativo e di inclusione sociale.
InEuropa è partner del progetto insieme a Global Action Plan Ltd. (Irlanda) e agado Gesellschaft für nachhaltige Entwicklung UG (Germania).

La partnership include, inoltre, organizzazioni attivamente impegnate nel supporto e nell’inclusione delle persone con disabilità, tra cui:

  • Prosper Social Care Services CLG (Irlanda), ente che fornisce servizi e supporto ad adulti con disabilità intellettive;
  • die reha e.V. (Germania), ente pubblico locale attivo nei servizi sociali e nella promozione della partecipazione delle persone con disabilità;
  • COOPATTIVA cooperativa sociale Onlus (Italia), cooperativa sociale impegnata nell’inclusione lavorativa e sociale di persone con disabilità

Durante il kick-off meeting abbiamo iniziato a lavorare in modo operativo ai prossimi passi del progetto. Ci siamo confrontati sull’organizzazione del primo training transnazionale, che si terrà in Irlanda a fine febbraio, e sulle modalità di coinvolgimento diretto delle persone con disabilità nelle attività previste nei diversi Paesi.

Abbiamo inoltre lavorato in gruppi di confronto, dedicato uno spazio specifico all’analisi delle principali sfide e criticità del progetto, sia dal punto di vista organizzativo sia rispetto all’effettivo coinvolgimento dei partecipanti. Questo lavoro ha rappresentato un punto di partenza fondamentale per costruire strategie comuni, individuare soluzioni concrete e rafforzare il coordinamento tra i partner sin dalle fasi iniziali.

Un momento centrale dell’incontro è stato poi dedicato alla definizione dell’identità visiva del progetto. Sono stati presentati due concept di logo, sviluppati rispettivamente da die reha e.V. e COOPATTIVA, entrambi nati all’interno di attività partecipative realizzate con i ragazzi e ragazze dei due enti.

In particolare, COOPATTIVA ha organizzato un workshop  di collage creativo sul cambiamento climatico, coinvolgendo direttamente le persone con disabilità in un percorso di riflessione, espressione e produzione visiva. I materiali emersi dal laboratorio sono stati poi rielaborati per costruire una proposta grafica che rappresentasse valori, emozioni e punti di vista legati al progetto.

Questo primo incontro ha rappresentato un momento importante di allineamento e condivisione, confermando l’approccio del progetto: mettere le persone al centro non solo come beneficiarie, ma come protagoniste attive dei processi creativi, educativi e di advocacy.

Resta sintonizzato per scoprire i prossimi sviluppi del progetto!

Numero di progetto: 2025-1-IE01-KA220-ADU-000353702

Capofila: GAP Ireland

Programma e Bando:

KA220-ADU – Erasmus+ Cooperation partnerships in adult education 

Call 2025, round 1

Durata: 

36 mesi

Il progetto: obiettivi e risultati

Il progetto ChangeABLE proviene dal bisogno impellente di affrontare l’intersezione tra azione climatica e inclusione sociale, in particolare per le persone con disabilità. Il cambiamento climatico pone minacce significative alle nostre comunità e all’ambiente ed è dunque essenziale assicurarsi che tutte le voci —soprattutto le voci di chi è spesso marginalizzato e più affetto dal collasso climatico— siano inclusi nella conversazione e nei piani di azione.

Il Progetto consente alle persone con disabilità di impegnarsi in campagne di advocacy per azioni per il clima inclusive. I partner di progetto si impegneranno a: 

  • Migliorare questa capacità attraverso programmi formativi personalizzati
  • Collaborare con le organizzazioni di advocacy locali per progettare campagne ad alto impatto
  • Creare spazi per il dialogo in forum identificati
  • Sviluppare risorse per supportare organizzazioni simili che supportano individui con disabilità nell’analisi dei bisogni, nell’organizzazione di campagne e di azioni di advocacy.

Risultati:

  • Rafforzamento delle partnership tra le organizzazioni partner 
  • I partecipanti dimostreranno una maggiore capacità e resilienza nell’impegnarsi nell’azione per il clima
  • Le persone con disabilità saranno coinvolte nella valutazione dei bisogni
  • Sviluppo di programmi di apprendimento personalizzati basati su bisogni identificati in ogni paese.
  • I partecipanti lavoreranno con esperti di advocacy per migliorare la progettazione e l’attuazione delle loro campagne.
  • La formazione e il sostegno mirati miglioreranno in modo significativo le capacità degli individui nell’impegnarsi nelle discussioni e nell’advocacy sull’azione per il clima. 

Risorse e guide

  • Una guida ale risorse per lo sviluppo di programmi di formazione sulla difesa del clima
  • Un report sulla campagna, raccomandazione e linee guida per azioni per il clima inclusive
  • Un report che illustra i risultati e le raccomandazioni per supportare le persone con disabilità nel coinvolgimento pubblico e nelle azioni di advocacy

Tutti i report e le linee guida saranno pubblicati in Easy Language nelle tre lingue di progetto (inglese, italiano e tedesco).

Target groups e beneficiari

Stakeholders primari:

  • Persone con disabilità (partecipanti diretti): svilupperanno la resilienza ai cambiamenti climatici, impareranno a esprimere le loro preoccupazioni, si impegneranno in campagne di azione per il clima e lavoreranno collettivamente sulle questioni climatiche.
  • Persone con disabilità (non partecipanti): avranno l’opportunità di partecipare nelle fasi successive, beneficiando delle campagne e delle attività di sensibilizzazione condotte dai partecipanti diretti, migliorando la loro vita e quella delle loro famiglie.
  • Operatori sanitari e lavoratori a supporto: aumenteranno la loro conoscenza dell’impatto dei cambiamenti climatici sulle persone con disabilità, migliorando la loro capacità di sostenere i clienti nelle azioni legate al clima.

Stakeholder secondari

  • Enti di formazione professionale
  • Comitati consultivi
  • Partner associati
  • Gruppi di sostegno e di lobbying
  • Autorità locali
  • Altri servizi per persone con disabilità
  • Spazi culturali
  • Comunità e gruppi comunitari (es. club sportivi, chiese)

Partenariato

  • GAP Ireland (Irlanda) – Lead partner
  • Prosper Fingal (Irlanda)
  • InEuropa (Italia)
  • Coopattiva (Italia)
  • agado (Germania)
  • die reha (Germania)

Contributo

€ 400.000,00

In tutto il mondo, le persone e le comunità si stanno unendo alla lotta per la giustizia climatica, chiedendo urgentemente azioni  indirizzate a diminuire l’impatto del cambiamento climatico sulle loro vite e sul pianeta. Questo movimento vuole soluzioni che non solo proteggano l’ambiente, ma che sostengano anche l’uguaglianza e i diritti umani. 

Tuttavia, in questo contesto, la voce delle persone con disabilità è spesso assente, nonostante siano tra i soggetti più colpiti dalle conseguenze del cambiamento climatico.

Il nuovo progetto ‘ChangeABLE – Out and About for Climate Ability’ co-finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione Europea mira a cambiare questo stato di fatto.

Il team di progetto, formato da Global Action Plan Ireland, InEuropa SRL, agado – Gesellschaft für nachhaltige Entwicklung sarà affiancato da tre organizzazioni che lavorano con esperienza insieme alle persone con disabilità: Prosper Social Care Services CLG in Irlanda, COOPATTIVA Cooperativa Sociale Onlus in Italia e die reha e.V. in Germania. Insieme, hanno ideato questo progetto per mettere la disabilità al  centro del discorso e delle azioni di difesa del clima

Durante i prossimi 3 anni, i partner lavoreranno nei 3 paesi per:

  • Creare momenti di condivisione di idee e conoscenze durante gli incontri transnazionali;
  • Creare una valutazione dei bisogni per comprendere al meglio le necessità e il supporto richiesto legato alla formazione;
  • Svolgere un programma formativo personalizzato per rafforzare le competenze nella messa a punto di campagne di advocacy;
  • Co-creare campagne di difesa del clima inclusive basate su priorità locali ed esperienze personali.

Inoltre, il progetto vorrebbe aumentare la partecipazione del gruppo target nei forum pubblici e negli eventi di comunità, in modo che le persone con disabilità abbiano più opportunità per condividere le proprie prospettive e di proporre soluzioni sul dibattito climatico. 

Entro la fine del progetto, i e le partecipanti avranno gli strumenti, la fiducia e le reti per creare e sostenere in maniera effettiva azioni climatiche che coinvolgano chiunque, indistintamente. Inoltre, delle linee guida pratiche e dei report sulle buone pratiche aiuteranno le altre organizzazioni a promuovere campagne di advocacy che coinvolgano attivamente le persone con disabilità.

Un movimento si crea lì dove la voce di chiunque conta nel modellare un futuro giusto e sostenibile.

 

Per maggiori informazioni, rivolgersi al team di InEuropa: ineuropa@ineuropa.info

Al giorno d’oggi, quando si parla di cambiamento climatico, la mente corre subito all’inquinamento delle grandi città, alle emissioni industriali, ai trasporti e alla produzione energetica.

Tuttavia, la minaccia più silenziosa e insidiosa colpisce prima di tutto le piccole realtà rurali, le campagne e le comunità agricole, dove l’equilibrio con l’ambiente è più fragile ma anche più autentico.

È proprio su queste dimensioni, troppo spesso trascurate, che pone l’attenzione SURF – Sustainable Rural Future, un progetto che ci ha mostrato come la sfida climatica possa avere un forte impatto nella semplicità e nella forza delle zone rurali.

L’iniziativa ci ha riuniti a Palermo, dal 28 al 29 ottobre, per un workshop interattivo che ha coinvolto diversi stakeholder provenienti da Italia, Spagna, Slovenia e studenti Erasmus di varie nazionalità. Un mosaico di idee, esperienze e prospettive che ha dato vita a un dialogo costruttivo con un obiettivo comune: riflettere insieme su come rendere le nostre campagne più resilienti, sostenibili e capaci di affrontare le sfide future.

Durante la nostra esperienza di cooperazione, abbiamo contribuito ad approfondire temi fondamentali come l’economia circolare, la partecipazione attiva dei cittadini, la responsabilità individuale e collettiva e gli ostacoli che ancora frenano la transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili.

Il progetto è stato arricchito da un momento di esperienza diretta sul campo: la visita a un agriturismo locale, in cui abbiamo avuto anche l’opportunità di imparare le ricette, assistere alla preparazione di piatti tipici della cucina siciliana per poi gustarli insieme. Un’attività divertente, unica e coinvolgente, che ha unito ogni paese con grande entusiasmo. 

L’agriturismo, con le sue pratiche che si sono evolute e trasformate nel tempo,  è considerato un esempio concreto di adattamento al cambiamento climatico. Pertanto, la proprietaria ci ha illustrato come le mutate condizioni ambientali abbiano imposto scelte difficili ma innovative: nuove colture, gestione più attenta delle risorse idriche, riduzione degli sprechi e sperimentazione di tecniche agricole più resilienti. 

In quel contesto abbiamo compreso che la sostenibilità non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di decisioni, sacrifici e visione per il futuro.

SURF ci ha insegnato che la lotta al surriscaldamento globale non è soltanto una questione ambientale: è anche una sfida sociale, culturale e comunitaria. Significa proteggere un patrimonio di tradizioni, relazioni umane e saperi che rischiano di scomparire. Solo attraverso la cooperazione locale e internazionale possiamo garantire la continuità di queste radici e costruire insieme una prospettiva più equa e sostenibile per tutti.

In un mondo sempre più veloce e frenetico, la consapevolezza e l’aiuto reciproco diventano le nostre armi più potenti per affrontare il cambiamento. Ed è proprio dalle campagne, dall’apparente semplicità della vita rurale, che può nascere la trasformazione più autentica.

Questo è l’obiettivo di SURF: partire dal piccolo per pensare in grande, perché il futuro sostenibile del pianeta nasce proprio dove la terra incontra la cura delle persone.

 

Elisa P. e Emma L.

Il 16 settembre, dalle ore 14,00 alle 15,30, si terrà il secondo webinar internazionale del progetto europeo SURF – Sustainable Rural Future, dal titolo “Empowering Rural Europe: Final Reflections from SURF”.

L’incontro sarà l’occasione per condividere le esperienze e i risultati emersi durante il progetto in merito alla sostenibilità rurale e all’adattamento ai cambiamenti climatici. SURF si propone di rafforzare le conoscenze delle comunità rurali sui temi del cambiamento climatico, attraverso la realizzazione di un percorso formativo che integri educazione formale e non formale, con l’obiettivo di favorire l’apprendimento e accompagnare la transizione verde nelle aree rurali.

Durante il webinar, i partner presenteranno i principali output del progetto, disponibili gratuitamente sui canali di SURF, e sarà ufficialmente lanciata la Rete Rurale Europea, sviluppata nell’ambito del percorso progettuale.

L’evento si svolgerà in lingua inglese, con la possibilità di attivare i sottotitoli nella propria lingua su Zoom.

Per partecipare è necessario compilare il form.

Scarica il programma.

Dal 1° settembre 2025 sarà possibile presentare le proposte per il nuovo bando del programma europeo DUT (Driving Urban Transitions), volto a sostenere la trasformazione urbana verso la neutralità climatica, la resilienza ambientale e l’inclusione sociale.

La Driving Urban Transitions (DUT) Call 2025 rappresenta il quarto bando promosso nell’ambito della Partnership Europea DUT, cofinanziata dalla Commissione Europea tramite il programma Horizon Europe. L’obiettivo è finanziare progetti di ricerca e innovazione transnazionali per guidare le città europee verso un futuro sostenibile, resiliente e inclusivo.

Il bando è rivolto a un’ampia gamma di soggetti, purché organizzati in consorzi transnazionali composti da almeno tre partner di tre Paesi diversi.

I Soggetti ammissibili sono: Università, enti di ricerca, amministrazioni pubbliche, PMI e grandi imprese(con alcune condizioni), ONG e attori sociali e culturali.

Il Requisito obbligatorio richiesto prevede la presenza nel consorzio di almeno un’autorità locale o un soggetto urbano rilevante.

Ogni progetto potrà includere anche elementi trasversali tra più TP e dovrà riferirsi ad almeno una delle seguenti tre aree strategiche:

  1. 15-minute City: mobilità di prossimità, riduzione dell’uso dell’auto privata, promozione di trasporto pubblico e mobilità attiva.
  2. Circular Urban Economies: economia circolare urbana, uso efficiente delle risorse, rigenerazione degli spazi e benessere comunitario.
  3. Positive Energy Districts (PED): quartieri a energia positiva, produzione locale da fonti rinnovabili, efficienza energetica e coinvolgimento dei cittadini.

Per il bando sono previsti i seguenti contributi:

  • Contributi per progetto: 1–2 milioni di euro
  • Cofinanziamento UE: fino al 30% del budget nazionale ammissibile
  • I fondi saranno erogati dalle agenzie nazionali o regionali dei Paesi partecipanti

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) partecipa con 1 milione di euro, destinati alle regioni target del Sud Italia tramite fondi PN RIC 2021–2027 (linea MUR–ERDF).

Il contributo massimo per ogni singolo progetto é di € 200.000,00.

Il contributo previsto è il seguente: il 70% per ricerca industriale e il 25% per sviluppo sperimentale

I soggetti ammissibili al MUR sono: PMI, Università, enti e organismi di ricerca e grandi imprese (solo congiuntamente a una PMI).

La Domanda nazionale obbligatoria è da presentare entro il 17 novembre 2025 (solo per partner italiani). L’ avviso integrativo è disponibile prossimamente sul sito MUR.

Le scadenze del bando sono le seguenti:

 Fase 1- Pre-proposte
  • Apertura: 01/09/2025
  • Chiusura: 17/11/2025

Fase 2 – Proposte complete

  • Apertura: 20/02/2026
  • Chiusura: 23/04/2026

Nei prossimi mesi è previsto un Infoday ufficiale dedicato al bando per avere maggiori dettagli rispetto alle modalità di partecipazione

 

Sabato 14 Giugno 2025 si è svolto, presso la Fondazione Castello di Padernello, il workshop “La crisi climatica nelle zone rurali – strategie di adattamento ed opportunità per il futuro”, parte del progetto SURF – Sustainable Rural Future

Il workshop rientra in un percorso iniziato a Dicembre 2024 con la comunità della Bassa Bresciana, con un primo workshop mirato ad approfondire il concetto di adattamento alla crisi climatica nelle comunità rurali, andando ad identificare rischi e specifiche vulnerabilità sia in termini di sensibilità che di capacità di adattamento.

In questo secondo incontro siamo partiti dai rischi predominanti individuati e abbiamo lavorato insieme condividendo strategie e buone pratiche che offrono soluzioni praticabili per adattarsi al cambiamento climatico nella zona della Pianura Bresciana, analizzandone punti deboli e forti, e andando ad identificare opportunità e nuove azioni mirate per il futuro.

Abbiamo lavorato con 8 rappresentanti di associazioni locali, da Legambiente, alla Condotta TerreAcque Bresciane di Slow Food, a CuoreAmico, alla Fondazione Castello di Padernello e di amministrazioni pubbliche locali e provinciali.

Dopo un’attività iniziale di ice breaking e un breve riepilogo sullo stato dell’arte del progetto SURF (prodotti sviluppati a oggi) e sui risultati dell’attività svolta durante il workshop precedente sia in Italia che negli altri paesi partner, siamo entrati nel vivo della discussione sulle buone pratiche esistenti e sui progetti attivi nell’area in tema di adattamento ai cambiamenti climatici.

Attraverso il dialogo e il confronto aperto, sono state condivise buone pratiche e iniziative già attive sul territorio (il progetto di Ri-valorizzazione del Fiume Mella, Greenway del Mella, progetto europeo GoodFood, iniziative locali sui rifiuti e buona alimentazione, la Fondazione Castello di Padernello come progetto di azione partecipativa “dal basso”), analizzandone congiuntamente punti di forza e di debolezza, ostacoli e opportunità.

Tra le barriere e difficoltà si delineano la mancanza di competenze e volontà a livello di amministrazioni locali, gli ostacoli burocratici, la scarsa partecipazione giovanile, la mancanza di supporto e di continuità nei progetti ambientali a causa del turnover del personale e la mancanza di una visione a lungo termine. Tra le esigenze da cui partire per lavorare per il futuro, emergono: la necessità di offrire ai giovani opportunità di incontro e dialogo informali e un maggiore coinvolgimento attivo; il bisogno di creare un supporto comunicativo efficace per promuovere i progetti e cambiare la percezione delle persone ascoltando i loro punti di vista per avere una visione più ampia e completa; la necessità di organizzare eventi che affrontino temi specifici e promuovano la partecipazione attiva; l’importanza di credere nei valori e di lavorare insieme per raggiungere obiettivi comuni.

Il workshop si è concluso con un pranzo condiviso, durante il quale i partecipanti hanno continuato a confrontarsi, scambiando opinioni, suggerimenti e punti di vista sui temi trattati.

La mattinata è stata ricca di spunti preziosi e i partecipanti hanno contribuito con esperienze concrete a costruire una visione collettiva per affrontare le sfide del cambiamento climatico con creatività e collaborazione.

Uno dei prodotti più importanti del progetto SURF – Sustainable Rural Future è la creazione di una Rete Rurale Europea che promuova lo scambio di informazioni, buone pratiche e iniziative sull’adattamento al cambiamento climatico nelle realtà rurali. Abbiamo creato una mappa online che stiamo popolando con iniziative/progetti a livello locale, regionale, nazionale e/o transnazionale utile allo scambio di esperienze e buone pratiche sull’adattamento al cambiamento climatico.

Avete esperienze, progetti, iniziative che dimostrino come la vostra realtà rurale si stia adattando al cambiamento climatico? 

Condividetele ed entrate a far parte della nostra rete!

Per farlo, vi invitiamo a completare questo breve questionario online, descrivendo come la vostra comunità rurale stia affrontando il cambiamento climatico, includendo anche delle foto. Il team del progetto SURF esaminerà il vostro contributo, riceverete un feedback e la vostra storia verrà integrata nella mappa online.

Quali sono i vantaggi?

  1. Entrata nella rete SURF e riconoscimento per le buone pratiche della vostra comunità rurale.
  2. Ispirazione e idee: il vostro approccio e la vostra esperienza può servire da ispirazione e da guida per altre comunità rurali in Europa che devono affrontare sfide simili e lo stesso per voi nell’esplorare esperienze di altre realtà in Europa.
  3. Soluzioni innovative: la mappa è anche un’opportunità per esplorare le pratiche innovative delle comunità rurali e delle regioni che stanno sviluppando approcci sostenibili per affrontare il cambiamento climatico.
  4. Collaborazione e networking: potete entrare in contatto con altre realtà che hanno idee valide e sono interessate a future collaborazioni, scambi di conoscenze e potenziali applicazioni di progetti congiunti.

Inoltre, SURF mette anche a disposizione il corso “Strumenti Partecipativi per lo Sviluppo di attività locali” sviluppato e condotto dalla Universitat Jaume I De Castellon (Spagna) partner del progetto, che fornisce strumenti teorici e pratici per sviluppare e implementare strategie di sviluppo territoriale con un approccio partecipativo.

Per maggiori informazioni sul progetto SURF e sui materiali sviluppati visitate la sezione dedicata su InEuropa qui e il sito ufficiale qui