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È aperta la prima call per i Collaboration Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa sostenuta da Europa Creativa e attiva fino al 2028 con l’obiettivo di supportare operatori culturali ucraini nel mantenere viva la creatività, la coesione sociale e il dialogo comunitario durante e dopo la guerra. Il programma è attuato dalla European Cultural Foundation, in collaborazione con partner ucraini e tedeschi, e combina finanziamenti, mentoring, formazione e scambi professionali.

Il bando è dedicato a progetti di cooperazione tra organizzazioni ucraine e organizzazioni dei Paesi partecipanti a Europa Creativa, che utilizzano arte e cultura come strumenti per favorire l’accesso alla partecipazione culturale e sostenere l’integrazione di sfollati interni e rifugiati, con una particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, come i veterani, e al benessere mentale. Vengono privilegiati i partenariati guidati da organizzazioni ucraine, attive nel Paese o in esilio, in collaborazione con partner europei, soprattutto dei Paesi confinanti.

Il fondo mette a disposizione contributi fino a 20.000 euro per partenariati composti da due organizzazioni e fino a 30.000 euro per partenariati di tre o più soggetti. I progetti selezionati potranno avere una durata massima di 12 mesi, con avvio non prima del 1° giugno 2026, e coprire una vasta gamma di costi, dalla produzione culturale alla comunicazione, dai compensi professionali alle spese di viaggio e gestione, nel rispetto dei criteri di proporzionalità e coerenza del budget. Il cofinanziamento non è obbligatorio, ma è raccomandato che il contributo copra al massimo l’80% dei costi complessivi.

Oltre al sostegno economico, i partenariati beneficiari accederanno a un pacchetto obbligatorio di supporto non finanziario, che include mentoring individuale, webinar, community call online e almeno un incontro di networking in presenza, rafforzando così le competenze organizzative e il dialogo interculturale a livello europeo.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 marzo 2026, mentre il 19 febbraio 2026 è previsto un evento online di matchmaking e informazione, pensato per facilitare l’incontro tra potenziali partner e la costruzione di proposte congiunte. Attraverso questa call, Culture Helps Solidarity intende contribuire allo sviluppo di relazioni culturali durature tra Ucraina ed Europa, promuovendo una cultura della solidarietà come elemento chiave del futuro europeo del Paese.

Per tutti i dettagli, collegati qui.

Oggigiorno è sovente criticare l’Europa, eppure è bene sottolineare gli aspetti positivi e le opportunità che questa ci offre quotidianamente. Prendendendo in riferimento il sito https://europa.eu/stories/10-ways-easy-life/index_en.html , mettiamo in luce 10 modi grazie ai quali l’Unione Europea migliora concretamente la vita di tutti i giorni.

Studiare all’estero
Grazie a programmi finanziati dall’UE come Erasmus+, studenti e tirocinanti possono vivere esperienze internazionali in 34 Paesi, nell’UE e oltre.
È un’opportunità per conoscere nuove culture, fare amicizie internazionali, imparare altre lingue e può avere effetti positivi sull’occupabilità futura.

Un mercato unico senza barriere
L’UE offre un mercato unico in cui beni, servizi, persone e capitali circolano liberamente, senza ostacoli tecnici o burocratici.
Vi aderiscono i 27 Stati membri e 4 Paesi extra-UE (con alcune eccezioni), rendendo gli scambi più semplici e convenienti.

Diritti dei consumatori tutelati
Le normative UE proteggono i consumatori sia online sia nei negozi fisici.
Puoi restituire un acquisto online entro 14 giorni senza fornire spiegazioni e tutti i prodotti venduti devono avere almeno due anni di garanzia.
Inoltre, sono vietate le pubblicità ingannevoli e le pratiche di vendita aggressive, e tutti gli articoli devono rispettare standard di sicurezza e limiti su sostanze nocive.

Diritti durante i tuoi viaggi
Le normative europee garantiscono una maggiore tutela dei passeggeri in tutta l’Unione. Viaggiando in aereo, treno, nave o autobus nell’UE, hai diritto a rimborsi o assistenza in caso di ritardi prolungati, cancellazioni o negato imbarco

Viaggiare senza confini
L’Area Schengen ha eliminato i controlli alle frontiere interne tra 29 Paesi, creando la più grande zona al mondo di libera circolazione.
Chiunque si trovi legalmente nello spazio Schengen può spostarsi liberamente. I cittadini UE possono vivere, lavorare, studiare o andare in pensione in qualsiasi Stato membro.

Una moneta unica
Oltre 347 milioni di persone usano quotidianamente l’euro in 20 Paesi europei: l’idea di una moneta unica elimina i costi di cambio valuta per chi viaggia, facilitando la vita e riducendo le spese sia per i cittadini che per le imprese.

Roaming senza costi aggiuntivi
Quando viaggi in un altro Paese UE, puoi usare il tuo piano tariffario nazionale senza costi extra per chiamate, SMS e internet, grazie alle regole sul “roaming like at home”.
In aggiunta, tutti i dispositivi portatili venduti nell’UE devono supportare un caricatore unico (USB-C), riducendo i rifiuti elettronici e semplificando l’uso quotidiano.

Assistenza sanitaria in tutta Europa
La Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) garantisce l’accesso all’assistenza sanitaria pubblica alle stesse condizioni dei cittadini locali, durante brevi soggiorni in altri Paesi UE (più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).
La tessera è gratuita e rilasciata dal proprio ente assicurativo nazionale.

Partecipazione democratica
In quanto cittadino dell’UE, puoi partecipare attivamente alla vita politica europea: firmare petizioni, contribuire a consultazioni pubbliche e partecipare a panel cittadini.
In aggiunta si ha la possibilità di votare sia nel proprio Paese di residenza sia alle elezioni europee.

Lavorare in un altro Paese UE
Milioni di cittadini UE vivono o lavorano all’estero all’interno dell’Unione, senza bisogno di permessi.
Hai diritto a condizioni di lavoro paritarie rispetto ai cittadini locali in termini di retribuzione, sicurezza, previdenza e fisco. Inoltre, le qualifiche professionali sono riconosciute tra i Paesi UE, facilitando la ricerca di lavoro

Inizia una nuova era per l’inclusione: entra in vigore l’EAA

Il 28 giugno 2025 segna una data storica per l’Unione Europea, con l’entrata in vigore dell’Atto Europeo sull’Accessibilità (EAA), la Direttiva UE 2019/882, che stabilisce standard uniformi di accessibilità per prodotti, servizi e infrastrutture in tutta Europa. Questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale verso la creazione di una società veramente inclusiva, in cui oltre 440 milioni di cittadini, di cui circa 100 milioni con disabilità, possano godere di pari opportunità in ogni ambito della vita quotidiana.

Un’Europa accessibile a tutti

L’implementazione dell’EAA pone l’accento su una vasta gamma di servizi, da quelli di emergenza a quelli bancari, dai trasporti pubblici all’accesso alle tecnologie moderne. A partire da questa data, tutti i principali servizi pubblici e privati dovranno rispondere a specifici criteri di accessibilità, assicurando che le persone con disabilità non siano più escluse da funzioni vitali come l’assistenza sanitaria, i servizi finanziari o la mobilità.

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il numero di emergenza 112, che dovrà garantire l’accesso alle persone con difficoltà di comunicazione tramite modalità diverse, come la voce, il testo o il video. In questo modo, chiunque, in qualsiasi parte d’Europa, potrà contattare i servizi di emergenza in tempo reale, superando le barriere di comunicazione che finora avevano limitato l’efficacia degli interventi urgenti.

Banche e trasporti: nuove regole per l’accessibilità

Anche il mondo bancario subirà un cambiamento importante. Gli sportelli bancomat saranno dotati di interfacce multisensoriali che permetteranno alle persone con disabilità visive di utilizzare i servizi in modo autonomo. Inoltre, per facilitare l’accesso da parte di persone in sedia a rotelle o di bassa statura, saranno stabiliti requisiti specifici per l’altezza degli sportelli. Ma non solo: anche i servizi bancari online e i contratti finanziari dovranno rispondere a criteri di accessibilità, favorendo l’inclusione digitale.

Trasporti pubblici

I trasporti pubblici non saranno da meno: le stazioni dovranno essere attrezzate per offrire informazioni chiare sull’accessibilità, mentre i siti web e le applicazioni mobili che offrono servizi di trasporto (come l’acquisto di biglietti o la consultazione degli orari) dovranno essere totalmente fruibili. Gli schermi informativi nelle stazioni e fermate dovranno anch’essi rispettare i nuovi standard.

Tecnologie e commercio elettronico: l’accessibilità digitale come priorità

Non solo infrastrutture fisiche, ma anche la tecnologia digitale entra nel mirino della nuova legislazione. Computer, smartphone, piattaforme di commercio elettronico, televisori e sistemi di riproduzione audio e video dovranno tutti rispettare requisiti di accessibilità. Le persone con disabilità avranno così la possibilità di accedere con maggiore facilità a una vasta gamma di strumenti tecnologici e di interagire con il mondo digitale in modo inclusivo.

Formazione obbligatoria per i fornitori di servizi

Un altro aspetto cruciale della legge è la formazione obbligatoria in materia di disabilità e accessibilità per tutti i fornitori di servizi, pubblici e privati. Ciò garantirà che chiunque offra un servizio o un prodotto comprenda a fondo le necessità delle persone con disabilità e sappia come rendere le proprie offerte accessibili.

Il futuro dell’inclusione: un impegno a lungo termine

Per celebrare la piena entrata in vigore dell’EAA, l’agenzia AccessibleEU ha organizzato due eventi a Bruxelles il 1° e il 3 luglio dove si è discusso l’impatto che la legge avrà sulla vita quotidiana dei cittadini europei e per fare il punto sugli sforzi in corso per garantire una corretta applicazione delle normative in tutti i paesi dell’UE. Gli eventi sono stati un’opportunità per fare il punto su quanto fatto finora e per tracciare le prossime tappe di un cammino che vede l’inclusione come valore fondamentale.

Con l’EAA, l’Europa fa un grande passo in avanti verso un futuro in cui l’accessibilità non è più un’eccezione, ma una regola condivisa da tutti.

La Commissione europea ha lanciato l’edizione 2025 dei #BeActive EU Sport Awards, concorso che premia le migliori pratiche nel campo dello sport e dell’attività fisica in Europa. Organizzato nell’ambito del programma Erasmus+, il bando è gestito dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) e ha come obiettivo quello di valorizzare progetti che promuovono salute, inclusione sociale, dialogo intergenerazionale, volontariato e pace attraverso lo sport.

Il concorso si articola in cinque categorie distinte, ciascuna delle quali premierà un vincitore e due finalisti:

  1. Attività fisica: iniziative che incentivano il movimento quotidiano nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità.
  2. Inclusione: progetti che usano lo sport come strumento di inclusione sociale, parità di genere e lotta alla discriminazione.
  3. Volontariato: attività svolte da organizzazioni o singoli volontari che promuovono lo sport e l’impegno civico.
  4. Intergenerazionale: iniziative che favoriscono il dialogo e la cooperazione tra diverse generazioni attraverso lo sport.
  5. Pace: progetti che utilizzano lo sport per costruire convivenza pacifica, tolleranza e coesione tra comunità diverse.

Il budget complessivo è di 125.000 euro, così suddivisi:

  • 15.000 euro per ogni primo classificato di ciascuna categoria;
  • 5.000 euro per il secondo e terzo classificato.

I vincitori e i finalisti saranno annunciati durante una cerimonia ufficiale e avranno ampia visibilità a livello europeo, contribuendo alla diffusione di buone pratiche nel settore sportivo.

Possono candidarsi:

  • Enti pubblici e privati legalmente costituiti in uno dei Paesi membri dell’UE o associati a Erasmus+;
  • Singoli individui maggiorenni, solo per la categoria “Volontariato”.

Le attività devono essere già state implementate e mostrare risultati tangibili. Progetti ancora in fase di sviluppo non sono ammessi.

Le candidature devono essere inviate esclusivamente online tramite il Funding & Tenders Portal della Commissione europea, entro il 24 settembre 2025 alle ore 17:00.

Per ulteriori dettagli, collegati qui.

Le attività di Just Maps: Schools strengthening global citizenship by mapping local communities procedono spedite verso la realizzazione dell’handbook incentrato sulla creazione e l’uso delle mappe come punto di partenza per un percorso partecipativo di Educazione alla Cittadinanza Globale. L’handbook sarà alla base del training peer to peer dei docenti e del percorso di ricerca, partecipazione e azione di studentesse e studenti della scuola primaria e secondaria (8-15 anni).

Il lavoro sull’handbook è nato dall’esperienza del training e del meeting che hanno impegnato tutti i partner, inclusi noi di InEuropa e le insegnanti dell’Istituto Comprensivo Umberto I di Lanciano, il 3 e il 4 Maggio a Dublino. 

Abbiamo raccontato l’esperienza di Dublino nella prima newsletter del progetto, che potete trovare in italiano e in inglese in due versioni: una breve e una dettagliata.

Cosa troverete nella newsletter? Il progetto e i suoi obiettivi, le scuole partecipanti, il punto di vista dei nostri partner Kenyani che hanno facilitato una delle fasi del training, e i prossimi passi. 

Il progetto. Just Maps coinvolge 9 partner e 3 partner associati di Italia, Kenya, Spagna, Polonia e Irlanda, tra cui 6 scuole. Saranno proprio le scuole le vere protagoniste del progetto, attivando direttamente studenti e studentesse nella realizzazione delle attività progettuali principali. Infatti, l’obiettivo cardine di Just Maps è quello di educare alla cittadinanza globale e rendere alunni e alunne consapevoli del proprio ruolo all’interno della comunità informandosi e, in questo caso, mappando i problemi ambientali, le disuguaglianze, criticità e opportunità di giustizia sociale e la storia dei luoghi e della comunità dove vivono.

La Commissione europea ha lanciato il bando “Call for proposals to promote equality and to fight against racism, xenophobia and all other forms of discrimination“, nell’ambito del programma CERV – Citizens, Equality, Rights and Values. Il bando ha una dotazione complessiva di 20 milioni di euro per finanziare progetti volti a contrastare discriminazioni, odio e intolleranza in tutte le loro forme.

L’iniziativa mira a promuovere l’uguaglianza e a combattere le disuguaglianze e le discriminazioni fondate su sesso, origine razziale o etnica, religione o credo, disabilità, età e orientamento sessuale. Il bando sostiene inoltre la tutela dei diritti fondamentali, la coesione sociale e il rafforzamento delle politiche di inclusione, sia online che offline.

Il bando si articola in sei priorità tematiche, ciascuna con focus e requisiti specifici:

  • P1 – Discriminazione e razzismo (13,2 milioni €): contrasto a razzismo strutturale, antigypsyism, razzismo anti-nero e anti-asiatico.
  • P2 – Antisemitismo: progetti per prevenire l’odio antisemita e promuovere la vita ebraica (open call + call ristretta per autorità pubbliche).
  • P3 – Odio anti-Musulmano: iniziative contro stereotipi e discriminazioni verso i musulmani (open + restricted).
  • P4 – Diversità nei luoghi di lavoro: promozione delle Diversity Charters e dell’inclusione nel settore pubblico e privato.
  • P5 – Uguaglianza LGBTIQ: supporto a persone e famiglie LGBTIQ, con attenzione a discriminazioni multiple.
  • P6 – Autorità pubbliche: sostegno a enti pubblici per sviluppare piani strategici contro ogni forma di intolleranza.

Possono partecipare consorzi composti da almeno due soggetti con personalità giuridica (coordinatore + partner), pubblici o privati, a seconda della priorità. Le organizzazioni non profit sono generalmente ammesse come coordinatrici, mentre le autorità pubbliche sono obbligatorie per le call ristrette (P2.2, P3.2, P6). I progetti possono essere sia nazionali che transnazionali, con preferenza per questi ultimi.

I progetti devono avere una durata compresa tra 12 e 36 mesi (a seconda della priorità). In base alle priorità, il contributo dell’Unione europea sarà:

  • P1 e P4: tra 150.000 € e 750.000 €
  • P2, P3 e P5: tra 100.000 € e 500.000 €
  • P6: minimo 100.000 €, senza limite massimo

Sono finanziabili attività quali:

  • Formazione e capacity building per operatori e vittime;
  • Campagne di sensibilizzazione, anche attraverso media e social;
  • Monitoraggio, raccolta dati, reportistica su episodi discriminatori;
  • Sviluppo e attuazione di piani d’azione nazionali;
  • Scambio di buone pratiche e cooperazione tra attori pubblici e privati.

Tutti i progetti devono prevedere un approccio di genere e intersezionale, integrando analisi e strumenti per evitare impatti negativi non intenzionali.

La scadenza per partecipare è fissata al 23 ottobre 2025. Le domande devono essere presentate online tramite il Funding & Tenders Portal, includendo tutta la documentazione prevista: moduli tecnici, budget, CV, report delle attività pregresse, e — se necessario — policy di tutela dei minori.

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È aperta la call “A Research Agenda for a Beautiful, Inclusive and Sustainable Transformation of Neighbourhoods” (HORIZON-NEB-2025-01), parte del Work Programme 2025 di Horizon Europe nell’ambito della New European Bauhaus Facility.

L’iniziativa punta a sostenere progetti che combinino sostenibilità ambientale, inclusione sociale e partecipazione democratica a livello locale, in linea con gli obiettivi del New European Bauhaus (NEB), promuovendo una trasformazione concreta dei quartieri europei.

Obiettivi della call

I progetti selezionati dovranno concentrarsi su tre priorità strategiche:

  • Integrare transizione verde, coesione sociale e democrazia locale;
  • Promuovere approcci rigenerativi e circolari per l’ambiente costruito;
  • Sviluppare soluzioni di finanziamento e modelli di business innovativi per la trasformazione urbana.

La dotazione finanziaria totale della call è di 118,68 milioni di euro, suddivisa equamente tra:

  • Progetti dimostrativi di soluzioni innovative (circa 63 milioni di euro), per creare nuovi punti di riferimento nell’approccio NEB;
  • Attività di ricerca fondamentale e azioni di supporto.

Focus dei progetti dimostrativi

I dimostratori fungeranno da casi esemplari per:

  • La progettazione rigenerativa capace di rivitalizzare gli ecosistemi urbani;
  • L’edilizia sociale e accessibile;
  • La ristrutturazione adattabile e sostenibile;
  • L’introduzione di arredi urbani belli, inclusivi e rispettosi dell’ambiente.

Elenco dei topic finanziati

La call comprende 11 topic, aperti dal 6 maggio 2025 e con scadenza al 12 novembre 2025:

  • HORIZON-NEB-2025-01-PARTICIPATION01: The impact of common space on neighbourhood communities
  • HORIZON-NEB-2025-01-PARTICIPATION02: Fostering and maintaining the social fabric for the green transition in neighbourhoods
  • HORIZON-NEB-2025-01-PARTICIPATION03: Beautiful, sustainable and inclusive street furniture for the transformation of neighbourhoods
  • HORIZON-NEB-2025-01-PARTICIPATION04: Network of neighbourhoods for innovative policies on gentrification
  • HORIZON-NEB-2025-01-REGEN-01: Applying regenerative design to the built environment in neighbourhoods
  • HORIZON-NEB-2025-01-REGEN-02: Biofabricated materials for sustainable and beautiful construction
  • HORIZON-NEB-2025-01-REGEN-03: Sufficiency measures in the built environment
  • HORIZON-NEB-2025-01-REGEN-04: Innovative approaches for sustainable, inclusive and beautiful social and affordable housing
  • HORIZON-NEB-2025-01-BUSINESS-01: Renovating the built environment through design for adaptability and disassembly
  • HORIZON-NEB-2025-01-BUSINESS-02: Bottom-up social entrepreneurship for the co-creation of neighbourhoods in line with the New European Bauhaus
  • HORIZON-NEB-2025-01-BUSINESS-03: Reverse local construction supply chains for the beautiful re-assembly of reclaimed construction products

Il NEB Facility: un programma integrato per trasformare i quartieri europei

Lanciata nel 2021, l’iniziativa New European Bauhaus ha l’obiettivo di tradurre il Green Deal europeo in azioni concrete sul territorio. Il NEB Facility, attivo nel triennio 2025-2027, è lo strumento operativo che supporterà la trasformazione sostenibile dei quartieri, agendo su due fronti:

  • Ricerca e Innovazione (R&I): dedicata alla ricerca fondamentale, sperimentazione e dimostrazione di soluzioni. Finanziata con circa 120 milioni di euro/anno nei Work Programme di Horizon Europe.
  • Roll-out: orientata alla diffusione, all’adozione su larga scala e all’implementazione dei risultati emersi nella fase R&I.

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La Commissione Europea ha pubblicato oggi il bando per il 2025 di Erasmus+, il programma dell’Unione Europea a sostegno dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Il budget totale del programma per il 2025 è di 4.420.803 milioni di euro, che saranno impiegati al fine di continuare a riunire persone e organizzazioni provenienti da paesi diversi per lavorare sulle priorità chiave di Erasmus+ : inclusione e diversità, transizione digitale, ambiente e lotta ai cambiamenti climatici, partecipazione alla vita democratica, valori comuni e impegno civile

Il bilancio totale destinato al presente bando è così suddivisi nei diversi settori del programma:

  • Istruzione e formazione: 3.965,233 milioni di euro
  • Gioventù: 379.280 milioni di euro
  • Sport: 76.290 milioni di euro
  • Jean Monnet: 23.550 milioni di euro

(Il bilancio totale destinato all’invito a presentare proposte e la sua ripartizione sono precisati nel programma di lavoro annuale Erasmus+ per il 2025, adottato in data 11 ottobre 2024, e possono essere modificati a seguito di una modifica del programma di lavoro annuale Erasmus+)

Il bando è suddiviso in 3 Azioni Chiave, ciascuna comprendente diverse misure nei settori sopra citati. Qui sotto il dettaglio delle scadenze per la presentazione delle domande:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

  • Mobilità individuale nei settori dell’istruzione superiore: 19 febbraio 2025, ore 12:00
  • Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione degli adulti: 19 febbraio 2025, ore 12:00
  • Mobilità internazionale che coinvolge paesi terzi non associati al programma: 19 febbraio 2025, ore 12:00
  • Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e nell’istruzione degli adulti: 1 ottobre 2025, ore 12:00
  • Accreditamenti Erasmus nel settore della gioventù: 1 ottobre 2025, ore 12:00
  • Mobilità individuale ne settore della gioventù: 12 febbraio 2025 e 1 ottobre 2025, ore 12:00
  • Azione DiscoverEU a favore dell’inclusione: 12 febbraio 2025, ore 12:00
  • Scambi virtuali nel settore dell’istruzione superiore e della gioventù: 29 aprile 2025, ore 17:00
  • Mobilità del personale nel settore dello sport: 12 febbraio 2025, ore 12.00

Azione Chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni

  • Partenariati per la cooperazione
    • Partenariati per la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù, ad eccezione di quelli presentati da ONG europee: 5 marzo 2025, ore 12:00
    • Partenariati per la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee: 5 marzo, ore 17:00
    • Partenariati per la cooperazione nel settore dello sport: 5 marzo 2025, ore 17:00
    • Partenariati di piccola scala nei settori dell’istruzione scolastica, dell’istruzione e formazione professionale, dell’istruzione degli adulti e della gioventù: 5 marzo, ore 12:00
    • Partenariati su scala ridotta nel settore dello sport: 5 marzo, ore 17:00
  • Partenariati per l’eccellenza
    • Centri di eccellenza professionale: 11 giugno 2025, ore 17:00
    • Accademie degli insegnanti Erasmus+:  26 marzo 2025, ore 17:00
    • Azione Erasmus Mundus: 13 febbraio 2025, ore 17:00
  • Partenariati per l’innovazione
    • Alleanze per l’innovazione: 6 marzo 2025, ore 17:00
    • Forward looking project
  • Progetti di sviluppo delle capacità nei settori dell’istruzione e formazione professionale, della gioventù e dello sport
    • Sviluppo delle capacità nel settore dell’istruzione superiore: 6 febbraio 2025, ore 17:00
    • Sviluppo delle capacità nel settore dell’istruzione e formazione professionale: 27 febbraio 2025, ore 17:00
    • Sviluppo delle capacità nel settore della gioventù: 6 marzo 2025, ore 17:00
    • Sviluppo delle capacità nel settore dello sport: 5 marzo 2025, ore 17:00
  • Eventi sportivi europei senza scopo di lucro: 5 marzo 2025 alle 17:00

Azione Chiave 3 – Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione

  • European Youth Together: 6 marzo 2025 alle 17:00

Azione Jean Monnet: 12 febbraio 2025, ore 17.00

  • Azioni Jean Monnet nel campo dell’istruzione superiore
  • Azioni Jean Monnet nel campo dell’istruzione e formazione professionale
  • Dibattito politico Jean Monnet

Può partecipare al programma qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+.

Inoltre, i gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa presentare domanda di finanziamento per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori socioeducativi, per le attività di partecipazione dei giovani e per l’Azione DiscoverEU a favore dell’inclusione.

Il programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi:

  • 27 Stati membri dell’UE
  • paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia
  • paesi candidati all’adesione all’UE: Turchia, Repubblica di Macedonia del Nord, Repubblica di Serbia.

Alcune azioni del programma sono inoltre aperte alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

Per ogni dettaglio è possibile consultare la Guida al programma.

Leggi di più nella Gazzetta Ufficiale UE.

È aperto il bando #BeInclusive EU Sports Awards nell’ambito del programma Erasmus+, volto a premiare e dare visibilità ai migliori progetti finalizzati all’inclusione attraverso lo sport, in tre differenti categorie.

Il bando è rivolto a progetti che hanno contribuito alla diffusione di buone pratiche innovative e diffusione di nuove idee mirate all’inclusione di persone con minori opportunità come giovani con background migratorio, minorità etniche, gruppi svantaggiati, persone con disabilità, individui con difficoltà sociali, economiche, educative, persone con problemi di salute o con differenze culturali, nell’ambito delle tre seguenti categorie:

  1. Rompere le Barriere nello Sport a cui corrisponde il #BeInclusive Breaking Barriers Sport Award, rivolto ai progetti sportivi che promuovono l’inclusione, il dialogo e la tolleranza, che enfatizzano i benefici della comprensione reciproca e che mirano alla rimozione degli ostacoli alla partecipazione. Saranno premiate iniziative che incontrano le sfide sociali e supportano gruppi svantaggiati, come minorità etniche, persone con disabilità o giovani vulnerabili;
  2. Promuovere la parità di genere nello Sport a cui corrisponde il #BeInclusive Promoting Gender Equality in Sport Award, rivolto a progetti che promuovono l’empowerment e la partecipazione di donne e ragazze nello sport, celebrando modelli di riferimento che hanno reso la parità di genere una realtà attraverso esempi ispiratori;
  3. Sport per la Pace a cui corrisponde il #BeInclusive Sport for Peace Award per premiare i progetti che utilizzano lo sport come veicolo di promozione della pace e dei valori dell’Unione Europea. Questo premio sarà indirizzato alle iniziative volte alla promozione dell’inclusione dei rifugiati, ad esempio nel contesto della guerra in Ucraina.

Alle tre categorie sarà assegnato, rispettivamente, un premio per il primo classificato (10.000 euro) e per il secondo e terzo posto (2.500 euro ognuno). Il totale del budget per questo bando è di 45.000 euro.

Le candidature devono riferirsi a progetti sportivi già implementati, svolti da Enti giuridici, organizzazioni, autorità pubbliche, le cui attività sono state effettuate all’interno dei Paesi eleggibili, ossia Stati Membri UE, inclusi Paesi e Territori d’oltremare (OCT), Paesi non-UE affiliati al Programma Erasmus+ oppure appartenenti allo Spazio Economico Europeo, oppure Paesi con negoziazioni in corso per un Accordo di Associazione. Le persone fisiche non sono ammissibili.

Il progetto non deve essere necessariamente transnazionale o sostenuto dall’UE.

La scadenza per presentare la propria candidatura è prevista per il giorno 25 settembre 2024 ore 17:00 (orario di Bruxelles).

Una pre-selezione sarà avviata per individuare i migliori 10 progetti per categoria. Le candidature selezionate saranno soggette alla valutazione da parte di una giuria composta da esperti riconosciuti nel campo dello sport e delle attività fisiche. I risultati dei progetti vincitori saranno resi pubblici a marzo 2025.

Per avere maggiori dettagli sui tre Premi previsti clicca qui.

La Commissione Europea ha pubblicato oggi il bando per il 2024 di Erasmus+, il programma dell’Unione Europea a sostegno dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Il budget totale del programma per il 2024 è di 4,3 miliardi di euro, che saranno impiegati al fine di continuare a riunire persone e organizzazioni provenienti da paesi diversi per lavorare sulle quattro priorità chiave di Erasmus+ : inclusione, cittadinanza attiva e partecipazione democratica, transizione verde e transizione digitale.

Il bilancio totale destinato al presente bando è stimato in 3, 68 miliardi di euro, così suddivisi nei diversi settori del programma:

  • Istruzione e formazione: 3 256,61 milioni di euro
  • Gioventù: 336,28 milioni di euro
  • Sport: 63,12 milioni di euro
  • Jean Monnet: 25,75 milioni di euro

(Il bilancio totale destinato all’invito a presentare proposte e la sua ripartizione sono precisati nel programma di lavoro annuale Erasmus+ per il 2024, adottato in data 18 settembre 2023, e possono essere modificati a seguito di una modifica del programma di lavoro annuale Erasmus+)

Il bando è suddiviso in 3 Azioni Chiave, con l’aggiunta dell’Azione Jean Monnet, ciascuna comprendente diverse misure nei settori sopra citati. Qui sotto il dettaglio delle scadenze per la presentazione delle domande:

Azione chiave 1 – Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento

  • Mobilità individuale nel settore dell’istruzione superiore: 20 febbraio 2024 alle 12:00
  • Mobilità individuale nei settori dell’IFP, dell’istruzione scolastica e dell’istruzione degli adulti: 20 febbraio 2024 alle 12:00
  • Mobilità del personale nel settore dello sport: 20 febbraio 2024 alle 12:00
  • Mobilità internazionale che coinvolge paesi terzi non associati al programma: 20 febbraio 2024 alle 12:00
  • Accreditamenti Erasmus nell’IFP, nell’istruzione scolastica e nell’istruzione degli adulti: 1° ottobre 2024 alle 12:00
  • Accreditamenti Erasmus nel settore della gioventù: 1° ottobre 2024 alle 12:00
  • Mobilità individuale nel settore della gioventù: 20 febbraio 2024 alle 12:00
  • Mobilità individuale nel settore della gioventù: 1° ottobre 2024 alle 12:00
  • Azione DiscoverEU a favore dell’inclusione: 20 febbraio 2024 alle 12:00
  • Scambi virtuali nel settore dell’istruzione superiore e della gioventù: 25 aprile 2024 alle 17:00

Azione Chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni e istituzioni

  • Partenariati per la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù (ad eccezione di quelli presentati da ONG europee): 5 marzo 2024 alle 12:00
  • Partenariati per la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione e della gioventù presentati da ONG europee: 5 marzo 2024 alle 17:00
  • Partenariati per la cooperazione nel settore dello sport: 5 marzo 2024 alle 17:00
  • Partenariati per la cooperazione nel settore della gioventù, ad eccezione di quelli presentati da ONG europee: 1° ottobre 2024 alle 12:00
  • Partenariati di piccola scala nei settori dell’istruzione scolastica, dell’istruzione e formazione professionale, dell’istruzione degli adulti e della gioventù: 5 marzo 2024 alle 12:00
  • Partenariati di piccola scala nei settori dell’istruzione scolastica, dell’istruzione e formazione professionale, dell’istruzione degli adulti e della gioventù: 1° ottobre 2024 alle 12:00
  • Partenariati su scala ridotta nel settore dello sport: 5 marzo 2024 alle 17:00
  • Centri di eccellenza professionale: 7 maggio 2024 alle 17:00
  • Accademie degli insegnanti Erasmus+: 6 giugno 2024 alle 17:00
  • Azione Erasmus Mundus: 15 febbraio 2024 alle 17:00
  • Alleanze per l’innovazione: 7 marzo 2024 alle 17:00
  • Sviluppo delle capacità nel settore dell’istruzione superiore: 8 febbraio 2024 alle 17:00
  • Sviluppo delle capacità nel settore dell’istruzione e formazione professionale: 29 febbraio 2024 alle 17:00
  • Sviluppo delle capacità nel settore della gioventù: 6 marzo 2024 alle 17:00
  • Sviluppo delle capacità nel settore dello sport: 5 marzo 2024 alle 17:00
  • Eventi sportivi europei senza scopo di lucro: 5 marzo 2024 alle 17:00

Azione Chiave 3 – Sostegno allo sviluppo delle politiche e alla cooperazione

  • European Youth Together: 7 marzo 2024 alle 17:00

Azione Jean Monnet: 1° febbraio 2024 alle 17:00

Può partecipare al programma qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+.

Inoltre, i gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa presentare domanda di finanziamento per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori socioeducativi, per le attività di partecipazione dei giovani e per l’Azione DiscoverEU a favore dell’inclusione.

Il programma è aperto alla partecipazione dei seguenti paesi:

  • 27 Stati membri dell’UE
  • paesi EFTA/SEE: Islanda, Liechtenstein e Norvegia
  • paesi candidati all’adesione all’UE: Turchia, Macedonia del Nord, Serbia.

Alcune azioni del programma sono inoltre aperte alle organizzazioni dei paesi terzi non associati al programma.

 

Per ogni dettaglio è possibile consultare la Guida al programma.

Leggi di più nella Gazzetta Ufficiale UE.

Leggi il comunicato ufficiale della Commissione.