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La Commissione europea, attraverso il programma Erasmus+, ha aperto il bando #BeActive EU Sport Awards 2026, il concorso che valorizza le migliori iniziative capaci di promuovere lo sport e l’attività fisica come strumenti di benessere, inclusione sociale e partecipazione civica.

Il premio, gestito dall’European Education and Culture Executive Agency (EACEA), intende dare visibilità alle organizzazioni e alle persone che hanno realizzato progetti di particolare impatto nei Paesi partecipanti al programma Erasmus+.

L’edizione 2026 prevede cinque categorie: Physical Activity, dedicata alla promozione dell’attività fisica nei contesti educativi, lavorativi e nelle comunità locali; Inclusion, per iniziative che utilizzano lo sport come leva di inclusione, pari opportunità e lotta alle discriminazioni; Volunteering, rivolta a organizzazioni e singoli volontari che abbiano dato un contributo significativo allo sviluppo dello sport; Across Generations, per progetti che favoriscono il dialogo e la partecipazione tra diverse generazioni; e Peace, destinata alle iniziative che utilizzano lo sport per promuovere il dialogo, la cooperazione e la convivenza pacifica.

Il budget complessivo del premio è pari a 125.000 euro. Per ciascuna categoria sarà assegnato un primo premio di 15.000 euro, mentre i due finalisti classificati al secondo e terzo posto riceveranno 5.000 euro ciascuno.

Possono partecipare organizzazioni pubbliche e private, enti e organizzazioni internazionali stabiliti negli Stati membri dell’UE o nei Paesi associati al programma Erasmus+. Nella sola categoria Volunteering possono concorrere anche persone fisiche maggiorenni. Le candidature devono riguardare attività già realizzate e in grado di dimostrare risultati concreti: non sono infatti ammissibili progetti ancora in fase di sviluppo.

Le candidature saranno valutate sulla base di tre criteri principali: rilevanza, qualità e impatto, con particolare attenzione alla capacità delle iniziative di produrre benefici duraturi, essere replicabili e contribuire alla diffusione dei valori europei attraverso lo sport.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 17 settembre 2026.

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Le città europee con oltre 50.000 abitanti hanno tempo fino al 4 settembre 2026 per candidarsi all’Access City Award 2027, il riconoscimento promosso dalla Commissione europea insieme allo European Disability Forum per valorizzare le amministrazioni che investono in accessibilità e inclusione delle persone con disabilità.

Il premio intende dare visibilità alle realtà urbane che hanno sviluppato soluzioni efficaci per rendere più fruibili gli spazi e i servizi cittadini, favorendo una partecipazione piena e autonoma alla vita della comunità. Le tre città vincitrici riceveranno un sostegno economico da destinare a nuovi interventi per migliorare ulteriormente l’accessibilità.

Tra le novità dell’edizione 2027 figura una menzione speciale dedicata ai “Servizi di prossimità accessibili”, con cui sarà premiata la città che si sarà distinta nel promuovere l’autonomia delle persone con disabilità attraverso servizi locali inclusivi. Sono inoltre previsti riconoscimenti per iniziative particolarmente innovative nei campi della mobilità, degli spazi pubblici, delle tecnologie digitali e della fruizione del patrimonio culturale.

La cerimonia di premiazione si svolgerà il 4 dicembre 2026 a Bruxelles, nell’ambito della Giornata europea delle persone con disabilità.

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La Commissione europea ha pubblicato una nuova opportunità di finanziamento nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI), con l’obiettivo di sostenere città, comuni e autorità regionali nello sviluppo di servizi e percorsi di inclusione rivolti ai cittadini di Paesi terzi.

L’iniziativa mette a disposizione una dotazione complessiva di 77 milioni di euro e riconosce il ruolo centrale delle amministrazioni locali nella costruzione di comunità più inclusive, capaci di rispondere alle sfide sociali e migratorie attraverso servizi accessibili e integrati.

Il bando sostiene interventi volti a migliorare l’accesso a servizi fondamentali come istruzione, sanità, occupazione e supporto sociale, favorendo approcci coordinati che accompagnino le persone nei percorsi di integrazione. Tra le azioni previste figurano anche la creazione di sportelli unici e centri dedicati all’orientamento, alla formazione linguistica e all’inserimento lavorativo.

Particolare attenzione è inoltre riservata al tema dell’abitare. L’iniziativa promuove infatti lo sviluppo di soluzioni abitative innovative e inclusive, in grado di garantire condizioni di vita dignitose e favorire la partecipazione attiva delle persone alle comunità locali. Le progettualità potranno sperimentare nuovi modelli di housing sociale, coabitazione e servizi integrati rivolti ai gruppi più vulnerabili.

Attraverso questo bando, l’Unione europea conferma il proprio impegno a favore dell’integrazione e dell’inclusione sociale, sostenendo le autorità territoriali nello sviluppo di politiche innovative e nella costruzione di comunità più coese, resilienti e accoglienti.

Le candidature dovranno essere presentate entro il 2 ottobre 2026 dalle Autorità di Gestione AMIF degli Stati membri.

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La Commissione europea ha presentato la prima Strategia europea contro la povertà, una delle iniziative centrali del nuovo pacchetto sociale che punta a rafforzare il Pilastro europeo dei diritti sociali e a contrastare le diverse forme di vulnerabilità che interessano milioni di cittadini europei.

Con questa iniziativa, Bruxelles propone un approccio più ampio alla povertà, considerata non solo come una difficoltà economica, ma come una condizione che limita l’accesso a diritti fondamentali, opportunità e servizi essenziali. La strategia affronta infatti temi strettamente collegati tra loro, come l’esclusione sociale, la crisi abitativa, la povertà infantile, le disuguaglianze e le difficoltà che colpiscono le persone più vulnerabili.

L’obiettivo è promuovere interventi coordinati lungo tutto l’arco della vita, sostenendo bambini, giovani, lavoratori e anziani attraverso politiche che favoriscano l’inclusione sociale, l’accesso ai servizi, la partecipazione al mercato del lavoro e una maggiore protezione sociale.

Accanto alla Strategia, la Commissione ha presentato ulteriori iniziative dedicate alla lotta all’esclusione abitativa, al contrasto della povertà infantile e al rafforzamento dei diritti delle persone con disabilità. Il pacchetto riconosce il ruolo fondamentale di servizi sociali accessibili e di qualità, nonché la necessità di una collaborazione più stretta tra istituzioni europee, Stati membri, autorità locali e organizzazioni della società civile.

Secondo la Commissione, la povertà continua a rappresentare una delle principali sfide sociali dell’Unione europea, coinvolgendo circa una persona su cinque. Con questa nuova agenda sociale, l’UE intende rilanciare il proprio impegno per costruire una società più equa, inclusiva e resiliente, nella quale nessuno venga lasciato indietro.

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La Commissione europea ha presentato il primo Piano europeo per gli alloggi a prezzi accessibili, un’iniziativa strategica che mira ad affrontare una delle principali sfide sociali ed economiche dell’Unione: garantire a tutti i cittadini l’accesso a una casa dignitosa, sostenibile e a costi accessibili.

Negli ultimi anni, l’aumento dei prezzi delle abitazioni, la scarsità di alloggi disponibili e l’incremento dei costi energetici hanno reso sempre più difficile trovare una casa adeguata, soprattutto per giovani, famiglie, lavoratori essenziali e persone in condizioni di vulnerabilità. La crisi abitativa interessa oggi gran parte dell’Europa e rappresenta una sfida che richiede risposte coordinate a livello europeo, nazionale e locale.

Per questo motivo, il nuovo Piano propone una serie di azioni volte a sostenere la costruzione e la riqualificazione di abitazioni, favorire nuovi investimenti pubblici e privati, semplificare le procedure amministrative e promuovere modelli abitativi più sostenibili ed efficienti dal punto di vista energetico. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata ai territori e ai gruppi maggiormente colpiti dalla crisi abitativa.

L’iniziativa segna un passo importante nel rafforzamento dell’impegno europeo sul tema dell’abitare, riconoscendo la casa non solo come un bene materiale, ma come un elemento fondamentale per la qualità della vita, la coesione sociale e la competitività dei territori. Attraverso questo Piano, l’Unione europea punta a costruire un approccio più integrato e collaborativo per rendere l’accesso alla casa una priorità condivisa per il futuro dell’Europa.

Vuoi conoscere di cosa si occupa il nostro progetto ChangeABLE – Out and About for Climate Ability, condotto in Italia da InEuropa insieme a Coopattiva di Modena ?

In questo breve video raccontiamo obiettivi, attività e visione del progetto.

È aperta la prima call per i Collaboration Grants del programma Culture Helps Solidarity, iniziativa sostenuta da Europa Creativa e attiva fino al 2028 con l’obiettivo di supportare operatori culturali ucraini nel mantenere viva la creatività, la coesione sociale e il dialogo comunitario durante e dopo la guerra. Il programma è attuato dalla European Cultural Foundation, in collaborazione con partner ucraini e tedeschi, e combina finanziamenti, mentoring, formazione e scambi professionali.

Il bando è dedicato a progetti di cooperazione tra organizzazioni ucraine e organizzazioni dei Paesi partecipanti a Europa Creativa, che utilizzano arte e cultura come strumenti per favorire l’accesso alla partecipazione culturale e sostenere l’integrazione di sfollati interni e rifugiati, con una particolare attenzione ai gruppi vulnerabili, come i veterani, e al benessere mentale. Vengono privilegiati i partenariati guidati da organizzazioni ucraine, attive nel Paese o in esilio, in collaborazione con partner europei, soprattutto dei Paesi confinanti.

Il fondo mette a disposizione contributi fino a 20.000 euro per partenariati composti da due organizzazioni e fino a 30.000 euro per partenariati di tre o più soggetti. I progetti selezionati potranno avere una durata massima di 12 mesi, con avvio non prima del 1° giugno 2026, e coprire una vasta gamma di costi, dalla produzione culturale alla comunicazione, dai compensi professionali alle spese di viaggio e gestione, nel rispetto dei criteri di proporzionalità e coerenza del budget. Il cofinanziamento non è obbligatorio, ma è raccomandato che il contributo copra al massimo l’80% dei costi complessivi.

Oltre al sostegno economico, i partenariati beneficiari accederanno a un pacchetto obbligatorio di supporto non finanziario, che include mentoring individuale, webinar, community call online e almeno un incontro di networking in presenza, rafforzando così le competenze organizzative e il dialogo interculturale a livello europeo.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 31 marzo 2026, mentre il 19 febbraio 2026 è previsto un evento online di matchmaking e informazione, pensato per facilitare l’incontro tra potenziali partner e la costruzione di proposte congiunte. Attraverso questa call, Culture Helps Solidarity intende contribuire allo sviluppo di relazioni culturali durature tra Ucraina ed Europa, promuovendo una cultura della solidarietà come elemento chiave del futuro europeo del Paese.

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Oggigiorno è sovente criticare l’Europa, eppure è bene sottolineare gli aspetti positivi e le opportunità che questa ci offre quotidianamente. Prendendendo in riferimento il sito https://europa.eu/stories/10-ways-easy-life/index_en.html , mettiamo in luce 10 modi grazie ai quali l’Unione Europea migliora concretamente la vita di tutti i giorni.

Studiare all’estero
Grazie a programmi finanziati dall’UE come Erasmus+, studenti e tirocinanti possono vivere esperienze internazionali in 34 Paesi, nell’UE e oltre.
È un’opportunità per conoscere nuove culture, fare amicizie internazionali, imparare altre lingue e può avere effetti positivi sull’occupabilità futura.

Un mercato unico senza barriere
L’UE offre un mercato unico in cui beni, servizi, persone e capitali circolano liberamente, senza ostacoli tecnici o burocratici.
Vi aderiscono i 27 Stati membri e 4 Paesi extra-UE (con alcune eccezioni), rendendo gli scambi più semplici e convenienti.

Diritti dei consumatori tutelati
Le normative UE proteggono i consumatori sia online sia nei negozi fisici.
Puoi restituire un acquisto online entro 14 giorni senza fornire spiegazioni e tutti i prodotti venduti devono avere almeno due anni di garanzia.
Inoltre, sono vietate le pubblicità ingannevoli e le pratiche di vendita aggressive, e tutti gli articoli devono rispettare standard di sicurezza e limiti su sostanze nocive.

Diritti durante i tuoi viaggi
Le normative europee garantiscono una maggiore tutela dei passeggeri in tutta l’Unione. Viaggiando in aereo, treno, nave o autobus nell’UE, hai diritto a rimborsi o assistenza in caso di ritardi prolungati, cancellazioni o negato imbarco

Viaggiare senza confini
L’Area Schengen ha eliminato i controlli alle frontiere interne tra 29 Paesi, creando la più grande zona al mondo di libera circolazione.
Chiunque si trovi legalmente nello spazio Schengen può spostarsi liberamente. I cittadini UE possono vivere, lavorare, studiare o andare in pensione in qualsiasi Stato membro.

Una moneta unica
Oltre 347 milioni di persone usano quotidianamente l’euro in 20 Paesi europei: l’idea di una moneta unica elimina i costi di cambio valuta per chi viaggia, facilitando la vita e riducendo le spese sia per i cittadini che per le imprese.

Roaming senza costi aggiuntivi
Quando viaggi in un altro Paese UE, puoi usare il tuo piano tariffario nazionale senza costi extra per chiamate, SMS e internet, grazie alle regole sul “roaming like at home”.
In aggiunta, tutti i dispositivi portatili venduti nell’UE devono supportare un caricatore unico (USB-C), riducendo i rifiuti elettronici e semplificando l’uso quotidiano.

Assistenza sanitaria in tutta Europa
La Tessera europea di assicurazione malattia (TEAM) garantisce l’accesso all’assistenza sanitaria pubblica alle stesse condizioni dei cittadini locali, durante brevi soggiorni in altri Paesi UE (più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).
La tessera è gratuita e rilasciata dal proprio ente assicurativo nazionale.

Partecipazione democratica
In quanto cittadino dell’UE, puoi partecipare attivamente alla vita politica europea: firmare petizioni, contribuire a consultazioni pubbliche e partecipare a panel cittadini.
In aggiunta si ha la possibilità di votare sia nel proprio Paese di residenza sia alle elezioni europee.

Lavorare in un altro Paese UE
Milioni di cittadini UE vivono o lavorano all’estero all’interno dell’Unione, senza bisogno di permessi.
Hai diritto a condizioni di lavoro paritarie rispetto ai cittadini locali in termini di retribuzione, sicurezza, previdenza e fisco. Inoltre, le qualifiche professionali sono riconosciute tra i Paesi UE, facilitando la ricerca di lavoro

Inizia una nuova era per l’inclusione: entra in vigore l’EAA

Il 28 giugno 2025 segna una data storica per l’Unione Europea, con l’entrata in vigore dell’Atto Europeo sull’Accessibilità (EAA), la Direttiva UE 2019/882, che stabilisce standard uniformi di accessibilità per prodotti, servizi e infrastrutture in tutta Europa. Questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale verso la creazione di una società veramente inclusiva, in cui oltre 440 milioni di cittadini, di cui circa 100 milioni con disabilità, possano godere di pari opportunità in ogni ambito della vita quotidiana.

Un’Europa accessibile a tutti

L’implementazione dell’EAA pone l’accento su una vasta gamma di servizi, da quelli di emergenza a quelli bancari, dai trasporti pubblici all’accesso alle tecnologie moderne. A partire da questa data, tutti i principali servizi pubblici e privati dovranno rispondere a specifici criteri di accessibilità, assicurando che le persone con disabilità non siano più escluse da funzioni vitali come l’assistenza sanitaria, i servizi finanziari o la mobilità.

Uno dei cambiamenti più significativi riguarda il numero di emergenza 112, che dovrà garantire l’accesso alle persone con difficoltà di comunicazione tramite modalità diverse, come la voce, il testo o il video. In questo modo, chiunque, in qualsiasi parte d’Europa, potrà contattare i servizi di emergenza in tempo reale, superando le barriere di comunicazione che finora avevano limitato l’efficacia degli interventi urgenti.

Banche e trasporti: nuove regole per l’accessibilità

Anche il mondo bancario subirà un cambiamento importante. Gli sportelli bancomat saranno dotati di interfacce multisensoriali che permetteranno alle persone con disabilità visive di utilizzare i servizi in modo autonomo. Inoltre, per facilitare l’accesso da parte di persone in sedia a rotelle o di bassa statura, saranno stabiliti requisiti specifici per l’altezza degli sportelli. Ma non solo: anche i servizi bancari online e i contratti finanziari dovranno rispondere a criteri di accessibilità, favorendo l’inclusione digitale.

Trasporti pubblici

I trasporti pubblici non saranno da meno: le stazioni dovranno essere attrezzate per offrire informazioni chiare sull’accessibilità, mentre i siti web e le applicazioni mobili che offrono servizi di trasporto (come l’acquisto di biglietti o la consultazione degli orari) dovranno essere totalmente fruibili. Gli schermi informativi nelle stazioni e fermate dovranno anch’essi rispettare i nuovi standard.

Tecnologie e commercio elettronico: l’accessibilità digitale come priorità

Non solo infrastrutture fisiche, ma anche la tecnologia digitale entra nel mirino della nuova legislazione. Computer, smartphone, piattaforme di commercio elettronico, televisori e sistemi di riproduzione audio e video dovranno tutti rispettare requisiti di accessibilità. Le persone con disabilità avranno così la possibilità di accedere con maggiore facilità a una vasta gamma di strumenti tecnologici e di interagire con il mondo digitale in modo inclusivo.

Formazione obbligatoria per i fornitori di servizi

Un altro aspetto cruciale della legge è la formazione obbligatoria in materia di disabilità e accessibilità per tutti i fornitori di servizi, pubblici e privati. Ciò garantirà che chiunque offra un servizio o un prodotto comprenda a fondo le necessità delle persone con disabilità e sappia come rendere le proprie offerte accessibili.

Il futuro dell’inclusione: un impegno a lungo termine

Per celebrare la piena entrata in vigore dell’EAA, l’agenzia AccessibleEU ha organizzato due eventi a Bruxelles il 1° e il 3 luglio dove si è discusso l’impatto che la legge avrà sulla vita quotidiana dei cittadini europei e per fare il punto sugli sforzi in corso per garantire una corretta applicazione delle normative in tutti i paesi dell’UE. Gli eventi sono stati un’opportunità per fare il punto su quanto fatto finora e per tracciare le prossime tappe di un cammino che vede l’inclusione come valore fondamentale.

Con l’EAA, l’Europa fa un grande passo in avanti verso un futuro in cui l’accessibilità non è più un’eccezione, ma una regola condivisa da tutti.

La Commissione europea ha lanciato l’edizione 2025 dei #BeActive EU Sport Awards, concorso che premia le migliori pratiche nel campo dello sport e dell’attività fisica in Europa. Organizzato nell’ambito del programma Erasmus+, il bando è gestito dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) e ha come obiettivo quello di valorizzare progetti che promuovono salute, inclusione sociale, dialogo intergenerazionale, volontariato e pace attraverso lo sport.

Il concorso si articola in cinque categorie distinte, ciascuna delle quali premierà un vincitore e due finalisti:

  1. Attività fisica: iniziative che incentivano il movimento quotidiano nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità.
  2. Inclusione: progetti che usano lo sport come strumento di inclusione sociale, parità di genere e lotta alla discriminazione.
  3. Volontariato: attività svolte da organizzazioni o singoli volontari che promuovono lo sport e l’impegno civico.
  4. Intergenerazionale: iniziative che favoriscono il dialogo e la cooperazione tra diverse generazioni attraverso lo sport.
  5. Pace: progetti che utilizzano lo sport per costruire convivenza pacifica, tolleranza e coesione tra comunità diverse.

Il budget complessivo è di 125.000 euro, così suddivisi:

  • 15.000 euro per ogni primo classificato di ciascuna categoria;
  • 5.000 euro per il secondo e terzo classificato.

I vincitori e i finalisti saranno annunciati durante una cerimonia ufficiale e avranno ampia visibilità a livello europeo, contribuendo alla diffusione di buone pratiche nel settore sportivo.

Possono candidarsi:

  • Enti pubblici e privati legalmente costituiti in uno dei Paesi membri dell’UE o associati a Erasmus+;
  • Singoli individui maggiorenni, solo per la categoria “Volontariato”.

Le attività devono essere già state implementate e mostrare risultati tangibili. Progetti ancora in fase di sviluppo non sono ammessi.

Le candidature devono essere inviate esclusivamente online tramite il Funding & Tenders Portal della Commissione europea, entro il 24 settembre 2025 alle ore 17:00.

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