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Il Programma Interreg VI A Italia–Francia Marittimo 2021–2027 ha pubblicato il IV Avviso dedicato ai Piccoli Progetti, un’opportunità mirata a rafforzare la cooperazione tra territori italiani e francesi attraverso iniziative “people-to-people”. L’obiettivo è accrescere la fiducia reciproca, rafforzare il senso di appartenenza transfrontaliero e coinvolgere in modo diretto cittadini e società civile.

Il bando si concentra sulla Priorità 5 – “Una migliore governance transfrontaliera”, in particolare sull’Obiettivo Specifico ISO6.3, volto a promuovere scambi, incontri e attività congiunte tra le popolazioni dei territori interessati (Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e Provence-Alpes-Côte d’Azur).

Un avviso pensato per avvicinare le comunità dei due lati del mare

Il nuovo Avviso sostiene iniziative concrete che mirano a superare barriere linguistiche, culturali e sociali, favorendo l’emergere di una identità comune dell’area marittima. I progetti dovranno coinvolgere in modo attivo giovani, associazioni locali, enti pubblici, realtà culturali e soggetti del terzo settore, anche stimolando la partecipazione di nuovi attori mai coinvolti prima nel Programma.

Il bando richiama esplicitamente due cornici strategiche comunitarie:

  • il Nuovo Bauhaus Europeo, che promuove iniziative creative e sostenibili con forte radicamento territoriale;
  • il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia, in particolare sugli scambi tra giovani, cultura, società civile e cooperazione transfrontaliera.

Attività ammissibili: cultura, ambiente, comunità

Le azioni finanziabili includono attività congiunte socio-culturali e ambientali, percorsi partecipativi, iniziative simboliche e formative, scambi tra giovani e cittadini, laboratori artistici, linguistici e interculturali, fino a piccoli eventi o micro-percorsi condivisi fra comunità dei due Paesi.

Tutte le iniziative devono integrare le tematiche trasversali del Programma:
digitalizzazione, insularità, giovani, sostenibilità, pari opportunità e non discriminazione.

Chi può partecipare

Sono ammessi organismi pubblici, enti di diritto pubblico, GECT, enti privati no-profit ed organismi internazionali con sede nell’area eleggibile.

Il partenariato deve includere almeno un soggetto italiano e uno francese, fino a un massimo di 5 partner. Gli organismi privati devono esistere da almeno tre anni ed essere iscritti in registri nazionali riconosciuti (es. RUNTS o RNA).

Dotazione finanziaria e budget dei progetti

Il bando mette a disposizione 3,57 milioni di euro (FESR + contropartite nazionali).
Ogni progetto deve avere un budget complessivo tra 100.000 e 160.000 euro, con massimale di 50.000 euro per partner e un minimo di 20.000. Il cofinanziamento è composto per l’80% da risorse FESR e per il 20% da contropartite nazionali.

Il termine per la presentazione di progetti è fissato entro e non oltre le ore 12:00:00 del 20/04/2026

Per tutti i dettagli e per scaricare il bando completo, collegati qui

Il programma Interreg CENTRAL EUROPE ha aperto il quarto bando strategico di capitalizzazione, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione transnazionale e ridurre gli ostacoli derivanti dalle frontiere nei flussi economici, sociali e politici tra le regioni dell’Europa centrale.

Le iniziative selezionate saranno riconosciute come operazioni di rilevanza strategica e dovranno puntare a valorizzare e riutilizzare i risultati già maturati da precedenti progetti europei, trasformandoli in soluzioni concrete e durature a beneficio delle politiche territoriali e settoriali.

Il bando mira in particolare a:

  • Trasferire i risultati esistenti nelle politiche pubbliche (upstreaming) o amplificarne l’applicazione in nuovi territori e settori (down-streaming);
  • Creare sinergie tra più progetti già finanziati, favorendo un reale impatto transnazionale;
  • Coinvolgere attivamente attori pubblici e privati, incluse organizzazioni internazionali, per garantire governance condivisa e sostenibile.

Il budget complessivo ammonta a 23 milioni di euro, suddivisi tra le seguenti priorità:

  • Innovazione e competenze – 5,4 milioni
  • Energia pulita, resilienza climatica, economia circolare, ambiente e mobilità urbana sostenibile – 14 milioni
  • Trasporti rurali e nelle aree periferiche – 1,8 milioni
  • Governance territoriale – 1,8 milioni

Possono partecipare enti pubblici e di diritto pubblico, organizzazioni private con o senza scopo di lucro e organismi internazionali, purché con personalità giuridica e sede in uno dei paesi eleggibili: Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Germania (regioni centrali e meridionali), Ungheria, Italia (regioni del Nord e Centro), Polonia, Slovacchia e Slovenia.

Ogni proposta deve coinvolgere almeno tre partner finanziatori provenienti da tre Paesi diversi, di cui almeno due situati nelle regioni ammissibili del programma.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 27 novembre 2025.

Per tutti i dettagli, collegati qui.

È ufficialmente aperta la terza call per progetti classici del programma Interreg Alpine Space 2021–2027, che sostiene la cooperazione transnazionale nelle regioni alpine. Con un budget complessivo di 27,8 milioni di euro (FESR), la call finanzia progetti che affrontano sfide ambientali, promuovono la transizione verde e digitale, e rafforzano la sostenibilità territoriale attraverso soluzioni innovative e condivise.

Una call tematica e mirata

A differenza delle precedenti, questa call si concentra su tre obiettivi specifici ben definiti, tutti in linea con le priorità strategiche europee e regionali. I progetti candidabili devono insistere su almeno uno dei seguenti ambiti:

  • Tutela della biodiversità e infrastrutture verdi (Priorità 1): si punta alla sperimentazione di soluzioni per il ripristino ecologico, all’uso di soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions), al rafforzamento delle infrastrutture verdi e blu, alla valorizzazione dei paesaggi alpini e all’adattamento ai cambiamenti climatici, in particolare allo scioglimento del permafrost e al ritiro dei ghiacciai.
  • Economia circolare e uso efficiente delle risorse (Priorità 2): si promuovono iniziative pilota per coinvolgere i consumatori, contrastare la polarizzazione tra aree urbane e rurali e sviluppare approcci congiunti per prodotti e processi circolari, valorizzando le sinergie tra attori economici.
  • Digitalizzazione sostenibile (Priorità 3): i progetti possono sviluppare soluzioni digitali in settori ancora poco esplorati (es. educazione, pubblica amministrazione, energia rinnovabile), migliorare la raccolta dati e la cybersicurezza, favorire l’inclusione digitale e sostenere la trasformazione di PMI, cittadini e comunità nei settori del turismo, della mobilità e dell’innovazione sociale.

Chi può partecipare e con quali risorse

La call è aperta a organizzazioni pubbliche e private dei sette Paesi dell’area alpina (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Slovenia e Svizzera). I partenariati devono essere composti da almeno quattro Paesi diversi, con una partecipazione ideale di 7–12 partner. Il capofila deve essere un ente pubblico o equivalente.

Ogni progetto può richiedere un finanziamento compreso tra 1 e 3 milioni di euro, con una durata prevista tra 24 e 36 mesi. Il cofinanziamento FESR copre fino al 75% delle spese eleggibili per i Paesi UE partecipanti.

Un approccio trasformativo e transnazionale

I progetti dovranno generare risultati tangibili e trasferibili, contribuendo a obiettivi strategici come EUSALP, Green Deal europeo, Agenda 2030 e Alpine Convention. Sono incoraggiati approcci cross-settoriali, percorsi di transizione verde e digitale, e il coinvolgimento di reti innovative e stakeholder locali. La dimensione sperimentale è centrale: il programma privilegia progetti che testino soluzioni in contesti reali, con impatto concreto sui territori.

Tempistiche da tenere a mente

Le candidature si presentano in due fasi tramite la piattaforma JEMS. La scadenza per la fase 1 è fissata al 10 luglio 2025 (ore 13:00). I progetti selezionati saranno invitati alla fase 2, con termine per l’invio definitivo il 29 gennaio 2026. L’avvio dei progetti è previsto a partire da giugno 2026.

Per scaricare il bando e conoscere ulteriori dettagli, collegati qui.

Il Programma Interreg Italia-Croazia 2021-2027 ha lanciato il suo terzo invito a presentare proposte.

Il programma si focalizza su innovazione e sostenibilità nell’economia blu del mare Adriatico, valorizzando esperienze di cooperazione passate e creando sinergie con EUSAIR. Gli obiettivi saranno perseguiti attraverso 5 priorità e 7 obiettivi specifici

  1. Crescita sostenibile nell’economia blu 
    1. Sviluppare e potenziare le capacità di ricerca e innovazione e l’adozione di tecnologie avanzate.  
    2. Sviluppare competenze per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditorialità.  
  2. Ambiente condiviso verde e resiliente 
    1. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione dei rischi da disastri, con approcci basati sugli ecosistemi.  
    2. Potenziare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, riducendo tutte le forme di inquinamento.  
  3. Trasporto marittimo e multimodale sostenibile 
    1. Sviluppare e potenziare la mobilità nazionale, regionale e locale sostenibile, resiliente al clima, intelligente e intermodale, incluso un miglior accesso alla TEN-T e alla mobilità transfrontaliera.  
  4. Cultura e turismo per uno sviluppo sostenibile  
    1. Potenziare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, inclusione sociale e innovazione sociale.  
  5. Governance integrata per una cooperazione più forte  
    1. Altre azioni per sostenere una governance della cooperazione più efficace. 

In particolare, il programma mira a selezionare progetti transfrontalieri di alta qualità, in cui le organizzazioni possano collaborare per affrontare problemi tematici comuni e bisogni concreti dell’area.

Nello specifico, il terzo bando si concentra su temi e azioni specifiche che non sono stati affrontati in modo sufficiente nelle call precedenti. Questa selezione si basa su un’analisi delle lacune (Gap Analysis) effettuata sui progetti delle prime due chiamate. 

Tutte le proposte di progetto presentate devono rientrare in una delle seguenti due tipologie:

  • Progetti standard: Progetti di cooperazione che rispondono a bisogni concreti o potenziali, testando soluzioni transfrontaliere. Possono includere la realizzazione di nuove soluzioni, servizi, strategie, piani d’azione congiunti, formazione comune, e la creazione di nuove strutture di governance. Possono avere una durata tra i 24 e i 30 mesi. Devono basarsi su concetti innovativi, ma è anche incoraggiato il rafforzamento dei progetti precedenti.
  • Progetti di piccola scala: Progetti di cooperazione mirati a coinvolgere nuovi gruppi target e migliorare la coesione sociale, economica e territoriale. Hanno una durata più breve (dai 12 ai 18 mesi), coinvolgono piccole partnership e affrontano bisogni tangibili locali, promuovendo la cooperazione tra cittadini e istituzioni, migliorando la collaborazione legale e amministrativa transfrontaliera e rafforzando le capacità degli attori principali.

Il budget del bando ammonta a 34.759.000 euro. Le candidature si apriranno il 7 maggio e termineranno l’8 luglio 2025

 

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Il Programma Interreg IPA ADRION ha ufficialmente lanciato la seconda Call for proposals, aperta fino al 30 giugno 2025.

Il bando invita soggetti ammissibili provenienti da tutta l’area adriatico-ionica a presentare progetti di cooperazione transnazionale che affrontino sfide territoriali comuni e offrano soluzioni sostenibili e innovative.

Obiettivi e Priorità

Con una dotazione finanziaria di circa 21,87 milioni di euro, il bando mira a:

  • Promuovere una regione più intelligente,
    Rafforzare la resilienza ambientale,
    Incentivare la neutralità climatica e una migliore connettività.

Il bando si articola in tre Assi Prioritari:

  1. Una Regione Adriatico-Ionica più intelligente: sostegno alle Strategie di Specializzazione Intelligente transnazionali in settori chiave come salute, agroalimentare, turismo sostenibile ed economia creativa. Sono previsti interventi su tecnologie avanzate, servizi digitali, governance multilivello e innovazione sociale.

  2. Una Regione più verde e resiliente ai cambiamenti climatici: sviluppo di strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, protezione degli ecosistemi marini e delle risorse idriche, turismo sostenibile e conservazione del suolo e delle acque.

  3. Una Regione a emissioni zero e meglio connessa: promozione della mobilità intelligente e sostenibile, trasporti integrati ferrovia-mare, rimozione di ostacoli normativi e infrastrutturali, e miglioramento dell’accessibilità nelle aree periferiche.

Requisiti di partecipazione

I progetti devono coinvolgere almeno quattro partner finanziati da quattro diversi Paesi dell’area di cooperazione, inclusi almeno due Paesi ERDF e due IPA. Il budget massimo è di 1,2 milioni di euro di fondi Interreg, con una durata massima di 36 mesi.

Le candidature devono essere presentate attraverso il sistema di monitoraggio JEMS.

Eventi informativi

Il Programma organizza due eventi per supportare i potenziali beneficiari:

  • 29 aprile 2025 – Bologna (Italia)
    Evento tecnico con indicazioni pratiche per la presentazione delle proposte.
  • 6 maggio 2025 – Georgioupolis (Creta, Grecia)
    Workshop nell’ambito del 10° Forum EUSAIR, focalizzato sul contributo del bando alla Strategia macroregionale.

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È stata pubblicata un’anteprima del secondo bando del programma Interreg Italia-Croazia che aprirà a settembre.

Il bando sarà incentrato sulle cosiddette OSI Operazione di Importanza Strategica – ossia quelle “operazioni che forniscono un contributo significativo al conseguimento degli obiettivi di un programma e che sono soggette a particolari misure di sorveglianza e comunicazione” (art. 2 par. 5 Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021). Altre informazioni circa le OSI saranno disponibili nell’Allegato 3 del bando.

Il programma Interreg Italia-Croazia è un programma di cooperazione transfrontaliera che ha come filo conduttore l’importanza del Mar Adriatico, della posizione dei suoi porti, della biodiversità presente e dell’attrazione turistica delle sue coste.

È per questo motivo che gli sforzi di Interreg Italia-Croazia saranno incentrati sulle priorità della Blue Economy e in sinergia con i PNRR regionali. 

La vision principale del programma è “Basarsi su innovazione e sostenibilità nella blue economy, capitalizzando le esperienze precedenti di cooperazione e creando sinergie con EUSAIR

Le priorità del bando sono espresse come segue:

  • Crescita sostenibile nella Blue Economy
      1. OS1.1 sviluppo e valorizzazione della ricerca e delle capacità innovative e assorbimento delle tecnologie avanzate;
      2. OS1.2 Sviluppo di capacità per la specializzazione intelligente, la transizione industriale e l’imprenditoria;
  • Ambiente condiviso verde e resiliente
      1. OS2.2 Promozione dell’adattamento al cambiamento climatico, alla prevenzione al rischio di disastri e resilienza che prende in considerazione approcci basati sull’ecosistema;
  • Trasporti marittimi sostenibili e multimodali
      1. OS3.1 Sviluppo e valorizzazione sostenibile, resilienza climatica, mobilità intelligente e intermodale a livello nazionale, regionale e locale, incluso un migliore accesso alle TEN-T e alla mobilità transfrontaliera;
  • Cultura e turismo per uno sviluppo sostenibile
      1. OS4.1 Valorizzazione del ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale;
  • Governance integrata per una cooperazione più forte
    1. OS5.1 Altre azioni a supporto di una governance di cooperazione migliore.

Il bando avrà una dotazione finanziaria complessiva di€ 30.500.000 dei fondi FESR e il tasso di cofinanziamento sarà dell’80% del totale dei costi eleggibili di progetto. Per le organizzazioni italiane, il co-finanziamento nazionale è assicurato dallo Stato tramite il Fondo di Rotazione.

La durata dei progetti non dovrebbe superare i 42 mesi e terminare entro il 31 dicembre 2028. Le partnership dovrebbero essere formate da almeno 2 partecipanti (1 italiano, 1 croato) per la priorità 1 e da almeno 6 partner (di cui 3 italiani e 3 croati) per le priorità 2,3 e 4. Per essere eleggibili, i partecipanti dovranno essere situati in uno dei territori ammessi ed essere entità giuridiche (enti pubblici, enti privati e/ organizzazioni internazionali). 

Le iscrizioni al bando saranno aperte dal 17 settembre 2024 al 19 novembre 2024 ore 14:00, e l’implementazione delle attività è prevista dal secondo trimestre del 2025.

Per rimanere costantemente aggiornati si invita a consultare il sito ufficiale del programma.

Aprirà il 15 ottobre il nuovo bando del programma Interreg Central Europe destinato alle aree periferiche in ritardo di sviluppo per la creazione di soluzioni innovative e pionieristiche grazie a progetti su piccola scala.

L’obiettivo del bando è quello di sbloccare i potenziali di sviluppo delle aree periferiche e in ritardo di sviluppo per ridurre ed eliminare le differenze e disparità strutturali ed economiche tra le aree regionali più avanzate e industrializzate e le aree svantaggiate.

I progetti che intendono candidarsi per questo bando devono fornire soluzioni locali e regionali su misura e devono essere indirizzati ad aree territoriali che presentano una o più delle seguenti caratteristiche:

  • basso potenziale economico;
  • scarso accesso ai servizi di interesse generale, spesso colpiti da cambiamento demografico;
  • mancanza di relazioni di prossimità, calo di importanza, influenza o connettività.

La caratteristica di questo bando è che i progetti candidati dovranno essere progetti di piccola scala e dovranno promuovere una buona governance attraverso processi inclusivi e partecipativi, supportando la trasformazione sociale, economica attraverso lo sviluppo del capitale umano e migliorando la connettività dei territori interessati.

Sono 4 le priorità che definiscono gli obiettivi specifici del bando:

Priorità 1: Cooperazione per un’Europa centrale più intelligente a cui corrisponde l’OS 1.2 rafforzare le competenze per la specializzazione intelligente, la transizione imprenditoriale e industriale: l’obiettivo è quello di migliorare le competenze umane locali disponibili, soprattutto nella transizione all’Industria 4.0, alla digitalizzazione e alla green economy. Lo sviluppo delle competenze deve essere orientato al luogo per ridurre la disparità tra zona urbana e zona rurale, per favorire un processo giusto di transizione sociale. I progetti possono seguire tutte le tematiche rilevanti definite dal programma ma si raccomanda di seguire i temi con alta importanza per le aree interessate ossia:

  • sviluppo di competenze e di capitale;
  • fuga di cervelli, emigrazione e perdita di forza lavoro;
  • imprenditorialità sociale;
  • transizione digitale.

Priorità 2: Cooperazione per un’Europa centrale più verde a cui corrisponde l’OS 2.5 rendere verde la mobilità urbana: Una riduzione delle emissioni legate al trasporto è uno dei target chiave dell’European Green Deal. La mobilità urbana più smart e più verde necessita di una risposta integrata. Molte aree urbane funzionali nell’Europa centrale affrontano sfide simili quando devono rendere la loro mobilità più verde. I bisogni territoriali specifici risiedono nella vasta diversità delle tematiche (es. inquinamento e congestione) che necessitano di essere indirizzati ad un approccio integrato. Inoltre, la tematica non include solamente differenti modi di mobilità ma anche logistica urbana e urbano-rurale. I progetti possono seguire tutte le tematiche rilevanti definite dal programma ma si raccomanda di seguire i temi con alta importanza per le aree interessate ossia:

  • connessioni sostenibili e multimodali nelle città e nelle loro hinterlands;
  • migliorare la mobilità nelle aree peri-urbane, inclusi villaggi con un approccio funzionale all’area urbana;
  • accessibilità del trasporto pubblico per tutti, inclusi anziani e persone disabili, nelle aree urbane funzionali.

Priorità 3: Cooperazione per una Europa Centrale meglio connessa a cui corrisponde l’OS migliorare le connessioni di trasporto delle regioni rurali e periferiche: l’obiettivo è quello di migliorare l’accessibilità ai corridoi di trasporto e collegare le regioni periferiche ai corridoi della rete centrale (CNC) dei TEN-T per rimuovere strozzature e colmare i collegamenti mancanti in modo da garantirne l’accessibilità in tutta l’Europa centrale. Inoltre, si intende ridurre le emissioni di trasporto del 90% entro il 2050 tramite approcci smart e sostenibili di mobilità transnazionale che supportino soluzioni di gestione della mobilità supportate dall’IT. I progetti possono seguire tutte le tematiche rilevanti definite dal programma ma si raccomanda di seguire i temi con alta importanza per le aree interessate ossia:

  • trasporto passeggeri sostenibile;
  • testare e migliorare i servizi di mobilità regionale nell’interesse pubblico per i cittadini.

Priorità 4: migliorare la governance di cooperazione in Europa centrale a cui corrisponde l’OS 4.1 rafforzare la governance per uno sviluppo territoriale integrato: l’obiettivo è quello di accrescere i processi di governance integrata multilivello e multisettoriale per affrontare le sfide di sviluppo territoriale. E’ necessario migliorare le capacità delle autorità pubbliche del territorio per definire e implementare le giuste strategie di sviluppo e implementare la cooperazione tra territori che condividono legami funzionali. I progetti possono seguire tutte le tematiche rilevanti definite dal programma ma si raccomanda di seguire i temi con alta importanza per le aree interessate ossia:

  • cambiamento demografico;
  • Fornitura di servizi pubblici di interesse generale (es. sanità, istruzione, servizi sociali, ecc.) attraverso approcci territoriali integrati.

Le attività ammissibili fanno riferimento al programma Interreg Central Europe e si distinguono in:

  • Attività di cooperazione: che promuovano la cooperazione tra i partner di progetto anche oltre la durata dello stesso. Queste reti dovrebbero essere sostenute attraverso accordi di cooperazione formale come impegni politici o istituzionali;
  • Attività di supporto alle politiche: ossia attività indirizzate allo sviluppo di politiche territoriali, strategie, piani di azione oppure al miglioramento della loro efficienza e coerenza;
  • Attività orientate all’implementazione: ossia attività che portano allo sviluppo di risultati categorizzati come “azioni pilota” o “soluzioni”;
  • Attività di capacity building: che comprendono attività di formazione (es. seminari, visite studio, corsi formativi online, ecc.) e che mirino a migliorare la comprensione, le conoscenze, le abilità e competenze e l’accesso alle informazioni dei soggetti di interesse. Queste attività dovrebbero essere pensate in un’ottica transnazionale e sulla base delle esigenze dei territori considerati;
  • Attività di comunicazione.

Il progetto deve prevedere almeno un’azione pilota a livello locale o regionale e in tutti i casi i progetti devono integrare le attività di comunicazione. In nessun caso il programma supporta progetti di ricerca di base o network puramente accademici.

La scadenza per le candidature è prevista per il 10 dicembre 2024 e il progetto dovrà essere presentato da un consorzio formato da minimo 3 partner provenienti da tre Paesi eleggibili differenti (Stati Membri UE situati nell’area di programma, partner assimilati, Stati Membri UE al di fuori dell’area di programma e Paesi terzi a determinate condizioni), di cui almeno due devono essere situati nell’area di interesse del programma.

La durata del progetto è compresa tra i 12 e i 24 mesi e il budget di progetto dovrebbe non superare gli 800.000 euro (per un massimo finanziabile di €640.000 di fondi FESR). La data di inizio dei progetti è prevista dopo l’estate 2025.

Ulteriori informazioni sono disponibili cliccando qui.

Il Programma di cooperazione transnazionale Interreg Euro–MED ha pubblicato la Call 5, la prima relativa a progetti territoriali strategici. Il bando aprirà il 16 giugno e si svolgerà in due fasi:

  • pre-candidatura: 26 settembre 2024 (ore 13)
  • candidatura completa (apertura: 7 gennaio 2025): 28 febbraio 2025 (ore 13).

Solamente le proposte di progetto selezionate al termine della fase di pre-candidatura potranno candidarsi alla fase di candidatura completa.

Le categorie di territori ammissibili sono isolearee rurali o aree montane, che necessitano soluzioni dedicate per le sfide specifiche che devono affrontare, con uno specifico focus sui temi della gestione del ciclo dei rifiuti o della riduzione dello spreco idrico.

I progetti devono essere in linea con le priorità del Programma (Priorità 1: Un Mediterraneo più intelligente e Priorità 2: Un Mediterraneo più verde) e con i suoi obiettivi specifici:

– Missione 1. Rafforzare un’economia sostenibile innovativa

  • OS 1.1. Sviluppare e migliorare le capacità di ricerca e innovazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate
  • OS 2.6. Promuovere la transizione a un’economia circolare ed efficiente nell’uso delle risorse

– Missione 2. Proteggere, recuperare e valorizzare l’ambiente naturale e il patrimonio

  • OS 2.4. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza, tenendo conto degli approcci basati sull’ecosistema
  • OS 2.7. Migliorare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi anche nelle aree urbane e ridurre ogni forma di inquinamento-

– Missione 3. Promuovere spazi abitativi verdi

  • OS 2.4. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza, tenendo conto degli approcci basati sull’ecosistema

– Missione 4. Migliorare il turismo sostenibile

  • OS 1.1. Sviluppare e migliorare le capacità di ricerca e innovazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate
  • OS 2.6. Promuovere la transizione a un’economia circolare ed efficiente nell’uso delle risorse
  • OS 2.4. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza, tenendo conto degli approcci basati sull’ecosistema
  • OS 2.7. Migliorare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi anche nelle aree urbane e ridurre ogni forma di inquinamento.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 35 milioni di euro.

 

Per ulteriori informazioni collegati alla pagina ufficiale del programma.

È aperto il 2° bando del Programma INTERREG Italia Francia Marittimo 2021-2027.

Il Programma di Cooperazione Transfrontaliera interessa cinque regioni di due Stati membri (Italia e Francia): Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Provence-Alpes-Cote d’Azur.

Il bando riflette l’obiettivo del Programma e intende pertanto sostenere la coesione economica e sociale dello spazio transfrontaliero rafforzandone la resilienza e, quindi, la capacità nel:

  • fronteggiare l’impatto della transizione industriale ed ecologica e accompagnarla dando centralità alla sfida dell’innovazione, la crescita e la competitività dei territori;
  • proteggere (dai rischi naturali e antropici) e valorizzare le risorse naturali e culturali dell’area anche in un’ottica di economia circolare, dando centralità al territorio e al suo ambiente;
  • promuovere una migliore connessione tra i territori, dando centralità alla sfida dell’accessibilità;
  • rendere più efficiente il mercato del lavoro transfrontaliero dando centralità alla sfida della qualificazione del capitale umano.

Il bando affronta le prime quattro priorità del Programma Interreg Marittimo Italia – Francia:

1) Un’area transfrontaliera attrattiva, improntata alla modernizzazione intelligente e sostenibile

2) Un’area transfrontaliera resiliente ed efficiente dal punto di vista delle risorse

3) Un’area transfrontaliera connessa fisicamente e digitalmente

4) Un’area transfrontaliera efficiente in capitale sociale e che si distingue per la qualità del suo capitale umano

Sono previste le seguenti tipologie di progetto:

– Progetti semplici, che a loro volta si dividono in: progetti innovativi, che intendono introdurre nuove conoscenze nell’area transfrontaliera; e progetti di capitalizzazione, volti a far evolvere e/o ampliare l’applicazione di strumenti, pratiche e strategie sviluppati dalle precedenti programmazioni. Per i progetti semplici, si prevede un finanziamento che va dai 750 mila euro ai 2 milioni di euro.

– Progetti strategici integrati tematici: prevedono interventi strategici che si focalizzano su ambiti tematici prioritari comuni, focalizzati allo sviluppo dell’area di cooperazione. Per i progetti strategici integrati tematici si prevede un finanziamento dai 4 milioni ai 6 milioni di euro.

– Progetti strategici integrati territoriali: prevedono interventi strategici strettamente coerenti ed integrati fra loro, relativi a un territorio transfrontaliero chiaramente identificato a livello geografico. Per i progetti strategici integrati territoriali, si prevede un finanziamento che va da 4 milioni a 6 milioni di euro.

Il budget totale della call è 85.353.081,30 euro e il termine per la presentazione di progetti è fissato entro e non oltre le ore 18:00:00 del 30 maggio 2024.

Per ulteriori informazioni collegati qui.

È stato aperto il secondo bando per progetti tematici del Programma Interreg Euro–MED.

L’obiettivo principale del Programma Interreg Euro-MED 2021-2027 è di contribuire alla transizione verso una società climaticamente neutra e resiliente, in particolare combattendo l’impatto dei cambiamenti globali sulle risorse del Mediterraneo e garantendo una crescita sostenibile e il benessere dei cittadini.

Il secondo bando per progetti tematici riguarda le Priorità 1 e 2 del programma, ovvero “Smarter Mediterranean” e “Greener Mediterranean”.

Nello specifico, la call riguarda solo due tipologie di progetti tematici:

  1. progetti di test: progetti che sperimentano strumenti comuni, politiche, strategie e piani d’azione già sviluppati al fine di validare soluzioni concrete da trasferire a un numero più ampio di beneficiari e territori (contributo massimo 2,5 milioni di euro; massimo 10 partner)
  2. progetti di trasferimento: progetti che ottimizzano e condividono strumenti, politiche, strategie e piani d’azione comuni convalidati affinché gli stakeholder li possano adottare; si concentrano sui risultati esistenti, sulla replicabilità e sull’aumento di scala dei risultati dei progetti nell’area di cooperazione del programma e oltre (contributo massimo 1,5 milioni di euro; massimo 8 partner)

Un progetto tematico deve riguardare uno dei 4 Obiettivi Specifici (OS) del programma e deve contribuire a realizzare una delle 4 Missioni più globali del programma, complementari fra loro, ciascuna collegata a uno o più sotto-obiettivi.

Per questo bando all’interno delle Missioni saranno finanziati progetti riguardanti i seguenti OS:

Missione 1. Rafforzare un’economia sostenibile innovativa

  • OS 1.1. Sviluppare e migliorare le capacità di ricerca e innovazione e l’utilizzo di tecnologie avanzate
  • OS 2.6. Promuovere la transizione a un’economia circolare ed efficiente nell’uso delle risorse

Missione 2. Proteggere, recuperare e valorizzare l’ambiente naturale e il patrimonio

  • OS 2.4. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza, tenendo conto degli approcci basati sull’ecosistema
  • OS 2.7. Migliorare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi anche nelle aree urbane e ridurre ogni forma di inquinamento-

Missione 3. Promuovere spazi abitativi verdi

  • OS 2.4. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza, tenendo conto degli approcci basati sull’ecosistema

Missione 4. Migliorare il turismo sostenibile

  • OS 2.6. Promuovere la transizione a un’economia circolare ed efficiente nell’uso delle risorse
  • OS 2.4. Promuovere l’adattamento ai cambiamenti climatici e la prevenzione del rischio di catastrofi, la resilienza, tenendo conto degli approcci basati sull’ecosistema
  • OS 2.7. Migliorare la protezione e la conservazione della natura, della biodiversità e delle infrastrutture verdi anche nelle aree urbane e ridurre ogni forma di inquinamento.

Il partenariato deve essere formato da partner di almeno cinque diversi Paesi dell’area del programma.

La dotazione finanziaria complessiva del bando è di 44 milioni di euro.

La scadenza per partecipare è fissata al 12 giugno 2024.

 

Per ulteriori informazioni collegati qui.