React Eu: oltre 930 milioni per scuola, mobilità e imprese

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L’Italia ha finalizzato la programmazione per quanto riguarda le risorse del fondo React-Eu. La Commissione europea ha ricevuto infatti uno schema da 934 milioni di euro, destinato per circa il 68% alle regioni del Sud.

Il ministero del Sud e il Dipartimento per le politiche di coesione hanno trasmesso a Bruxelles un programma definitivo per il 2022, che comprende i 934 milioni per interventi del tutto nuovi e 2,15 miliardi per interventi già stati concordati ma senza copertura finanziaria sul 2021.

Le nuove linee di azione coinvolgono tre ambiti:

  • mobilità sostenibile e settore idrico;
  • strutture scolastiche;
  • interventi a favore delle imprese.

 

Mobilità sostenibile e settore idrico

Per quanto riguarda la mobilità rientrano 175 milioni, da utilizzare per il rinnovo delle flotte degli autobus (sub-urbani ed extra-urbani) di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Saranno privilegiate alimentazioni a metano e ibride così da sostituire 500 autobus, per ridurre da 4.100 a 3.600 la consistenza delle flotte più inquinanti. Sarà  invece di 157 milioni la dotazione di risorse per le reti idriche al Sud (investimenti in digitalizzazione e strumenti di misurazione e controllo).


Scuole

Nell’ambito delle strutture scolastiche rientrano 259 milioni, di cui circa 119 milioni per il Mezzogiorno. Cento milioni andranno ai laboratori con applicazioni sui temi ambientali nelle scuole del secondo ciclo ( istituti agrari e altre scuole indirizzate a specializzazioni nella filiera agro-alimentare). Ulteriori 159 milioni serviranno per realizzare ambienti innovativi e basati su tecnologie digitali nelle scuole statali dell’infanzia.

 

Interventi a favore dell’imprese

Verranno stanziati ulteriori 200 milioni al Fondo di garanzia Pmi (87% al Sud) e 131 milioni per l’agevolazione “Macchinari innovativi” gestita dal ministero dello Sviluppo economico. Per quanto riguarda quest’ultimo caso, le risorse saranno destinate alle piccole e medie imprese del Centro-Nord, sfruttando la deroga prevista, fino al 31 dicembre 2022, dal Temporary framework sugli aiuti di Stato.