Partecipa all’evento del progetto Stand Up for Europe! 

L’evento sarà un’occasione di confronto sul concetto di democrazia, attraverso attività laboratoriali pratiche e partecipative rivolte a un ampio pubblico di giovani e non solo con l’obiettivo di stimolare il confronto attivo, democratico e intergenerazionale. 

Durante l’evento, si alterneranno momenti di dialogo e riflessione sui temi della democrazia, della cittadinanza europea e del ruolo attivo di ogni persona nella costruzione di un’Europa più inclusiva e consapevole.

L’evento, organizzato da InEuropa in collaborazione con Europe Direct, Informagiovani e Associazione Nuova Modena, si inserisce nell’ambito del progetto europeo Stand Up for Europe!, finanziato dal programma Erasmus+ e che promuove l’educazione alla cittadinanza attiva e il rafforzamento dei valori democratici

Di seguito, il programma completo dell’evento: 

17.00 – 17.15 Registrazione partecipanti

17.15 – 17.25 Presentazione dei servizi di InformaGiovani

17.25 – 17.30 Il progetto Stand Up for Europe! Introduzione

17.30 – 18.10 Mettiamoci in gioco: 

  • Il tuo posto in Europa
  • Speed dating democratico

18.10 – 19.00 Attività: “Citazioni sulla democrazia” e i valori democratici

19.00 – 19.10 Riflessioni e conclusioni

Per partecipare, è necessario iscriversi attraverso questo form.

L’evento si concluderà con un aperitivo che permetterà di portare avanti il confronto e il dialogo tra i partecipanti.

Per maggiori informazioni, contattare ineuropa@ineuropa.info

Cosa significa lavorare per la democrazia? Cosa significa farsi avanti per i valori europei, opporsi a slogan populisti e antidemocratici, contribuire alla salvaguardia della nostra integrità democratica?

Stand Up for Europe!” ci ha dato l’opportunità di scoprirlo.

Il 10 e l’11 dicembre 2025 abbiamo avuto l’occasione di prendere parte a una straordinaria sessione di dialogo ospitata presso l’Università di Augusta, in Baviera. Questa opportunità ci è stata offerta dai partner del progetto Stand Up for Europe!, che ci hanno permesso di viaggiare verso un luogo straordinario, permeato dall’inconfondibile atmosfera del Natale bavarese.

Lì abbiamo potuto osservare da vicino le pratiche messe in atto da tutti gli attori coinvolti in Stand Up for Europe!, che hanno presentato il loro lavoro a sostegno del dialogo democratico e nella lotta contro il populismo, grazie al sostegno del programma europeo Erasmus+ e dalla visione comune alla base dell’iniziativa.

Il nostro viaggio nel nome della democrazia si è svolto in due giornate intense, ricche di attività, intervallate da momenti di esplorazione durante i quali abbiamo scoperto le (numerose!) sorprese della città di Augusta. Tra le aule di un campus universitario all’avanguardia e le sale rococò dei palazzi asburgici, siamo stati direttamente coinvolti nell’organizzazione e nello svolgimento di una conferenza che ha segnato la conclusione di una fase cruciale del progetto.

Il primo giorno, dedicato a un incontro organizzativo tra i partner in preparazione della conferenza del giorno successivo, si è svolto presso l’Università di Augusta, un luogo vibrante di vitalità accademica e impegno giovanile. Il 10 dicembre, Giornata internazionale dei diritti umani, abbiamo avuto l’opportunità di esplorare i suoi corridoi, mentre gli studenti coglievano l’occasione per allestire una mostra interattiva, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema per conto di diverse organizzazioni di volontariato alle quali partecipano con orgoglio e dedizione.

L’incontro con i partner, tenutosi all’interno del Dipartimento di Pedagogia, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui rispettivi modus operandi, facendo luce sui principali risultati previsti dal progetto. Successivamente, due studenti universitari hanno presentato la loro iniziativa volta alla tutela delle minoranze all’interno della comunità accademica. I valori di questa iniziativa sono pienamente in linea con la visione del progetto e siamo rimasti particolarmente colpiti dall’entusiasmo con cui un gruppo di giovani riesce a creare spazi di dialogo e di scambio multiculturale, favorendo l’accettazione reciproca tra persone provenienti da contesti culturali profondamente diversi ma che condividono armoniosamente lo stesso ambiente.

In queste differenze, la buona volontà degli studenti ha rivelato una potente opportunità di empowerment giovanile, che noi, come loro pari, abbiamo ammirato con sincero entusiasmo.

Il fulcro dell’esperienza è stata la Conferenza Finale, tenutasi il giorno seguente, l’11 dicembre.

La sede era di per sé mozzafiato: la Sala Rococò del Distretto di Svevia, una magnifica sala barocca bianca e oro che ha offerto una cornice perfetta per l’evento.

Studenti, partner, educatori e operatori della democrazia provenienti da contesti nazionali e culturali estremamente diversi erano presenti, uniti però da un comune e profondamente sentito senso di identità europea.

Dopo una breve introduzione e un’attività di team building, la mattinata si è sviluppata in un formato interattivo e dinamico. I partner hanno organizzato tavoli tematici nei quali hanno presentato le strategie attuate nei rispettivi territori per massimizzare l’impatto del progetto, insieme ai principali risultati raggiunti: un Handbook con 40 attività pratiche pensate per aiutare i giovani a confrontarsi con slogan antidemocratici; scenari online utili a sviluppare il pensiero critico dei giovani rispetto a possibili situazioni di conflitto quotidiano; un Report contenente le ricerche condotte nel 2024 sulla condizione democratica nei cinque Paesi coinvolti nel progetto (Germania, Italia, Turchia, Ungheria e Slovenia).

Siamo rimasti colpiti dall’ampiezza delle possibilità che la cooperazione europea basata sui progetti può aprire: da formati di dibattito innovativi a strategie digitali efficaci.

Particolarmente coinvolgenti e stimolanti sono stati il tavolo dedicato all’Handbook, dove si è svolta un’asta dei valori” (a quali valori europei saresti disposto a rinunciare — e a quale prezzo?), e la sessione guidata da InEuropa sulla disseminazione dei progetti, da tempo riconosciuta come la fase più critica e impegnativa di iniziative di questo tipo: coinvolgere pubblici reali, motivati e partecipativi.

 

Sit down, Think, Talk, Stand Up and Go Forward! — uno degli slogan emersi dai tavoli.

 

Il pomeriggio ha visto l’intervento del Prof. Dr. Klaus-Peter Hufer, ideatore dell’“Argumentation Training Countering Slogans”:

«Il silenzio è consenso – dispute produttive per una società aperta».

Il Professore ha condiviso la sua esperienza, radicata nel principio di uguaglianza tra le persone e nella pratica quotidiana, impegnativa ma necessaria, della difesa dei processi democratici, a partire da workshop partecipativi con i suoi studenti.

L’importanza dell’evento è stata chiaramente riconosciuta dal pubblico: oltre 100 partecipanti erano presenti, provenienti da numerosi Stati membri dell’UE e non solo.

In sintesi, dopo giornate impegnative ma entusiasmanti dedicate all’Europa e alla democrazia — arricchite da cibo tradizionale ed esplorazioni indimenticabili — torniamo a casa come cittadini più consapevoli, portando con noi, nel nostro piccolo, i valori di uguaglianza, dignità e democrazia che rappresentano la vera forza dell’Europa.

L’Europa emerge come un baluardo democratico all’interno di un sistema globale sempre più segnato da polarizzazione ed estremismo, investendo risorse significative in iniziative di vitale importanza come Stand Up for Europe!. Questi progetti contribuiscono a plasmare nuove e giovani coscienze democratiche — quelle che con orgoglio rivendichiamo di rappresentare — pronte a raccogliere il testimone nella lotta per la democrazia.

Ci auguriamo di essere all’altezza di questa responsabilità, ma Stand Up for Europe!, attraverso la sua conferenza finale ad Augusta, ci ha dimostrato che l’Europa è al nostro fianco e che i suoi cittadini hanno il coraggio di alzarsi in piedi per Lei.

 

Matteo Zaccarelli

Elisa Pignatti

Negli ultimi anni, i movimenti e i pensieri populisti e talvolta antidemocratici si sono fatti largo nel mondo online e offline, in Europa e non solo. Questi pensieri sono il frutto di un periodo di instabilità economica e sociale che, a seguito della pandemia da Covid-19, si è amplificato. In questo contesto, i giovani si ritrovano ad affrontare sempre più spesso discorsi populisti o disinformativi a cui non è facile rispondere, che polarizzano ulteriormente la società, che modellano i loro pensieri così come le politiche dei movimenti e dei partiti politici.

I giovani d’oggi e non solo, si ritirano sempre più dai dibattiti su posizioni divergenti per paura di essere vittima di discorsi d’odio. Questa paura è avallata da comportamenti reali e/o che si traducono in atti di violenza fisica o psicologica. In Italia, ad esempio, numerose sono le minacce e le intimidazioni ai danni dei giornalisti o i casi di violenza contro i manifestanti, o in generale contro chi pratica dissenso politico e attivismo che contribuiscono a favorire l’idea di insicurezza nella popolazione nonché di sfiducia nel sistema istituzionale (es. astensionismo)

L’insicurezza data da queste condizioni, insieme con il senso di impotenza e la mancanza di coraggio morale, ossia la capacità di esprimersi attivamente, necessitano di essere smantellate a favore della capacità di una “argomentazione controversa”. L’argomentazione controversa permette di reagire ad un discorso argomentando e senza cadere in stereotipi, attivando processi di apprendimento profondi nel fronteggiare conflitti cognitivi. La formazione sulle competenze argomentative è imparare a gestire incontri conflittuali politicamente esplosivi che, ad esempio, fanno utilizzo di slogan stereotipati.

Il progetto Erasmus+ Stand Up for Europe! nasce proprio dall’esigenza di saper reagire ai discorsi populisti, basati su slogan talvolta antidemocratici, indirizzandosi ai giovani e focalizzandosi su tematiche di rilevanza centrale in questi anni che sono al centro della maggior parte delle controversie: la scienza, l’identità di genere, il cambiamento climatico, i fenomeni migratori, le guerre e i diritti umani.

Ma cos’è uno slogan? Uno slogan, secondo il Dott. Peter Hufer, è un “messaggio ideologico inequivocabile, preferibilmente politico, basato su frasi […] provocatorie, razziste e antidemocratiche in situazioni specifiche (es. “le donne non sanno parcheggiare”).

Saper riconoscere un discorso populista e antidemocratico e riuscire a contrastarlo è uno degli obiettivi del Prof. Dr. Klaus-Peter Hufer che nel suo “When words fail – Arguments against slogans at the regulars’ table” (2022) esplica la metodologia per attivare l’argomentazione controversa. Partendo da qui e dall’analisi dei contesti di ogni Paese partner (Italia, Germania, Slovenia, Ungheria e Turchia), Stand Up for Europe! ha sviluppato degli strumenti e delle metodologie da poter utilizzare con i giovani e per i giovani per reagire ai discorsi populisti rispettando e ridando valore ai principi e valori della democrazia. Attraverso questa analisi comparata, pubblicata sul sito www.standup4.eu, i partner hanno identificato, per ogni contesto-paese, lo stato dell’arte delle competenze e della formazione relative ai discorsi democratici. Per quel che riguarda l’Italia, la formazione sulle competenze argomentative è fortemente legata alla metodologia del dibattito e diffusa dalla scuola secondaria, all’università, alla formazione post-laurea, mentre, l’insegnamento dei valori europei resta blindato alla materia scolastica dell’Educazione Civica o a corsi universitari o a progetti esterni di istruzione informale. Uno di questi esempi può essere il progetto Model European Parliament (MEP) rivolto agli studenti e studentesse delle scuole secondarie in Italia e in Europa che, sfidandosi prima su base regionale, nazionale e poi europea, simulano un dibattito come membri del Parlamento europeo su diverse tematiche.

Nonostante ciò, il problema principale del sistema formativo italiano resta legato al tempo a disposizione degli insegnanti e alla mancanza di lezioni pratiche e pragmatiche che li supportino nel sentirsi più sicuri nell’insegnamento di competenze legate ad un cambiamento comportamentale che abbia implicazioni socio-emotive, come può essere il dibattito incentrato sui valori e sul discorso democratico.

Stand Up for Europe! si rivolge ai giovani e a chi lavora a stretto contatto con loro e ha ideato degli scenari online e un manuale (Curriculum) con 40 attività pratiche da poter utilizzare attivamente in diversi contesti educativi per rispondere a questo bisogno. Per esempio, il Curriculum è stato pensato per essere il più operativo possibile e le attività al suo interno si distinguono in base agli argomenti chiave (1. Identità e Valori; 2. Fronteggiare i conflitti e i dilemmi; 3. Confrontarsi con gli slogan antidemocratici; 4. Strutture di potere, privilegio e discriminazione) e al tempo a disposizione degli insegnanti/formatori (workshop di 3 giorni, laboratorio di 1 giorno, attività laboratoriali da 2 ore o da 1 ora). Le attività inserite all’interno del Curriculum sono state, inoltre, testate dai partner di progetto (per l’Italia, vedi il workshop “Io, Tu, Noi”). 

I partner di Stand Up for Europe! presenteranno questi strumenti e ne approfondiranno il contenuto durante la conferenza finale del progetto prevista per giovedì 11 dicembre dalle ore 9:00 alle ore 17:00 ad Ausburg, in Germania, ospitata dal Chair for pedagogics and adult education & Network Civic Education in Bavaria dell’Università di Ausburg. Sarà, inoltre, presente il Dr. Klaus-Peter Hufer. I materiali saranno resi disponibili gratuitamente al sito del progetto.

Se vuoi saperne di più sul progetto e sull’evento, clicca qui e/o contatta InEuropa.

A seguito del workshop “IO, TU, NOI” svolto al Liceo Formiggini di Sassuolo, InEuropa torna ad incontrare i partner del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe! per condividere le ultime novità.

Durante l’incontro, InEuropa ha avanzato la possibilità di intraprendere un ulteriore workshop legato al progetto diretto principalmente ad insegnanti ed educatori, per continuare a mettere in pratica modelli di dialogo rispettosi e scambi di punti di vista efficaci nel rispetto dei valori della democrazia.

📄Il progetto, infatti, grazie al nostro contributo, porterà alla pubblicazione di un documento (“Curriculum”) disponibile anche in italiano, con al suo interno metodi e pratiche da mettere in atto per facilitare la costruzione di un sano dibattito democratico tra giovani e nello scambio intergenerazionale.

La conduzione dei workshop sulle tematiche legate alla Democrazia e al rispetto dei suoi principi saranno fondamentali per l’incontro finale tra i partner di progetto previsto a novembre in Slovenia dove si approveranno i materiali finali di Stand Up for Europe! che saranno presentati ufficialmente alla conferenza internazionale che l’Università di Augsburg ospiterà il 10 dicembre 2025 in Germania.

Il 15 maggio 2025, una classe quarta del Liceo Formiggini di Sassuolo (MO) ha partecipato al workshop Io, tu, noi nell’ambito del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe. Il progetto vede la cooperazione di università e centri di formazione di Germania, Italia, Slovenia, Ungheria e Turchia per sviluppare un percorso formativo per aiutare giovani e operatori giovanili a ragionare sui valori europei (come democrazia, cooperazione e uguaglianza) e prepararli a rispondere in modo costruttivo agli slogan antidemocratici e populisti e all’hate speech.

In linea con i materiali e percorsi educativi di Stand up for Europe e alla loro modulabilità sulla base dei temi da affrontare con i giovani, il workshop (guidato da Barbara Grazzini e Daniela Ottolini di InEuropa) si è concentrato principalmente sulla valutazione e il confronto tra i valori di studenti e studentesse: a partire dall’identificazione dei valori individuali, si è attivato un dialogo sereno e uno scambio rispettoso dei diversi punti di vista, per mettere in evidenza i punti in comune da cui partire per una collaborazione armonica all’interno del gruppo classe.

Gli studenti hanno scoperto quanto condividano valori fondamentali come l’amicizia, il rispetto e la profondità delle relazioni. Il workshop ha stimolato riflessioni preziose, creando un momento di confronto unico.

È stata un’esperienza che ha lasciato il segno sui partecipanti: grazie a Stand up for Europe, la classe ora possiede gli strumenti per rafforzare il dialogo e costruire un ambiente più inclusivo.

Il 19 e 20 marzo 2025, InEuropa (con la gentile collaborazione di Artisti Drama) ha ospitato gli altri rappresentanti delle organizzazioni partner del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe a Modena, presso gli spazi teatrali di Drama teatro. Insieme ai partecipanti provenienti da Germania, Slovenia, Ungheria e Turchia abbiamo lavorato con molta soddisfazione sui prossimi passi del progetto, volto a sviluppare un percorso formativo per aiutare giovani e operatori giovanili a rispondere in modo costruttivo agli slogan antidemocratici e populisti e all’hate speech.

In linea con l’approccio pratico del progetto, l’incontro si è svolto all’insegna della sperimentazione diretta delle attività in via di elaborazione. Dopo un’attività di international team building basata sull’uso del LEGO® SERIOUS PLAY® (guidata da Barbara Grazzini di InEuropa, facilitatrice certificata) e un’analisi condivisa del report internazionale relativo allo stato dell’arte del training argomentativo democratico nei paesi partner, l’Università di Augsburg ha illustrato lo sviluppo del curriculum formativo

Quest’ultimo, oltre a un solido quadro teorico e pedagogico, si focalizzerà su oltre 30 attività pratiche che mirano a esplorare e capire la retorica antidemocratica, approfondendo in modo dinamico temi come identità individuali e di gruppo, i dilemmi legati ai sistemi valoriali e alle dinamiche di potere.

Persino l’attività di valutazione è stata incentrata su un approccio pragmatico e dinamico: i partecipanti hanno lavorato all’individuazione di domande di autovalutazione, seguendo quella che Florian Wenzel dell’Università di Augsburg ha definito “Autovalutazione democratica”.

Uno degli obiettivi del progetto è far sì che il curriculum e le sue attività formative siano disponibili online in un percorso di apprendimento interattivo. L’ideazione del percorso e dei suoi strumenti è coordinata dalla Socialna Akademija (Slovenia): durante il meeting a Modena, i rappresentanti dell’accademia hanno facilitato il lavoro dei partner sulla creazione degli scenari di apprendimento interattivi, pensati per simulare situazioni reali in cui i giovani possono entrare in contatto con slogan antidemocratici. Alcuni degli scenari individuati nei gruppi di lavoro: fake news sui social media, profiling razziale sui mezzi pubblici, commenti sessisti sul posto di lavoro. I partner si sono concentrati sulla creazione di narrazioni riconoscibili e sull’esplorazione di diverse reazioni, dal silenzio all’azione pubblica, per responsabilizzare gli individui nel riconoscere e rispondere ai discorsi antidemocratici. La fase successiva si concentrerà sull’implementazione tecnica di questi scenari negli strumenti di apprendimento online.

Sono state due giornate di lavoro intenso, che ci ha caricati di buone energie per i prossimi passi: la creazione di un curriculum da sperimentare in workshop locali nei diversi paesi partner (non vediamo l’ora di poter passare all’azione in Italia!) e il trasferimento dell’esperienza formativa online tramite gli scenari interattivi.

A breve sul sito ufficiale del progetto verrà pubblicata la seconda newsletter, con i dettagli dell’incontro e del metodo in fase di sviluppo (e tante foto!). 

Le attività del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe hanno ripreso a pieno ritmo, e i partner stanno lavorando all’elaborazione di report nazionali sulla difesa dei valori democratici, gli slogan populisti e la formazione argomentativa nei singoli Paesi coinvolti, che serviranno elaborare la metodologia al centro del progetto.

Il progetto mette a sistema il lavoro di 6 partner (2 dalla Germania, 1 dall’Ungheria, 1 dalla Turchia, 1 dalla Slovenia e 1 dall’Italia) per la creazione di un training per giovani volto a prepararli a reagire a discorsi e slogan populisti. Si propone di formare giovani dai 13 ai 30 anni (oltre a operatori giovanili ed educatori), attivi (o pronti a diventarlo) dal punto di vista politico e sociale, al fine di incoraggiarli a reagire in modo efficace alle argomentazioni populiste nella vita quotidiana, sia online che offline. 

I materiali deriveranno dell’aggiornamento in senso europeo del metodo di Klaus-Peter Hufer denominato “Argumentationstraining gegen Stammtischparolen” (Argomentazione contro gli slogan populisti, ampiamente utilizzato nell’Educazione alla Cittadinanza in Germania, Austria e Svizzera): i partner realizzeranno una versione europea della formazione, arricchendola con argomenti, metodi e contributi specifici per l’Europa

Dalla ricerca in Italia, in un quadro di diritti e valori salvaguardati a più livelli (internazionale, europeo e nazionale) sono emerse specifiche criticità e slogan populisti diffusi anche e soprattutto dal mondo politico, controbilanciate da una forte attività della società civile a difesa dei diritti delle categorie più fragili. Nel nostro Paese, il training argomentativo è principalmente legato al debate per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in lingua italiana e straniera, anche se altri metodi (come la creazione di contronarrative per i discorsi odio) risultano essere abbastanza diffusi nella formazione dei giovani.

A partire dai dati raccolti, la partnership elaborerà il nuovo metodo formativo per l’argomentazione contro gli slogan populisti in ambito europeo, che verrà poi messo alla prova attraverso workshop, materiali e attività di formazione indirizzate a giovani, educatori ed operatori giovanili, dentro e fuori dal sistema scolastico. Tratterà situazioni familiari per i ragazzi, come quelle frequenti in famiglia e tra amici, negli spazi pubblici e nel tempo libero, a scuola, nelle discussioni (politiche), nell’impegno sociale o politico volontario. Si presterà particolare attenzione alle discussioni online, soprattutto nei social network.

Una volta messi a sistema, i report nazionali saranno disponibili sul sito del progetto insieme agli altri risultati.

Dopo il primo meeting in presenza a Istanbul (Maggio 2024), i partner del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe hanno avviato la raccolta e l’analisi dei dati volti a elaborare la metodologia al centro del progetto e pubblicato la prima newsletter sul nuovissimo website ufficiale www.standup4.eu .

Il progetto mette a sistema il lavoro di 6 partner (2 dalla Germania, 1 dall’Ungheria, 1 dalla Turchia, 1 dalla Slovenia e 1 dall’Italia) per la creazione di un training per giovani volto a prepararli a reagire a discorsi e slogan antidemocratici. Si propone di formare giovani dai 13 ai 30 anni (oltre a operatori giovanili ed educatori), attivi (o pronti a diventarlo) dal punto di vista politico e sociale, al fine di incoraggiarli a reagire in modo efficace alle argomentazioni populiste nella vita quotidiana, sia online che offline. 

I materiali deriveranno dell’aggiornamento in senso europeo del metodo di Klaus-Peter Hufer denominato “Argumentationstraining gegen Stammtischparolen” (Argomentazione contro gli slogan populisti, ampiamente utilizzato nell’Educazione alla Cittadinanza in Germania, Austria e Svizzera): i partner realizzeranno una versione europea della formazione, arricchendola con argomenti, metodi e contributi specifici per l’Europa

A questo scopo, i singoli partner hanno avviato la ricerca di metodi e best practices nazionali legate all’argomentazione e alla formazione dei giovani sui valori europei, oltre che agli slogan populisti più diffusi nei Paesi coinvolti nel progetto. Dalla ricerca in Italia, sta emergendo che nel nostro Paese il training argomentativo è principalmente legato al debate per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in lingua italiana e straniera, anche se altri metodi (come la creazione di contronarrative per i discorsi odio) risultano essere abbastanza diffusi nella formazione dei giovani.

A partire dai dati raccolti, la partnership elaborerà il nuovo metodo formativo per l’argomentazione contro gli slogan populisti in ambito europeo, che verrà poi messo alla prova attraverso workshop, materiali e attività di formazione indirizzate a giovani, educatori ed operatori giovanili, dentro e fuori dal sistema scolastico. Tratterà situazioni familiari per i ragazzi, come quelle frequenti in famiglia e tra amici, negli spazi pubblici e nel tempo libero, a scuola, nelle discussioni (politiche), nell’impegno sociale o politico volontario. Si presterà particolare attenzione alle discussioni online, soprattutto nei social network.

Leggi di più sulla prima Newsletter del progetto!