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La Commissione Europea ha pubblicato il bando “Networks of European Festivals” (CREA-MEDIA-2026-FESTNET), rivolto alla creazione e al consolidamento di reti di festival audiovisivi europei.
L’iniziativa si inserisce nel programma Europa Creativa – MEDIA, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione, la circolazione delle opere europee e la crescita dei pubblici, soprattutto quelli giovani e meno raggiunti.
Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 6 milioni di euro, destinato a reti composte da una entità di coordinamento e almeno 3 festival membri, con un limite che impedisce la concentrazione di più del 20% dei festival in un solo Paese. Ogni rete dovrà includere festival che programmando almeno 50% di opere non nazionali provenienti da almeno 15 Paesi MEDIA, assicurando così una copertura geografica ampia e diversificata.
Le attività finanziate riguardano azioni coordinate e collaborative per ampliare e rinnovare i pubblici, lo sviluppo sostenibile della rete, iniziative condivise, scambio di competenze, uso di tecnologie digitali e supporto economico ai festival membri, anche tramite finanziamento a terze parti fino a 100.000 euro.
Particolare attenzione è riservata a sostenibilità ambientale, inclusione, diversità, equilibrio di genere e modelli di gestione rappresentativi. I progetti dovranno avere una durata di 24 mesi e proporre strategie concrete e misurabili di impatto sugli spettatori, anche attraverso strumenti digitali innovativi.
La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 aprile 2026.
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L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il nuovo bando “CREA-CROSS-2026-MEDIALITERACY – NEWS – Media Literacy”, nell’ambito della sezione Cross-Sectoral del programma Europa Creativa. L’iniziativa punta a sostenere progetti di alfabetizzazione mediatica transfrontalieri e innovativi, capaci di rispondere alle sfide del panorama digitale in continua evoluzione.
Obiettivi e priorità
L’obiettivo principale è rafforzare la capacità critica dei cittadini europei di fronte alla disinformazione e alla manipolazione dell’informazione, promuovendo una comprensione consapevole dei media e un ambiente informativo libero, pluralistico e inclusivo.
Le priorità del bando si concentrano su tre linee d’azione:
- Sviluppare soluzioni innovative per aiutare i cittadini a riconoscere e contrastare disinformazione, manipolazione e altre minacce online.
- Valorizzare e ampliare le buone pratiche esistenti nel campo della media literacy, favorendo la cooperazione tra diverse aree culturali, linguistiche e nazionali d’Europa.
- Promuovere inclusione, cittadinanza attiva e resilienza democratica, anche contro interferenze nei processi decisionali dei cittadini.
I progetti dovranno basarsi su una analisi dei bisogni dei Paesi e dei gruppi target coinvolti e potranno collaborare con i nodi regionali dell’European Digital Media Observatory (EDMO), per condividere buone pratiche e sinergie.
Attività finanziabili
Il bando finanzia una vasta gamma di attività, tra cui:
- Creazione e diffusione di contenuti multilingue e interattivi per migliorare le competenze digitali e la comprensione dei media.
- Sviluppo di strumenti di alfabetizzazione mediatica per cittadini, formatori, giornalisti e creatori di contenuti.
- Progetti pilota e soluzioni innovative, anche con l’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, purché accompagnate da valutazioni etiche e di trasparenza.
- Attività di formazione e scambio di buone pratiche tra regioni e Paesi europei.
- Eventi pubblici, workshop e iniziative comunitarie per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini.
Impatto atteso
I progetti selezionati contribuiranno a rafforzare la collaborazione europea nel campo dell’alfabetizzazione mediatica, sviluppando strumenti concreti per contrastare la disinformazione e migliorare la capacità dei cittadini di comprendere e valutare criticamente l’informazione. L’obiettivo finale è accrescere la resilienza sociale e democratica di fronte alle sfide del digitale.
Requisiti di partecipazione
Possono partecipare enti pubblici e privati, organizzazioni non profit, media, università, istituti di ricerca, ONG, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali con sede nei Paesi partecipanti a Europa Creativa.
Ogni proposta deve essere presentata da un consorzio di almeno tre enti indipendenti provenienti da tre Paesi eleggibili diversi.
Budget e scadenza
Il bando dispone di un budget complessivo di 3 milioni di euro, con un finanziamento massimo di 500.000 euro per progetto e una copertura del 70% dei costi ammissibili.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata all’11 marzo 2026, ore 17:00.
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L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il bando “CREA-CROSS-2026-JOURPART – Journalism Partnerships”, nell’ambito del programma Europa Creativa, sezione Cross-Sectoral Strand. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema mediatico libero, pluralista e innovativo, capace di rispondere alle sfide strutturali e tecnologiche che attraversano il settore giornalistico europeo.
Il bando prevede due linee di azione:
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Journalism Partnerships – Collaborations, dedicata alla sostenibilità economica e alla trasformazione digitale dei media. Finanzia progetti di collaborazione transfrontaliera che sviluppino nuovi modelli di business, tecniche di produzione, standard professionali e reti di scambio tra operatori del settore.
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Journalism Partnerships – Pluralism, mirata a rafforzare l’indipendenza e la diversità dei media. Sostiene organizzazioni che offrano sovvenzioni a terzi (regranting) per favorire media locali e regionali, giornalismo investigativo, media comunitari e realtà che producono informazione di interesse pubblico.
Tra le attività ammissibili figurano formazione e mentoring, creazione di piattaforme di scambio e innovazione, eventi e workshop, sviluppo di strumenti tecnici e modelli editoriali sostenibili, nonché azioni di mappatura delle buone pratiche e campagne di sensibilizzazione per la libertà dei media. Tutti i progetti devono garantire indipendenza editoriale, rispetto degli standard professionali, attenzione alla sostenibilità ambientale e promozione di diversità, inclusione e parità di genere.
Il bando dispone di un budget complessivo di 13,8 milioni di euro, suddiviso equamente tra le due linee:
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6,9 milioni di euro per Collaborations (fino a 2 milioni per progetto, copertura massima 80% dei costi ammissibili);
-
6,9 milioni di euro per Pluralism (fino a 2,5 milioni per progetto, copertura massima 90% dei costi ammissibili).
Possono candidarsi enti pubblici e privati, media, ONG, fondazioni, università, centri di ricerca e organizzazioni non profit attive nel settore dell’informazione, con sede in Paesi partecipanti a Europa Creativa.
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Per la linea Collaborations è richiesto un consorzio di almeno tre entità indipendenti di tre Paesi diversi;
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Per la linea Pluralism è ammessa anche una singola organizzazione o un consorzio di almeno due enti.
Le domande devono essere presentate online tramite il portale Funding & Tenders entro il 4 febbraio 2026 (ore 17:00 CET).
L’avvio dei progetti è previsto nel novembre 2026, con una durata massima di 24 mesi.
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La Commissione europea ha ufficialmente aperto la Call for Individual Mobility 2025-2026 nell’ambito dell’iniziativa Culture Moves Europe, il programma finanziato da Creative Europe e gestito dal Goethe-Institut per sostenere la mobilità internazionale di artisti e professionisti della cultura. L’azione mette a disposizione contributi economici per realizzare progetti di collaborazione, ricerca, formazione o creazione artistica in un altro Paese europeo, favorendo sostenibilità, inclusione e diversità geografica e settoriale.
La call è strutturata come bando a sportello con valutazione mensile, attivo dal 1° ottobre 2025 al 30 aprile 2026 (con l’unica pausa di dicembre). Le scadenze per la presentazione delle candidature coincidono con l’ultimo giorno di ogni mese: ottobre, novembre, gennaio, febbraio, marzo e aprile. Ogni candidatura viene valutata entro otto settimane dalla relativa deadline, e i progetti potranno iniziare non prima di due mesi dalla data di valutazione, previa firma del Grant Agreement.
Possono candidarsi artisti, creativi e operatori culturali maggiorenni, attivi in uno dei settori coperti dal bando – architettura, design e fashion design, patrimonio culturale, letteratura, musica, arti performative e arti visive – purché legalmente residenti in uno dei Paesi di Creative Europe, incluse Regioni ultraperiferiche e Territori d’Oltremare. Le candidature possono essere individuali o di gruppo (fino a cinque persone), a condizione che ogni partecipante collabori con un partner internazionale basato nel Paese di destinazione, che deve essere diverso da quello di residenza.
Le mobilità devono avere una durata compresa tra 7 e 60 giorni per i singoli, oppure tra 7 e 21 giorni per i gruppi, da trascorrere interamente sul posto in collaborazione con il partner ospitante. Sono ammissibili anche progetti virtuali o ibridi, in particolare per motivi di disabilità o sicurezza internazionale. Il sostegno finanziario copre una quota fissa di viaggio (400 o 800 euro a seconda della distanza), una daily allowance di 85 euro al giorno per coprire vitto e alloggio, oltre a una serie di top-up per promuovere mobilità sostenibile (green travel), genitorialità, visti, residenze ultraperiferiche e accessibilità per persone con disabilità.
Il processo di valutazione tiene conto di pertinenza progettuale, necessità della mobilità, livello di preparazione, potenziale impatto e sostenibilità ambientale. Per facilitare l’accesso, l’intera procedura di candidatura avviene online in lingua inglese, tramite il Goethe Application Portal, e non richiede alcun livello linguistico specifico: è consentito l’uso di strumenti di traduzione automatica, purché il progetto risulti chiaro e leggibile.
Culture Moves Europe si conferma uno degli strumenti più concreti dell’UE per favorire la circolazione delle competenze creative, sostenendo sia giovani emergenti sia professionisti affermati. Con un approccio flessibile e inclusivo, la call offre l’opportunità di esplorare nuovi linguaggi, costruire relazioni transnazionali e sviluppare percorsi professionali oltreconfine, contribuendo alla costruzione di uno spazio culturale europeo realmente condiviso.
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La Commissione europea ha pubblicato il Work Programme 2026 di Europa Creativa, confermando il supporto ai settori culturali e creativi con un budget di 380 milioni di euro. Il documento conferma la struttura in tre strand principali – Cultura, Media e Intersettoriale – ma introduce aggiustamenti significativi nelle priorità e nella ripartizione del budget, per rispondere alle nuove sfide che il settore culturale e creativo europeo si trova ad affrontare.
Le principali novità rispetto al WP 2025
Rispetto all’edizione precedente, il WP 2026 punta con maggiore decisione su:
- Innovazione digitale e intelligenza artificiale applicata ai contenuti culturali e audiovisivi
- Internazionalizzazione delle opere europee, con un rafforzamento dei meccanismi di distribuzione e circolazione
- Inclusione e diversità, con misure specifiche per giovani, minoranze linguistiche e aree periferiche
- Sostenibilità ambientale, che diventa criterio trasversale per tutti i bandi
- Resilienza e condizioni di lavoro degli operatori culturali, con un’attenzione crescente al fair pay e alla stabilità dei modelli professionali
Come viene ripartito il budget
Il Work Programme conferma la suddivisione del budget lungo i tre strand principali:
| Strand | Focus prioritari 2026 | Destinatari principali |
|---|---|---|
| Cultura | Cooperazione europea, mobilità artistica, supporto a editoria e patrimonio | Enti culturali, istituzioni, ONG, reti |
| Media | Sviluppo, produzione e distribuzione audiovisiva; videogiochi e immersive content | Case di produzione, broadcaster, studi di game design |
| Intersettoriale | Innovazione, policy labs e supporto ai media indipendenti | Hub creativi, centri ricerca, organizzazioni media |
I numeri completi saranno confermati al momento della pubblicazione degli inviti a presentare proposte, ma il WP 2026 indica un rafforzamento dello strand Media e un aumento delle risorse per azioni transnazionali e interdisciplinari.
Opportunità per i beneficiari italiani
Per l’Italia, storicamente tra i Paesi più attivi su Europa Creativa, si aprono spazi interessanti in particolare per:
- Cooperative partnership di piccola scala nello strand Culture (ideali per associazioni culturali e PMI creative)
- Produzione audiovisiva e VR nello strand Media
- Progetti pilota su innovazione e AI per la cultura nello strand Cross-sectoral
Fondamentale prepararsi in anticipo, dato che i bandi premieranno proposte che coniugano impatto culturale e sostenibilità organizzativa.
Quando usciranno i bandi e come prepararsi
Le prime call 2026 sono attese tra fine 2025 e gennaio 2026, con scadenze distribuite fino all’estate. Per chi intende candidarsi, è consigliabile:
- Attivare da subito partnership europee stabili
- Definire chiaramente l’impatto sociale e ambientale del progetto
- Monitorare le Punti di Contatto Nazionali (Creative Europe Desk Italia) per supporto gratuito
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Il 13 maggio 2025 si è chiusa ufficialmente la scadenza per la presentazione dei progetti di cooperazione transnazionale nell’ambito del programma Europa Creativa – Sezione Cultura.
Il bando, che dovrebbe finanziare complessivamente circa 130 progetti, ha registrato una partecipazione altissima con 1.663 candidature inviate da tutta Europa.
I dati diffusi dalla Commissione Europea mostrano la seguente ripartizione:
- CREA-CULT-2025-COOP-1 (Small scale): 1.029 progetti presentati
- CREA-CULT-2025-COOP-2 (Medium scale): 554 progetti
- CREA-CULT-2025-COOP-3 (Large scale): 80 progetti
Il bando finanzia tre diverse tipologie di iniziative: i progetti di piccola scala, pensati per favorire la partecipazione delle micro e piccole organizzazioni culturali; i progetti di media scala, destinati a partnership più strutturate; e i progetti di larga scala, che coinvolgono reti di organizzazioni con un impatto significativo a livello europeo.
L’azione si inserisce nel quadro politico della sezione Cultura del programma Europa Creativa, ponendo particolare attenzione a inclusione e diversità, con riferimento all’equilibrio di genere, e all’ecologizzazione delle pratiche culturali. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione transnazionale nel settore culturale e creativo, sostenendo attività sia settoriali sia intersettoriali, e promuovendo una dimensione europea della cultura.
Il numero di proposte ricevute conferma il forte interesse da parte di enti e organizzazioni a livello europeo: la competizione si annuncia elevata, considerando che solo una piccola parte delle iniziative sarà effettivamente finanziata.
Per avere un termine di paragone, la call 2024 aveva raccolto un totale di 963 proposte, così suddivise:
- CREA-CULT-2024-COOP-1 (Small scale): 609 progetti
- CREA-CULT-2024-COOP-2 (Medium scale): 354 progetti
Alla fine del processo di valutazione, erano stati finanziati solo una parte dei progetti presentati, confermando l’alto livello di competitività di questa misura.

I risultati della valutazione sono attesi per ottobre 2025, mentre l’avvio dei progetti selezionati è previsto nei primi mesi del 2026.
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Sono ufficialmente aperte le candidature per gli European Heritage Awards / Europa Nostra Awards 2026, prestigiosa iniziativa promossa dall’Unione europea e gestita da Europa Nostra per premiare le migliori pratiche nella tutela, valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale tangibile, intangibile e digitale.
L’obiettivo è identificare e celebrare progetti esemplari che promuovano l’eccellenza, la partecipazione civica e l’innovazione nel campo del patrimonio culturale, contribuendo alla coesione sociale, al dialogo interculturale, allo sviluppo sostenibile e alla promozione dell’identità europea condivisa.
Categorie di premio
I riconoscimenti verranno assegnati in cinque categorie:
- Conservazione e riuso adattivo
- Ricerca
- Educazione, formazione e competenze
- Coinvolgimento dei cittadini e sensibilizzazione
- Campioni del patrimonio (dedicato a individui o organizzazioni)
Le candidature possono riguardare progetti locali, europei o internazionali, e possono essere relative a beni materiali (edifici, siti archeologici, paesaggi culturali), immateriali (tradizioni, pratiche sociali, artigianato) o digitali (risorse digitali originali o digitalizzate).
Premi e riconoscimenti
Fino a 30 progetti saranno premiati, tra cui un massimo di 5 vincitori del Grand Prix, ciascuno con un premio in denaro di 10.000 euro. Anche il Public Choice Award, attribuito tramite voto online sul sito di Europa Nostra, prevede un premio di 10.000 euro.
Solo i progetti provenienti da Paesi che partecipano al programma Cultura di Creative Europe possono ricevere il Grand Prix e il Public Choice Award con premio monetario.
La scadenza per l’invio delle candidature è fissata al 9 settembre 2025, ore 23:59 (CET).
Chi può partecipare
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I progetti devono essere conclusi tra agosto 2022 e agosto 2025 oppure, per alcune categorie, in fase avanzata e con risultati tangibili.
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Possono candidarsi individui, enti pubblici o privati, istituzioni culturali, ONG, università, comunità locali, ecc.
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La categoria “Campioni del patrimonio” prevede una nomina da parte di terzi.
Valutazione e cerimonia di premiazione
I progetti saranno valutati da commissioni di esperti e una giuria internazionale secondo criteri di qualità, impatto, coinvolgimento della comunità, significato europeo e trasferibilità. I vincitori saranno celebrati a maggio 2026 durante una cerimonia ufficiale degli European Heritage Awards.
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La Commissione europea ha pubblicato, nell’ambito del programma Europa Creativa, un nuovo bando “Music Moves Europe”.
L’obiettivo del bando è quello di sostenere la transizione green e la sostenibilità ambientale dell’ecosistema musicale europeo.
Il progetto finanziato dovrà realizzare tutte le seguenti priorità:
- Una valutazione strategica per identificare le pratiche che devono cambiare nell’ecosistema musicale e una mappatura delle pratiche o degli strumenti green migliori o innovativi, con lo scopo di fornire informazioni al settore musicale e alle sue organizzazioni/professionisti sulle questioni del “greening” e sulle pratiche esistenti.
- Un programma di sviluppo delle capacità/sensibilizzazione e formazione al fine di migliorare le competenze e conoscenze del settore musicale al fine di facilitare la transizione green. L’obiettivo è consentire alle organizzazioni del settore, agli artisti e ad altri professionisti di condividere e acquisire conoscenze, competenze e abilità per adoperarsi maggiormente nel rendere più ecologico l’ecosistema musicale e, possibilmente, sviluppare una rete di specialisti “green” nel settore.
- Un regime di sostegno finanziario che ridistribuisca fondi a organizzazioni attive nel settore musicale attraverso inviti a presentare proposte (sovvenzioni a cascata), per sviluppare le capacità dei beneficiari selezionati e supportarli nell’applicazione di pratiche più ecologiche o nello sviluppo e sperimentazione di concetti o iniziative innovative per favorire la transizione green e la sostenibilità ambientale del settore.
Possono partecipare persone giuridiche, pubbliche e private, stabilite nei Paesi ammissibili ad Europa Creativa, che sono gli Stati UE (compreso PTOM) e i Paesi non EU indicati qui.
Le proposte devono essere presentate da un consorzio formato da almeno 3 enti indipendenti di 3 diversi Paesi ammissibili. Il coordinatore di progetto deve essere legalmente costituito da almeno 2 anni alla data di scadenza del bando.
La scadenza per partecipare è fissata al 19 febbraio 2025.
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È stato lanciato il terzo e ultimo bando del progetto LIVEMX, finanziato dal programma Europa Creativa nell’ambito di “Music Moves Europe”.
Il progetto mira a rispondere ad esigenze di tre aree specifiche:
- Esportazione musicale
- Locali di musica dal vivo
- Circolazione e coinvolgimento digitale
L’obiettivo è quello di aiutare organizzazioni e professionisti nel settore musicale a sviluppare e rafforzare le proprie competenze, capacità, processi e risorse per adattarsi e prosperare in un settore tanto dinamico.
Nello specifico, le 3 aree intendono rispondere a differenti sfide, ossia:
- Esportazione musicale
- Sviluppo dell’export musicale attraverso la co-creazione transfrontaliera e lo sviluppo di opportunità di business accessibili ad artisti, produttori e professionisti di Paesi partecipanti ad Europa Creativa;
- Promuovere la nuova musica e gli artisti all’estero in maniera innovativa per creare nuovo pubblico estero e per trasformare gli ascoltatori passivi in followers attivi e grandi fan;
- Sviluppare reti di professionisti e comprendere i nuovi mercati fornendo ad artisti e professionisti opportunità di rete professionale e approfondimenti rilevanti rispetto ai mercati di riferimento.
- Locali di musica dal vivo
- Sviluppo e circolazione di artisti in Europa tramite sviluppo di carriere e diversità artistiche e/o soluzioni che compensino parte dei rischi finanziari derivanti dal concedere il palco ad artisti meno conosciuti;
- Sviluppo di soluzioni ecologiche per i locali di musica dal vivo allineando le strategie tra i diversi Paesi europei con l’intento di ridurre l’impronta di carbonio dei locali;
- Sviluppo di nuove strategie di audience supportando iniziative di creazione della comunità, sviluppo di programmi di audience o progetti che attraggano nuovi segmenti di pubblico.
- Circolazione e coinvolgimento digitale
Le soluzioni proposte sotto questo topic devono riguardare le sfide identificate per i lovali di musica dal vivo e l’export musicale.
- Adattare, testare o implementare soluzioni digitali esistenti nel settore musicale;
- Formare professionisti nel settore musicale europeo nell’utilizzo di soluzioni digitali;
- Promuovere formati e soluzioni basate sulle tecnologie digitali o sullo sviluppo concettuale di tali soluzioni.
I progetti candidati devono avere una durata massima di 12 mesi ed essere presentati da un singolo candidato che rispetti i criteri di eleggibilità ossia:
- essere un ente giuridico (pubblico o privato),
- essere situato in uno dei Paesi eleggibili (Stati Membri UE o Paesi non-UE aderenti al programma Europa Creativa),
- essere costituito da almeno un anno rispetto alla data di presentazione della domanda,
- avere una comprovata esperienza di lavoro nel settore rilevante (locali di musica dal vivo, esportazione di musica o nel settore delle soluzioni digitali applicabili al settore musicale).
Il budget disponibile è di € 120.000 ed è così suddiviso:
- STRAND A: €60.000
- STRAND B: € 40.000
- STRAND C: € 20.000
Le candidature sono aperte fino al 6 gennaio 2025 (ore 23:59 Bruxelles).
È possibile consultare il testo completo al seguente link.


