Articoli

La Commissione europea ha annunciato la nuova fase di Perform Europe, l’iniziativa finanziata dal programma Europa Creativa che promuove la circolazione transnazionale delle opere di spettacolo dal vivo attraverso modelli di collaborazione più sostenibili e innovativi.

Nell’ambito di questa terza edizione sarà pubblicato a breve un nuovo bando aperto destinato a sostenere le tournée internazionali di produzioni artistiche nei settori del teatro, della danza, della performance, del circo, delle arti di strada e del teatro di figura. L’iniziativa si concentrerà in particolare su due priorità strategiche: l’inclusione e la diversità e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Potranno candidarsi professionisti e organizzazioni culturali con sede nei Paesi partecipanti a Europa Creativa. Ogni proposta dovrà coinvolgere almeno tre partner provenienti da tre diversi Paesi del programma, con l’obiettivo di realizzare tournée artistiche transfrontaliere tra il 1° marzo 2027 e il 31 gennaio 2028.

Il fondo disponibile ammonta a 1,4 milioni di euro e consentirà di sostenere almeno 25 partenariati internazionali. Una quota pari al 5% delle risorse complessive sarà riservata a progetti che coinvolgano partner ucraini o che contribuiscano a sostenere il settore delle arti performative in Ucraina.

Nei prossimi mesi saranno pubblicate ulteriori informazioni sulle modalità di partecipazione, sui criteri di ammissibilità e sul processo di candidatura. Nel frattempo, gli operatori interessati possono iniziare a costruire collaborazioni internazionali attraverso la piattaforma di matchmaking di Perform Europe, creata per facilitare l’incontro tra artisti, organizzazioni culturali e potenziali partner di progetto.

Per ulteriori dettagli, collegati qui.

La Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA) ha pubblicato Tracing Constellations – Stories of Culture, Cooperation and Impact across Creative Europe Cooperation Projects 2021-2024, una raccolta che mette in luce l’impatto dei progetti di cooperazione sostenuti dal programma Europa Creativa nel periodo 2021-2024. La pubblicazione presenta 50 iniziative selezionate tra le 589 finanziate, offrendo una panoramica concreta di come la cooperazione culturale transnazionale contribuisca al raggiungimento delle priorità europee.

Il volume evidenzia come i progetti culturali europei siano diventati strumenti fondamentali per promuovere innovazione, inclusione sociale, partecipazione democratica, sostenibilità ambientale e trasformazione digitale, oltre a rafforzare la circolazione degli artisti e delle opere a livello internazionale. Attraverso reti di collaborazione che coinvolgono organizzazioni provenienti da tutta Europa, le iniziative finanziate hanno favorito lo sviluppo di nuove competenze, modelli di business innovativi, pratiche artistiche sperimentali e un maggiore coinvolgimento dei cittadini.

La pubblicazione individua cinque grandi aree tematiche, definite “costellazioni”, che rappresentano le principali tendenze emerse dai progetti: Valori europei e democrazia, Nuove pratiche e modelli, Trasformazione digitale, Transizione verde e sostenibilità e Giovani. Questi ambiti mostrano come il settore culturale stia affrontando sfide contemporanee quali l’inclusione, il cambiamento climatico, l’impatto delle tecnologie digitali e il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita culturale europea.

Tra il 2021 e il 2024, i bandi dedicati ai progetti di cooperazione hanno ricevuto 2.948 candidature, finanziando 589 progetti con un budget complessivo di 251 milioni di euro e coinvolgendo oltre 3.000 organizzazioni culturali e creative provenienti dai 40 Paesi partecipanti al programma.

Secondo l’EACEA, l’esperienza maturata nella prima metà dell’attuale programmazione 2021-2027 dimostra come la cooperazione culturale europea rappresenti un elemento strategico per rafforzare la competitività del settore, promuovere la coesione sociale e contribuire agli obiettivi dell’Unione europea, trasformando le priorità politiche in risultati concreti sul territorio.

Per scaricare il documento completo, collegati qui.

È stato ufficialmente finanziato AWARE – Architecture With an Approach to Regeneration and Empowerment, progetto culturale internazionale sostenuto dal programma Creative Europe – sottoprogramma Cultura, nell’ambito del bando CREA-CULT-2025-COOP dedicato ai progetti di cooperazione di piccola scala. L’iniziativa, della durata di 24 mesi (febbraio 2026 – gennaio 2028), dispone di un budget complessivo di oltre 248 mila euro, con un contributo europeo pari a circa 198 mila euro.

Il progetto nasce con l’obiettivo di riaffermare il ruolo sociale dell’architetto, ponendo al centro una nuova generazione di progettisti chiamati a reinterpretare il rapporto tra persone, luoghi e architettura. Attraverso un approccio multidisciplinare che integra architettura, sociologia e linguaggi creativi, AWARE promuove la creazione di nuove narrazioni urbane, capaci di leggere e accompagnare le trasformazioni sociali e territoriali contemporanee.

Elemento centrale dell’iniziativa è il coinvolgimento attivo di giovani architetti, operatori culturali e comunità locali, che parteciperanno a processi di co-creazione per sviluppare itinerari urbani innovativi nelle città di Milano, Tallinn e Lubiana. Questi percorsi saranno successivamente tradotti anche in prodotti digitali, con l’obiettivo di lasciare un’eredità concreta e replicabile a livello europeo.

Il progetto, coordinato dalla Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano, vede la partecipazione di partner internazionali provenienti da Estonia e Slovenia e si articola in diverse attività: dal coinvolgimento delle comunità alla ricerca sulle stratificazioni urbane, fino alla co-creazione degli itinerari culturali e alla costruzione di reti europee di professionisti.

In questo percorso, InEuropa ha svolto un ruolo chiave, supportando il capofila nella fase di progettazione e accompagnandolo ora anche nella gestione e rendicontazione del progetto. Un contributo che conferma l’impegno della società nel sostenere iniziative europee ad alto impatto culturale e territoriale.

Tra i principali risultati attesi figurano la realizzazione di un prodotto culturale per ciascuna città coinvolta, lo sviluppo di strumenti digitali innovativi, il rafforzamento della consapevolezza delle comunità rispetto al proprio patrimonio architettonico e la definizione di un modello replicabile di narrazione territoriale.

AWARE si configura così come un progetto pilota capace di coniugare innovazione, partecipazione e valorizzazione del patrimonio, contribuendo a ridefinire il ruolo dell’architettura come leva di sviluppo sociale e culturale in Europa.

La Commissione europea ha adottato la relazione di valutazione dedicata ai primi dieci anni di Europa Creativa, il principale programma dell’Unione a sostegno dei settori culturali e creativi. Il documento comprende sia la valutazione finale del periodo 2014–2020 sia la valutazione intermedia dell’attuale programmazione, offrendo un quadro complessivo dei risultati raggiunti e delle prospettive future.

Dall’analisi emerge un contributo significativo alla tutela della diversità culturale europea e al rafforzamento della competitività dell’industria audiovisiva, in particolare attraverso il filone MEDIA. I dati indicano che film e serie sostenuti dal programma hanno beneficiato di una circolazione transnazionale nettamente superiore rispetto alle opere non finanziate, con una maggiore presenza nelle trasmissioni televisive, nelle sale cinematografiche e sulle piattaforme di streaming.

Il rapporto evidenzia inoltre un deciso impulso alla cooperazione europea, con un incremento delle coproduzioni e un coinvolgimento più ampio dei Paesi con minore capacità produttiva nel settore audiovisivo. Le opere sostenute hanno ottenuto anche un rilevante riconoscimento internazionale, testimoniato da numerose candidature e premi nei principali festival e concorsi.

Tra gli elementi di maggiore impatto figura il rafforzamento degli strumenti finanziari a favore delle imprese culturali e creative, che hanno facilitato l’accesso al credito, mobilitato consistenti investimenti privati e aperto la strada a nuovi strumenti di equity per l’audiovisivo. A partire dal 2021, il programma ha ampliato il proprio raggio d’azione sostenendo anche iniziative nel settore dei media e dell’informazione, con l’obiettivo di promuovere indipendenza, pluralismo e alfabetizzazione mediatica.

Guardando avanti, la valutazione sottolinea la necessità di adattare costantemente il sostegno europeo ai profondi cambiamenti tecnologici, di mercato e geopolitici in atto, confermando il ruolo strategico di Europa Creativa nel panorama culturale europeo e la sua centralità nel rafforzare un ecosistema creativo competitivo e resiliente.

Per scaricare il documento completo, collegati qui.

La Commissione Europea ha pubblicato il bando “Networks of European Festivals” (CREA-MEDIA-2026-FESTNET), rivolto alla creazione e al consolidamento di reti di festival audiovisivi europei.

L’iniziativa si inserisce nel programma Europa Creativa – MEDIA, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione, la circolazione delle opere europee e la crescita dei pubblici, soprattutto quelli giovani e meno raggiunti.

Il bando mette a disposizione un budget complessivo di 6 milioni di euro, destinato a reti composte da una entità di coordinamento e almeno 3 festival membri, con un limite che impedisce la concentrazione di più del 20% dei festival in un solo Paese. Ogni rete dovrà includere festival che programmando almeno 50% di opere non nazionali provenienti da almeno 15 Paesi MEDIA, assicurando così una copertura geografica ampia e diversificata.

Le attività finanziate riguardano azioni coordinate e collaborative per ampliare e rinnovare i pubblici, lo sviluppo sostenibile della rete, iniziative condivise, scambio di competenze, uso di tecnologie digitali e supporto economico ai festival membri, anche tramite finanziamento a terze parti fino a 100.000 euro.

Particolare attenzione è riservata a sostenibilità ambientale, inclusione, diversità, equilibrio di genere e modelli di gestione rappresentativi. I progetti dovranno avere una durata di 24 mesi e proporre strategie concrete e misurabili di impatto sugli spettatori, anche attraverso strumenti digitali innovativi.

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 14 aprile 2026.

Per tutti i dettagli, collegati qui.

L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il nuovo bando “CREA-CROSS-2026-MEDIALITERACY – NEWS – Media Literacy”, nell’ambito della sezione Cross-Sectoral del programma Europa Creativa. L’iniziativa punta a sostenere progetti di alfabetizzazione mediatica transfrontalieri e innovativi, capaci di rispondere alle sfide del panorama digitale in continua evoluzione.

Obiettivi e priorità

L’obiettivo principale è rafforzare la capacità critica dei cittadini europei di fronte alla disinformazione e alla manipolazione dell’informazione, promuovendo una comprensione consapevole dei media e un ambiente informativo libero, pluralistico e inclusivo.

Le priorità del bando si concentrano su tre linee d’azione:

  1. Sviluppare soluzioni innovative per aiutare i cittadini a riconoscere e contrastare disinformazione, manipolazione e altre minacce online.
  2. Valorizzare e ampliare le buone pratiche esistenti nel campo della media literacy, favorendo la cooperazione tra diverse aree culturali, linguistiche e nazionali d’Europa.
  3. Promuovere inclusione, cittadinanza attiva e resilienza democratica, anche contro interferenze nei processi decisionali dei cittadini.

I progetti dovranno basarsi su una analisi dei bisogni dei Paesi e dei gruppi target coinvolti e potranno collaborare con i nodi regionali dell’European Digital Media Observatory (EDMO), per condividere buone pratiche e sinergie.

Attività finanziabili

Il bando finanzia una vasta gamma di attività, tra cui:

  • Creazione e diffusione di contenuti multilingue e interattivi per migliorare le competenze digitali e la comprensione dei media.
  • Sviluppo di strumenti di alfabetizzazione mediatica per cittadini, formatori, giornalisti e creatori di contenuti.
  • Progetti pilota e soluzioni innovative, anche con l’integrazione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, purché accompagnate da valutazioni etiche e di trasparenza.
  • Attività di formazione e scambio di buone pratiche tra regioni e Paesi europei.
  • Eventi pubblici, workshop e iniziative comunitarie per sensibilizzare e coinvolgere i cittadini.

Impatto atteso

I progetti selezionati contribuiranno a rafforzare la collaborazione europea nel campo dell’alfabetizzazione mediatica, sviluppando strumenti concreti per contrastare la disinformazione e migliorare la capacità dei cittadini di comprendere e valutare criticamente l’informazione. L’obiettivo finale è accrescere la resilienza sociale e democratica di fronte alle sfide del digitale.

Requisiti di partecipazione

Possono partecipare enti pubblici e privati, organizzazioni non profit, media, università, istituti di ricerca, ONG, autorità pubbliche e organizzazioni internazionali con sede nei Paesi partecipanti a Europa Creativa.
Ogni proposta deve essere presentata da un consorzio di almeno tre enti indipendenti provenienti da tre Paesi eleggibili diversi.

Budget e scadenza

Il bando dispone di un budget complessivo di 3 milioni di euro, con un finanziamento massimo di 500.000 euro per progetto e una copertura del 70% dei costi ammissibili.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata all’11 marzo 2026, ore 17:00.

Per tutti i dettagli e per scaricare il bando completo, collegati qui.

L’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA) ha pubblicato il bando “CREA-CROSS-2026-JOURPART – Journalism Partnerships”, nell’ambito del programma Europa Creativa, sezione Cross-Sectoral Strand. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema mediatico libero, pluralista e innovativo, capace di rispondere alle sfide strutturali e tecnologiche che attraversano il settore giornalistico europeo.

Il bando prevede due linee di azione:

  • Journalism Partnerships – Collaborations, dedicata alla sostenibilità economica e alla trasformazione digitale dei media. Finanzia progetti di collaborazione transfrontaliera che sviluppino nuovi modelli di business, tecniche di produzione, standard professionali e reti di scambio tra operatori del settore.

  • Journalism Partnerships – Pluralism, mirata a rafforzare l’indipendenza e la diversità dei media. Sostiene organizzazioni che offrano sovvenzioni a terzi (regranting) per favorire media locali e regionali, giornalismo investigativo, media comunitari e realtà che producono informazione di interesse pubblico.

Tra le attività ammissibili figurano formazione e mentoring, creazione di piattaforme di scambio e innovazione, eventi e workshop, sviluppo di strumenti tecnici e modelli editoriali sostenibili, nonché azioni di mappatura delle buone pratiche e campagne di sensibilizzazione per la libertà dei media. Tutti i progetti devono garantire indipendenza editoriale, rispetto degli standard professionali, attenzione alla sostenibilità ambientale e promozione di diversità, inclusione e parità di genere.

Il bando dispone di un budget complessivo di 13,8 milioni di euro, suddiviso equamente tra le due linee:

  • 6,9 milioni di euro per Collaborations (fino a 2 milioni per progetto, copertura massima 80% dei costi ammissibili);

  • 6,9 milioni di euro per Pluralism (fino a 2,5 milioni per progetto, copertura massima 90% dei costi ammissibili).

Possono candidarsi enti pubblici e privati, media, ONG, fondazioni, università, centri di ricerca e organizzazioni non profit attive nel settore dell’informazione, con sede in Paesi partecipanti a Europa Creativa.

  • Per la linea Collaborations è richiesto un consorzio di almeno tre entità indipendenti di tre Paesi diversi;

  • Per la linea Pluralism è ammessa anche una singola organizzazione o un consorzio di almeno due enti.

Le domande devono essere presentate online tramite il portale Funding & Tenders entro il 4 febbraio 2026 (ore 17:00 CET).
L’avvio dei progetti è previsto nel novembre 2026, con una durata massima di 24 mesi.

Per tutti i dettagli, collegati qui.

La Commissione europea ha ufficialmente aperto la Call for Individual Mobility 2025-2026 nell’ambito dell’iniziativa Culture Moves Europe, il programma finanziato da Creative Europe e gestito dal Goethe-Institut per sostenere la mobilità internazionale di artisti e professionisti della cultura. L’azione mette a disposizione contributi economici per realizzare progetti di collaborazione, ricerca, formazione o creazione artistica in un altro Paese europeo, favorendo sostenibilità, inclusione e diversità geografica e settoriale.

La call è strutturata come bando a sportello con valutazione mensile, attivo dal 1° ottobre 2025 al 30 aprile 2026 (con l’unica pausa di dicembre). Le scadenze per la presentazione delle candidature coincidono con l’ultimo giorno di ogni mese: ottobre, novembre, gennaio, febbraio, marzo e aprile. Ogni candidatura viene valutata entro otto settimane dalla relativa deadline, e i progetti potranno iniziare non prima di due mesi dalla data di valutazione, previa firma del Grant Agreement.

Possono candidarsi artisti, creativi e operatori culturali maggiorenni, attivi in uno dei settori coperti dal bando – architettura, design e fashion design, patrimonio culturale, letteratura, musica, arti performative e arti visive – purché legalmente residenti in uno dei Paesi di Creative Europe, incluse Regioni ultraperiferiche e Territori d’Oltremare. Le candidature possono essere individuali o di gruppo (fino a cinque persone), a condizione che ogni partecipante collabori con un partner internazionale basato nel Paese di destinazione, che deve essere diverso da quello di residenza.

Le mobilità devono avere una durata compresa tra 7 e 60 giorni per i singoli, oppure tra 7 e 21 giorni per i gruppi, da trascorrere interamente sul posto in collaborazione con il partner ospitante. Sono ammissibili anche progetti virtuali o ibridi, in particolare per motivi di disabilità o sicurezza internazionale. Il sostegno finanziario copre una quota fissa di viaggio (400 o 800 euro a seconda della distanza), una daily allowance di 85 euro al giorno per coprire vitto e alloggio, oltre a una serie di top-up per promuovere mobilità sostenibile (green travel), genitorialità, visti, residenze ultraperiferiche e accessibilità per persone con disabilità.

Il processo di valutazione tiene conto di pertinenza progettuale, necessità della mobilità, livello di preparazione, potenziale impatto e sostenibilità ambientale. Per facilitare l’accesso, l’intera procedura di candidatura avviene online in lingua inglese, tramite il Goethe Application Portal, e non richiede alcun livello linguistico specifico: è consentito l’uso di strumenti di traduzione automatica, purché il progetto risulti chiaro e leggibile.

Culture Moves Europe si conferma uno degli strumenti più concreti dell’UE per favorire la circolazione delle competenze creative, sostenendo sia giovani emergenti sia professionisti affermati. Con un approccio flessibile e inclusivo, la call offre l’opportunità di esplorare nuovi linguaggi, costruire relazioni transnazionali e sviluppare percorsi professionali oltreconfine, contribuendo alla costruzione di uno spazio culturale europeo realmente condiviso.

Per ulteriori dettagli, collegati qui.

La Commissione europea ha pubblicato il Work Programme 2026 di Europa Creativa, confermando il supporto ai settori culturali e creativi con un budget di 380 milioni di euro. Il documento conferma la struttura in tre strand principali – Cultura, Media e Intersettoriale – ma introduce aggiustamenti significativi nelle priorità e nella ripartizione del budget, per rispondere alle nuove sfide che il settore culturale e creativo europeo si trova ad affrontare.

Le principali novità rispetto al WP 2025

Rispetto all’edizione precedente, il WP 2026 punta con maggiore decisione su:

  • Innovazione digitale e intelligenza artificiale applicata ai contenuti culturali e audiovisivi
  • Internazionalizzazione delle opere europee, con un rafforzamento dei meccanismi di distribuzione e circolazione
  • Inclusione e diversità, con misure specifiche per giovani, minoranze linguistiche e aree periferiche
  • Sostenibilità ambientale, che diventa criterio trasversale per tutti i bandi
  • Resilienza e condizioni di lavoro degli operatori culturali, con un’attenzione crescente al fair pay e alla stabilità dei modelli professionali

Come viene ripartito il budget

Il Work Programme conferma la suddivisione del budget lungo i tre strand principali:

Strand Focus prioritari 2026 Destinatari principali
Cultura Cooperazione europea, mobilità artistica, supporto a editoria e patrimonio Enti culturali, istituzioni, ONG, reti
Media Sviluppo, produzione e distribuzione audiovisiva; videogiochi e immersive content Case di produzione, broadcaster, studi di game design
Intersettoriale Innovazione, policy labs e supporto ai media indipendenti Hub creativi, centri ricerca, organizzazioni media

I numeri completi saranno confermati al momento della pubblicazione degli inviti a presentare proposte, ma il WP 2026 indica un rafforzamento dello strand Media e un aumento delle risorse per azioni transnazionali e interdisciplinari.

Opportunità per i beneficiari italiani

Per l’Italia, storicamente tra i Paesi più attivi su Europa Creativa, si aprono spazi interessanti in particolare per:

  • Cooperative partnership di piccola scala nello strand Culture (ideali per associazioni culturali e PMI creative)
  • Produzione audiovisiva e VR nello strand Media
  • Progetti pilota su innovazione e AI per la cultura nello strand Cross-sectoral

Fondamentale prepararsi in anticipo, dato che i bandi premieranno proposte che coniugano impatto culturale e sostenibilità organizzativa.

Quando usciranno i bandi e come prepararsi

Le prime call 2026 sono attese tra fine 2025 e gennaio 2026, con scadenze distribuite fino all’estate. Per chi intende candidarsi, è consigliabile:

  • Attivare da subito partnership europee stabili
  • Definire chiaramente l’impatto sociale e ambientale del progetto
  • Monitorare le Punti di Contatto Nazionali (Creative Europe Desk Italia) per supporto gratuito

 

Per ulteriori dettagli sulle novità del programma, collegati qui.

Per scaricare il documento completo, vai qui.

Il 13 maggio 2025 si è chiusa ufficialmente la scadenza per la presentazione dei progetti di cooperazione transnazionale nell’ambito del programma Europa Creativa – Sezione Cultura.

Il bando, che dovrebbe finanziare complessivamente circa 130 progetti, ha registrato una partecipazione altissima con 1.663 candidature inviate da tutta Europa.

I dati diffusi dalla Commissione Europea mostrano la seguente ripartizione:

  • CREA-CULT-2025-COOP-1 (Small scale): 1.029 progetti presentati
  • CREA-CULT-2025-COOP-2 (Medium scale): 554 progetti
  • CREA-CULT-2025-COOP-3 (Large scale): 80 progetti

Il bando finanzia tre diverse tipologie di iniziative: i progetti di piccola scala, pensati per favorire la partecipazione delle micro e piccole organizzazioni culturali; i progetti di media scala, destinati a partnership più strutturate; e i progetti di larga scala, che coinvolgono reti di organizzazioni con un impatto significativo a livello europeo.

L’azione si inserisce nel quadro politico della sezione Cultura del programma Europa Creativa, ponendo particolare attenzione a inclusione e diversità, con riferimento all’equilibrio di genere, e all’ecologizzazione delle pratiche culturali. L’obiettivo è rafforzare la cooperazione transnazionale nel settore culturale e creativo, sostenendo attività sia settoriali sia intersettoriali, e promuovendo una dimensione europea della cultura.

Il numero di proposte ricevute conferma il forte interesse da parte di enti e organizzazioni a livello europeo: la competizione si annuncia elevata, considerando che solo una piccola parte delle iniziative sarà effettivamente finanziata.

Per avere un termine di paragone, la call 2024 aveva raccolto un totale di 963 proposte, così suddivise:

  • CREA-CULT-2024-COOP-1 (Small scale): 609 progetti
  • CREA-CULT-2024-COOP-2 (Medium scale): 354 progetti

Alla fine del processo di valutazione, erano stati finanziati solo una parte dei progetti presentati, confermando l’alto livello di competitività di questa misura.

 

I risultati della valutazione sono attesi per ottobre 2025, mentre l’avvio dei progetti selezionati è previsto nei primi mesi del 2026.

 

Per ulteriori informazioni, collegati qui.