Il Programma Interreg VI A Italia–Francia Marittimo 2021–2027 ha pubblicato il IV Avviso dedicato ai Piccoli Progetti, un’opportunità mirata a rafforzare la cooperazione tra territori italiani e francesi attraverso iniziative “people-to-people”. L’obiettivo è accrescere la fiducia reciproca, rafforzare il senso di appartenenza transfrontaliero e coinvolgere in modo diretto cittadini e società civile.
Il bando si concentra sulla Priorità 5 – “Una migliore governance transfrontaliera”, in particolare sull’Obiettivo Specifico ISO6.3, volto a promuovere scambi, incontri e attività congiunte tra le popolazioni dei territori interessati (Liguria, Toscana, Sardegna, Corsica e Provence-Alpes-Côte d’Azur).
Un avviso pensato per avvicinare le comunità dei due lati del mare
Il nuovo Avviso sostiene iniziative concrete che mirano a superare barriere linguistiche, culturali e sociali, favorendo l’emergere di una identità comune dell’area marittima. I progetti dovranno coinvolgere in modo attivo giovani, associazioni locali, enti pubblici, realtà culturali e soggetti del terzo settore, anche stimolando la partecipazione di nuovi attori mai coinvolti prima nel Programma.
Il bando richiama esplicitamente due cornici strategiche comunitarie:
- il Nuovo Bauhaus Europeo, che promuove iniziative creative e sostenibili con forte radicamento territoriale;
- il Trattato del Quirinale tra Italia e Francia, in particolare sugli scambi tra giovani, cultura, società civile e cooperazione transfrontaliera.
Attività ammissibili: cultura, ambiente, comunità
Le azioni finanziabili includono attività congiunte socio-culturali e ambientali, percorsi partecipativi, iniziative simboliche e formative, scambi tra giovani e cittadini, laboratori artistici, linguistici e interculturali, fino a piccoli eventi o micro-percorsi condivisi fra comunità dei due Paesi.
Tutte le iniziative devono integrare le tematiche trasversali del Programma:
digitalizzazione, insularità, giovani, sostenibilità, pari opportunità e non discriminazione.
Chi può partecipare
Sono ammessi organismi pubblici, enti di diritto pubblico, GECT, enti privati no-profit ed organismi internazionali con sede nell’area eleggibile.
Il partenariato deve includere almeno un soggetto italiano e uno francese, fino a un massimo di 5 partner. Gli organismi privati devono esistere da almeno tre anni ed essere iscritti in registri nazionali riconosciuti (es. RUNTS o RNA).
Dotazione finanziaria e budget dei progetti
Il bando mette a disposizione 3,57 milioni di euro (FESR + contropartite nazionali).
Ogni progetto deve avere un budget complessivo tra 100.000 e 160.000 euro, con massimale di 50.000 euro per partner e un minimo di 20.000. Il cofinanziamento è composto per l’80% da risorse FESR e per il 20% da contropartite nazionali.
Il termine per la presentazione di progetti è fissato entro e non oltre le ore 12:00:00 del 20/04/2026
Per tutti i dettagli e per scaricare il bando completo, collegati qui

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