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La Commissione europea ha adottato il 2027 Annual Work Programme di Erasmus+, con una dotazione massima di 6.212.985.300 euro. Il documento, approvato con decisione del 15 ottobre 2026, stabilisce gli orientamenti e le risorse destinati alle iniziative del programma nei diversi ambiti di intervento.

La programmazione mantiene al centro la mobilità per l’apprendimento e la cooperazione tra organizzazioni e istituzioni, attraverso le quattro linee d’azione del programma:

  • Key Action 1 – Learning Mobility
  • Key Action 2 – Cooperation among organisations and institutions
  • Key Action 3 – Support to policy development and cooperation
  • Jean Monnet Actions.

Gli interventi riguarderanno tutti i livelli dell’istruzione e della formazione, dall’educazione della prima infanzia all’istruzione superiore e degli adulti, oltre ai settori della gioventù e dello sport.

Per il 2027 sono confermate quattro priorità trasversali: inclusione e diversità, trasformazione digitale, ambiente e contrasto ai cambiamenti climatici, valori comuni, partecipazione civica e democratica. Quest’ultima dimensione assume particolare rilievo anche in relazione alla necessità di rafforzare la resilienza delle comunità educative, la capacità di riconoscere la disinformazione e lo sviluppo del pensiero critico e dell’alfabetizzazione mediatica.

Accanto agli orientamenti comuni, il Work Programme individua priorità specifiche per i diversi ambiti. Nell’istruzione superiore, ad esempio, l’attenzione si concentra sullo sviluppo delle competenze, sulla cooperazione tra università e sull’evoluzione dello Spazio europeo dell’istruzione. Nei settori della formazione professionale e dell’istruzione scolastica sono valorizzati il miglioramento delle competenze di base, l’innovazione didattica e il collegamento con le esigenze del mercato del lavoro. Per la gioventù e lo sport, restano centrali la partecipazione attiva, l’inclusione e la cooperazione tra organizzazioni.

Il documento dedica inoltre spazio alla dimensione internazionale di Erasmus+, promuovendo partenariati e opportunità di mobilità e collaborazione con Paesi terzi, in particolare nell’ambito delle politiche europee di vicinato e allargamento. Tra gli obiettivi figura anche il rafforzamento dei sistemi educativi e delle competenze nei Paesi coinvolti.

Il Work Programme costituisce la base per la pubblicazione del 2027 Call for Proposals e della nuova Erasmus+ Programme Guide, che definirà nel dettaglio priorità, requisiti di ammissibilità, criteri di selezione e modalità di partecipazione alle singole azioni. Per conoscere le condizioni operative e le scadenze dei diversi bandi sarà quindi necessario fare riferimento alla documentazione attuativa.

Il 2027 sarà anche un anno simbolico per il programma, che celebrerà il suo 40° anniversario. Il Work Programme prevede, in questo contesto, iniziative di comunicazione, eventi e attività di valorizzazione dei risultati raggiunti dalla comunità Erasmus+.

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Il programma Europa Creativa ha pubblicato il bando Circulation of European Literary Works (CREA-CULT-2027-LIT), destinato a rafforzare la diffusione transnazionale delle opere letterarie europee e a promuovere la diversità linguistica e culturale. L’invito dispone di un budget complessivo indicativo di 5 milioni di euro e prevede il sostegno a circa 40 progetti, realizzati da singoli soggetti o partenariati.

L’iniziativa mira in particolare a favorire la traduzione, la pubblicazione e la circolazione di opere scritte in lingue meno tradotte, ampliare il pubblico dei lettori e migliorare la visibilità dei libri sostenuti. Tra le priorità figurano anche il riconoscimento del ruolo dei traduttori letterari, la garanzia di condizioni di lavoro eque e il rafforzamento della collaborazione tra editori, librerie, biblioteche e altri operatori della filiera del libro.

Possono candidarsi persone giuridiche pubbliche o private attive nel settore editoriale e librario, stabilite in uno dei Paesi partecipanti a Europa Creativa. Sono ammesse sia le candidature individuali sia quelle presentate da un consorzio composto da almeno due organizzazioni beneficiarie. Ogni progetto deve includere almeno cinque opere letterarie europee da tradurre, pubblicare, distribuire e promuovere; la durata prevista non dovrebbe superare i 36 mesi.

Il contributo europeo può coprire fino al 60% dei costi ammissibili. L’importo massimo varia in base alla tipologia e alla dimensione del progetto: fino a 100.000 euro per progetti di piccola scala, con almeno cinque opere; fino a 200.000 euro per quelli di media scala, con almeno undici opere; e fino a 300.000 euro per i progetti di grande scala, con almeno 21 opere, riservati ai consorzi. Per i candidati singoli il massimale complessivo è di 200.000 euro, mentre per i consorzi è di 300.000 euro.

Il bando esclude la traduzione automatica e richiede il coinvolgimento di traduttori letterari professionisti. Per i romanzi è inoltre raccomandata l’assegnazione alla remunerazione dei traduttori di una quota compresa tra il 20% e il 30% del budget complessivo del progetto. Sono incoraggiate anche iniziative per favorire la circolazione di libri da e verso l’Ucraina e l’accesso alla letteratura in lingua ucraina per rifugiati e persone sfollate.

Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente online attraverso il Funding & Tenders Portal entro le ore 17:00 (ora di Bruxelles) del 27 gennaio 2027. La pubblicazione del bando resta subordinata all’adozione definitiva del bilancio UE per il 2027.

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È aperta la call Culture Moves Europe – Call for Individual Mobility 2026-2027, iniziativa del programma Creative Europe che finanzia la mobilità internazionale di artisti e professionisti della cultura residenti nei Paesi partecipanti. L’obiettivo è consentire ai beneficiari di realizzare un progetto in collaborazione con un partner internazionale stabilito in un altro Paese di Europa Creativa, favorendo lo scambio di competenze, la ricerca artistica e la creazione di nuove opere.

Il bando interessa sette settori: architettura, patrimonio culturale, design e fashion design, letteratura, musica, arti performative e arti visive. Le proposte devono perseguire almeno due dei seguenti obiettivi: esplorare un tema o sviluppare una ricerca (Explore), creare una nuova opera artistica o culturale (Create), acquisire competenze (Learn) oppure ampliare la propria rete professionale e le relazioni con il pubblico (Connect).

Possono partecipare persone di almeno 18 anni, legalmente residenti in un Paese di Europa Creativa e attive in uno dei settori ammessi. È possibile candidarsi individualmente oppure in gruppi composti da un massimo di cinque persone. Ogni progetto deve prevedere un solo partner internazionale, con sede in un Paese diverso da quello di residenza dei candidati, e una destinazione principale. La mobilità deve durare da 7 a 60 giorni per i progetti individuali e da 7 a 21 giorni per quelli di gruppo, da svolgere in un unico periodo continuativo.

Il sostegno economico comprende un contributo per il viaggio, pari a 400 euro per distanze inferiori a 5.000 km e 800 euro per distanze pari o superiori a 5.000 km, e un’indennità giornaliera di 85 euro per ciascun giorno di attività nel Paese di destinazione. Sono inoltre previsti contributi aggiuntivi in presenza di specifiche condizioni: 400 euro per la mobilità sostenibile, 175 euro per chi risiede o realizza il progetto nelle regioni ultraperiferiche o nei Paesi e territori d’oltremare, 200 euro per ciascun figlio minorenne e 120 euro per le spese legate al visto. È possibile richiedere anche un sostegno per esigenze di accessibilità legate alla disabilità.

Le candidature devono essere presentate in inglese, attraverso il Goethe-Application Portal (GAP), utilizzando la modulistica online e allegando i documenti richiesti, tra cui curriculum, portfolio artistico e lettera d’invito del partner internazionale. Il bando prevede una procedura a scadenze mensili: le domande vengono valutate dopo ciascuna scadenza e l’esito è comunicato entro otto settimane.

Le prossime scadenze sono fissate al 31 ottobre e 30 novembre 2026, quindi al 31 gennaio, 28 febbraio, 31 marzo e 30 aprile 2027. Non è prevista una scadenza nel mese di dicembre. Per chi desidera avviare la mobilità in una data specifica, è consigliato presentare la domanda con almeno quattro mesi di anticipo.

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Il programma europeo Citizens, Equality, Rights and Values (CERV) ha pubblicato l’invito a presentare proposte nel campo della Memoria Europea. 

Questa iniziativa rappresenta un’importante occasione per finanziare progetti che puntano a commemorare, ricercare ed educare su eventi e periodi che hanno segnato profondamente la storia europea del XX secolo.

Il cuore del bando è la volontà di sensibilizzare i cittadini sulla storia, la cultura, il patrimonio e i valori comuni dell’Unione Europea, promuovendo una comprensione più profonda delle nostre radici e dei nostri traguardi. Un elemento di assoluta rilevanza che i candidati dovranno tenere a mente è l’integrazione della prospettiva di genere, considerata un requisito trasversale per tutte le priorità dell’invito.

Le candidature devono riguardare esclusivamente uno dei seguenti quattro argomenti (e un’organizzazione coordinatrice può presentare una sola domanda in totale):

  • Transizione Democratica (CERV-2026-CITIZENS-REM-TRANSITION): Si concentra sulla memoria delle transizioni democratiche. Include la (ri)costruzione delle istituzioni democratiche e il consolidamento della società basata sullo stato di diritto, la democrazia e i diritti fondamentali.

  • Memoria della Shoah (CERV-2026-CITIZENS-REM-HOLOCAUSTJEW): Questa priorità è dedicata al rafforzamento della memoria dell’Olocausto contro il popolo ebraico. Incoraggia progetti per contrastare la negazione, la distorsione, la banalizzazione della Shoah e l’inversione delle vittime.

  • Crimini contro l’Umanità (CERV-2026-CITIZENS-REM-GENCRIME-1 e 2): Si divide in due priorità specifiche per la memoria dell’Olocausto, dei genocidi, dei crimini di guerra e contro l’umanità per rafforzare la democrazia nell’UE. La Priorità 1 riguarda il rafforzamento della memoria delle vittime Rom. La Priorità 2 si concentra sulla memoria delle vittime LGBTIQ+ e di altre minoranze.

  • Eredità del Colonialismo e Migrazione (CERV-2026-CITIZENS-REM-HISTMIGRATION): Promuove la memoria dell’eredità del colonialismo, della schiavitù e delle migrazioni. L’obiettivo è esplorare il loro impatto sulle attuali società europee multiculturali.

Il bando mette in campo risorse significative, con un budget totale stimato che ammonta a ben 28.000.000 di euro.

I fondi sono così ripartiti tra i vari topic: alla memoria dell’Olocausto ebraico è destinata la quota principale di 14 milioni di euro. Seguono le tematiche legate ai genocidi e crimini contro l’umanità (vittime Rom e LGBTIQ+) e all’eredità di colonialismo e migrazione, finanziate ciascuna con 5 milioni di euro. Infine, 4 milioni di euro sono riservati ai progetti sulle transizioni democratiche. Per quanto riguarda le singole proposte, la sovvenzione richiesta dovrà avere un importo minimo di 50.000 euro, e non potrà superare il tetto massimo di 500.000 euro.

Il coordinatore (lead applicant) del consorzio deve obbligatoriamente essere un ente legale senza scopo di lucro (pubblico o privato) oppure un’organizzazione internazionale. I partner di progetto (co-applicants) possono invece essere entità pubbliche o private, anche a scopo di lucro (for-profit), a condizione però che si presentino in partnership con enti pubblici, organizzazioni non profit o internazionali.

Tutti i partecipanti devono essere stabiliti nei Paesi membri dell’UE o nei Paesi terzi associati al Programma CERV. È fondamentale ricordare che la proposta deve essere presentata da un consorzio composto da almeno due enti (il coordinatore e almeno un partner) e che i progetti dovranno avere una durata compresa tra 12 e 24 mesi.

La data di apertura per la presentazione delle domande è fissata al 21 ottobre 2026

La scadenza ultima per l’invio delle candidature è il 24 febbraio 2027.

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La Commissione europea ha pubblicato il bando SOCPL-2026-INFO-REPR – Information, consultation and participation of representatives of undertakings, nell’ambito della linea Social Prerogatives and Specific Competencies Lines (SOCPL).

L’invito sostiene progetti finalizzati a rafforzare l’informazione, la consultazione e la partecipazione dei lavoratori nelle imprese, anche attraverso una maggiore conoscenza delle norme e delle politiche europee. Un’attenzione specifica è dedicata ai Comitati Aziendali Europei (European Works Councils) e al loro funzionamento.

Tra gli ambiti di intervento rientrano lo scambio di esperienze e buone pratiche, il coinvolgimento dei lavoratori nei processi di ristrutturazione e nella gestione delle controversie, oltre alle trasformazioni legate alla transizione verde e digitale. Il bando considera inoltre le conseguenze dell’intelligenza artificiale sull’organizzazione e sulle condizioni di lavoro.

I progetti potranno prevedere attività di formazione, sensibilizzazione, produzione di materiali informativi e manuali, nonché iniziative di scambio, analisi e diffusione dei risultati.

Il bando dispone di 2,5 milioni di euro e punta a sostenere circa 8-10 progetti, della durata compresa tra 18 e 24 mesi.

La partecipazione è aperta, tra gli altri, a organizzazioni pubbliche e private che rappresentano lavoratori e datori di lavoro, comprese organizzazioni sindacali e datoriali a livello europeo, nazionale, regionale e settoriale. Possono inoltre partecipare organismi di ricerca e formazione e imprese, secondo le condizioni previste dal bando.

Per i progetti presentati in partenariato è richiesta la partecipazione di almeno due beneficiari appartenenti a due diversi Paesi ammissibili.

La scadenza per partecipare è fissata al 12 novembre 2026.

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Il programma Interreg Euro-MED 2021-2027 mette a disposizione 20 milioni di euro per sostenere progetti finalizzati a testare sul campo soluzioni già sviluppate e pronte per essere applicate e replicate in diversi territori del Mediterraneo.

L’8° bando del programma, dedicato ai Thematic test projects, sarà aperto dal 1° ottobre al 2 novembre 2026. Sono previsti circa 10 progetti, con un finanziamento massimo di 2 milioni di euro per iniziativa e una durata fino a 24 mesi. I partenariati dovranno coinvolgere indicativamente 8-12 partner.

Le proposte dovranno concentrarsi su una delle due priorità individuate dal bando: A Smarter Mediterranean, per interventi nel campo della ricerca, dell’innovazione e delle tecnologie avanzate, oppure A Greener Mediterranean, dedicata alla sostenibilità ambientale.

In particolare, le attività potranno riguardare il rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione (OS 1.1), la transizione verso un’economia circolare e un uso più efficiente delle risorse (OS 2.6) oppure la tutela della natura e della biodiversità, le infrastrutture verdi e la riduzione dell’inquinamento (OS 2.7).

Le proposte dovranno inoltre rientrare in una delle tre missioni tematiche del bando: Sustainable Innovative Economy, Natural Heritage o Greener Inhabited Areas.

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L’European Urban Initiative (EUI) lancia una nuova Call for Peer Reviews rivolta alle autorità urbane europee coinvolte nello sviluppo e nell’attuazione di Sustainable Urban Development Strategies (SUD).

L’iniziativa offre alle città l’opportunità di confrontarsi con altre realtà europee su sfide concrete e aspetti specifici delle proprie strategie di sviluppo urbano sostenibile. Ciascun percorso prevede la partecipazione di una city under review e di un massimo di sei città coinvolte come peer reviewers, con il supporto di esperti dell’EUI.

Per il ruolo di city under review possono presentare domanda le città e le aree urbane funzionali ammissibili al sostegno del FESR nell’ambito delle strategie di sviluppo urbano sostenibile, secondo quanto previsto dall’Articolo 11 del regolamento FESR. I peer reviewers partecipano invece individualmente e devono operare presso un’autorità urbana dell’UE, disponendo di esperienza nella progettazione e nell’attuazione di strategie integrate e place-based.

Il programma è interamente finanziato dall’EUI e comprende attività preparatorie, un incontro di Peer Review di due o tre giorni e una successiva fase di follow-up. Al termine del percorso, le città potranno disporre di raccomandazioni e indicazioni operative utili a rafforzare le proprie strategie urbane e a individuare eventuali ulteriori opportunità offerte dagli strumenti EUI.

Le candidature saranno raccolte dal 1° ottobre al 12 novembre 2026, in vista dei Peer Review che si svolgeranno tra marzo e luglio 2027.

 

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Il 2027 sarà l’ultimo anno di attuazione dell’attuale programma Europa Creativa, prima del passaggio al successivo ciclo di bilancio dell’UE. Per l’anno sono previsti 402 milioni di euro, destinati a garantire la continuità delle azioni e ad accompagnare la transizione verso AgoraEU, mantenendo al centro la tutela della diversità culturale e la competitività dei settori culturali e creativi.

Il programma continuerà a sostenere le principali priorità europee, con particolare attenzione a transizione verde e digitale, inclusione e parità di genere, oltre al ruolo della cultura nelle relazioni internazionali dell’UE.

Nel settore Culture, tra le principali opportunità figura la call per gli European Cooperation Projects, con un budget di 61 milioni di euro, prevista nel primo trimestre 2027. Proseguiranno inoltre il sostegno alla mobilità attraverso Culture Moves Europe, ai premi, alle reti e alle piattaforme culturali europee. Tra le nuove iniziative sono previste azioni per i Paesi dell’allargamento e del vicinato associati a Europa Creativa, una nuova call Music Moves Europe dedicata anche all’innovazione tecnologica e all’uso di strumenti digitali e IA, un nuovo EU prize for the performing arts e un’iniziativa con l’OMS su cultura, salute e benessere.

Per la sezione MEDIA, continueranno i finanziamenti per lo sviluppo e la produzione audiovisiva transnazionale, la distribuzione, la formazione e nuovi modelli di business, oltre al sostegno a cinema, festival e iniziative per ampliare il pubblico. Nel 2027 sono inoltre previste nuove misure per la distribuzione cinematografica in Estonia, Lettonia, Lituania e Ucraina e per favorire le coproduzioni audiovisive tra operatori europei e sudcoreani.

La sezione Cross-sectoral continuerà infine a sostenere la cooperazione transnazionale e l’innovazione tra i settori culturali e creativi, anche attraverso una nuova edizione dei Creative Innovation Labs. Proseguiranno inoltre le iniziative dedicate al settore dell’informazione, tra cui Journalism Partnerships, Media Freedom Rapid Response, media literacy e Media Pluralism Monitor.

Nel complesso, il 2027 rappresenterà quindi un anno di continuità e transizione, con il mantenimento delle principali linee di sostegno di Europa Creativa e l’avvio del percorso verso il nuovo quadro finanziario europeo.

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Il programma European Festivals Fund for Emerging Artists (EFFEA) lancia la quinta call dedicata alla mobilità e alla crescita internazionale degli artisti emergenti. L’iniziativa mette a disposizione 50 residenze artistiche da realizzare nel 2027 attraverso collaborazioni tra festival di almeno tre Paesi europei eleggibili.

Il bando prevede due percorsi. EFFEA Discovery finanzierà 40 progetti con un contributo di 8.000 euro, rivolti ad artisti nelle prime fasi della carriera. EFFEA Springboard sosterrà invece 10 progetti con contributi fino a 15.000 euro, destinati ad artisti che hanno già consolidato la propria attività nel Paese di origine e intendono ampliare la propria presenza internazionale.

Le residenze potranno riguardare un ampio ventaglio di discipline, dalla musica al teatro, dalla danza alle arti digitali, dal cinema alla letteratura, fino alle pratiche interdisciplinari e al design. Le attività dovranno svolgersi tra gennaio e dicembre 2027 e comprendere momenti di sviluppo e presentazione del lavoro artistico.

La candidatura è riservata ai festival, che devono essere registrati su FestivalFinder.eu e collaborare con almeno altri due festival di Paesi eleggibili. L’Italia è tra i Paesi ammessi. Il contributo dovrà essere destinato prevalentemente alle spese direttamente connesse agli artisti.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 3 novembre 2026. Gli esiti della selezione sono attesi per dicembre.

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Prosegue l’impegno europeo a favore del settore culturale ucraino con l’apertura della quarta call del programma Culture Helps Solidarity, che resterà disponibile fino al 29 giugno 2026. L’iniziativa mira a sostenere coloro che, attraverso attività artistiche, culturali e comunitarie, continuano a lavorare accanto a rifugiati, sfollati e altre persone particolarmente vulnerabili a causa del conflitto.

La misura prevede sovvenzioni individuali fino a 1.200 euro, rivolte a professionisti della cultura, attivisti e volontari ucraini, sia residenti nel Paese sia accolti negli Stati partecipanti a Europa Creativa. Le risorse sono pensate per favorire il recupero dell’equilibrio personale e rafforzare la capacità di affrontare le difficoltà derivanti da un impegno continuativo in contesti di crisi.

I contributi potranno essere utilizzati per accedere a servizi e attività orientati al supporto emotivo e psicologico, tra cui percorsi terapeutici, coaching, iniziative di benessere e laboratori artistici con finalità riabilitative. L’obiettivo è offrire strumenti concreti a chi opera quotidianamente a sostegno delle comunità colpite dalla guerra, contribuendo a prevenire situazioni di stress e affaticamento prolungato.

Le proposte saranno selezionate sulla base della loro pertinenza rispetto agli obiettivi dell’iniziativa, della qualità delle motivazioni presentate e dei benefici attesi per i candidati. Inserito in un programma attivo fino al 2028, Culture Helps Solidarity affianca al sostegno economico attività di mentoring, formazione e networking, promuovendo il ruolo della cultura come leva di inclusione, solidarietà e ricostruzione sociale. Anche in questa edizione è previsto il finanziamento di un numero limitato di beneficiari, indicativamente compreso tra sette e dieci candidature.

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